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DPN Service, i consigli di lettura di Cultura Fotografica Magazine

DPN Service: Cultura Fotografica Magazine oggi vi propone le migliori letture sulla fotografia di questa settimana, attraverso una selezione dei libri più letti dei più grandi fotografi al mondo, provenienti da National Geographic, Apogeo, Contrasto, Hoelpi e altri prestigiosi editori, quindi solo il meglio del meglio per arricchire la nostra cultura fotografica di nozioni, idee e spunti per scattare ed elaborare al meglio i nostri scatti.

 

Tre grandi opere dedicate al bianco e nero

Bianco e nero. Corso completo di tecnica fotografica

Corredato da fotografie dell’autore, questo volume ci spiega l’importanza di imparare a “vedere” il mondo in bianco e nero e rappresenta un’utile guida all’attrezzatura e ai software necessari per catturare immagini straordinarie. John Walmsley, partendo dall’esposizione e dalla composizione dell’inquadratura per arrivare fino alla manipolazione delle immagini in post-produzione con tecniche come il viraggio, lo split toning e l’effetto grana, ci insegna a utilizzare la tecnica del bianco e nero nei ritratti fotografici, nella fotografia paesaggistica, in quella di architettura, nello stili life e nella fotografia documentaristica.

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Fotografia digitale in bianco e nero: da semplici istantanee a grandi scatti. Ediz. illustrata

Partendo dalle basi – composizione, luce, contrasto, esposizione e soprattutto quando scegliere la conversione in bianco e nero – l’autore si sofferma sulle caratteristiche principali della macchina fotografica che influenzano la resa dell’immagine (a prescindere dal tipo di reflex che possedete), come la capacità del tempo di otturazione di catturare e trasmettere il movimento o la correlazione diretta tra apertura di diaframma e profondità di campo. Passo dopo passo spiega il processo di conversione dal colore al bianco e nero, tramite Adobe Photoshop Lightroom, usando semplici preimpostazioni, e infine illustra anche i diversi miglioramenti e le caratteristiche che si possono aggiungere utilizzando il programma Nik Silver Efex Pro: dalle preimpostazioni ai punti di controllo disponibili con la tecnologia U-Point. Grazie a questa guida imparerete a: guardare il mondo in bianco e nero grazie alla conoscenza del contrasto, della texture e della luce; conoscere i migliori trucchi e le tecniche per ottenere grandi scatti in bianco e nero, sia che si fotografi un’azione, un paesaggio o un ritratto; definire il vostro metodo di lavoro digitale apprendendo le basi dell’elaborazione dell’immagine in Lightroom, per poi passare a Nik Silver Efex Pro; condividere le immagini, conoscere i trucchi per la stampa e presentare il vostro lavoro online.

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Fotografia in bianco e nero. Il nuovo bianco e nero. L’arte senza tempo della monocromia

In questo volume Freeman affronta la fotografia in bianco e nero, affermatasi nell’arco di un secolo come venerata tradizione e raramente messa in discussione. Cogliendo il mutamento messo in atto dall’evoluzione della fotografia digitale, Freeman illustra questa tecnica in chiave moderna, demistificandola, tramite semplici spiegazioni e consigli pratici per le scelte di post-produzione. Pagina dopo pagina, scoprirete i modi migliori per gestire la conversione del colore in bianco e nero, grazie all’esposizione dettagliata di tutte le tecniche di elaborazione digitale di cui avrete bisogno. Oltre a offrire semplici tutorial, il libro approfondisce lo stile e l’estetica di questo potente mezzo espressivo attraverso l’analisi di fotografie che hanno fatto la storia, corredate da spiegazioni che svelano i segreti dietro la buona riuscita di ogni immagine. Cimentatevi nella straordinaria qualità artistica del bianco e nero e otterrete i vostri scatti migliori di sempre.

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Altre opere consigliate

Il portfolio fotografico. Istruzioni imperfette per l’uso: 1

Cos’è un portfolio fotografico? Qual è la sua destinazione? Come si sviluppa? Ingresso nel mondo della fotografia professionale e autoriale o la partecipazione a concorsi fotografici avviene attraverso la presentazione di un portfolio che rappresenti al meglio la vostra idea. Davanti a voi avete le fotografie scattate inseguendo uno stimolo, un progetto artistico o professionale: è il momento di costruire la vostra storia. Tutte le scelte che farete diranno qualcosa di voi, delle vostre capacità e del vostro personale stile fotografico. In questo volume la fotografa Sara Munari condivide le sue esperienze artistiche e professionali guidandovi nella costruzione del vostro portfolio fotografico, dalla ricerca dell’idea iniziale al suo sviluppo, dallo scatto alla selezione delle fotografie, dalla preparazione alla sua presentazione nei canali artistici e commerciali. Nuova edizione aggiornata e ampliata con un capitolo sulla ricerca dello stile fotografico.

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Forme dell’impronta. Brandt, Cartier-Bresson, Doisneau, Stieglitz, Strand

La fotografia è sempre stata un oggetto teorico dispettoso: paradossale e sfuggente. Da un lato il suo rapporto con la cosiddetta realtà, dall’altro il suo controverso statuto estetico, e su tutto il suo enorme valore sociale. Una sola cosa si può dire con assoluta certezza: produce senso. Un punto di partenza per questo libro, che ha come obiettivo descrivere i meccanismi che lo rendono possibile, indagando la relazione che si istituisce fra visibile e intelligibile. È un’altra semiotica della fotografia quella che qui Floch teorizza e mette in pratica, che non va a caccia di essenze ma di dispositivi, lasciando che emergano dalle immagini. Cinque capolavori la cui analisi diventa non una caccia ai significati, ma una teoria del fotografico: “Fox-terrier sul Pont des Arts” (1953) di Robert Doisneau, “L’arena di Valencia” (1933) di Henri Cartier-Bresson, “Il ponte di terza classe” (1907) di Alfred Stieglitz, “La cancellata bianca” (1916) di Paul Strand, “Nudo” (1952) di Bill Brandt. In appendice, un saggio che, discutendo a proposito di un museo della fotografia, solleva una questione attualissima: l’esposizione, e dunque la visione, delle fotografie.

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Fotografia notturna da semplici istantanee a grandi scatti

Una guida per imparare le basi della fotografia notturna e realizzare immagini di forte impatto. A partire dalla scelta dell’attrezzatura e dai principi dell’esposizione, della composizione e della luce, il libro illustra come gestire differenti condizioni di scatto. L’autore copre tutte le tecniche principali che influenzano la resa dell’immagine, a prescindere dalla reflex digitai usata e, nel capitolo conclusivo, mostra il processo dì postproduzione attraverso Lightroom e Photoshop. Il lettore imparerà a esprimere il proprio stile in tutte le situazioni di vita notturna, fotografando paesaggi naturali così come città, fuochi d’artificio, scenari lunari e celesti. In chiusura di ogni capitolo, alcuni esercizi permettono di mettere immediatamente in pratica quanto appena imparato. Illustrato con foto grandi, il libro insegna ai lettori ad avere il controllo delle proprie fotografie, così da ottenere ogni volta l’immagine desiderata.

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Lo specchio vuoto. Fotografia, identità e memoria

Niente è più astratto e sfuggente della nostra identità e nello stesso tempo niente è più esposto al giudizio altrui, è più concreto e visibile. A cominciare dal volto, la prima immagine di noi stessi. Da quasi due secoli la fotografia è legata alla nostra stessa idea di identità. Tutti portiamo con noi un documento con il nostro volto e abbiamo fotografie delle persone che più amiamo. Il rapporto emozionale che stringiamo con queste immagini è talmente complesso da farci rifiutare, qualche volta, i nostri stessi ritratti. Non ci riconosciamo, anche se bastano pochi anni per trovare sorprendentemente migliorate fotografie che prima detestavamo. Perché la fotografia è come la memoria: cambia. Non resta immobile, ma si trasforma sulla base della storia di ciascuno e dell’idea che si ha di se stessi.

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Che cos’è la semiotica della fotografia

L’idea che la fotografia possa essere considerata un linguaggio è talmente diffusa che non ci facciamo neanche più caso, certi che quella miriade di immagini che scattiamo e guardiamo abbia a che fare con la nostra capacità di comunicare. Difficilmente quindi ci soffermiamo a riflettere su cosa ciò comporti, a chiederci “come” essa significhi, più di “cosa” voglia dire. È proprio di questo che parla il libro: utilizzando la semiotica contemporanea, scienza che studia i diversi sistemi di significazione, mira a ricostruire i meccanismi che caratterizzano la fotografia in quanto fenomeno di produzione di senso. Si scopre allora, fra l’altro, che non si tratta di un unico linguaggio ma di tanti, e che l’attività semiotica che riguarda la fotografia comincia molto prima della visione, quando ci si mette in mano un apparecchio progettato per fare di un uomo un fotografo.

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