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Sapete qual è la fotocamera più apprezzata dagli utenti di Flickr, una delle più vaste community al mondo di appassionati di fotografia? Quella dell’iPhone 4S. La seconda in classifica è la reflex Canon Eos 5D Mark II mentre la terza è quella dell’iPhone 4. Seguono altre due reflex digitali di Canon e Nikon. Le grandi assenti sono le fotocamere compatte. Che fine hanno fatto?

Una ricerca di NDP Group afferma che almeno un quarto di tutte le foto scattate ogni giorno nel mondo (27%) sono prodotte dal sensore di un telefonino o, meglio, di uno smartphone. Realizzata ormai mesi fa, la ricerca fornisce una percentuale di certo sottostimata, visto l’exploit degli smartphone nel corso di tutto il 2012. Un dato più fresco relativo al mercato italiano è quello che ci arriva invece da Temax, il rapporto di GFK sulle vendite di tecnologia di consumo nel periodo aprile-giugno 2012: le vendite di smartphone hanno superato per la prima volta quelle dei comuni cellulari e delle fotocamere compatte, all’interno di un comparto fotografico che già aveva evidenziato una flessione del 6,7%.

Crescita degli smartphone, che integrano sensori d’immagine da 5, 8 o 12 Megapixel (con punte di 41 nel caso del Nokia 808 PureView), e calo di vendite nelle fotocamere compatte sono le due facce di uno stesso fenomeno?

Non c’è dubbio che i social network abbiamo alimentato la voglia di scattare fotografie. Oggi il set fotografico è la quotidianità e la cornice dove le immagini vengono mostrate è quella delle grandi community on-line.

Per capire le dinamiche e le relazioni fra smartphone e fotocamere abbiamo rivolto qualche domanda ad alcuni esperti.

Il produttore di fotocamere che per primo ha lanciato sul mercato una compatta con sistema operativo Android è Nikon (abbiamo analizzato le caratteristiche tecniche della Nikon Coolpix C800s sul precedente numero di FotoNews a pagina 38) e proprio da Nital iniziamo questa panoramica che ha come obiettivo cercare di fare il punto su quello che promette di essere la nuova frontiera della fotografia.

“La particolarità della nuova Coolpix C800S è quella di avere un sistema operativo intelligente, in grado di permetterle tutta una serie di funzionalità aggiuntive”, spiega Luca Conforti, Product Manager di Nital. “Connessa a un hotspot WiFi, può condividere foto e video all’istante via e-mail o su qualsiasi social network. Il sistema operativo Android permette inoltre di installarvi qualsiasi app, fotografica o di altro genere, per farne anche un utilizzo diverso e renderla una compagna ideale di ogni momento della giornata: navigare su Internet, utilizzarla come un navigatore, consultare i social network, impartire comandi vocali, guardare video su Youtube”.

C’è di più, la Nikon “ruba” una delle feature che rendono gli smartphone ciò che sono: può telefonare. “Grazie al microfono integrato l’utente potrà effettuare chiamate Internet con software tipo Skype”. Potrebbe dunque sembrare uno smarpthone ma “la grande differenza – spiega Luca Conforti – è la qualità fotografica superiore. Scattare con uno smartphone ti mette l’ansia perché non sai se la foto riuscirà, con una vera fotocamera ne sei sicuro. Ciò che ci ha spinto a realizzare per primi un modello di questo tipo è la volontà di educare il cliente e fare in modo che possa avere un buono strumento fotografico con le funzionalità di uno smartphone. Se l’idea avrà successo non è detto che non arrivino altre fotocamere con Android”.

Ma qual è stato l’impatto degli smartphone fotografici sul segmento delle compatte?

“Sicuramente gli smartphone hanno avuto un loro spazio d’azione. È naturale che gli utenti privi di una grande cultura fotografica ma appassionati di tecnologia ricerchino un dispositivo smart, in particolare se dotato di qualità fotografica accettabile. Ritengo però – conclude Luca Conforti – che l’erosione sul mercato delle compatte a opera degli smartphone sia minima, non preoccupante per quello che ci riguarda”.

Samsung si spinge oltre

A poche settimane dal lancio della Nikon Coolpix C800s, Samsung annuncia l’anteprima della sua Galaxy Camera che va oltre in termini di connettività e incorpora anche un modulo 3G/4G che libera la compatta dalla necessità di appoggiarsi a un hotspot. Naturalmente anche la Galaxy Camera utilizza Android come sistema operativo.

Android – espugnato il bastione degli smartphone – dove il sistema operativo di Google è presente su più del 60% dei dispositivi, è pronto a nuove conquiste. Ha già messo le mani sui Tv, che utilizzano app molto simili a quelle dei telefonini, e sui cruscotti multimediali delle auto di alta gamma. Il nuovo obiettivo sono ora le fotocamere.

Galaxy Camera è dotata di sistema operativo Android Jelly Bean 4.1, connessione 3G, 4G e Wi-Fi, obiettivo da 16,3 Megapixel, zoom ottico 21x e un display da 4,77 pollici HD Super Clear Touch Display. Il modello è mosso da un processore a quattro core da 1,4 Ghz ed è dotato di una memoria interna da 8GB che può essere estesa con l’impiego di schede microSD.

I file possono essere facilmente archiviati in cartelle grazie alla funzione “Smart Content Manager” per organizzare i propri dati, taggare i volti e ricevere suggerimenti sugli scatti da eliminare quando il risultato non è quello desiderato. Grazie alla combinazione tra la connettività wireless e il sistema operativo Android, le funzionalità Internet sono paragonabili a quelle di uno smartphone. Gli utenti possono infatti navigare sul web e utilizzare tutte le applicazioni scaricabili su Google Play o Samsung Apps come ad esempio Instagram, Facebook e Skype. E se si hanno dei dubbi sull’app da scaricare la funzione “S Suggest” lo aiuterà nella scelta suggerendo le ultime novità per il fotoritocco o il gioco del momento. Infine, con la funzione Auto Back Up Cloud, la fotocamera è in grado di salvare e caricare automaticamente sul proprio spazio cloud gli scatti appena realizzati. La Galaxy Camera dovrebbe arrivare giusto in tempo per i regali di Natale.

Smartphone fotografici

Ma se da un lato le multinazionali fotografiche sembrano determinate a sviluppare sempre più modelli di fotocamere con sistema operativo e capaci di connettersi al web, dall’altro cosa ne pensano i principali produttori di smartphone?

“Crediamo che le prestazioni in ambito fotografico influenzino molto la decisione d’acquisto”, dice Andrea Facchini, Direttore Marketing Sud Europa di Nokia. “Non solo: oggi l’imaging è parte integrante dell’esperienza social. Il tema portante è la condivisione e lo smartphone permette di condividere foto all’istante mentre le fotocamere scattano fotografie belle ma che non possono essere condivise e non valorizzano la forza di aggregazione delle immagini”. Nokia, lo scorso febbraio al Mobile World Congress, ha presentato la tecnologia PureView abbinata a un sensore da 41 milioni di pixel che ha stupito addetti del settore e consumatori. “Abbiamo riportato la fotografia alla ribalta nel mondo degli smartphone, mentre sembrava passata in secondo piano. Abbiamo realizzato uno smartphone con una fotocamera dalla risoluzione pazzesca. E ora con grande entusiasmo portiamo questa esperienza nel mondo Lumia, con la tecnologia ottica a lenti flottanti del nuovo Lumia 920. È un modello che strizza l’occhio ai fotografi ma non solo, si rivolge a tutti”. PureView, a livello di marketing, va quindi a rafforzare il brand Carl Zeiss che firma le ottiche dei modelli finlandesi più fotografici. “Noi vediamo un’interazione perfetta fra PureView e Carl Zeiss, nostro prestigioso partner in questo ambito. La tecnologia PureView nasce per far rendere al meglio la qualità delle lenti Carl Zeiss”.

Anche per Orazio Corva, Product Marketing Manager Consumer Unit Mediterranean di Sony Mobile, i consumatori danno grande importanza alle sezione fotografica degli smartphone: “La fotocamera è fra i primi sei fattori tenuti in considerazione per l’acquisto di uno smartphone di fascia alta, insieme con la qualità e le dimensioni del display, il design, i materiali e il tipo di Os”.

Sony infatti ha presentato due modelli con fotocamera dodata di sensore da 12 e 13 Megapixel: l’Xperia Ion e l’Xperia T.

“Si tratta di modelli evoluti sotto ogni punto di vista e in cui la fotografia primeggia. Il nostro target è l’appassionato, chi ha già una macchina fotografica compatta ma vuole poterla affiancare con un dispositivo in grado di sostituirla all’occorrenza. Naturalmente, ci rivolgiamo anche a tutti gli appassionati di telefonia mobile, che vogliono il meglio dell’esperienza Android”.

Ma in termini di qualità delle foto, uno smartphone è in grado di competere con una macchina fotografica compatta?

Per Andrea Facchini di Nokia “Non si tratta di concorrenza fra le due classi di dispositivi, ma dipende dal tipo di utilizzo. Gli smartphone fotografici ampliano il mercato della fotografia perché offrono l’opportunità di scattare fotografie ovunque: puoi fare scatti che altrimenti non potresti mai fare e condividerli in un momento con tutti”.

Secondo Orazio Corva di Sony lo smartphone non è ancora ai livelli di una compatta di fascia media: “Il limite più grande è quello dell’assenza dello zoom ottico negli smartphone. Vi sono prestazioni inferiori anche nelle foto in ambienti a bassa luminosità. In passato erano arrivati sul mercato alcuni cellulari dotati di zoom ottici ma oggi, dove l’appeal dei modelli è legato molto al design e alla sottigliezza delle scocche, non c’è più spazio per inserire sistemi di lenti con un così alto ingombro. I vantaggi sono comunque tanti: connessione alla rete, app dedicate alla fotografia, esperienza d’uso appagante, possibilità di condivisione immediata”.

“Fa piacere – dice Andrea Facchini – che anche le fotocamere integrino funzioni convergenti con quelle degli smartphone ma questi continuano a rimanere strumenti diversi con cui fare mille altre cose oltre alle foto. Ben vengano le fotocamere con connettività wireless se ciò significa poter ampliare le occasioni di condivisione di momenti memorabili”. “Nessuna minaccia da questo tipo di dispositivi – spiega infine Orazio Corva – anche perché Sony è produttore di fotocamere, per cui potrebbero diventare una nuova occasione di business”.

Articolo apparso su FotoNews numero 02-ottobre 2012

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