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Dallo schizzo allo scatto finale: i progetti di composizione di David Lineton

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Progetto 1 | Hydration

Concept

Questo progetto aveva l’obiettivo di creare una rappresentazione visiva del concetto di idratazione. L’idea nasce dalla visualizzazione di come l’acqua scorra all’interno di una scena. L’esplorazione sensoriale di come potrebbe essere rappresentato l’atto di dissetarsi. I tubi rappresentano il soggetto e riprendono il concetto dell’anatomia umana, di come l’acqua li idrata e come si muove.

Composizione

È importante visualizzare un’immagine prima di realizzarla. Gli schizzi mi permettono di pianificare ogni cosa, dal set up di illuminazione all’angolazione dell’inquadratura. Lo scopo era quello di creare una scena dinamica che mi permettesse di immortalare il senso e l’essenza del concetto di acqua. Ogni immagine richiede un’attenta pianificazione.

Per questo progetto, ho istintivamente deciso di retroilluminare l’immagine, in modo da richiamare l’aspetto cinematografico e amplificare il contrasto della foto. Come a creare una scultura. Un processo scultoreo.

In secondo luogo, utilizzare un flash mi permette di creare un’istantanea del momento e, allo stesso modo di rappresentare la texture dell’acqua. Inoltre, svolge un ruolo fondamentale nella creazione della sincronia quando si scattano numerose immagini dello stesso tipo ed è essenziale quando si sperimenta con l’animazione stop motion.

Setup & shooting

Utilizzare un Skylite Rapid Standard Large Kit 2 x 2m è utilissimo in questa situazione perché attenua i punti luce e crea sfumature uniformi.
 
In particolare, mi permette di controllare la luce utilizzando dei modificatori di luce per esplorare diversi elementi. Mi ritengo una persona con buone capacità di problem solving e spesso per risolvere i problemi mi affido ad accessori grip, morsetti e alla mia attrezzatura. Se penso a quel periodo in cui utilizzare il filo da pesca era l’unico modo… ora invece posso sperimentare con tantissima attrezzatura diversa.
 
Il Treppiede digital pro – nero mi consente di esplorare posizioni dinamiche, difficili con un setup più tradizionale. Nello specifico, questo componente dell’attrezzatura mi assicura di poter fare affidamento su un set up resistente.
In particolare ho utilizzato una Testa junior a cremagliera perché mi permette di effettuare piccole regolazioni per allineare perfettamente le inquadrature verticali e orizzontali. È fondamentale prendere tutte queste decisioni per elaborare un concept e ottenere un’immagine finale armonica e ben equilibrata. Questa è l’attrezzatura che mi consente di esprimere appieno il mio potenziale creativo.

Risultato finale

Amo creare immagini che incorporano un elemento magico. Così che le persone si chiedano: “Come ci sono riusciti?” Beh, spesso comporta attrezzatura eccezionale che si insinua nell’inquadratura. Nel caso di questo set up, si tratta di un braccio che sostiene il soggetto. In un certo senso, la magia avviene grazie a questi strumenti, ma la post-produzione è la ciliegina sulla torta che completa l’immagine.

Strumenti affidabili comportano idee realizzabili. Ci siamo avventurati nel meraviglioso mondo della creazione delle gif grazie all’attrezzatura usata per questa immagine, utilizzando gli scatti realizzati durante il giorno. La post-produzione mi ha permesso di unirli per creare questa animazione. Questo è il tipo di contenuti che creiamo, sofisticati e sfaccettati, per eccellere nel mondo frenetico in cui viviamo.

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Progetto 2 | Moisture

Concept

Il concept di questa immagine era incentrato sulla visualizzazione dell’essenza dell’umidità. Nelle mie immagini cerco delle metafore per riuscire a concretizzare pienamente la visione che ho per il prodotto in questione.

Nel mondo della cosmesi, il set deve migliorare il modo in cui l’osservatore sperimenta il prodotto e di conseguenza il brand. La natura tattile della cura della pelle è affrontata con una prospettiva che mostra i prodotti, ideale per un uso editoriale.

Composizione

In questo scenario vengono utilizzati elementi che cadono ad alta velocità, come proiettili, per ottenere schizzi diversi. Ho utilizzato oggetti sferici e cilindrici per gli schizzi. Oggetti rettangolari e quadrati per le macchie, creando così diversi livelli di movimento. Ho scelto di utilizzare una singola luce per intensificare le ombre. In quanto fotografo di scatti still life commerciali il mio soggetto è quasi sempre un prodotto. La selezione è stata basata interamente sul colore verde. Penso sia un meraviglioso colore con cui lavorare in quanto è in grado di mostrare l’intero spettro di sfumature calde e fredde fino ai toni più brillanti. È un colore davvero di lusso.

I prodotti sono stati scelti invece in base ai diversi utilizzi e alle loro forme. Mi piace utilizzare forme cilindriche perché forniscono all’immagine altezze diverse permettendomi di immortalare composizioni equilibrate. Utilizzando piani diversi, l’osservatore si trova di fronte a diversi livelli da esplorare.

Setup & shooting

La colonna verticale del Treppiede 055 a 4 Sezioni in Fibra di Carbonio Manfrotto permette una rapida estensione in orizzontale o verticale, ottenendo maggiore libertà di realizzare scatti da prospettive innovative e mostrare l’angolazione migliore.

In particolare, ho utilizzato la Testa a Sfera XPRO in Magnesio con Piastra Top Lock perché mi permette di ottenere inquadrature precise grazie alle livelle a bolla, inoltre, fornisce maggiore flessibilità grazie al sistema a sgancio rapido con compatibilità Arca-Swiss.

Per questo progetto ho utilizzato anche il Kit Skylite Rapid Standard Large 2 x 2 m per offrire un’ampia area di diffusione con massimo controllo della luce.

Per quanto riguarda l’illuminazione ho deciso di illuminare da sinistra. Credo si tratti di un’illuminazione per natura comoda per l’occhio umano, dato che l’osservatore legge da sinistra a destra. In questo modo le ombre sono in armonia con l’intera composizione. Per scatti più editoriali come questo, il prodotto deve essere rivolto verso il testo. Alla fine c’era pittura ovunque. Un risultato prevedibile ma ne vale decisamente la pena. Sto ancora ripulendo il caos che ho creato, ma è segno di un’ottima sperimentazione.

Il flash era impostato alla massima velocità, la fotocamera bloccata in una posizione focale e poi ho iniziato a prevedere come sarebbero caduti gli oggetti. Utilizzando una fotocamera con sensore largo e realizzando scatti a una profondità di campo considerevole, sono stati conservati tutti i dettagli dell’immagine e ho potuto tagliare l’immagine senza perdere alcun dettaglio esterno all’inquadratura centrale.

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Risultato finale

L’ultimo passaggio consisteva nell’unire set, pittura e prodotti. Spesso non si riesce a ottenere risultati simili se vengono utilizzati i prodotti reali. Ciò può essere dovuto ad esempio al non voler danneggiare un prodotto che è un pezzo unico. La scelta di un colore in tinta unita mi ha permesso di modificarlo in post-produzione. È in questa fase che l’immagine ha assunto la forma concettuale che cercavo. Tutti i componenti devono essere in armonia e spesso quando si realizza una singola immagine con molti elementi è di vitale importanza ricordare quali siano la prospettiva e l’angolazione scelte. Per questo è fondamentale utilizzare attrezzatura affidabile e resistente.