Elliot Erwitt. Family.

Visita guidata Giovedì 2 gennaio ore 19.30

Attraverso la rassegna fotografica di uno dei più importanti fotografi viventi, Elliott Erwitt, la visita illustrerà alcune delle innumerevoli sfaccettature che può assumere un concetto così variabile e soggettivo come quello della famiglia.

Cos’è la famiglia? Esiste una definizione precisa del termine? Attraverso la visione della rassegna fotografica di uno dei più importanti fotografi viventi, Elliott Erwitt, potremo scoprire, attraverso la visita guidata alcune delle sfaccettature di questo inesprimibile concetto. In mostra saranno presenti immagini ironiche, scatti di famiglie allargate, matrimoni, scene private e istanti di vita di personalità cardine della storia mondiale come Jackie al funerale di JFK, uno sguardo a tutto tondo sui diversi concetti della famiglia.

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LA MOSTRA
Niente è più assoluto e relativo, mutevole, universale e altrettanto particolare come il tema della famiglia. La famiglia ha a che fare con la genetica, il sociale, il diritto, la sicurezza, la protezione e l’abuso, la felicità e l’infelicità.

Mai come oggi la famiglia è tutto e il suo contrario; niente è capace di scaldare di più gli animi, accendere polemiche, unire e dividere come il senso da attribuire alla parola “famiglia”: solida, eppure così delicata.

Neanche il pur allenato dizionario Treccani riesce a esprimerne il concetto in poche righe. Impossibile. Là dove la parola si ferma o si espande a dismisura, può intervenire a tentare di interpretarla lo sguardo della fotografia, da sempre molto legata a questo tema.

Il diffondersi infatti di questo “mezzo di documentazione” nelle classi sociali della media borghesia accompagnava il desiderio di un racconto privato e personale degli eventi che ne segnavano le tappe: i ritratti degli avi, le nascite, i matrimoni, le ricorrenze, tutto condensato in quei volumi che nelle prime decadi dello scorso secolo arredavano il “salotto buono”: gli album di famiglia.

La curatrice della mostra Biba Giacchetti ha chiesto a uno dei più importanti maestri della fotografia di creare un album personale e pubblico, storico e contemporaneo, serissimo e ironico e di dedicarlo in un’anteprima assoluta allo spazio Mudec Photo. È nata così la mostra “Elliott Erwitt. Family”.

Attraverso i 60 scatti da lui selezionati, che raccontano trasversalmente settant’anni di storia della famiglia e delle sue infinite sfaccettature intime e sociali nel mondo intero, Elliott Erwitt offre all’osservatore sia istanti di vita dei potenti della terra (come Jackie al funerale di JFK) sia scene privatissime (come la celebre foto della bambina neonata sul letto, che poi è Ellen, la sua primogenita).

La consueta cifra di Erwitt – col suo ritmo divertente e al tempo stesso con la sua profonda sensibilità umana – si esprime su un tema che certamente ha avuto un’importanza determinante nella sua vita personale, con quattro matrimoni, sei figli e un numero di nipoti e pronipoti in divenire.

Come sempre Elliott Erwitt conduce il suo racconto per immagini senza tesi, in totale sospensione di giudizio”, spiega Biba Giacchetti. “Ci racconta i grandi eventi che hanno fatto la Storia e i piccoli accidenti della quotidianità, ci ricorda che possiamo essere la famiglia che scegliamo: quella americana, ingessata e rigida che posa sul sofà negli anni Sessanta, o quella che infrange la barriera della solitudine eleggendo a membro l’animale prediletto. Famiglie diverse, in cui riconoscersi, o da cui prendere le distanze con un sorriso.”

Un tema universale, che riguarda l’umanità, interpretato da Elliott Erwitt con il suo stile unico, potente e leggero, romantico o gentilmente ironico: una cifra che ha reso questo autore uno dei fotografi più amati e seguiti di sempre.

LA FAMIGLIA, NUOVI DATI IN MOSTRA
Era il 1999 quando Lavazza commissiona – in occasione della presentazione dell’edizione del

Calendario Lavazza 2000 a firma di Elliott Erwitt, intitolato “Families – Ritratti intorno al caffè”

– una ricerca dedicata alle “nuove famiglie” d’Europa, per documentare i loro modi di vita, gli atteggiamenti e i momenti domestici che avrebbero potuto costituire segnali, spie di una nuova antropologia.

Da questa indagine svolta da Lavazza e 20 anni dopo, Mudec Photo riparte nel segno della continuità con un interessantissimo focus, presente in mostra, sull’evoluzione dell’idea del nucleo familiare oggi, che integra – senza sovrapporsi – la visione artistica che trapela dagli scatti di Erwitt.

Non solo: il Mudec ha proposto un “censimento per immagini”, mappando le famiglie residenti a Milano attraverso una campagna fotografica scattata al Mudec nelle settimane precedenti l’apertura della mostra, in cui questa volta sono stati i cittadini stessi a raccontare la loro personalissima visione della famiglia, qualunque essa fosse. Ne è scaturita una campagna di comunicazione di lancio della mostra unica e originale, in cui vengono raccontate le famiglie di oggi, nella loro accezione più ampia.

CHI È ELLIOTT ERWITT
Elliott Erwitt nasce a Parigi nel 1928, da genitori russi emigrati. Trascorre i primi anni di vita a Milano. All’età di dieci anni la sua famiglia si trasferisce di nuovo a Parigi, l’anno successivo a New York, per poi stabilirsi a Los Angeles nel 1941. Mentre frequenta la Hollywood High School, Elliott lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe “firmate” per gli appassionati delle stelle del cinema. Nel 1948 incontra Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker, i quali apprezzano a tal punto le sue fotografie da diventare suoi mentori. L’anno successivo torna in Europa, viaggia e fotografa in Italia e in Francia, iniziando di fatto la sua carriera professionale. Chiamato dall’esercito degli Stati Uniti nel 1951, continua a lavorare sia per varie pubblicazioni sia per l’esercito stesso, mentre staziona nel New Jersey, in Germania e in Francia. Nel 1953, appena congedato dall’esercito, Erwitt viene invitato a diventare membro di Magnum Photos; l’invito giunge direttamente dal fondatore, Robert Capa. Nel 1968 diventa presidente della prestigiosa agenzia e ricopre tale carica per tre nomine. Ancor oggi è una delle figure di spicco nel competitivo mondo della fotografia. I suoi saggi giornalistici, illustrazioni e pubblicità sono apparsi in pubblicazioni di tutto il mondo per oltre mezzo secolo. Mentre lavora attivamente per riviste, clienti industriali e pubblicitari, Erwitt dedica tutto il tempo libero alla creazione di libri e mostre del suo lavoro. Fino a oggi ha pubblicato circa trenta libri fotografici.

A CURA DI:
Biba Giacchetti

Biba Giacchetti nasce a Roma, studia a Parigi, si laurea in giurisprudenza e lavora per molti anni nel campo della comunicazione. Da più di vent’anni si occupa di grande fotografia. Nel 2002 fonda con Giuseppe Ceroni Sudest57, centro di eccellenza per la fotografia d’autore.

È curatrice delle mostre maggior successo di Steve McCurry ed Elliott Erwitt, realizzate nei più importanti musei italiani ed esteri. Scrive di fotografia, ha pubblicato il volume Icons di Steve McCurry, tradotto in cinque lingue, Icons di Elliott Erwitt, Scatti Personali dello stesso autore. Concepisce progetti di comunicazione, mostre e installazioni site specific per grandi aziende, lavorando con fotografi e artisti di fama mondiale, come Steve McCurry, Elliott Erwitt, Lorenzo Vitturi, Duane Michals, James Nachtwey, Eugene Richards, Gian Paolo Barbieri. Cura acquisizioni di stampe fine art per collezionisti pubblici e privati.

INFO UTILI:

MUDEC – Museo delle Culture di Milano (Via Tortona, 56) DATE  16/10/2019 – 15/03/2020
ORARI Lun 14.30 -19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 – 19.30 | Gio, Sab 9.30-22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

BIGLIETTI       Intero € 10 | Ridotto € 8

INFOLINE:      tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00)
mudec.it | [email protected]

MUDEC
Museo delle Culture
via Tortona 56, CAP 20144 Milano

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