Museo di fotografia contemporanea | Italian Council – V Edizione, 2019

Armin Linke. Modalities of Photography

Presentazione del libro

Giovedì 28 maggio 2020, ore 18.00

Diretta YouTube and Facebook, Museo di Fotografia Contemporanea

 

Il Museo di Fotografia Contemporanea e il Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck-Institut presentano il libro Armin Linke. Modalities of Photography (Silvana Editoriale, 2020), che raccoglie l’esperienza di ricerca, tra archivi fotografici di natura artistica e documentaria, di Armin Linke, tra gli artisti italiani più interessanti e affermati sul piano internazionale.

Il web talk è trasmesso in diretta giovedì 28 maggio alle 18.00 sui canali YouTube e Facebook del Museo di Fotografia Contemporanea e vedrà lo stesso Armin Linke in dialogo con Matteo Balduzzi, curatore del Museo, Hannah Baader, direttrice dell’unità di ricerca Transregional Art Histories, Costanza Caraffa, direttrice della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck-Institut e Tiziana Serena, docente di Storia della fotografia presso l’Università degli Studi di Firenze.

Nel settembre 2019 Armin Linke coinvolge alcuni studiosi internazionali in un seminario di tipo performativo che si interroga sulla natura e le logiche degli archivi, mettendo in cortocircuito le sue immagini artistiche con sistemi di catalogazione propri di raccolte fotografiche di documentazione, come quelle del Kunsthistorisches Institut in Florenz e dell’Istituto Geografico Militare Italiano. Il quaderno presenta le riflessioni e le coordinate metodologiche emerse nel corso della giornata di studio curata da Costanza Caraffa, accompagnate da un saggio fotografico di Armin Linke realizzato all’interno delle istituzioni coinvolte.

La pubblicazione è uno degli esiti del più ampio progetto Immagini e testi – Notazioni visive, promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea con Armin Linke, grazie al sostegno dell’Italian Council (V Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Il progetto si è sviluppato su più sedi, con cui l’archivio dell’artista ha attivato interazioni specifiche, di carattere sia fisico che simbolico, con lo spazio espositivo e con le collezioni. Dopo il seminario itinerante a Firenze presso la fototeca del Kunsthistorisches Institut e il Max-Planck-Institut, il Museo Nazionale di Fotografia Marubi di Scutari ha ospitato la mostra Armin Linke. A card or maybe two (11 gennaio – 16 marzo 2020) e il Museo di Fotografia Contemporanea ha accolto nelle sue collezioni il nucleo di nuove opere prodotte, mentre con il Centre de la Photographie Genève era prevista la presentazione del libro, dovuta sospendere a causa dell’emergenza sanitaria.

 

Armin Linke

Nato a Milano nel 1966, vive e lavora a Berlino. Fotografo e regista, analizza la formazione – la “Gestaltung” – del nostro ambiente naturale, tecnologico e urbano, percepito come uno spazio diversificato di interazione continua. Armin Linke è stato Research Affiliate presso il Visual Arts Program Cambridge al MIT, guest professor presso la facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia e professore presso HfG Karlsruhe. Fra le mostre più recenti si segnalano Carlo Mollino – Maniera Moderna, Haus der Kunst, Munich (2011); Il corpo dello Stato o The Body of the State, MAXXI, Roma; L’apparenza di ciò che non si vede, Karlsruhe, Aachen, Milano, Ginevra e Blind Sensorium | Il paradosso dell’Antropocene, Matera. Nel 2012 ha partecipato alla 13esima Biennale di Architettura di Venezia con tre progetti e ha co-curato Double Bound Economies, mostra presentata a Leipzig, Ginevra, Zurigo e Berlino. Attualmente insegna all’Università ISIA di Urbino.

Armin Linke. Modalities of photography

A cura di Matteo Balduzzi.

Contributi di Hannah Baader, Matteo Balduzzi, Estelle Blaschke, Giovanna Calvenzi, Costanza Caraffa, Amedeo Martegani, Patrizia Piccini, Tiziana Serena.

Progetto grafico di Jan Kiesswetter, Alina Schmuch.

Edito da Silvana Editoriale.

Il libro costituisce un numero speciale all’interno della collana Quaderni di Villa Ghirlanda.

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