AL VIA IL NUOVO CICLO DI LECTIONES MAGISTRALES ORGANIZZATE DA AFIP INTERNATIONAL.

DUE GLI APPUNTAMENTI GIÀ IN PROGRAMMA PER IL MESE DI DICEMBRE: MERCOLEDÌ 5 INCONTRO CON MARCO INTROINI  E SABATO 15 UNA SPECIALE SERATA IN MEMORIA DI ROMANO CAGNONI.

Ritornano anche quest’anno le lectiones magistrales organizzate da AFIP International in collaborazione con CNA Professioni: due gli appuntamenti previsti per il mese di dicembre, che come di consueto, si terranno presso La Triennale di Milano alle ore 19.

Ad aprire la nuova stagione il 5 dicembre, sarà Marco Introini, fotografo di paesaggio e di architettura e docente del Politecnico di Milano, con “Rappresentare lo spazio, dal disegno alla fotografia”. In conversazione con Maddalena D’Alfonso, architetto e curatrice, ed Emanuele Piccardo, editore, architetto e fotografo, disserterà sul suo metodo di lavoro fotografico, sviluppato a partire dalla formazione in architettura e da una conseguente profonda conoscenza dello spazio e della forma. La fotografia, per Introini, è una naturale evoluzione del disegno su carta: per questo, ogni progetto parte da uno schizzo realizzato in china che si trasforma poi in fotografia, attraverso un attento e accurato processo di studio dei dettagli della scena da rappresentare, alla ricerca della prospettiva migliore.

Il 15 dicembre si terrà invece la serata “La ricca eredità di un testimone della Grande Storia”, in commemorazione di Romano Cagnoni, scomparso lo scorso gennaio. A ripercorrere la carriera di uno dei più rappresentativi maestri del ventesimo secolo, saranno la compagna di vita e di lavoro Patricia Franceschetti Cagnoni, lo studioso Bruno Segre e il fotoreporter Franco Pagetti: un omaggio che AFIP International vuole tributare a un artista, che ha saputo raccontare con la schiettezza e la curiosità della sua macchina fotografica la verità e la storia degli uomini nei maggiori conflitti internazionali, realizzando reportage e copertine per le più importanti riviste del mondo.

Marco Introini

Nasce nel 1968 e si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano. Fotografo documentarista di paesaggio e architettura, è docente di Fotografia dellArchitettura e Tecnica della Rappresentazione di Architettura presso il Politecnico di Milano.  Nel 2006 viene pubblicato nel catalogo del Padiglione Italiano della X Biennale di Architettura curato da Franco Purini. Inserito nei venti fotografi di architettura protagonisti degli ultimi dieci anni, viene intervistato da Letizia Gagliardi per il libro La Misura dello Spazio (Roma 2010). Nel corso del 2015 è impegnato nel lavoro di documentazione dellarchitettura dal dopoguerra ad oggi in Lombardia per la Regione Lombardia e il MIBACT ed invitato da OIGO (Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere) per partecipare ad una campagna fotografica sulla Calabria, The Third Island. Con il progetto fotografico Milano Illuminista, tuttora in corso, nello stesso anno viene selezionato dal Fondo Malerba per la Fotografia. Nel 2016 espone con la mostra personale Ritratti di Monumenti al Museo dArte Moderna MAGA e per la XXI Triennale il progetto fotografico Warm Modernity_Indian Paradigm che con omonimo libro (curato da Maddalena dAlfonso) ha vinto il RedDot Award 2016.

Questanno e stato impegnato nei progetti: Mantova, architetture dal XII secolo al XX secolo per il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, Ormea: segni del paesaggio per il progetto Nasagonado Art Project, e con Francesco Radino Gli scali ferroviari milanesi per la Fondazione AEM. Ha al suo attivo diverse pubblicazione, mostre fotografiche di architettura e di paesaggio, di cui le ultime sono Architettura a Mantova, dal palazzo Ducale alla Cartiera Burgo  (con testi di Luigi Spinelli, Silvana Editoriale) e Gli Scali ferroviari di Milano (con Francesco Radino per la Fondazione AEM).

Romano Cagnoni

Fotografo riconosciuto a livello internazionale come uno dei più rappresentativi del ventesimo secolo, fu lo scrittore Harold Evans, già editore del Sunday Times, ad inserirlo tra i più grandi, nel suo libro Pictures on a Page, insieme a Don McCullin, Eugene Smith e Cartier-Bresson. Famoso per i lavori di documentazione di guerre e conflitti in ogni parte del mondo, le sue fotografie che raccontano la condizione umana in aree di crisi sono finite spesso sulle prime pagine dei giornali e sulle copertine dei più importanti magazines europei e statunitensi, come Life, Stern, Observer, Paris Match, Times, Newsweek, Sunday Times, Epoca e LEspresso.

Nativo di Pietrasanta, comincia qui a guadagnarsi il pane come fotografo, tra le spiagge e gli studi di scultura, per poi trasferirsi a Londra nel 1958. Nella capitale britannica, base per più di trentanni, la sua carriera di fotogiornalista ha un impulso significativo dopo lincontro con Simon Guttmann, il mentore di Robert Capa, con cui nasce una collaborazione intensa. Fotografa la campagna elettorale di Harold Wilson, futuro primo ministro per il partito laburista, i funerali di Winston Churchill, meritandosi un successo e una stima che lo portano a diventare un referente di fiducia delle maggiori testate del momento. Primo fotografo occidentale indipendente ad essere ammesso nel Vietnam del Nord durante la guerra insieme a James Cameron, riesce a convincere Ho Chi-Minh a farsi fotografare guadagnandosi la copertina di Life Magazine. Durante la guerra civile in Nigeria segue il conflitto nel Biafra e anche qui ha modo di produrre reportage potenti che saranno pubblicati ovunque e gli procureranno il premio Overseas Press Award. Con lo scrittore Graham Greene documenta il Cile di Allende, poi il ritorno di Peron in Argentina, il conflitto in Israele, lIrlanda del nord, lAfghanistan, non c’è luogo di furore umano in cui non sia stato coinvolto profondamente per raccontare storie viste dal di dentro, sempre con grande umanità. Molti reportage li svolge pericolosamente, da clandestino, come a Dakka chiusa ai giornalisti durante la guerra del Bangladesh, in Afghanistan durante l’occupazione russa e in Polonia nel 1981, dove fotografa di nascosto gli inavvicinabili soldati dell’Armata Rossa. La guerra nella ex Jugoslavia la affronta con il banco ottico per mostrare le conseguenze nel territorio martoriato, e parte per la Cecenia, nel 1995, con lidea folle di installare uno studio di posa a Grozny per fare il ritratto dei guerriglieri che si oppongono allarmata sovietica e, naturalmente, ci riuscirà. Tornato nella sua Toscana, si dedica a produzioni più tranquille, ma ogni tanto continua a sentire il richiamo della Storia. Nel 2015, con il Medio Oriente che si incendia sempre più, insieme a sua moglie Patricia parte per Kobane, la città siriana occupata dallIsis e appena liberata. Romano Cagnoni ha realizzato nella sua carriera 50 mostre personali, ha ricevuto molti premi e pubblicato 16 libri.

Lectio Magistralis di Fotografia e dintorni

MARCO INTROINI – RAPPRESENTARE LO SPAZIO, DAL DISEGNO ALLA FOTOGRAFIA

Triennale di Milano (viale Alemagna 6), Salone d’Onore

Mercoledì 5 dicembre 2018, ore 19.00

Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti)

Diretta streaming sulla nostra pagina facebook e su  http://www.afipinternational.com/news/diretta-streaming/

 

Lectio Magistralis di Fotografia e dintorni

 

LA RICCA EREDITA’ DI UN TESTIMONE DELLA GRANDE STORIA

SERATA IN RICORDO DI ROMANO CAGNONI

 

Triennale di Milano (viale Alemagna 6), Salone d’Onore

 

Sabato 15 dicembre 2018, ore 19.00

 

Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti)

 

Diretta streaming sulla nostra pagina facebook e su  http://www.afipinternational.com/news/diretta-streaming/

 

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