Aif Optime Importazione Parallela

AIF aderisce a Optime per la tutela di distributori e consumatori

AIF aderisce a Optime, la Federazione che agisce a Tutela del Mercato dell’Elettronica in Italia, con lo scopo di tutelare tanto i distributori quanto i consumatori nel comparto del digital imaging.

 

Dal 2018 AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging – è entrata in Optime, Osservatorio per la Tutela del Mercato dell’Elettronica in Italia, che si occupa della tutela della leale concorrenza tra imprese operanti nel settore dell’elettronica di consumo in Italia, ivi compreso il digital imaging, per tutelare la filiera tra i distributori ufficiali, i rivenditori ufficiali e naturalmente i consumatori e i loro diritti sia in termini di garanzia sul prodotto che di recesso.

Optime è un Ente senza scopo di lucro e interamente finanziato con risorse proprie delle associazioni e delle imprese aderenti, che verifica il rispetto delle norme imperative che disciplinano il settore, a tutela dei consumatori e dell’economia nazionale nel suo complesso.

Nella propria gestione Optime adotta principi di trasparenza, inclusione e collegialità.

Presidente di Optime è l’Avv. Davide Rossi, impegnato in prima linea nelle attività della Federazione.

In occasione dell’Assemblea Generale Optime svoltasi in modalità telematica lo scorso 4 dicembre, è stata varata la versione ufficiale della Nota di Aggiornamento 2020 del Rapporto Annuale.

È stata inoltre confermata la composizione del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Optime composto dal Presidente Avv. Davide Rossi affiancato dal Prof. Marco Gambaro e dal Prof. Mauro Masi.

Un particolare accento è stato posto sui temi che rappresentano argomenti di assoluta urgenza e priorità per le azioni di Optime nel 2021.

Follow Up:

  • Monitoraggio del Mercato
  • Istruttorie
  • Lettere bonarie
  • Esposti e Denunce
  • Rapporto Annuale

Aree di intervento specifiche 2021:

  • Nuova campagna comunicazione
  • Costituzioni di Parte Civile
  • Task force Switch-Off Digitale Terrestre
  • Task Force New Energy Labels
  • Collaborazione con UNC

La tecnologia di consumo in Italia nel 2019 ha generato un valore di 16,8 miliardi di euro, registrando una decrescita di 1,9 punti percentuali rispetto al 2018, conferma il Rapporto Optime presentato a Milano durante l’assemblea annuale dei soci.

La ricerca evidenzia anche che il canale distributivo principale continua a essere quello dei cosiddetti Electrical Retailer, che comprende tutti i negozi specializzati in elettronica di consumo (sia catene che gruppi d’acquisto grandi e piccoli) e che rappresenta il 54% del mercato a valore. Seguono i negozi specializzati (telefonia, informatica, fotografia, ecc…) che valgono il 29% e i mass merchandiser (ipermercati, supermercati, variety stores, cash&carry e pure player generalisti) che hanno un peso del 17%.

Crescono le vendite online con un trend del +14,9% rispetto al 2018 e raggiungono una quota del 15,6% a valore, mentre soffrono le vendite “in store” che registrano una performance negativa (-4,5%). È evidente, che come in tutti gli ambiti, anche nel mercato dell’elettronica l’emergenza Covid-19 abbia segnato una cesura secca tra gli stili di consumo precedenti e quelli attuali.

Di pari passo con l’allentamento della situazione di emergenza molte situazioni vanno regolarizzandosi ma i consumi diventeranno sempre più selettivi, basati sui reali bisogni, e con un mix tra online e offline da governare e controllare in modo opportuno. È infatti importante che le regole vengano rispettate da tutti.

Optime ha voluto puntare l’attenzione su alcuni temi caldi e delicati come lotta all’illegalità, con particolare accento sui temi dell’evasione di IVA, della copia privata e dell’eco contributo RAEE a danno di operatori onesti. Se infatti molti e ragguardevoli risultati sono stati raggiunti sul piano della tutela del consumatore finale, molte sono ancora le azioni da intraprendere per raggiungere una reale pariteticità di condizioni tra aziende che operano nel mercato.

Nell’ultima assemblea pubblica si è parlato anche di eccellenze nella distribuzione del digital imaging, come Canon, Nikon e Sony – per citare un esempio – che hanno una distribuzione europea canalizzata sulla quale va in netto contrasto una distribuzione parallela, una distribuzione parallela che può avvenire attraverso Paesi extra U.E., sulle quali il distributore europeo può legalmente opporsi, e c’è anche una distribuzione parallela direttamente tra i paesi della U.E. sulla quale di nuovo il brand può opporsi. In Francia addirittura l’importazione parallela è considerata come concorrenza sleale con relativi interventi giudiziari.

Non si può propriamente parlare di pubblicità ingannevole, ma nessuno riferisce al consumatore che non avrà le istruzioni, nel nostro caso, in lingua italiana, che non avrà lo stesso tipo di garanzia, che in alcuni casi le parti di ricambio non saranno le stesse – soprattutto riferendosi all’importazione parallela da Paesi Extra U.E. che in molti casi hanno prodotti leggermente differenti nella tecnologia rispetto a quelli destinati ai paesi U.E., e di conseguenza potrebbero avere parti di ricambio differenti. È necessaria quindi sia una tutela del mercato che del consumatore e le due cose coincidono.

Optime si sta ergendo come una “sentinella” di fronte a molte di queste problematiche, che non riguardano solo il web ma anche i social network dove capita di trovare offerte da intendere quasi come adescamento dell’utente finale. In tutto questo esistono naturalmente realtà di e-commerce più che serie ma, pensando a quel famoso film, Il nemico è alle porte

Un’altra piattaforma legata al social commerce è Worldz, che ha raccolto oltre 800 mila euro di fondi e che consente alle aziende di trasformare i propri clienti in micro influencer e di accrescere la brand awareness. I clienti che condividono post social legati all’azienda, vengono remunerati con sconti, che sono personalizzati in base alla loro popolarità sui social.

È di tutta evidenza come questo fenomeno, che riduce la separazione tra operatori professionali a clienti, mettendo in pratica tutti su uno stesso piano (appunto peer-to-peer, come nella genetica dei social networks), pone immensi problemi di tutela delle parti deboli e al tempo stesso della leale concorrenza tra operatori.

Grazie alle segnalazione di Optime a AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – ha svolto decine di indagini alcune già risolte in via giudiziaria con sanzioni amministrative che in un caso sono arrivate a 640.000 Euro.

I punti vendita facenti parte di ASCOFOTO, l’Associazione dei negozianti e professionisti del settore fotografico, che da sempre hanno venduto materiale fotografico proveniente dai distributori ufficiali, giustamente lo segnalano in tutti i prodotti che vengono inseriti nei rispettivi e-comerce con bollini sulle foto dei prodotti e specifica “GARANZIA ITALIANA” in tutte le descrizioni che vengono poi indicizzate dai motori di ricerca.

I distributori di prodotti foto imaging da tempo sui loro siti spiegano ai consumatori finali i rischi derivanti da acquistare prodotti di importazione parallela.

Solo a titolo di esempio riportiamo Canon, Nikon, Olympus e Tamron ma la maggior parte dei distributori si allineano in questo modo.

 

La posizione di Canon

Parlando “di shopping online” sul sito di Canon leggiamo:

Perché acquistare prodotti originali? Acquista in modo sicuro online. Non lasciarti ingannare da prezzi più bassi disponibili altrove.

Ti consigliamo di effettuare acquisti dal Canon Store o da un rivenditore autorizzato, per assicurarti che il tuo prodotto sia idoneo per la nostra garanzia europea.

Cosa sono le importazioni parallele?

Le importazioni parallele (o “prodotti del mercato grigio”) sono prodotti Canon non destinati ad essere importati nell’Unione Europea (UE) e in altre nazioni dello Spazio Economico Europeo (SEE).

Canon localizza i propri prodotti per soddisfare le esigenze di ogni specifico mercato, pertanto i prodotti destinati allo SEE (Regno Unito incluso) hanno accessori, manuali, software e garanzie differenti rispetto a quelli destinati ai mercati esterni allo SEE, quali Stati Uniti, Hong Kong e Cina.

I pericoli delle importazioni parallele

Acquistando un prodotto di importazione parallela, potresti correre il rischio di ricevere il manuale utente errato e accessori non compatibili, inoltre il tuo prodotto potrebbe non essere idoneo alla garanzia europea e al supporto tecnico. Alcuni rivenditori di prodotti di importazione parallela potrebbero aggiungere ai prodotti adattatori di corrente da viaggio che non soddisfano i requisiti di sicurezza europei.

Potresti anche trovare difficoltà nell’ottenere un rimborso dal venditore secondo la legge italiana, se esso dovesse avere sede al di fuori dello SEE.

I rischi dei prodotti contraffatti

È necessario prestare attenzione ai numerosi siti ingannevoli che dichiarano di vendere prodotti originali Canon che in realtà si rivelano essere prodotti falsi o contraffatti.

Prodotti elettrici falsi possono essere pericolosi e causare infortuni o danni anche ingenti. L’acquisto su siti Internet che vendono prodotti falsi potrebbe anche esporti al rischio di furto d’identità e frode.

Scopri maggiori informazioni su come individuare prodotti falsi.

Avvertenza store fraudolento

È stato portato alla nostra attenzione che esistono diversi siti Web che pretendono di offrire prodotti Canon scontati del 90% o più. Questi siti Web sono progettati per sembrare il nostro Canon Store ufficiale e riteniamo che non siano legittimi, mirano soltanto a confondere e ingannare i nostri clienti spingendoli a condividere dati personali e finanziari. Consigliamo ai nostri clienti di prestare la massima attenzione quando effettuano acquisti online con Canon e con altri rivenditori.

Per riconoscere lo store online Canon ufficiale, si consiglia di fare attenzione al nome di dominio, simile per tutti gli store Canon in Europa: https://store.canon.xx. I caratteri finali cambiano il base al Paese. Ad esempio: https://store.canon.fr e https://store.canon.co.uk

Come possiamo contrastare insieme il problema

Un team dedicato lavora a contatto con la polizia, le autorità doganali e del commercio per proteggerti dai pericoli dei prodotti falsi. Se hai dei dubbi sull’originalità di un prodotto, non acquistarlo.

Se pensi di aver acquistato un prodotto falso o se hai informazioni riguardo a un sito che sospetti possa vendere prodotti falsi, contatta l’indirizzo [email protected].

Scegli sempre l’opzione più sicura, privilegiando il sito e-commerce ufficiale dell’azienda, Canon Store, o presso i rivenditori certificati dal brand, online o in store.

 

Le stesse regole valgono anche per altri distributori italiani, naturalmente.

 

Nikon Europa

Nikon Europa, non Nital, che è il distributore ufficiale ed esclusivo dei prodotti Nikon sul mercato italiano, che per altro si allinea con la Casa Madre, dichiara:

Che cosa sono i prodotti di importazione parallela?

I prodotti Nikon che non vengono importati da Nikon Europe B.V. e venduti tramite i suoi canali di vendita vengono considerati prodotti di importazione parallela. In genere, questi sono prodotti Nikon originali rivolti ad altri mercati Nikon; possono non soddisfare le caratteristiche di Nikon per i prodotti europei e funzionare come previsto.

Termini da cercare

La maggior parte dei prodotti di importazione parallela vengono venduti online a prezzi scontati. Cerca i seguenti termini, che spesso indicano che un prodotto è di importazione parallela.

  • Modello di importazione
  • Garanzia tramite il venditore
  • Mercato grigio
  • Importazione di Nikon
  • Fuori mercato
  • Importazione diretta
  • Garanzia del venditore

Perché sono rischiosi i prodotti di importazione parallela?

Dal momento che i prodotti di importazione parallela non vengono importati e distribuiti da Nikon Europe B.V., non hai la certezza di ciò che stai acquistando.

  • Nessuna garanzia Nikon
    I prodotti di importazione parallela possono prevedere una garanzia limitata da parte del venditore, ma non sono coperti da quella di Nikon Europe.
  • Sono esclusi dal servizio di riparazione in garanzia
    Sono esclusi dal servizio di riparazione in garanzia di Nikon Europe e questo ti verrà addebitato.
  • Accessori non originali
    Possono includere accessori contraffatti o di terze parti che potrebbero danneggiare le apparecchiature Nikon.
  • Manuali utente mancanti
    I manuali utente sono spesso mancanti, incompleti o fotocopiati e potrebbero addirittura essere stati scritti in una lingua straniera.
  • Possono non funzionare come previsto
    Dal momento che i prodotti di importazione parallela non sono stati progettati per la vendita in Europa, questi possono non soddisfare le tue aspettative.
  • Cavo di alimentazione sbagliato
    Possono includere un cavo di alimentazione o adattatore errati e non progettati per l’utilizzo nel tuo paese.
  • Sono esclusi dalle promozioni speciali
    I prodotti di importazione parallela saranno esclusi dalle promozioni speciali come i rimborsi.

Lo sapevi?

Un accessorio contraffatto come una batteria o un caricabatterie possono potenzialmente funzionare in modo anomalo e danneggiare la tua attrezzatura.

Ulteriori informazioni sugli accessori contraffatti

Che cosa succederebbe se possedessi già un prodotto Nikon di importazione parallela?

I rivenditori autorizzati Nikon non forniranno assistenza tecnica né offriranno servizi di garanzia per tali prodotti. Se ritieni di aver acquistato un prodotto Nikon di importazione parallela, rivolgiti al venditore o all’importatore sia per informazioni relative a garanzia e servizi sia per aggiornamenti di software e download. Consulta il venditore o i certificati di garanzia inclusi nel prodotto per le informazioni di contatto del servizio.

In che modo posso essere sicuro di acquistare un prodotto ufficiale di Nikon Europe?

I prodotti venduti tramite la rete di vendita di Nikon Europe saranno sempre dotati di un certificato di Nikon Europe Service Warranty o di uno di Nikon Worldwide Service Warranty. Per informazioni relative a queste garanzie di assistenza e come si presentano, fai clic qui. Cerca o richiedi queste garanzie ogni volta che acquisti un prodotto Nikon.

Prima di spendere del denaro, poniti sempre la domanda: compreresti un prodotto che non include la garanzia di un produttore?

Per rafforzare il sostegno alle azioni di Osservatorio Optime a tutela del Mercato dell’Elettronica, Nital (Nikon Italia) aderisce alla Federazione come Impresa, oltre che attraverso l’Associazione AIF.

 

Il parere di Olympus sull’importazione parallela

Informazioni sulle importazioni parallele (“mercato grigio”)

Che cos’è l’importazione parallela?

Per importazione parallela si intende l’importazione per lo più commerciale di prodotti da un canale di distribuzione non autorizzato dal produttore. La rete di distribuzione del produttore viene intenzionalmente bypassata. Le importazioni parallele, denominate anche “mercato grigio”, avvengono senza il consenso di Olympus; non è prevista una commercializzazione in area europea di tali prodotti.

Olympus collabora esclusivamente con fornitori e distributori autorizzati che distribuiscono i prodotti a nome di Olympus. È possibile trovare un elenco di fornitori autorizzati alla pagina “Dealer Locator” del nostro sito web.

Quali sono i vantaggi dei prodotti per i quali è prevista la commercializzazione in area europea?

I prodotti la cui vendita è prevista in Europa sono conformi ai requisiti europei per la sicurezza dei consumatori. Le istruzioni per l’uso e le indicazioni di sicurezza sono scritte nella lingua dell’utente, perciò pienamente comprensibili. Inoltre, nel contesto della garanzia, è possibile fare riparare il prodotto Olympus da un tecnico qualificato. In questo modo l’utente risparmia costi che altrimenti sarebbero a suo carico. I prodotti la cui vendita è prevista in area europea sono provvisti di accessori compatibili con gli standard europei. Per l’attivazione, non è necessario acquistare costosi accessori.

Com’è possibile riconoscere l’importazione parallela?

Il primo indizio di importazione parallela è il prezzo. Il prezzo di vendita dei prodotti da importazione parallela spesso è di gran lunga inferiore al prezzo di distribuzione consigliato. Inoltre, parte del prodotto non viene fornita con l’imballaggio originale.

Bisogna fare particolare attenzione agli acquisti online. Olympus spedisce sempre i suoi prodotti dallo Spazio Economico Europeo (SEE). Allo Spazio Economico Europeo appartengono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria. Se un prodotto Olympus proviene dall’Asia, per esempio, senza dubbio è di importazione parallela.

In gran parte dei casi, l’importazione parallela comporta un pagamento non congruo della dogana e delle tasse da parte del rivenditore. Le eventuali tasse di importazione e i dazi doganali potrebbero ricadere sul consumatore.

Anche le dotazioni di serie possono fornire indizi. Nell’SEE, i prodotti Olympus sono venduti tutti con le stesse dotazioni. In caso di importazione parallela, gli accessori forniti possono essere di tipo e funzione diversa rispetto a quelli disponibili presso l’Olympus Shop ufficiale, perciò potrebbero non essere adatti per il mercato europeo.

Inoltre, è necessario controllare con attenzione la scheda della garanzia per ogni prodotto. Se subito risulta evidente che la scheda della garanzia non è emessa da Olympus Europa o se la scheda della garanzia è mancante, si tratta di un prodotto di importazione parallela. Qui è possibile trovare un esempio della scheda della garanzia

Che conseguenze ci sono se l’utente acquista per sé un prodotto di importazione parallela?

  1. Non c’è alcuna garanzia.
  2. Il prodotto non può essere registrato per servizi aggiuntivi o simili.
  3. È esclusa la partecipazione alle promozioni europee.
  4. L’applicazione delle richieste di reso nei confronti del venditore può essere problematica se la sede della società si trova al di fuori dello Spazio Economico Europeo.

 

Tamron sull’importazione parallela

Importazioni parallele

Il termine “importazione parallela” indica un prodotto commercializzato tramite canali di distribuzione non autorizzati dal costruttore o dai suoi rappresentanti ufficiali. Nel caso dei prodotti Tamron in Europa, soltanto Tamron Europe GmbH è autorizzata ad importare i prodotti nell’area economica europea e ad organizzarne la commercializzazione entro i confini europei.

Quali problemi possono comportare le importazioni parallele?

  • Problemi di qualità. Gli obiettivi intercambiabili sono prodotti ottici e meccanici di precisione. Noi assicuriamo la qualità dei nostri prodotti con un corretto stoccaggio nonché metodi e partner di trasporto idonei. Al contrario, nei casi di prodotti di importazione parallela, è molto più probabile che vi siano trattamenti inadeguati nelle fasi di trasporto o immagazzinamento. Può esservi un’esposizione a condizioni quali temperature elevate, vibrazioni, urti, elevati livelli di umidità, polvere, sporcizia e così via. Le possibili conseguenze sono difetti o malfunzionamenti. Non essendo poi soggetti a controlli severi, può succedere anche che i prodotti di importazione parallela vengano mischiati con prodotti usati. È accaduto persino che i numeri di serie di obiettivi di importazione parallela siano stati alterati, il che rende difficile riconoscere se si tratti di prodotti nuovi o usati.
  • Costi nascosti. Se si ordina il prodotto al di fuori dell’UE (ad es. Hong Kong), bisogna considerare i più alti costi di spedizione ed altri oneri legati all’acquisto, pari a un minimo del 25%, per il necessario sdoganamento.

Il venditore di un prodotto di importazione parallela potrebbe fornire il prezzo senza indicare l’IVA, facendolo sembrare in un primo momento più conveniente rispetto al prodotto importato ufficialmente da Tamron Europe. Tuttavia, per importare legalmente un prodotto di questo tipo nell’area economica europea, si dovrebbe pagare l’IVA al ricevimento della merce.

  • Rischio finanziario. Molto spesso viene richiesto un pagamento anticipato, il che non è molto vantaggioso nel caso in cui il prodotto vada perso o subisca danni durante il trasporto. Il motivo principale sta nel fatto che i rivenditori, nella maggior parte dei casi, risiedono fuori dall’Europa, e ciò rende difficile far valere i propri diritti nei loro confronti.
  • Problemi con le richieste di intervento in garanzia. Se un prodotto presenta un difetto, si dovrebbe richiedere un intervento in garanzia, facendo valere i propri diritti nei confronti del rivenditore. Ma poiché la sede dei rivenditori di importazioni parallele, spesso, si trova in un paese non europeo, questi non sono soggetti alle severe norme dell’UE sulla tutela dei consumatori. Per questo motivo potrebbe essere difficile intraprendere un’azione legale contro di essi.

Inoltre, vi è il rischio che un rivenditore online che commercializza prodotti di importazione parallela diventi insolvente. Nella peggiore delle ipotesi, se il prodotto necessita di una riparazione, si è costretti a sostenerne le spese.

Non limitatevi a confrontare i prezzi, ma verificate anche l’affidabilità del rivenditore a cui vi rivolgete. Fate una ricerca in Internet. Spesso, una semplice interrogazione in un motore di ricerca o la richiesta di informazioni nei comuni forum dedicati alla fotografia può fornire indicazioni sulla serietà del rivenditore. Anche un’attenta consultazione del sito Web del rivenditore può essere d’aiuto. Sebbene a prima vista possa sembrare che abbia sede in un paese europeo, sovente se ne ha la certezza solo controllando le Condizioni Generali di Contratto, dove è indicato il foro competente.

Se vi accorgete di aver acquistato un prodotto di importazione parallela, è consigliabile ricorrere al diritto di restituzione entro 14 giorni. Non sarà necessario indicare alcuna motivazione. Pretendete la restituzione dell’importo pagato e stabilite voi stessi un termine. Per qualsiasi evenienza, conservate con cura il documento di trasporto e la fattura.

I prodotti Tamron commercializzati attraverso i canali di distribuzione autorizzati Tamron Europe si riconoscono da

  • un adesivo della garanzia di 5 anni
  • e dalle istruzioni per l’uso in lingua tedesca.

Insistete anche per avere una fattura dettagliata che riporti espressamente l’IVA.

Per trovare un rivenditore in Italia utilizzate il sistema di Ricerca rivenditore Tamron.

In caso di dubbio, comunicateci il modello e il numero di serie: saremo lieti di darvi le informazioni di cui necessitate. Contattateci telefonicamente al numero 02.53002.1 oppure utilizzate il nostro modulo di contatto.

Quali vantaggi offre un prodotto importato regolarmente?

  • Un periodo di garanzia sicuro per legge
  • La possibilità di effettuare la registrazione gratuita per un’estensione della garanzia a 5 anni
  • Assistenza rapida e semplice da parte di un Centro Assistenza Tamron Europe autorizzato
  • Vie di trasporto e imballaggi sicuri, ad es. trasporto per via aerea anziché via mare
  • Salvaguardia dell’occupazione in Europa

 

Quindi, per concludere, oggi in Italia esistono i distributori ufficiali, i negozianti affiliati ai distributori ufficiali che possono avere anche un sito di e-commerce attraverso il quale vendono però solo ed esclusivamente prodotti regolarmente importati dal distributore ufficiale, e infine esistono e-commerce, anche italiani, che non sono affiliati ai distributori italiani ma vendono prodotti appunto di importazione parallela, sia da altri paesi U.E. che da paesi extra U.E. Quando si parla di prodotto grigio si intende un prodotto che non è stato regolarmente sdoganato, ha evitato quindi il pagamento dell’IVA e dei dazi dell’importazione ufficiale; da qui la evidente differenza di prezzo della quale deve essere consapevole anche il consumatore quando vede un prodotto che di fatto è stato importato illegalmente.

Quali rischi corrono i consumatori che acquistano merce di provenienza sospetta?

Ci troviamo di fronte alla classica ipotesi di “incauto acquisto”. Chi acquista prodotti che violano le norme sull’origine e sulla provenienza e ledono la proprietà intellettuale è punibile ai sensi della legge. Le sanzioni, che colpiscono sia gli acquirenti che i venditori di prodotti taroccati – non è il caso del digital imaging -, arrivano fino a € 10.000,00 (diecimila). La relativa merce viene confiscata. Conseguenze ancora più gravi, di natura penale, colpiscono il soggetto che ha acquistato o immesso nel mercato merce contraffatta o di provenienza sospetta. Quando ci si trova davanti ad un’attività illegale, meglio lasciar stare e rinunciare all’acquisto.

Ecco perchè AIF ha aderito con entusiasmo a Optime.

Per maggiori approfondimenti:

www.federazioneoptime.org