"Come saremo. L’Italia che ricostruisce" a cura di Arianna Rinaldo

“Come saremo. L’Italia che ricostruisce” a cura di Arianna Rinaldo

Dal 16 dicembre 2021 al 18 aprile 2022 le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Vicenza propongono al pubblico la mostra fotografica Come saremo. L’Italia che ricostruisce, a cura di Arianna Rinaldo con la supervisione scientifica di Barbara Costa, responsabile Archivio Storico di Intesa Sanpaolo.

La mostra presenta una selezione di immagini tratte dell’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo che raccontano l’Italia del dopoguerra: scatti che offrono un forte esempio di resilienza e resistenza, che privilegiano l’entusiasmo, l’azione e la gestualità ottimista.

Le 44 foto storiche in mostra, dal grande potere evocativo, raccontano ‘chi eravamo’ (aiutandoci a immaginare ‘come saremo’) in un ventennio cruciale della storia italiana della ricostruzione e del boom economico. I volti e i gesti delle persone ci mostrano una nuova, riconquistata ‘normalità’ che si trasforma in pochi anni nel cosiddetto ‘miracolo’ economico italiano. Viene naturale pensare alla situazione odierna e all’attuale bisogno di rinascita.

Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici, afferma: “Le Gallerie d’Italia sono luogo di condivisione della bellezza delle nostre collezioni d’arte e la mostra Come saremo consente di ospitare per la prima volta a Palazzo Leoni Montanari il prezioso Archivio Publifoto. L’iniziativa conferma quanto il museo di Intesa Sanpaolo a Vicenza sia spazio aperto alla comunità dedicato alle diverse forme d’arte, capace di contribuire con contenuti sempre nuovi all’offerta culturale di una città con la quale il nostro Progetto Cultura ha un legame storico e radicato, in continua evoluzione.

L’esposizione ha avuto una prima presentazione a Cortona tra il 15 luglio e il 3 ottobre 2021, nell’ambito dell’XI edizione del Festival Internazionale di Fotografia Cortona On The Move di cui Intesa Sanpaolo è partner.

Il mondo della fotografia e l’approfondimento della cultura dell’immagine sono temi verso cui il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo rivolge crescente attenzione.

Committenze, fotografia come strumento di indagine sociale e come custodia della memoria, arte digitale, collezioni d’arte di proprietà saranno i punti di forza della nuova sede museale che Intesa Sanpaolo sta realizzando a Torino, le Gallerie d’Italia di Piazza San Carlo.

L’Agenzia Publifoto

L’Agenzia Publifoto viene fondata a Milano nel 1937 da Vincenzo Carrese (Castellammare di Stabia, 1910 – Guanzate, 1981) già rappresentante di diverse agenzie estere fin dal 1927. Nel 1934 Carrese è chiamato a dirigere il reparto fotografico interno del “Corriere della Sera”, incarico che lo porta a creare presto una propria società con fotografi alle sue dipendenze: la “Foto Agenzia Keystone di Carrese Vincenzo”, fondata nel novembre 1937, che dal 1° gennaio 1939 prende il nome di “Publifoto, fotografie da pubblicare”. Tra i primi fotografi assunti vi sono Fedele Toscani, Tino Petrelli, Peppino Giovi e Carlo Ancillotti. Un nutrito gruppo di fotografi permette all’Agenzia di documentare qualsiasi tipo di evento e di fornire puntualmente all’editoria fotografie di cronaca, sport e attualità. Inoltre, il laboratorio di stampa interno gli garantisce di produrre rapidamente le stampe dei servizi realizzati. Nel giro di poco tempo, Carrese apre una filiale anche a Roma e nel dopoguerra, con la ripresa del mercato editoriale, investe in altre città (fra cui Torino, Napoli, Palermo e Genova), per assicurare all’editoria una rete capillare di corrispondenti di qualità. Negli anni Cinquanta, Publifoto estende la propria produzione a servizi fotografici commissionati da imprese e alle fotografie a colori. Nei primi anni Sessanta, accanto all’attività di fotogiornalismo, l’Agenzia porta avanti quella commerciale che si occupa di fotografia industriale, pubblicitaria e di moda. Dopo la morte del fondatore Vincenzo Carrese, subentrano alla direzione dell’Agenzia i figli Ferdinando e Manuela.

L’Archivio Publifoto

L’Archivio Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie, per lo più in bianco e nero, di cronaca, politica, costume, società, cultura, sport, paesaggio e architettura, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori. Alcuni anni dopo la scomparsa di Vincenzo Carrese, l’Archivio viene ceduto alla Olivetti di Carlo De Benedetti, per poi essere rilevato, nel 1997, dall’agenzia “Fotocronache Olympia S.p.A.”. Nel 2015 l’Archivio Publifoto è acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. Studio, tutela e valorizzzione La salvaguardia dell’Archivio della più importante agenzia fotografica italiana da parte di Intesa Sanpaolo non si è limitata al solo atto di acquisto. Per la sua conservazione ottimale è stato infatti allestito uno spazio in un ex caveau della banca e sono state avviate le prime fasi di gestione da parte dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo che, forte di un’esperienza decennale nella gestione e valorizzazione della propria sezione fotografica, ha effettuato il censimento dell’Archivio Publifoto, individuato le urgenze conservative e programmato le operazioni per la sua messa a valore. Sono stati poi avviati i progetti di conservazione e restauro, catalogazione e digitalizzazione. Per il restauro e la valorizzazione dell’Archivio, Intesa Sanpaolo si avvale della collaborazione di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e del Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” di Torino. L’Archivio Publifoto troverà piena valorizzazione nella quarta sede delle Gallerie d’Italia che aprirà in Palazzo Turinetti in piazza San Carlo a Torino nel 2022.

Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

“Intesa Sanpaolo conferma il proprio impegno per fare della cultura un motore di rinnovamento dell’intero Paese. Vanno in questa direzione i progetti di ricerca e valorizzazione delle radici storiche, grazie all’utilizzo dell’Archivio Publifoto, prezioso patrimonio di memoria collettiva” Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo

Media and Associations Relations – Attività istituzionali, sociali e culturali

Tel: 335.7282324[email protected] 

Informazioni per il pubblico

Apertura al pubblico: 16 dicembre – 18 aprile

Sede: Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, Contra’ Santa Corona 25, Vicenza

Orari: da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30), chiuso lunedì

Modalità di visita in sicurezza e informazioni [email protected],

Numero verde: 800.578875

Prenotazioni: www.gallerieditalia.com

Biglietto congiunto mostra e collezioni permanenti: Intero € 5 | Ridotto € 3

Gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo

Consigliata la prenotazione online sul sito delle Gallerie