AIFotoWeb – Portale AIF di Fotografia digitale, Concorsi, Test e Foto https://www.aifotoweb.it Il portale della fotografia di AIF, Associazione Italiana Foto e Digital Imaging. Tutto quello che c'è da sapere sulla fotografia in Italia. Mon, 21 Jan 2019 18:01:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.3 https://www.aifotoweb.it/wp-content/uploads/2017/01/cropped-aifotoweb-125x125.png AIFotoWeb – Portale AIF di Fotografia digitale, Concorsi, Test e Foto https://www.aifotoweb.it 32 32 Gruppo ETT e la tecnologia di videoproiezione Canon a Matera 2019 https://www.aifotoweb.it/gruppo-ett-e-la-tecnologia-di-videoproiezione-canon-a-matera-2019/ https://www.aifotoweb.it/gruppo-ett-e-la-tecnologia-di-videoproiezione-canon-a-matera-2019/#respond Mon, 21 Jan 2019 18:01:33 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17948 Interazione ed esperienzialità le parole chiave della grande mostra “Ars Excavandi”, curata dall’architetto Pietro Laureano e realizzata da ETT S.p.A. con tecnologia di videoproiezione Canon per la Fondazione Matera – Basilicata 2019 che ha inaugurato Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. La mostra rappresenta la prima indagine sull’arte e le pratiche di scavo che hanno dato luogo ad architetture, civiltà e paesaggi rupestri attraverso i secoli. Rilegge […]

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Interazione ed esperienzialità le parole chiave della grande mostra “Ars Excavandi”, curata dall’architetto Pietro Laureano e realizzata da ETT S.p.A. con tecnologia di videoproiezione Canon per la Fondazione Matera – Basilicata 2019 che ha inaugurato Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

La mostra rappresenta la prima indagine sull’arte e le pratiche di scavo che hanno dato luogo ad architetture, civiltà e paesaggi rupestri attraverso i secoli. Rilegge da una prospettiva contemporanea la cultura dell’arte ipogea dal primo uso di cavità naturali e incisioni sulla roccia alla realizzazione di grotte, abitazioni, monumenti, opere idriche, città e paesaggi basati sullo scavo. La visita, articolata tra il Museo Ridola e gli ipogei di Palazzo Lanfranchi, accompagna infatti i visitatori in un itinerario che spazia dal Paleolitico al presente attraverso cui possono accedere al ventre della Terra, vivendo di persona la magnificenza dell’architettura scavata, frutto di un duro e sapiente lavoro umano.

Il percorso, che si sviluppa in cinque tappe caratterizzate dagli elementi Aria, Fuoco, Eros, Acqua, Terra marcati dai colori Giallo, Rosso, Ultravioletto, Blu, Verde e da una serie di suoni e profumi, si svolge in modo cronologico con rimandi in basso alla linea del tempo, sulle pareti sono presenti continue analogie atemporali con l’arte, l’artigianato, le tradizioni, il folklore, la musica e i riti.

Un allestimento innovativo progettato e sviluppato da ETT per creare un contesto immersivo e un’atmosfera unica, tra passato e futuro, grazie all’utilizzo di oltre 50 mq di teli retroproiettati per ogni tappa e complice la collaborazione con Canon Italia che da tempo sostiene iniziative di elevato valore artistico e culturale, attraverso il proprio ecosistema di soluzioni di imaging.

All’interno del percorso, arricchito da sei postazioni interattive e una olografica, è custodita una ricostruzione dell’altopiano murgico e dei Sassi di Matera cosi come descritti nel XVI secolo; un gioco di luci e proiezioni permetterà di vedere ai raggi X la città, mostrando una parte degli oltre 20mila mq di strutture e architetture ipogee nascoste sotto la città di Matera. L’impianto di proiezione conta sette videoproiettori multimediali XEED WUX450ST compatti ed estremamente flessibili, che  offrono immagini nitide, luminose e vivaci per un’esperienza immersiva unica.

Perché fu fatto il primo scavo? Sono attuali l’arte e il pensiero delle caverne? Qual è la città più antica del mondo? Queste alcune delle domande per stimolare la curiosità dei visitatori durante il percorso espositivo complice Chi siamo? il gioco interattivorealizzato da ETT a cui potranno partecipare grazie a un braccialetto RIFD. Il gioco termina con la risposta che siamo quello che conosciamo e il visitatore riceverà un certificato di Nomade Digitale indicante il suo grado di Empatia Universale con la figura che lo identifica a uno dei personaggi della mostra e potrà quindi essere uno o una: Neanderthal Percettivo; Sapiens Innovatore; Sciamano Scopritore; Paleo Astronauta.

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PRIMA VISIONE 2018. I FOTOGRAFI E MILANO https://www.aifotoweb.it/prima-visione-2018-i-fotografi-e-milano/ https://www.aifotoweb.it/prima-visione-2018-i-fotografi-e-milano/#respond Mon, 21 Jan 2019 10:49:27 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17935 Inaugurazione giovedì 24 gennaio 2019, ore 18-21 “Prima Visione. I fotografi e Milano” dal 2006 è un appuntamento atteso, una mostra che coinvolge chi ama Milano e la fotografia: una frase che, quasi identica, si rinnova da quattordici anni, un incontro tra i fotografi e la città che ha scandito il passare del tempo, il […]

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Inaugurazione giovedì 24 gennaio 2019, ore 18-21

“Prima Visione. I fotografi e Milano” dal 2006 è un appuntamento atteso, una mostra che coinvolge chi ama Milano e la fotografia: una frase che, quasi identica, si rinnova da quattordici anni, un incontro tra i fotografi e la città che ha scandito il passare del tempo, il mutare delle situazioni, il crescere di una nuova generazione di autori ma anche e soprattutto una percezione diversa di Milano.

Quando il progetto espositivo “Prima Visione”. I fotografi e Milano” è stato concepito la città viveva ancora fasi contraddittorie, e la fotografia come sempre è stata testimone puntuale e partecipe del disagio cittadino. Poi lentamente la situazione è cambiata e i fotografi hanno cominciato a raccontare i nuovi edifici, i nuovi quartieri, la partecipazione attiva a quanto succedeva in città fino ad arrivare a questi anni recenti nei quali Milano sembra avere trovato o ritrovato un nuovo smalto, una diversa vivibilità. L’edizione di quest’anno ha come soggetto principale gli edifici milanesi recenti o storici, i negozi, i paesaggi urbani nei quali la contemporaneità sembra vivere in armonia con le persistenze del passato. E come già si scriveva per la scorsa edizione, è questo lo straordinario valore di “Prima Visione”: censire anno dopo anno i sentimenti che legano fotografia e città. La Galleria Bel Vedere in collaborazione con l’associazione dei photo-editor italiani, G.R.I.N., ha invitato quarantasei autori a raccontare il loro punto di vista, a proporre il loro tassello alla costruzione del mosaico che la fotografia nel 2018 ha regalato a Milano.

Gli autori:

Francesco Allegretti, Fabrizio Annibali, Emanuela Balbini, Liliana Barchiesi, Giuseppe Baresi, Pietro Baroni, Maurizio Beucci, Leonardo Brogioni, Riccardo Bucci, Virgilio Carnisio, Marisa Chiodo, Matteo Cirenei, Antonino Costa, Karim El Maktafi, Mario Ermoli, Alessandro Ferrario, Valeria Ferraro, Angelo Ferrillo, Simon Fiorentino, Giorgio Galimberti, Marco Garofalo, Dimitar Harizanov, Marco Introini, Giovanni Hänninen, Cosmo Laera, Saverio Lombardi Vallauri, Andrea Mariani, Marco Menghi, Francesca Moscheni, Gianni Nigro, Thomas Pagani, Stefano Parisi, Paolo Perego, Simona Pesarini, Barnaba Ponchielli, Daniele Portanome, Francesco Radino, Roberto Ramirez, Francesco Rocco, Filippo Romano, Francesca Romano, Luca Rotondo, Alberto Roveri, Titti Scotti, Federico Vespignani, Roman Zanuso

Bel Vedere fotografia – Milano, Spazio miFAC, via Santa Marta 18

info@belvederefoto.it – www.belvederefoto.it – facebook.com/belvederefotografia

La mostra è aperta dal 25 gennaio al 23 febbraio 2019

da martedì a sabato, ore 15.30-19.30, ingresso libero

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PHOTOFESTIVAL MILANO: LA 14ª EDIZIONE DAL 17 APRILE AL 30 GIUGNO 2019, CON UNA SPECIALE ANTEPRIMA NELLA MILANO DESIGN WEEK DAL 9 AL 14 APRILE. https://www.aifotoweb.it/photofestival-milano-la-14a-edizione-dal-17-aprile-al-30-giugno-2019-con-una-speciale-anteprima-nella-milano-design-week-dal-9-al-14-aprile/ https://www.aifotoweb.it/photofestival-milano-la-14a-edizione-dal-17-aprile-al-30-giugno-2019-con-una-speciale-anteprima-nella-milano-design-week-dal-9-al-14-aprile/#respond Wed, 16 Jan 2019 13:21:24 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17914 PHOTOFESTIVAL MILANO: LA 14ª EDIZIONE DAL 17 APRILE AL 30 GIUGNO 2019, CON UNA SPECIALE ANTEPRIMA NELLA MILANO DESIGN WEEK DAL 9 AL 14 APRILE. Il grande appuntamento milanese dedicato alla fotografia si annuncia con un programma decisamente potenziato, nell’ottica di interagire con mondi sempre diversi e di diffondere il linguaggio fotografico nel pubblico più […]

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PHOTOFESTIVAL MILANO: LA 14ª EDIZIONE DAL 17 APRILE AL 30 GIUGNO 2019, CON UNA SPECIALE ANTEPRIMA NELLA MILANO DESIGN WEEK DAL 9 AL 14 APRILE.

Il grande appuntamento milanese dedicato alla fotografia si annuncia con un programma decisamente potenziato, nell’ottica di interagire con mondi sempre diversi e di diffondere il linguaggio fotografico nel pubblico più vasto.

Milano, 16 Gennaio 2019 – La fotografia sarà ancora una volta la protagonista della primavera espositiva di Milano con la 14a edizione di Photofestival, la più ricca e importante rassegna milanese dedicata agli scatti d’autore promossa da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging. Dal 17 aprile al 30 giugno 2019 le date ufficiali della grande kermesse, che quest’anno avrà un inedito prologo nella Milano Design Week dal 9 al 14 aprile, con una serie di appuntamenti speciali.

Nell’anno in cui Milano celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo e ospita la XXII Triennale, la nuova edizione di Photofestival è dedicata proprio al tema del design e attorno ad esso ruoterà parte della proposta fotografica composta da mostre, incontri, presentazioni e perfomance.

Un festival che nel proprio percorso si è sempre più potenziato non solo in termini numerici ma per la qualità della propria offerta, garantita dall’autorevole direzione artistica di Roberto Mutti,   divenendo un riferimento per galleristi, operatori culturali, professionisti, autori affermati e giovani fotografi esordienti.

Nelle 13 edizioni fin qui organizzate Photofestival ha proposto complessivamente 1.200 mostre fotografiche, coinvolgendo circa 1.000 autori italiani e stranieri e oltre 600 spazi espositivi diversi. Nell’edizione 2018 sono state proposte 165 mostre fotografiche diffuse sul territorio milanese e metropolitano, con 200 fotografi partecipanti di cui 20 esordienti, con una presenza stimata di 200.000 visitatori in due mesi di manifestazione.

La formula vincente che ha garantito il successo del festival in questi anni è confermata: per due mesi e mezzo una fitta rete di gallerie, spazi espositivi tradizionali, nuovi spazi recentemente aperti e luoghi pubblici e privati coinvolti per l’occasione, oltre che i consueti “Palazzi della Fotografia” di Photofestival (Palazzo Castiglioni e Palazzo Giureconsulti), ospita le proposte fotografiche degli autori.

Photofestival non si limita a raccogliere le proposte dei galleristi e degli operatori culturali che aderiscono al circuito, ma prevede il proprio intervento diretto per promuovere, organizzare e produrre in prima persona una serie di iniziative, con un’offerta quasi interamente gratuita che include, accanto alle mostre, un calendario sempre più significativo di eventi collaterali (incontri, workshop fotografici, letture portfolio, performance musicali).

Un festival che ha fatto della diffusione sul territorio uno dei propri tratti distintivi, coinvolgendo le realtà del centro ma anche quelle che rendono vitali le periferie e l’hinterland di Milano, allargando la collaborazione anche a città limitrofe, e che è impegnato ad ampliare ulteriormente la capillarità della propria presenza sul territorio, per garantire una facilità di contatto anche per i nuovi appassionati di fotografia.

E proprio in quest’ottica per il 2019 Photofestival ha deciso di aprirsi al mondo del design e di svolgere una speciale anteprima nella Design Week milanese dal 9 al 14 aprile. Le iniziative in programma includono mostre fotografiche e attività di engagement (workshop, set fotografici) nell’ambito degli eventi Fuorisalone organizzati da alcuni show-room milanesi di arredo e design.

Le mostre di Photofestival contribuiranno ancora una volta a valorizzare la terza edizione di Milano PhotoWeek (3-9 giugno 2019), la settimana dedicata alla fotografia promossa dal Comune di Milano, con il quale AIFoto prosegue la propria collaborazione.

Il catalogo cartaceo di Photofestival, stampato in versione bilingue italiano/inglese, sarà distribuito come di consueto negli spazi espositivi e nei luoghi più importanti della diffusione culturale milanese.

Il programma sarà disponibile sul sito della manifestazione.

www.milanophotofestival.it

www.facebook.com/photofestivalmilano

@milanophotofestival

Per ulteriori informazioni:

Cristina Comelli

Ufficio stampa Photofestival e AIFoto

press@milanophotofestival.it

+39 348 5150210

AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging rappresenta l’intera filiera del mondo della fotografia e dell’imaging: dai produttori ed importatori ai distributori e ai laboratori fotografici e punti vendita.

Fondata nel 1979 con lo scopo di supportare la diffusione e la passione per la fotografia, l’Associazione svolge attività culturali, promozionali, formative e scientifiche per lo sviluppo della fotografia e dell’imaging. Le iniziative dell’associazione sono rivolte sia ai professionisti che agli appassionati di fotografia, ma anche a chi si avvicina per la prima volta a questo universo.

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NIKON PRESENTA IL TELEMETRO LASER MONARCH 2000 https://www.aifotoweb.it/nikon-presenta-il-telemetro-laser-monarch-2000/ https://www.aifotoweb.it/nikon-presenta-il-telemetro-laser-monarch-2000/#respond Wed, 16 Jan 2019 08:52:37 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17911 Nital S.p.A. è lieta di presentare il nuovo telemetro laser portatile Nikon MONARCH 2000. Il MONARCH 2000 è caratterizzato da un robusto corpo rivestito in elastomero, impreziosito da un elegante design lineare; il telemetro assicura un’elevata capacità di misurazione che può raggiungere i 1.820m di distanza.* Inoltre sono stati aggiunti un display interno OLED con […]

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Nital S.p.A. è lieta di presentare il nuovo telemetro laser portatile Nikon MONARCH 2000.

Il MONARCH 2000 è caratterizzato da un robusto corpo rivestito in elastomero, impreziosito da un elegante design lineare; il telemetro assicura un’elevata capacità di misurazione che può raggiungere i 1.820m di distanza.* Inoltre sono stati aggiunti un display interno OLED con indicatore di colore rosso che migliora la visione e una funzione di regolazione automatica della luminosità del display che si tara in base alla quantità di luce presente nell’ambiente circostante.

Il nuovo telemetro laser è stato pensato per eseguire misurazioni rapide e precise, in qualsiasi situazione. Grazie alla tecnologia HYPER READ, la risposta di misurazione del MONARCH 2000 è rapida e stabile a prescindere dalla distanza dal soggetto inquadrato. I risultati della misurazione vengono mostrati dopo circa 0,3 secondi. Per ottenere una misurazione singola è sufficiente premere un pulsante e, nel caso in cui la distanza non venga rilevata, il telemetro continua automaticamente a rilevarla per circa 4 secondi. Questa semplice operazione aumenta notevolmente la probabilità di ottenere la misurazione della distanza da soggetti piccoli o molto lontani. Infine, l’impiego della tecnologia ID (misurazione inclinazione) consente di misurare sia la distanza effettiva che la distanza orizzontale.

Il corpo è dotato di una struttura impermeabile e anti-appannamento che fornisce la protezione da schizzi d’acqua imprevisti, immersione accidentale in acqua o variazioni meteo improvvise.

Riepilogo delle funzioni principali

Campo di misurazione: 7,3-1.820m. Il display interno OLED con indicatore di colore rosso agevola la visione in qualsiasi situazione. La funzione di regolazione automatica della luminosità regola perfettamente la luminosità del display in base alla quantità di luce nell'ambiente circostante. Risposta rapida e precisa della misurazione a prescindere dalla distanza: HYPER READ mostra ora il risultato della misurazione in circa 0,3 secondi. Misurazione singola o continua (fino a 8

secondi). Se la misurazione singola non riesce, il telemetro automaticamente effettua la misurazione per 4 secondi. Se si tiene il pulsante premuto, viene eseguita una misurazione continua per circa 8 secondi. Il modo di visualizzazione della distanza orizzontale e il modo di visualizzazione della distanza effettiva possono essere facilmente alternati grazie alla tecnologia ID (misurazione inclinazione).

Sistema di scelta di priorità del bersaglio per la misurazione di soggetti sovrapposti: il modo Priorità al primo bersaglio mostra la distanza dal soggetto più vicino; è particolarmente utile quando si misura la distanza da un soggetto davanti a uno sfondo sovrapposto; il modo Priorità al bersaglio lontano mostra la distanza dal soggetto più lontano; è particolarmente utile nelle zone con fitta vegetazione.

Incremento di visualizzazione della misurazione della distanza: 0,1 m.

Monoculare 6x di alta qualità con rivestimento multistrato per immagini chiare e luminose.

Oculare grande per garantire facilità di visione (18 mm).

Campo visivo ampio (7,5 gradi).

Il design con distanza di accomodamento dell’occhio più ampia offre un campo visivo

agevole anche a chi porta gli occhiali.

Funzione di regolazione diottrica.

Design compatto del corpo per una comoda impugnatura.

Impermeabile (fino a 1 metro per 10 minuti) e anti-appannamento, ma non progettato per

uso subacqueo; vano batteria resistente all’acqua.

Ampio campo di temperature di utilizzo: da -10 °C a +50 °C.

* In condizioni di misurazione fatta da Nikon e con valori di riferimento di Nikon

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NIKON Z: nuovo obiettivo ultragrandangolare NIKKOR Z 14-30mm f/4 S https://www.aifotoweb.it/nikon-z-nuovo-obiettivo-ultragrandangolare-nikkor-z-14-30mm-f-4-s/ https://www.aifotoweb.it/nikon-z-nuovo-obiettivo-ultragrandangolare-nikkor-z-14-30mm-f-4-s/#respond Wed, 16 Jan 2019 08:38:09 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17904 Nital S.p.A. è lieta di presentare il nuovo NIKKOR Z 14-30mm f/4 S che va ad arricchire la gamma di obiettivi a pieno formato S-Line progettati per le fotocamere mirrorless Nikon Z. Questo compatto zoom ultra-grandangolare con meccanismo retrattile e lente anteriore a curvatura controllata, amplia le opportunità creative per i fotografi che utilizzano fotocamere Nikon Z ed è eccezionale sia per […]

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Nital S.p.A. è lieta di presentare il nuovo NIKKOR Z 14-30mm f/4 S che va ad arricchire la gamma di obiettivi a pieno formato S-Line progettati per le fotocamere mirrorless Nikon Z. Questo compatto zoom ultra-grandangolare con meccanismo retrattile e lente anteriore a curvatura controllata, amplia le opportunità creative per i fotografi che utilizzano fotocamere Nikon Z ed è eccezionale sia per le fotografie che per i video.

Il NIKKOR Z 14–30mm f/4 S è il primo obiettivo ultra-grandangolare a pieno formato al mondo a vantare un elemento anteriore a curvatura controllata.¹ Questa caratteristica unica del design consente l’utilizzo di filtri da 82mm fissati direttamente sulla ghiera oltre a permettere un comodo trasporto dell’ottica anche in borse di dimensioni contenute. Con il nuovo NIKKOR Z 14–30mm f/4 S i fotografi avranno maggiore controllo creativo e potranno liberamente riprendere paesaggi, vedute urbane, elementi architettonici, interni o filmati.

Struttura compatta, meccanismo di ritrazione obiettivo e protezione completa contro polvere e umidità rendono il NIKKOR Z 14–30mm f/4 S la soluzione ideale per i viaggiatori.

Le nuove formule ottiche su cui si basa la gamma NIKKOR Z con ampia baionetta a tiraggio ridotto,  assieme alla rapida comunicazione elettronica e meccanica tra l’obiettivo e la fotocamera, garantiscono maggiori controlli sulla distorsione, caratteristica comune nella fotografia ultra-grandangolare. La nitidezza è eccezionale e la luminosità fissa f/4 consente a chi esegue riprese video di passare, anche attraverso cambi di focale, dalla luce diurna agli interni in ombra con facilità.

Nikon afferma: “Questo zoom ultra-grandangolare NIKKOR Z consentirà ai possessori di fotocamere Nikon Z di realizzare straordinarie immagini ed avvincenti video praticamente ovunque. La struttura compatta permette il trasporto dell’ottica anche in borse di dimensioni contenute e la possibilità di utilizzare i filtri in modo agevole è una fantastica opportunità per raggiungere un elevato controllo creativo“.

1 Fra gli obiettivi intercambiabili per le fotocamere digitali all’8 gennaio 2019.

Il nuovo obiettivo NIKKOR Z 14-30mm f/4 S sarà in esposizione a CES 2019, una delle più grandi fiere mondiali dedicate all’elettronica di consumo, dall’8 all’11 gennaio 2019 a Las Vegas, dove Nikon Inc. presenterà questo prodotto e una serie di altre innovazioni.

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ANDRÉ KERTÉSZ LO STUPORE DELLA REALTÀ https://www.aifotoweb.it/andre-kertesz-lo-stupore-della-realta/ https://www.aifotoweb.it/andre-kertesz-lo-stupore-della-realta/#respond Tue, 15 Jan 2019 07:52:54 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17882 «Tutto quello che abbiamo fatto, Kertész l’ha fatto prima». Cartier Bresson “Qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, merita di essere fotografato, con amore”  André Kertész “Vivevamo nello stesso edificio a New York e ancora oggi mi piace guardare le sue immagini esposte nell’atrio. Il mio libro “Leggere” costituisce il mio personale omaggio […]

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«Tutto quello che abbiamo fatto, Kertész l’ha fatto prima».
Cartier Bresson

Qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, merita di essere fotografato, con amore” 
André Kertész

Vivevamo nello stesso edificio a New York e ancora oggi mi piace guardare le sue immagini esposte nellatrio. Il mio libro “Leggere” costituisce il mio personale omaggio al talento, alla personalità e al genio di Kertész»
Steve McCurry

dal 16 gennaio al 10 marzo 2019 Sala Espositiva del CMC
Largo Corsia dei Servi, 4 Milano
(MM1 S. Babila – MM3 Duomo)

90 opere a cura di Roberto Mutti

Mostra di fotografia ideata da Camillo Fornasieri

Inaugurazione martedì 15 gennaio 2019 ore 18,30

Interventi delle autorità e del curatore
Segue Cocktail

Orari Mostra:

da lunedì – venerdì
ore 10,00-13,00; 14,00-18,30

Sabato e domenica
ore 15,30 – 19,00

Ingresso: Donazione € 5,00

A Milano una vasta e originale scelta di 90 opere del “maestro dei maestri”.

Per la prima volta esposte anche la rara serie di fotografie a colori, realizzate a New York agli inizi degli anni ’80. Un incontro con il talento e la personalità di un genio, riferimento della fotografia contemporanea, percorrendo i diversi momenti della sua attività: Ungheria, Parigi, New York e Stati Uniti, periodo internazionale. 

La mostra curata da Roberto Mutti e ideata da Camillo Fornasieri, è organizzata dal Jeu de Paume di Parigi, in collaborazione con la Mediathèque de l’Architecture et du Patrimoine, Ministère de la Culture – France, con diChroma photography e con il Patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano.

Un fotografo, un intellettuale che attraversa e abbraccia due mondi, l’est e l’ovest del novecento, dapprima sul finire della mitteleuropa politica e culturale, poi nell’occidente dalla guerra fredda agli anni ’80. Abitante cittadino delle metropoli dei due mondi, da Budapest a Parigi, da New York al mondo globale, coglie e racconta la promessa e lo spaesamento, l’incarnarsi di ogni vivente e la persona.

Il suo segreto è lo stupore, la familiarità della realtà, senza troncarne il rimando a un oltre, a una realtà più profonda.

In mostra un Video con testimonianze di alcuni fotografi contemporanei.

Visite Guidate,
attività divulgative per aziende,
incontri e dialoghi con Fotografi
segreteria@cmc.milano.it

Info
Centro Culturale di Milano
0286455162 – www.centroculturaledimilano.it

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BETWEEN ART & FASHION Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani a cura di Fabrice Hergott Napoli, Museo Pignatelli https://www.aifotoweb.it/between-art-fashion-fotografie-dalla-collezione-di-carla-sozzani-a-cura-di-fabrice-hergott-napoli-museo-pignatelli/ https://www.aifotoweb.it/between-art-fashion-fotografie-dalla-collezione-di-carla-sozzani-a-cura-di-fabrice-hergott-napoli-museo-pignatelli/#respond Tue, 15 Jan 2019 06:40:55 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17875 BETWEEN ART & FASHION Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani a cura di Fabrice Hergott Napoli, Museo Pignatelli Il Polo museale della Campania e Incontri Internazionali d’arte con la Fondazione Sozzani e Al Blu di Prussia_Fondazione Mannajuolo presentano la mostra BETWEEN ART & FASHION Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani a cura di Fabrice Hergott […]

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BETWEEN ART & FASHION Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani a cura di Fabrice Hergott Napoli, Museo Pignatelli

Il Polo museale della Campania e Incontri Internazionali d’arte con la Fondazione Sozzani e Al Blu di Prussia_Fondazione Mannajuolo presentano la mostra BETWEEN ART & FASHION Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani a cura di Fabrice Hergott Napoli, Museo Pignatelli Inaugurazione Sabato 12 gennaio 2019, ore 11.00

La mostra Between Art & Fashion, Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani, viene esposta a Napoli a Villa Pignatelli – in Italia per la prima volta – dopo essere stata presentata a Parigi nel 2016 alla Galerie Azzedine Alaïa, al Museo des Beaux-Arts di Le Locle in Svizzera nel 2017 e alla Fondazione Helmut Newton di Berlino nel 2018. L’esposizione, promossa dal Polo museale della Campania diretto da Anna Imponente e da Incontri Internazionali d’Arte, è ospitata al Museo Pignatelli, diretto da Denise Pagano.

Il Museo Pignatelli è tra le rarissime case-museo di Napoli, che si connota dal 2010 anche come Villa Pignatelli-Casa della fotografia: uno spazio aperto e qualificato ad accogliere manifestazioni, eventi e incontri che favoriscano il confronto sui temi della fotografia come espressione culturale, promuovendo la riscoperta di un patrimonio storico ancora poco noto, la conoscenza di autori e tendenze della fotografia contemporanea a livello internazionale e l’approccio alle più moderne tecniche di comunicazione. Per la mostra sono state selezionate centosessanta opere di ottantasette fotografi, tra i quali Berenice Abbott, Richard Avedon, Lillian Bassman, Louise Dahl-Wolfe, Horst P. Horst, William Klein, Don McCullin, László Moholy-Nagy, Sarah Moon, Daido Moriyama, Helmut Newton, Irving Penn, Man Ray, Leni Riefenstahl, Paolo Roversi, Alfred Stieglitz, Francesca Woodman, tutte presentate, per volontà del curatore, in ordine alfabetico.

“La collezione di fotografia di Carla Sozzani – scrive Fabrice Hergott nel catalogo – non è convenzionale. Il suo frequente contatto personale con i fotografi, il fatto che li abbia presentati nella sua galleria di Milano, ha comportato una conoscenza intima. E queste scelte, frutto di un’esperienza attraverso il tempo, hanno permesso di evitare l’errore, fatale per una collezione o una mostra, di voler applicare a priori un’idea”.

La fotografia ha nutrito Carla Sozzani, ispiratrice e anticipatrice di gusti, sin dall’inizio della sua carriera editoriale che l’ha portata a costruire una collezione fotografica arricchita da molti incontri importanti e fortunati nel corso di diversi anni. In questa preziosa raccolta si trovano immagini celebri come Gli Italiani si voltano (Milano, 1954) di Mario De Biasi, Hands, Hands … (New York, 1941) di Horst P. Horst, Paris Rues Saint Jacques, 6 May 1968 di Giles Caron ma anche immagini meno note, inusuali come il ritratto di Christian Dior del 1947 di Louise Dahl-Wolfe, quello di Georgia O’Keeffe del 1979 di Barry McKinley o l’autoritratto di Man Ray (1943). Esigente e aperto, il suo sguardo ha spesso superato le categorie tradizionali e ha colto legami inediti tra presente e passato. Carla Sozzani, giocando un ruolo fondamentale nella moda fin dai primi anni ’70, ha collaborato con numerosi fotografi come caporedattore delle edizioni speciali di Vogue Italia e direttore di Elle Italia. Conosciuta per il suo senso estetico, ha scoperto e riscoperto autori meno noti o dimenticati, in quarant’anni di incontri ha raccolto una prestigiosa collezione di opere fotografiche.

Nella collezione di Carla Sozzani la fotografia di moda non serve per esaltare un abito, diversamente, riflette una certa mania dell’arte, una fascinazione per la plasticità dei corpi. Non ci sono due foto uguali. Le opere sembrano anzi legittimarsi attraverso un’abilità particolare nel contrastare una coerenza che potrebbe venire a formarsi. L’esposizione al Museo Pignatelli è accompagnata da un catalogo di oltre duecento fotografie della collezione di Carla Sozzani. Pubblicato dall’Associazione Azzedine Alaïa con Carla Sozzani Editore, il volume in inglese e francese, è curato da Fabrice Hergott, direttore del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Include una prefazione di Azzedine Alaïa, un’intervista di Fabrice Hergott a Carla Sozzani e i saggi di critici e studiosi internazionali: Barbara Carnevali, Germano Celant, Emanuele Coccia, William A. Erwing, Donatien Grau e Jean Louis Scheffer.

In occasione della mostra Between Art & Fashion a Villa Pignatelli, una selezione di opere di Francesca Woodman (Denver 1958 – New York 1981), proveniente dalla collezione di Carla Sozzani, sarà esposta alla Galleria Al Blu di Prussia_Fondazione Mannajuolo, con la curatela di Maria Savarese. Artista inquieta, tra le più rilevanti nella fotografia contemporanea, Francesca Woodman nei suoi lavori si concentra sulla relazione primaria tra il corpo e lo spazio e sul modo in cui questa relazione è rappresentata in fotografia.

Informazioni Between Art & Fashion_Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani 12 gennaio – 10 marzo 2019 Inaugurazione _ Sabato 12 gennaio 2019, ore 11.00

Apertura al pubblico Sabato 12 gennaio 2019, ore 14.00 Museo Pignatelli – Riviera di Chiaia, 200 Napoli

 tel. +39 081 669675;

e-mail pm-cam.pignatelli@beniculturali.it;

 facebook.com/villapignatellicasadellafotografia

Orario: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00) – Martedì chiuso Ingresso: € 5,00

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UNA VITA DA SCIENZIATA. dal 16 gennaio a Milano https://www.aifotoweb.it/una-vita-da-scienziata-dal-16-gennaio-a-milano/ https://www.aifotoweb.it/una-vita-da-scienziata-dal-16-gennaio-a-milano/#respond Mon, 14 Jan 2019 11:48:04 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17864 Una mostra ideata e realizzata da Fondazione Bracco per raccontare competenza e bellezza delle scienziate italiane La mostra “Una vita da scienziata” presenta volti e professionalità di alcune delle scienziate del progetto #100esperte, nato per valorizzare l’expertise femminile in settori percepiti ancora come dominio maschile. Il percorso fotografico inaugura il 15 gennaio 2019 a Milano, presso il […]

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Una mostra ideata e realizzata da Fondazione Bracco per raccontare competenza e bellezza delle scienziate italiane

La mostra “Una vita da scienziata” presenta volti e professionalità di alcune delle scienziate del progetto #100esperte, nato per valorizzare l’expertise femminile in settori percepiti ancora come dominio maschile. Il percorso fotografico inaugura il 15 gennaio 2019 a Milano, presso il CDI – Centro Diagnostico Italiano (via Saint Bon 20), per partecipare all’inaugurazione cliccare qui.

Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte dal celebre fotografo Gerard Bruneau, autore eclettico e sensibile artista. Osservare ogni ritratto è come attraversare una soglia, che dà accesso ad ambienti protetti, privati, a spazi di ricerca e pensiero. Sono i luoghi di lavoro delle esperte: laboratori, università, ambulatori, in cui ogni giorno donne e uomini si impegnano per spostare i confini della conoscenza.

La mostra fotografica, ideata e realizzata da Fondazione Bracco, ha l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo a rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e, perché no, divertimento. Per contribuire alla costruzione di una società paritetica, in cui il merito sia il discrimine per carriera e visibilità, nel 2016 è nato il progetto “100 donne contro gli stereotipi” da un’idea dell’Osservatorio di Pavia e dell’Associazione Gi.U.Li.A. in collaborazione con Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. 

L’Osservatorio di Pavia e l’associazione Gi.U.Li.A., in collaborazione con Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, hanno lanciato infatti www.100esperte.it , una banca dati online, inaugurata nel 2016 con 100 nomi e CV di esperte di STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), un settore storicamente sotto-rappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo economico e sociale del nostro paese, arricchito nel 2018 con le esperte del settore economico finanziario. Il sito è stato ideato e costruito per crescere nel tempo, incrementando il numero di esperte e ampliando i settori disciplinari.

Accanto alla banca dati online, che fornisce profilo e contatti di ogni professionista e permette all’utente di filtrare per ambito di sapere e specializzazione scientifica, Fondazione Bracco ha promosso la nascita della collana #100esperte, edita da Egea e curata da Luisella Seveso e Giovanna Pezzuoli, per affiancare allo strumento digitale uno narrativo, che potesse dar conto della commistione di vita privata e professionale, delle difficoltà lavorative e delle conquiste di carriera di scienziate ed economiste. In quest’ottica nel 2017 è stato pubblicato “100 donne contro gli stereotipi per la scienza” e nel 2018 “100 donne contro gli stereotipi per l’economia”.

Nei prossimi otto anni il PIL mondiale potrebbe aumentare più di due punti percentuali se il gap di partecipazione delle donne all’economia si dimezzasse, stima un rapporto dell’OCSE. Stereotipi e pregiudizi quando non discriminazioni sulle donne fanno pagare al mondo un significativo costo di mancata crescita. Valorizzare il lavoro delle economiste è importante tanto quanto valorizzare le professioniste STEM, perché vuol dire avere uno sguardo lungimirante sul nostro futuro, in cui una partecipazione femminile in linea con quella maschile significa più ricchezza, per tutti.

La selezione delle esperte è stata realizzata in collaborazione con il Centro Genders dell’Università degli Studi di Milano, per le STEM, e dell’Università Bocconi, per l’area Economia e Finanza. In entrambi i casi, sotto la supervisione di un Comitato Scientifico.

Il progetto è promosso da Osservatorio di Pavia e l’Associazione di Giornaliste GiULiA, in collaborazione con Fondazione Bracco, con il supporto della Commissione Europea, Rappresentanza in Italia, con il patrocinio della RAI Radiotelevisione Italiana, del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Consigliera Nazionale di Parità istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Visita il sito 100esperte.it/

CDI-Centro Diagnostico Italiano I Milano, via Saint Bon, 20 I

16 gennaio – 30 giugno 2019

Orario: lun-ven 7-19 e sabato 7-18 I Ingresso libero

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FABULA di Charles Fréger fino al 24 marzo https://www.aifotoweb.it/fabula-di-charles-freger-fino-al-24-marzo/ https://www.aifotoweb.it/fabula-di-charles-freger-fino-al-24-marzo/#respond Mon, 14 Jan 2019 11:33:21 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17861 12 GENNAIO – 24 MARZO 2019 MERCOLEDÌ – DOMENICA DALLE 11:00 ALLE 19:00 “La vitalità del colore è ciò che inizialmente ha attirato la mia attenzione sul lavoro di Charles Fréger. Quel colore, tuttavia, non è un puro espediente visivo, ma una rappresentazione di energia umana. Come stilista di moda, so che l’abbigliamento ha un […]

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12 GENNAIO – 24 MARZO 2019

MERCOLEDÌ – DOMENICA
DALLE 11:00 ALLE 19:00

“La vitalità del colore è ciò che inizialmente ha attirato la mia attenzione sul lavoro di Charles Fréger. Quel colore, tuttavia, non è un puro espediente visivo, ma una rappresentazione di energia umana. Come stilista di moda, so che l’abbigliamento ha un enorme potere simbolico: Fréger ce lo ricorda costantemente, scavando gli aspetti più profondi del vestirsi come modo di comunicare. Sono molto felice di ospitare questa mostra all’Armani/Silos.” – Giorgio Armani

L’ARTISTA

L’artista è nato a Bourges, in Francia, nel 1975, e si è diplomato alla Rouen School of Art nel 2000. Il suo lavoro si concentra sulla rappresentazione poetica e antropologica di gruppi sociali come atleti, collegiali e forze armate, con attenzione su ciò che indossano, intendendo l’uniforme come la manifestazione più evidente del gruppo stesso. Fréger si concentra sull’esuberanza e su situazioni più modeste.

Ha pubblicato numerosi libri ed esposto in importanti festival di fotografia, in diversi musei e gallerie in Europa, Asia e Stati Uniti.

LE OPERE

Adottando uno stile cristallino e diretto ma mantenendo uno sguardo empatico sui soggetti, Charles Fréger esplora i codici vestimentari di gruppi sia piccoli che grandi, concentrandosi sugli strati esterni – abiti, maschere. La ricerca del fotografo è espansiva: parte dal piccolo e dal locale per allargarsi nel corso degli anni fino a raggiungere una dimensione universale. Che si tratti della cuffia bianca del nuotatore, o delle maschere rituali indossate in tutto il mondo – Europa, Giappone, America Centrale e Meridionale – Fréger è interessato al modo in cui gli uomini affrontano paure profonde ed esprimono il bisogno o la volontà di appartenere. Il suo lavoro costruisce una codificazione progressiva di segni ed evidenzia il potere degli abiti come mezzo di comunicazione non verbale. 
Ciò che rende il lavoro così sorprendente è il coinvolgimento del fotografo con i soggetti. Charles Fréger arriva a prendere parte attiva, talvolta, nel mascheramento e nel travestimento, per comprendere appieno ciò che sta studiando. Tale sforzo umano si traduce in immagini potenti e oneste che catalogano con accattivante vivacità la ricchezza visiva del genere umano.

Armani Silos

Via Bergognone, 40, 20144 Milano MI

Telefono02 9163 0010

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Presentazione del volume Free Zone 2006, Gabriele Basilico https://www.aifotoweb.it/presentazione-del-volume-free-zone-2006-gabriele-basilico/ https://www.aifotoweb.it/presentazione-del-volume-free-zone-2006-gabriele-basilico/#respond Mon, 14 Jan 2019 11:20:25 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17852 Mercoledì 16 gennaio 2019 alle ore 19.00 alla Fondazione Sozzani,. Giovanna Calvenzi, Annalisa Angelini e Giovanna Silva presentano “Free Zone 2006” di Gabriele Basilico, primo libro di Basilico a colori pubblicato da Humboldt Books che prosegue la pubblicazione di “Iran 1970”, “Marocco 1971” e “Glasgow 1969”. Nel 1993 il grande regista israeliano Amos Gitai visita […]

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Mercoledì 16 gennaio 2019 alle ore 19.00 alla Fondazione Sozzani,.

Giovanna Calvenzi, Annalisa Angelini e Giovanna Silva presentano “Free Zone 2006” di Gabriele Basilico, primo libro di Basilico a colori pubblicato da Humboldt Books che prosegue la pubblicazione di “Iran 1970”, “Marocco 1971” e “Glasgow 1969”. Nel 1993 il grande regista israeliano Amos Gitai visita a Parigi la mostra su Beirut di Gabriele Basilico. Ne resta colpito e lo coinvolge in un lavoro su suo padre Ben, architetto in Israele negli anni Trenta. Passa un decennio e nel 2006 Amos Gitai ricontatta Basilico per un lavoro su Free Zone, l’area di libero scambio tra Giordania e Israele su cui aveva diretto l’omonimo film presentato a Cannes nel 2005. Agli occhi di Basilico Israele è “un pezzo di Europa instabile che naviga in un territorio molto diverso”. Ma la vera meta è la Free Zone, fotografata dall’alto e nelle periferie. È un’area che vive di commercio, soprattutto di automobili. Scrive Basilico: “Intorno, il deserto. Dentro una città di acciaio e di lamiere in espansione”. “Luoghi che dimostrano che – scrive Lissoni – a prescindere da stratificazioni e convenzioni, un altro territorio, per quanto informe o controverso, è sempre possibile.” Una lettera a Giovanna di Amos Gitai e un testo di Andrea Lissoni accompagnano le foto a colori, molte inedite, e raccontano di un Basilico reporter e viaggiatore. Giovanna Calvenzi laureata in lettere, dal 1985 per undici anni ha insegnato storia della fotografia in un istituto professionale milanese. Dal 1985 è photo editor e ha collaborato con diversi periodici italiani. Nel 1998 è stata direttore artistico dei Rencontres Internationales de la Photographie ad Arles e nel 2014 delegato artistico del Mois de la Photo a Parigi. Dal 2016 è consulente per l’immagine di Donna Moderna/Mondadori Editore e svolge un’intensa attività di critica e di ricerca sulla fotografia contemporanea. Tra i più recenti eventi espositivi: “Io sono persona. Migranti, migrazioni e la fotografia italiana” (2017) ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo. Annalisa Angelini, giornalista, ha lavorato come responsabile editoriale per diverse case editrici. Ha fondato e diretto la rivista culturale Doppiozero (2011), progettato una varietà di eventi culturali, inclusi public program per musei e istituzioni e gestito molteplici eventi incentrati sull’innovazione culturale. Si è occupata di pubbliche relazioni e ora lavora come Counselor e Professional Coach. Giovanna Silva, fondatrice con Alberto Saibene di Humboldt Books nel 2012 e di San Rocco magazine nel 2010. Si è laureata in Architettura al Politecnico di Milano. Come fotografa ha esposto alla Biennale di Venezia di Architettura del 2006 con il suo lavoro sulla città di Bogotà, Colombia, e nel 2014 con il progetto Nightswimming. Free Zone 2006_Gabriele Basilico fotografie a colori di Gabriele Basilico, testi di Amos Gitai, Andrea Lissoni e Gabriele Basilico. Pagine 100, 17 x 21 cm – Progetto grafico Teresa Piardi, Maxwell Studio Humboldt Books, Italiano e Inglese, € 20,00

Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia Tel +39 02 653531 fax +39 02 29004080

www.fondazionesozzani.org

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