AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging assegna il Premio AIF 2019 alla Carriera a Giovanni Gastel e il Premio AIF 2019 Nuova Fotografia a Lucrezia Roda

L’apertura di Photofestival, la rassegna annuale milanese dedicata alla fotografia d’autore promossa da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging e giunta alla 14a edizione (Milano, 17 aprile – 30 Giugno 2019), è l’occasione per la consegna di due significativi Premi annuali istituiti da AIF.

 

Il Premio AIF alla Carriera, fondato nel 2013, è un riconoscimento attribuito a personaggi che hanno dato un importante contributo alla valorizzazione della fotografia, profondendo il proprio impegno professionale sul lungo periodo.

Il Premio AIF 2019 alla Carriera viene assegnato al grande Autore della Fotografia Contemporanea Giovanni Gastel, per l’eleganza che caratterizza le sue fotografie, per i suoi ritratti che considera atti di seduzione, per uno stile che non disdegna le piccole imperfezioni. Ma anche per la passione con cui si impegna da Presidente dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti (AFIP) a divulgare la fotografia in tutte le sue declinazioni.

Il secondo riconoscimento, introdotto nel 2017, è il Premio AIF Nuova Fotografia che viene attribuito a un esponente delle energie emergenti della fotografia italiana.

Il Premio AIF 2019 Nuova Fotografia è assegnato alla fotografa Lucrezia Roda, per la determinazione con cui fin da giovanissima si è dedicata alla fotografia, prima creandosi un consapevole percorso di studio, poi elaborando una propria espressività personale incentrata sulla ricerca di un linguaggio contemporaneo.

 

Bio

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l’ultimo di sette figli.

Nel 1967, all’età di dodici anni, Gastel inizia a mostrare la sua vocazione artistica, entrando a far parte di compagnie di teatro sperimentale, per le quali recita fino all’età di diciassette anni. Parallelamente, coltiva la passione per la poesia e a sedici anni pubblica, per l’editore Cortina, una raccolta intitolata Casbah.

Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato durante il quale fotografa matrimoni, esegue ritratti, piccoli still-life e qualche servizio di moda per bambini, mentre un’occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s.

La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, nel 1982. Inizia a collaborare con Vogue Italia e poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, alle rivisteMondo Uomo e Donna.

Da questo momento, la sua attività professionale s’intensifica e inizia a collaborare con le più prestigiose testate di moda sia in Italia che all’estero, soprattutto a Parigi.

Elabora proprio in questi anni d’intenso impegno professionale il suo stile inconfondibile, caratterizzato da una poetica ironia, mentre la sua passione per l’arte lo porta ad introdurre nelle fotografie il gusto per una composizione equilibrata. I suoi riferimenti sono, per gli still-life, la Pop Art, che ebbe modo di vedere in mostra alla Rotonda della Besana sin dai primi anni Settanta, e l’opera fotografica di Irving Penn. Traendo ispirazione anche dallo studio dell’arte rinascimentale, Gastel si rifà costantemente ad un’ideale di eleganza, che ha respirato sin dall’infanzia, soprattutto grazie alla madre.

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Lucrezia Roda, classe 1992, è una giovane fotografa italiana nata e cresciuta ad Erba, nel comasco. Ha intrapreso studi classici, coltivando parallelamente il suo interesse verso il mondo della fotografia.

Nel 2011 inizia la propria formazione fotografica presso l’IIF – Istituto Italiano di Fotografia a Milano. Nel 2015 decide di spostarsi dal buio delle sale di posa al buio delle sale teatrali: spinta dal proprio amore per il palcoscenico e per la vita dietro le quinte, si iscrive presso l’Accademia del Teatro alla Scala, specializzando le proprie competenze nell’ambito teatrale.

Lavora dal 2013 come fotografa di scena. Da sempre amante dell’arte in tutte le sue forme e con un debole per l’arte concettuale, negli ultimi anni si avvicina al mondo della fotografia fine-art.

Inaugura nel 2016 la sua prima mostra con il progetto fotografico “Steel Life”, una ricerca personale sul mondo del metallo come materia in trasformazione, che prosegue nel 2018 attraverso le lenti di un microscopio con “About Metal (about me)”.

Riconosce nella fotografia e nella scrittura i mezzi di comunicazione più efficaci per potersi esprimere, mossa dalla voglia di riempirsi sempre gli occhi e la mente di vecchie e nuove emozioni.

Intorno alla metà degli anni Ottanta, fonda la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi, sia cresciuti nel suo studio, che incontrati durante numerosi workshop.

Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui è stato presidente dal 1996 al 1998. Da allora ne è presidente onorario. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea, Germano Celant, in cui vengono presentate circa 200 fotografie, testimonianza della sua lunga e prolifica carriera. Gastel utilizza le tecniche “old mix”, quelle a incrocio, le rielaborazioni pittoriche, gli sdoppiamenti e le stratificazioni, fino al ritocco digitale.

Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller.

Nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l’Oscar per la fotografia.

Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, svolge la sua attività lavorativa nel suo studio in Via Tortona a Milano, dove continua a coltivare la sua passione per la poesia – l’ultima raccolta ha per titolo Cinquanta – e per la ricerca fotografica al di fuori degli schemi della moda.

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