AIFotoWeb – Portale AIF di Fotografia digitale, Concorsi, Test e Foto https://www.aifotoweb.it Il portale della fotografia di AIF, Associazione Italiana Foto e Digital Imaging. Tutto quello che c'è da sapere sulla fotografia in Italia. Sat, 14 Jul 2018 08:19:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.7 https://www.aifotoweb.it/wp-content/uploads/2017/01/cropped-aifotoweb-125x125.png AIFotoWeb – Portale AIF di Fotografia digitale, Concorsi, Test e Foto https://www.aifotoweb.it 32 32 Photokina a Colonia, vieni insieme a noi alla fiera internazionale della fotografia https://www.aifotoweb.it/photokina-a-colonia-andiamo-insieme-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/photokina-a-colonia-andiamo-insieme-aifotoweb/#respond Sat, 14 Jul 2018 08:19:14 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16464 Il 27/28/29 Settembre AC Factory è in trasferta a Colonia, alla Photokina la fiera internazionale della fotografia. Photokina è la più importante fiera del settore fotografia, video e cinema. Sarà possibile visitare mostre fotografiche e la presentazione dei nuovi prodotti di tutte le migliori marche nel settore fotografia. C’è molto altro: mostre di fotografie, istallazioni […]

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Il 27/28/29 Settembre AC Factory è in trasferta a Colonia, alla Photokina la fiera internazionale della fotografia.

Photokina è la più importante fiera del settore fotografia, video e cinema. Sarà possibile visitare mostre fotografiche e la presentazione dei nuovi prodotti di tutte le migliori marche nel settore fotografia. C’è molto altro: mostre di fotografie, istallazioni video, arte. AC Factory propone a chi vuole, soci e non soci, di partecipare, a questi 3 giorni di fotografia a Colonia.

AC Factory propone un viaggio, una visita e un workshop. Visita alla fiera Photokina, visita a Colonia e un fantastico workshop di Street Photography.

Il giorno della partenza sarà il 27 Settembre alla mattina, e si rientrerà il 29 Settembre di notte.

Il costo? Chi è interessato contatti AC Factory , scrivendo una mail a info@acfactory.it

Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con gli interessati per presentare il programma e i costi che saranno minimi, basterà scrivere e partecipare all’ incontro a fine luglio, per poi decidere se partecipare o meno.

Alcune info: Centro fieristico Koeln Messe, Città: Colonia. Paese: Germania

Più info da Photokina

AC Factory

Via Paolo Ferrari 107

41124 Modena

Italy

+39 324 8406703

+39 335 6779411 Paolo

+39 333 5922066 Andrea

www.acfactory.it

corsi@acfactory.it

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Manfrotto presenta NOREG, la collezione di borse fotografiche dedicate ai viaggi fotografici. https://www.aifotoweb.it/borse-fotografiche-manfrotto-noreg-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/borse-fotografiche-manfrotto-noreg-aifotoweb/#respond Fri, 13 Jul 2018 08:00:24 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16379 Le borse fotografiche Noreg di Manfrotto Due modelli modulari, uno zaino e una messenger, con parti staccabili che possono essere utilizzate anche separatamente Organizzazione intelligente dell’attrezzatura, con la possibilità di convertire lo zaino e la messenger in lifestyle bag per tutti i giorni Ideali per trasportare una mirrorless premium con due obiettivi aggiuntivi, oppure un […]

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Le borse fotografiche Noreg di Manfrotto
  • Due modelli modulari, uno zaino e una messenger, con parti staccabili che possono essere utilizzate anche separatamente
  • Organizzazione intelligente dellattrezzatura, con la possibilità di convertire lo zaino e la messenger in lifestyle bag per tutti i giorni
  • Ideali per trasportare una mirrorless premium con due obiettivi aggiuntivi, oppure un kit DJI Mavic Pro Combo, oltre ad un laptop da 15 ed un tablet da 9.7
  • Design e materiali premium, supporto per treppiedi integrato e copertura antipioggia

Manfrotto presenta la collezione di borse fotografiche Noreg, la soluzione ideale per gli appassionati di fotografia che amano viaggiare in compagnia di una mirrorless premium o di un drone e che sono alla ricerca di una borsa fotografica ricca di funzionalità, dallo stile unico e altamente riconoscibile. Fanno parte di questa nuova collezione due modelli: lo Zaino-30 Noreg e la Messenger-30 Noreg.

La collezione Noreg combina colori allavanguardia, un design minimalista e materiali di qualità, il tutto accompagnato da una delle caratteristiche principali del design scandinavo da cui questa collezione trae ispirazione: la modularità.

Il nuovo zaino-30 Noreg è un prodotto estremamente versatile e modulare, dotato di due parti staccabili che possono essere utilizzate anche separatamente. Quando l’attrezzatura fotografica non è necessaria basta togliere la custodia interna dedicata alla fotocamera per trasformare Noreg in un comodo zaino per tutti i giorni; quando invece la fotocamera è l’unica cosa di cui si ha bisogno è possibile convertire la custodia in una pratica borsa a spalla. Come per tutte le borse fotografiche Manfrotto, anche in questo nuovo modello l’attrezzatura fotografica è sempre al sicuro e protetta da eventuali urti grazie al Manfrotto Camera Protection System.

Messenger-30 Noreg è una compagna di viaggio affidabile e versatile. Anche questo modello presenta un sistema modulare composto da 2 unità che possono essere utilizzate separatamente. La custodia interna con l’alloggiamento per la fotocamera, infatti, può essere facilmente estratta e utilizzata come borsa a spalla. È inoltre presente una tasca anteriore con cerniera multipla adatta a contenere una grande varietà di accessori ed effetti personali, mentre su entrambi i lati della borsa sono presenti due tasche in grado di contenere anche le bottigliette d’acqua.

Sia lo zaino-30 Noreg che la messenger-30 Noreg possono ospitare una fotocamera mirrorless premium con obiettivo standard integrato e fino a 2 lenti aggiuntive a seconda delle dimensioni (oppure un obiettivo aggiuntivo 70-200 mm f/4). Entrambi i modelli possono in alternativa contenere un kit DJI Mavic Pro Combo.

Inoltre, sia lo zaino che la messenger Noreg sono dotati di un supporto per treppiede nella parte anteriore e ospitare un laptop da 15″ e un tablet da 9,7″. Lo scomparto per laptop, situato sul retro per una maggiore sicurezza, può anche essere staccato e utilizzato come custodia indipendente.

La nuova collezione Noreg di Manfrotto è la soluzione ideale per tutti gli appassionati alla ricerca di avventure da vivere insieme alla propria fotocamera. Il tessuto esterno è idrorepellente e trattato per resistere alle intemperie, mentre la trama mimetica e le cinghie incrociate ne contraddistinguono il look, rendendo questa borsa perfetta sia per le avventure nella natura che nella giungla urbana.

Per ulteriori informazioni: www.manfrotto.it

 

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Corso di fotografia Still life in partenza a Novembre https://www.aifotoweb.it/fotografia-still-life-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/fotografia-still-life-aifotoweb/#respond Thu, 12 Jul 2018 12:00:29 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16322 A novembre la città di Firenze ospiterà il Corso di fotografia Still life organizzato da Deaphoto Sono aperte le Preiscrizioni al Corso di Fotografia Still Life. Il Corso condotto dal fotografo Gildardo Gallo ha come obbiettivo quello di fornire una preparazione professionale sulle modalità tecniche e formali del fotografia still life in studio in luce […]

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A novembre la città di Firenze ospiterà il Corso di fotografia Still life organizzato da Deaphoto

Sono aperte le Preiscrizioni al Corso di Fotografia Still Life. Il Corso condotto dal fotografo Gildardo Gallo ha come obbiettivo quello di fornire una preparazione professionale sulle modalità tecniche e formali del fotografia still life in studio in luce continua e flash. Il Corso di fotografia still life (18 ore 250 Eu) è a numero chiuso e si svolgerà dal 12 Novembre  il Lunedì ore 21-24 , presso Zona X  Via Fra Giovanni Angelico, 8 – Firenze. E’ necessaria una conoscenza base di tecnica fotografica. Attestato di Frequenza per tutti i partecipanti e Galleria Immagini sul sito Deaphoto.  Info:  infodeaphoto@gmail.com / cell 338 8572459.

Programma del Corso di fotografia still life

Finalità e Obiettivi

Nel campo della pittura il termine inglese Still life si può tradurre in italiano con “natura morta” ovvero una raffigurazione pittorica di oggetti inanimati (fiori, frutta, ortaggi, selvaggina, e altri oggetti d’uso). Nel campo della fotografia  questo termine è stato ripreso per descrivere la la tecnica di ripresa di qualsiasi oggetto inanimato prevalentemente a fini artistici o pubblicitari.  Il Corso intende dare una formazione professionale sulle tecniche, le procedure e i modelli formali e concettuali della Fotografia Still Life in Studio. Il lavoro sarà finalizzato alla realizzazione di un portfolio personale. Galleria immagini e Attestato di frequenza per tutti i partecipanti.

Programma

1 Definzione di genere e breve storia (modelli esemplari e tendenze attuali)

2 Il mercato fotografico (pubblicità e still life)

3 Illuminotecnica professionale in luce flash

Tipi di illuminazione, schemi base d’illuminazione per lo still life in Studio

(gabbie di luce, pannelli riflettenti ed oscuranti)

4 Esposizione (misurazione e valutazione dei rapporti d’illuminazione)

5 Esercitazioni pratiche: tessuti, food, vetro, metallo, pelle, gioielli ecc.

Strumenti didattici

Dispense. Slide. Bibliografia. Webgrafia. Esercitazioni. Verifiche

Calendario del Corso

Lunedì ore 21-24

Novembre 12-19-26

Dicembre 3-10-17

Info

Docente: Gildardo Gallo

Durata: 18 ore / 6 lezioni di 3 ore ciascuna (due mesi circa).

Frequenza: una volta a settimana.

Partecipanti: max 6.

Requisiti: conoscenze base di tecnica fotografica.

Sede: Zona X, Via Fra Giovanni Angelico, 8 – Firenze.

Quota d’iscrizione: 250 Euro

 

Modalità e Regolamento d’iscrizione

Sconti & Promozioni

Galleria immagini

 

Informazioni e Preiscrizioni

Mobile: 338 8572459

Mail: infodeaphoto@gmail.com

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F4/un’idea di fotografia: ottava edizione del festival di fotografia contemporanea https://www.aifotoweb.it/fotografia-contemporanea-f4-idea-fotografia/ https://www.aifotoweb.it/fotografia-contemporanea-f4-idea-fotografia/#respond Thu, 12 Jul 2018 09:50:31 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16475 F4 / UN’IDEA DI FOTOGRAFIA: ottava edizione del festival di fotografia contemporanea dal 14 luglio al 26 agosto a Villa Brandolini, Pieve di Soligo (Tv) Il 13 luglio ore 18.00 a Villa Brandolini a Pieve di Soligo (TV) inaugura l’ottava edizione del festival di fotografia contemporanea F4 / un’idea di Fotografia promosso dalla Fondazione Francesco […]

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F4 / UN’IDEA DI FOTOGRAFIA: ottava edizione del festival di fotografia contemporanea dal 14 luglio al 26 agosto a Villa Brandolini, Pieve di Soligo (Tv)

Il 13 luglio ore 18.00 a Villa Brandolini a Pieve di Soligo (TV) inaugura l’ottava edizione del festival di fotografia contemporanea F4 / un’idea di Fotografia promosso dalla Fondazione Francesco Fabbri in collaborazione con il Comune di Pieve di Soligo e con la direzione artistica di Carlo Sala. Una serie di mostre che offrono uno spaccato sulla fotografia contemporanea: dalla grande mostra dedicata a Mario Giacomelli fino alle ricerche più innovative del panorama italiano, avendo come tema unificante il rapporto tra l’individuo e la società.

Il Festival di fotografia contemporanea si apre con un’ampia mostra antologica dedicata a Mario Giacomelli uno dei più grandi fotografi italiani del Novecento, promossa in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo-Milano. L’esposizione Mario Giacomelli. Il corpo della terra, curata da Carlo Sala, presenta i due cicli più importanti dell’autore, i Paesaggi e l’Ospizio (in un secondo momento rinominato con il titolo tratto della poesia dello scrittore Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi), che contribuiranno a conferire all’autore una notorietà internazionale.

Nei Paesaggi di Mario Giacomelli, anche se ritraggono le dolci colline marchigiane, si sente appieno l’eco delle ricerche dell’arte informale europea che cercano una “forma altra” rispetto al reale. Come è noto, l’autore per realizzarli chiede ai contadini suoi conoscenti di tracciare sulla terra dei segni con i loro trattori, modificando così il territorio; in fase di stampa poi l’artista accentua questi segni dimostrando una grande libertà, voglia di sperimentazione e perizia derivanti anche dalla sua precedente attività di tipografo. Una visione che tende a forzare il reale e piegarlo verso le forme dell’astrazione.

In Verrà la morte e avrà i tuoi occhi l’artista racconta la situazione di solitudine e desolazione nell’ospizio di Senigallia nelle Marche, sua città natale; oltre ad essere un affresco sociale senza pari, è una meditazione sul tempo e sull’ineluttabilità della morte dove emerge un profondo senso del tragico fatto di grandi contrasti all’interno delle fotografie in bianco e nero.

Tra i due filoni, solo apparentemente distanti, si trovano tutta una serie di legami profondi nel vedere il paesaggio come un corpo. E’ lo stesso Giacomelli a spiegarlo: «Il paesaggio all’inizio è nato pensando alla materia stessa dell’uomo, la carne: la terra è uguale alla carne dell’uomo». Nella riflessione che compie sui valori della spiritualità della terra, della mutazione di un territorio in abbandono, arriva a sublimarlo in un corpo: «E allora, guardandolo, ho visto le sue ferite, i segni » e continua dicendo «i calli che l’uomo aveva un tempo sui palmi delle mani, la terra ancora li porta».

Nel percorso dedicato a Mario Giacomelli, l’artista Fabio Roncato ha inserito il lavoro Parallels / Parallele quasi fosse un omaggio all’autore marchigiano, creando così una riflessione sul rapporto fra uomo e natura in termini estetici e sociali.

A seguire l’esposizione collettiva Around me. Traces of presence in biopolscapes presenta il lavoro di tre autori emergenti del panorama nazionale che con le loro ricerche indagano alcune questioni di stretta attualità. La mostra vuole essere una riflessione su come oggi i temi della biopolitica possano trovare delle nuove applicazioni, nel delineare gli elementi intangibili che condizionano il rapporto tra individuo e società.

Il ciclo Supervision di Irene Fenara è composto da una serie di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza, che normalmente sarebbero cancellate dopo 24 ore. L’artista rivela un paesaggio dominato da una estetica del controllo, seducente e distopica al tempo stesso, dove anche se l’uomo non compare apertamente nelle sue fattezze, è presente attraverso delle tracce immateriali, i suoi dati raccolti dagli apparecchi di controllo che attraverso il loro carattere reversibile rendono anche il controllore un controllato.

Alessandro Calabrese con le opere del progetto The Long Thing indaga la condizione di un lavoratore che si scontra con la burocrazia: gli oggetti che popolano il suo quotidiano (faldoni, cartelline, carta millimetrata) ci appaiono sotto forma di astrazioni create da uno scanner che ne ha decostruito le forme; le opere sono così giocate su minime variazioni che sembrano rendere lo stato di noia a apatia a cui è soggetta la persona.

Alessandro Sambini per realizzare i lavori che compongono la serie Spelling Book – learning from Caltech 256 ha attuato un processo dove il computer, attraverso un algoritmo, cerca di apprendere le varie classi di immagini di cui è composto un dataset. Questo processo ha generato delle forme iconiche che sono una sorta di alfabeto visivo del nostro tempo, ponendo anche una serie di riflessioni sull’impatto che il machine learning ha sull’uomo.

In un percorso articolato tra fotografie, installazioni, documenti di finzione ed objets trouvés raccolti tra i Balcani e la Romagna, L’albero del latte di Silvia Bigi, a cura di Francesca Lazzarini, esplora invece il tema dell’identità di genere, sollevando riflessioni sul ruolo della donna nella società contemporanea.

Prodotta dalla Fondazione Dino Zoli di Forlì nell’ambito del programma Who’s next, teso alla promozione e al sostegno della creatività emergente, la mostra nasce da un ritrovamento casuale: la fotografia delle sorelle Vukosava e Stana Cerovic, quest’ultima – in sembianze maschili – ultima vergine giurata del Montenegro. La scoperta dell’esistenza delle tobelije – donne disposte a rimanere vergini e a trasformarsi in uomini pur di assicurarsi una vita indipendente in una società fortemente patriarcale – è il punto di avvio di una ricerca che, toccando temi come matrimonio, dote, sessualità e perpetuazione delle norme di genere, insegue la domanda che ha ossessionato l’artista fin dal ritrovamento: sebbene viviamo in un contesto diverso, non siamo forse tutte come Vukosava e Stana?

In tempi in cui il femminicidio è argomento alla ribalta di tutti i canali di informazione nazionali, L’albero del latte risale alle origini della questione, interrogandosi sul rapporto tra natura e cultura e sulle possibilità di sovvertire le norme sociali dominanti.

A conclusione le opere del vincitore della sesta edizione del Premio Fabbri, Alberto Sinigaglia, che presenta la serie fotografica Microwave City incentrata sulla città di Las Vegas, vista come un archetipo visivo della messa in scena permanente che genera un immaginario effimero, sospeso tra realtà e finzione. Le opere raccontano il profondo legame della metropoli con la bomba atomica perché durante gli anni Cinquanta una delle attrazioni cittadine era la possibilità di osservare i test nucleari dalle terrazze degli hotel e i turisti scattavano immagini di quelle drammatiche e potenti scene, trasformandole in ricordi delle loro vacanze. La bomba è anche mimetizzata in oggetti apparentemente quotidiani e inerti che la raccontano, pur senza mostrarla apertamente. L’autore ha infatti realizzato degli still-life ritraendo alcuni oggetti, collezionati durante il suo viaggio negli Stati Uniti, che hanno una relazione con il Manhattan Project come ad esempio un monolite che sembra provenire dal deposito di grafite che Enrico Fermi usò per la costruzione della Chicago Pile nel 1942, il primo prototipo di reattore a fissione nucleare. Il progetto Microwae City attraverso queste immagini di memorabilia vuole creare una riflessione metaforica sul rapporto tra il visibile, la storia e il potere.

Le mostre di F4 / un’idea di Fotografia, ottava edizione del festival di fotografia contemporanea, rimarranno aperte fino al 26 agosto 2018.

INFORMAZIONI:

F4

UN’IDEA DI FOTOGRAFIA

Ottava edizione

14 luglio – 26 agosto 2018

vernissage: venerdì 13 luglio, ore 18.00

Villa Brandolini, Pieve di Soligo (TV)

Piazza Libertà, 7

Esposizioni:

Mario Giacomelli

Il corpo della terra

Around me

Traces of presence in biopolscapes

Alessandro Calabrese, Irene Fenara e Alessandro Sambini

L’albero del latte

Silvia Bigi

Microwave City

Alberto Sinigaglia

Orari di apertura: giovedì-sabato 16.00-19.30; domenica 10.30-12.30 e 16.00-19.30

Ingresso: Intero euro 5,00. Ridotto euro 3,00 dai 12 ai 25 anni; over 65; studenti universitari; aderenti FIAF, soci TRA; gruppi di almeno 15 persone. Gratuito minori di 12; portatori di handicap con accompagnatore; giornalisti con tesserino.

Evento promosso da Fondazione Francesco Fabbri e Comune di Pieve di Soligo con Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e Fondazione Dino Zoli di Forlì.

Rassegna inserita in RetEventi Cultura Veneto 2018 realizzata da Provincia di Treviso e Regione del Veneto.

In collaborazione con Triennale di Milano, Comune di Cinisello Balsamo, Città Metropolitana di Milano, Regione Lombardia e Mibact.

Con il patrocinio Landscape Stories e TRA,

con il contributo di Cantine Colli di Soligo e Concessionaria Sernagiotto.

Info mostra e prenotazioni:

f4fotografia@fondazionefrancescofabbri.it – www.fondazionefrancescofabbri.it

tel: 334.9677948.

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Gam di Torino: Suggestioni d’Italia – dal Neorealismo al Duemila https://www.aifotoweb.it/gam-torino-suggestioni-italia-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/gam-torino-suggestioni-italia-aifotoweb/#respond Thu, 12 Jul 2018 09:15:07 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16467 SUGGESTIONI D’ITALIA – Dal Neorealismo al Duemila. Lo sguardo di 14 fotografi dal 13 Luglio 2018 al 23 Settembre 2018 alla GAM di Torino a cura di Riccardo Passoni La GAM di Torino presenta una mostra di oltre 100 fotografie, realizzate dalla fine del secondo dopoguerra ai primi anni Duemila, che raccontano l’Italia per immagini: […]

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SUGGESTIONI D’ITALIA – Dal Neorealismo al Duemila. Lo sguardo di 14 fotografi dal 13 Luglio 2018 al 23 Settembre 2018 alla GAM di Torino a cura di Riccardo Passoni

La GAM di Torino presenta una mostra di oltre 100 fotografie, realizzate dalla fine del secondo dopoguerra ai primi anni Duemila, che raccontano l’Italia per immagini: il paesaggio e le città della nostra penisola esplorati da 14 grandi fotografi, sia nell’architettura sia nella loro dimensione umana e sociale. Le foto esposte alla gam, in bianco nero e a colori, sono selezionate con l’intento di scandagliare l’interpretazione degli ‘esterni’, dall’arco alpino e le grandi città come Torino e Milano, per proseguire lungo la dorsale emiliana fino a scendere verso il Sud, tra Napoli, Matera, e infine toccare la Sicilia. Paesaggi, luoghi, e anche i cosiddetti non-luoghi fanno parte di questa carrellata.

La decisione di presentare questa esposizione alla GAM nasce dalla volontà di tornare a focalizzare l’attenzione del museo sul tema della fotografia, tralasciato dalla programmazione da circa dieci anni, ma che costituisce un indubbio supporto di valore per le nostre collezioni. A cavallo del 2000 infatti, la GAM prima, e la Fondazione CRT per l’Arte Contemporanea in seguito, avevano costituito una ragguardevole collezione di fotografia dal secondo dopoguerra in avanti. Quasi tutti i grandi nomi di questo linguaggio sono entrati a far parte delle nostre collezioni.

Ai primi ‘reportage’ in ambito di Neorealismo e alle documentazioni politiche si affiancano distillati di paesaggio italiano e letture di alto formalismo, come di ricerca di una apparentemente semplice verità ottica di documentazione dell’architettura. Questa mostra ha l’intento di trasportare il visitatore in un continuo alternarsi di sensibilità e di atmosfere, intense e differenti, facendo emergere in filigrana una prospettiva storica-temporale delle interpretazioni del soggetto-paesaggio. Narrazioni antiretoriche che lasciano spazio a nuove retoriche dell’immagine, senza distinzione tra fotogramma catturato al volo e situazioni accuratamente studiate.

Nelle fotografie di Nino Migliori (Bologna, 1926) prevalgono i luoghi e i segni dell’uomo. Le sue immagini sui soggetti deboli sono costruite con una intenzione sapientemente narrativa. È forse il fotografo che prima di tutti ha saputo interpretare la forza del Neorealismo.

Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, GE, 1930) sembra appartenere allo stesso ordine di attenzioni: nel condurre l’obiettivo della macchina fotografica sui temi del disagio, della arretratezza sociale, in una dimensione di straordinaria epica popolare.

Sui temi di un ritardo arcaico, sulla soglia dell’umiltà, si cimenta anche in seguito Mario Cresci (Chiavari, GE, 1942) sia pure in una investigazione più marcatamente concettuale. Territorio e memoria sono indagati dal punto di vista dell’uomo come dei luoghi di lavoro, le cave.

Mimmo Jodice (Napoli, 1934) ha saputo interpretare, in bianco e nero, in maniera al contempo semplice e intensa, sia paesaggi minori sia luoghi ad alta intensità culturale e monumentale. Ciò è avvenuto nella proposizione di temi del sud e anche nelle incursioni nel nord dell’Italia.

Anche Mario Giacomelli (Senigallia, AN,1925 – 2000) fissa l’attenzione sulla cultura ‘bassa’, collegandosi soprattutto alla indagine sulla campagna. Da qui si innesta però una stupefacente rilettura formale, ad altissimo potenziale, dei campi governati dall’uomo, sfruttando al massimo le capacità del bianco e nero.

Sullo stesso orizzonte paesaggistico si è cimentato Franco Fontana (Modena, 1933), solo portando la sua ricerca sul versante di un colore trionfante, forte, di alta – per l’epoca – eccitazione cromatica. Un colore che è stato tuttavia letto in chiave mentale, inteso a portare la naturalità dei soggetti in una dimensione astraente.

Di tutt’altro segno è la fotografia a colori inaugurata da Luigi Ghirri (Scandiano, RE, 1943 – Roncocesi, RE, 1992). I suoi paesaggi ‘vuoti’, quasi non sfiorati dalla presenza umana, ci impongono un nuovo sguardo sulle cose, architetture e paesaggi. Dai suoi scatti emerge un sentimento invincibile di mistero, che ci proietta in una nuova dimensione di interpretazione del mondo.

Questa considerazione vale anche per le straordinarie fotografie – ma in bianco e nero – di Ugo Mulas (Pozzolengo, BS, 1928 – Milano, 1973). I suoi paesaggi ci obbligano a guardare in maniera diversa i soggetti, ci danno la vertigine per quel che non avevamo saputo vedere in essi prima di adesso. Ciò vale anche per la sua indagine sulle periferie brumose della città industriale, che assumono, paradossalmente un forte, inedito, fascino.

Il bianco e nero è strumento necessario anche per dare forza alle immagini di Uliano Lucas (Milano, 1942).  La sua è una fotografia, infatti, di denuncia, perché riguarda la dimensione urbana e industriale, dove però è l’uomo a costituire il dato prevalente: la sua fotografia registra lotte e sofferenze, collocate in una dimensione collettiva.

Sono in bianco e nero anche le fotografie di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943). Le persone che ritrae ci inducono a considerare i luoghi in una dimensione antropologica. Queste immagini, come quelle di paesaggio, vivono di contrasti: sole-luce /buio, in una visione quasi abbacinante.

Di Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013) colpisce la oggettività concettuale del suo bianco e nero in cui emergono dai suoi scatti le architetture e il vuoto. La dimensione è urbana, periferica ma non solo. La regola delle geometrie, specialmente perfette, ci introduce a un nuovo ordine di considerazioni sulla natura dell’architettura e del suo potenziale connotante il paesaggio contemporaneo.

Anche le fotografie dedicate all’Abbazia di San Galgano di Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) sono consapevoli del significato di volumi e pesi dell’elemento architettonico.  Esterni, Interni, dettagli sono interpretati con religiosa semplicità.

Enzo Obiso (Campobello di Mazara, TP, 1954) lavora sul potenziale del bianco e nero. La sua Sicilia solare non ne esce affatto ridimensionata, ma anzi i suoi luoghi aumentano il potenziale di mistero, di apparizioni sorprendenti.

Il colore controllato degli scatti di Bruna Biamino (Torino, 1956) ci porta lontano, in una sorta di sogno lattiginoso. Architetture, paesaggi disadorni, luoghi d’acqua, alludono alla sospensione e al vuoto e contengono, al contempo, uno stato di concentrazione e di spaesamento indissolubili.

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

www.gamtorino.it

Via Magenta, 31, 10128 Torino TO

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Canon EOS C200 firma le note della libertà di Lorenzo Jovanotti https://www.aifotoweb.it/canon-eos-c200-jovanotti-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/canon-eos-c200-jovanotti-aifotoweb/#respond Thu, 12 Jul 2018 09:00:29 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16426 A fianco di Lorenzo Jovanotti Passione, energia, entusiasmo e colore: chi ha assistito a un concerto del tour Lorenzo Live 2018 ha vissuto tutto questo. Riuscire a catturare in video tutta la magia che l’artista italiano sa ricreare per il proprio pubblico non è semplice. Ci vuole attenzione, creatività e dinamismo.  La clip del nuovo […]

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A fianco di Lorenzo Jovanotti

Passione, energia, entusiasmo e colore: chi ha assistito a un concerto del tour Lorenzo Live 2018 ha vissuto tutto questo. Riuscire a catturare in video tutta la magia che l’artista italiano sa ricreare per il proprio pubblico non è semplice. Ci vuole attenzione, creatività e dinamismo.  La clip del nuovo singolo “Viva la libertà”, tratto dall’album Oh, Vita! ha il potere di elevare la musica ai suoi livelli più alti attribuendo alle parole un’incredibile energia visiva. Tutto questo è reso possibile grazie alle immagini realizzate con Canon EOS C200, videocamera della gamma EOS Cinema.

 

Canon EOS C200, una vera forza

Tra i suoi punti di forza la compattezza, la versatilità e l’agilità, che hanno garantito quella libertà di movimento e di azione fondamentali per realizzare le riprese durante la performance live del cantante. La videocamera, scelta e apprezzata dai responsabili della produzione, si contraddistingue per la sua qualità cinematografica e al tempo stesso estrema maneggevolezza e facilità d’uso.

Leandro Manuel Emede, regista ed editor del videoclip, ha commentato: «Abbiamo pensato a lungo come poteva essere questo video, alla fine l’idea di poter cogliere tutto quello che succedeva all’interno del palazzetto, durante il concerto, quando lui veramente cantava quella canzone, era la più bella. Perché quello che succede davvero durante il concerto, con tutte le luci accese è qualcosa di magico e la canzone parla di qualcosa di magico, che è la libertà».

Realizzare un video di questo tipo rappresenta una vera e propria sfida. E’ fondamentale cogliere in pochi minuti una grande varietà di scene, tutte in condizioni di luce differenti.  Perché questo fosse possibile, oltre a Canon EOS C200, è stato usato un ampio corredo di ottiche, combinando quelle fotografiche con quelle cinematografiche. Questo ha permesso di sfruttare al meglio il sistema di autofocus, la stabilizzazione e gestire in modo ottimale il workflow.

«La videocamera deve essere l’estensione del mio occhio e quindi anche le ottiche devono essere molto reattive. Canon EOS C200 mi ha permesso di riprendere tutto ciò che succedeva durante il concerto quando Lorenzo cantava la canzone -Viva la Libertà- riuscendo a catturare quel qualcosa di magico che accade solo in pochissimi minuti con un artista che fa muovere e ballare folle pazzesche» ha proseguito il regista «L’obiettivo raggiunto è stato quello di lavorare in troupe tutti con la stessa macchina, tutti coordinati per riuscire a dare al videoclip finale, lo stesso look e lo stesso feel, senza perdere dinamicità».

La versatilità offerta da Canon EOS C200 è ulteriormente amplificata proprio dalla possibilità di utilizzare un ampio parco ottiche. Nel caso del video “Via la libertà”, la scelta è ricaduta principalmente su obiettivi fotografici, più compatti e facili da usare in condizioni di movimento limitate.

«Il 35mm f/2 stabilizzato, compattissimo, anche se non Serie L, è super inciso e ha un bellissimo fuori fuoco. In moltissime situazioni si è quindi rivelato la scelta perfetta abbinato a una camera così compatta», sostiene il Camera Specialist Riccardo Andreaus. «Canon EOS C200 è l’unica camera di queste dimensioni che unisce caratteristiche fondamentali come il Cinema RAW Light interno su scheda, senza bisogno di registratori esterni, e la versatilità della scelta delle ISO: parterre 800 ISO, tribune 2000/2500, siamo anche arrivati a 3200/4000 a seconda della situazione».

Paolo Baccolo, workflow specialist, ha sottolineato come, nonostante le varie riprese siano state realizzate con luci diverse, il video finale sia particolarmente uniforme e corrisponda all’elevato livello qualitativo richiesto. Soprattutto, Baccolo ha evidenziato il grande potenziale del software di gestione Canon Cinema RAW Development: «Sul set è stato indispensabile poter visionare quello che avevamo prodotto. Grazie all’ultima versione del software la gestione è stata nativa dal punto di vista del RAW direttamente sulla timeline ottenendo un montaggio scorrevole. E’ stato particolarmente comodo poter lavorare con tutto il girato direttamente in camera».

Per il regista Emede, Canon EOS C200 è stata una vera scoperta: «Non avendola mai usata, mi sono trovato tra le mani una videocamera che mi ha lasciato libertà di azione, permettendomi di capire cosa fare in modo intuitivo. Ho fruttato moltissimo la funzione Dual Pixel Focus Guide che mi permetteva di sapere veramente quando il fuoco era sulla persona che mi interessava».

E’ possibile scoprire le testimonianze dal backstage e maggiori dettagli del nuovo video “Viva la Libertà” sul sito Canon Professional Imaging

«La musica come i video e le immagini sono linguaggi universali, capaci esprimere emozioni e far vivere storie uniche e senza tempo. Sono queste le affinità che ci hanno fatto avvicinare al mondo di Lorenzo Jovanotti» afferma Massimiliano Ceravolo, Professional Imaging & Marketing Consumer Director di Canon Italia. «Una collaborazione che si conferma vincente anche in occasione del lancio del suo nuovo video. Siamo fieri di mettere in campo la nostra tecnologia di imaging per sostenere le sfide dei professionisti del mondo del video, offrendo loro nuove opportunità creative e narrative, senza mai rinunciare a elevati standard qualitativi».

Il nuovo video di Jovanotti girato con tecnologia Canon è la naturale evoluzione della collaborazione che ha visto Canon Italia partecipare, in qualità di Digital Imaging Partner, alle tappe italiane del tour “Lorenzo Live 2018” con oltre 60 serate di energia, talento e creatività. Musica, immagini, video per raccontare un’unica grande storia, per vivere emozioni, per conservare ricordi.

A questo link il video

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La fotografia d’arte a Lerici. Tra reale e virtuale inizia ArteAmare https://www.aifotoweb.it/fotografia-darte-arteamare-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/fotografia-darte-arteamare-aifotoweb/#respond Thu, 12 Jul 2018 08:01:06 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16458 Al Castello di San Terenzo di Lerici (La Spezia) la fotografia d’arte andrà in scena da domenica 15 luglio alle ore 18:30 con la mostra ArteAmare dedicata alle fotografie dell’artista-fotografo Paolo Grassi. La fotografia d’arte in scena nello splendido scenario del Castello, affacciato sulla baia di Lerici, dal 15 luglio al 19 agosto, grazie alla collaborazione del […]

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Al Castello di San Terenzo di Lerici (La Spezia) la fotografia d’arte andrà in scena da domenica 15 luglio alle ore 18:30 con la mostra ArteAmare dedicata alle fotografie dell’artista-fotografo Paolo Grassi.

La fotografia d’arte in scena nello splendido scenario del Castello, affacciato sulla baia di Lerici, dal 15 luglio al 19 agosto, grazie alla collaborazione del Polo Museale della LiguriaMiBACT, sarà possibile ammirare le opere fotografiche di Paolo Grassi e vivere un’esperienza virtuale e multisensoriale grazie all’espansione con la realtà aumentata di alcune delle opere

Novità di questa esposizione è la realizzazione di opere in divenire, che attraverso la tecnologia della realtà aumentata, interagiscono virtualmente con la location dove è ambientata la mostra.

I visitatori inquadrando le immagini esposte con i propri smartphone potranno vedere attraverso la app gratuita HP Reveal una seconda opera virtuale e interagire con essa.

L’elaborazione delle opere in realtà aumentata è stata realizzata grazie alla collaborazione con Rita Manzoni, docente di realtà aumentata e virtuale presso il Polo formativo digitale della Provincia di Varese.

Le opere in esposizione sono in parte state presentate alla fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte MIA Photo Fair di Milano, al Milano Photofestival e al Salone del Mobile e fanno parte di due progetti l’uno con stampe in bianco e nero e l’altro con stampe a colori.

Il primo progetto, realizzato con una particolare tecnica manuale messa a punto dallo stesso Grassi è denominato “Da fuoco e acqua” in quanto il procedimento fa utilizzo per la stampa manuale di un pigmento in polvere nerofumo e di acqua per il fissaggio sulla carta.

Il secondo progetto denominato “Generation of the city” mette in relazione la struttura urbana delle città con i suoi abitanti e con le persone che l’anno costruita.

Paolo Grassi è fotografo e architetto di origine toscana ma da anni residente a Lerici dove vive e ha lo studio. Nella metà degli ‘70 del 900 inizia un percorso artistico che lo porta a sviluppare ricerche fotografiche legate a temi grafici. Dopo la laurea all’Università di Firenze, con una tesi sull’archeologia industriale, affianca il lavoro di architetto alla ricerca fotografica sviluppando una serie di temi artistici legati alla lettura del paesaggio, all’ambiente e alla città.

La fotografia d’arte torna a Lerici grazie alla collaborazione con l’Architetto Raffaele Colombo del Polo Museale della Liguria del MiBACT ed è patrocinata dal Comune di Lerici.

Il giorno dell’inaugurazione, dalle ore 18:30 alle ore 19:00 sarà possibile accedere alla mostra e al castello con ingresso libero.

L’autore delle opere sarà presente in alcuni orari (prendere contatto ai riferimenti sotto riportati) per illustrare ai visitatori il complesso procedimento di realizzazione e per firmare le copie dei libri. Per ulteriori notizie e dettagli sul programma visitare i siti www.lephotoart.com e www.arteamare.it

DOVE E QUANDO:

Castello di San Terenzo

Via Castello 8 – Lerici (La Spezia)

Dal 15 luglio al 19 agosto

Orari: 10:30/13:00 – 18:30/22:30 Chiuso il Lunedì

Inaugurazione domenica 15 luglio ore 18:30

Biglietto di accesso al castello € 2,00

Parcheggi consigliati: – Via Milano- Via Bagnara – La Vallata, Via Biaggini II traversa

Informazioni: info@lephotoart.com – Telefono: 0585 027081

Catalogo: Disponibile in versione cartacea ed e-book

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Nikon Coolpix P1000 con mega zoom da record per raggiungere l’irraggiungibile https://www.aifotoweb.it/nikon-coolpix-p1000-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/nikon-coolpix-p1000-aifotoweb/#respond Thu, 12 Jul 2018 07:40:35 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16448 Nital presenta la nuova COOLPIX P1000, l’unica fotocamera compatta al mondo dotata di uno zoom ottico 125x.1 La Nikon COOLPIX P1000 da 16MP rende semplice la realizzazione di foto e filmati di altissima qualità ed il suo zoom ottico 125x offre un’estensione da record: 24-3.000mm, la più ampia al mondo.1,2 Inoltre, il Dynamic Fine Zoom […]

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Nital presenta la nuova COOLPIX P1000, l’unica fotocamera compatta al mondo dotata di uno zoom ottico 125x.1

La Nikon COOLPIX P1000 da 16MP rende semplice la realizzazione di foto e filmati di altissima qualità ed il suo zoom ottico 125x offre un’estensione da record: 24-3.000mm, la più ampia al mondo.1,2 Inoltre, il Dynamic Fine Zoom 250x estende digitalmente la portata dell’obiettivo fino al valore incredibile di 6.000mm2,3 ampliando, come mai era successo prima, le opportunità di ripresa. Infatti, la potenza dello zoom della Nikon Coolpix P1000 consente addirittura di fotografare i crateri sulla luna!

Un altro elemento che caratterizza il potente obiettivo NIKKOR della Nikon Coolpix P1000 è la sua incredibile luminosità, pari a f/2.8. Ciò significa ottenere risultati eccellenti sempre, anche in condizioni di scarsa illuminazione e con il potente teleobiettivo alla massima estensione. Il supporto RAW consente ai fotografi di salvare ed esportare file d’immagini non compressi nel loro programma di sviluppo, elaborazione/modifica preferito. Inoltre, chi effettua riprese di filmati può registrare sequenze video 4K/UHD sfruttando al meglio il super teleobiettivo della Nikon Coolpix P1000: è la soluzione perfetta quando si eseguono registrazioni a distanza di flora e fauna selvatiche nel proprio habitat naturale.

Nikon ha commentato: Se si desidera realizzare foto di una superluna o riprendere filmati dei cuccioli che lasciano il nido, la COOLPIX P1000 è la soluzione ideale. La portata incredibile dello zoom da grandangolo a super teleobiettivo significa disporre della libertà di includere lintera scena o di ingrandire i dettagli più fini. Inoltre, questo mega zoom compatto pesa meno di un quarto del peso di una fotocamera reflex con teleobiettivo innestato: questa caratteristica la rende una soluzione eccezionale per fare escursioni o viaggiare.

Riepilogo delle funzioni principali della Nikon Coolpix p1000

Zoom ultrapotente. Il cielo non rappresenta più un limite. Consente di scattare con uno zoom ottico 125x (24-3.000 mm) e Dynamic Fine Zoom 250x (6.000 mm).2,3

Scatti mozzafiato. Il luminoso obiettivo NIKKOR f/2.8, il sensore di immagine da 16MP, il processore di elaborazione delle immagini EXPEED e il supporto RAW si combinano per garantire risultati perfetti, sempre.

Filmati 4K super tele. La COOLPIX P1000 consente di registrare con facilità sequenze 4K/UHD 30p o video Full HD (1080p) con frequenze fotogrammi fino a 60p con audio stereo. Molto vantaggiosa anche l’uscita HDMI senza compressione.

Immagini stabili. Il sistema di stabilizzazione ottica Nikon VR (Riduzione Vibrazioni) a doppio rilevamento consente di contrastare gli effetti causati dal movimento della fotocamera per ottenere immagini e filmati perfettamente nitidi. Il modo Attivo della stabilizzazione VR, inoltre, assicura un’immagine del mirino e del monitor decisamente stabili.

Con qualsiasi angolazione. Il luminoso monitor LCD da 3,2 pollici con 921k punti può essere inclinato e orientato in quasi tutte le direzioni.

Pratico controllo zoom. La comoda impugnatura ed il controllo zoom laterale rendono la Nikon Coolpix P1000 molto maneggevole. Il pulsante “ripristina posizione zoom” consente di ritrarre in un attimo l’obiettivo da super teleobiettivo a grandangolo, rendendo più semplice e agevole il

recupero visivo nella composizione di soggetti che si sono spostati al di fuori della ristretta inquadratura.

Risultati perfetti. Il supporto RAW consente agli utenti di salvare ed esportare file di immagine non compressi in programmi di sviluppo quindi elaborazione/modifica.

Condividi le meraviglie. La connettività di SnapBridge consente agli utenti di sincronizzare le foto con uno smart device durante le riprese, per un immediato ed automatico trasferimento delle immagini. Inoltre, SnapBridge rende possibile l’utilizzo dello smart device per scattare a distanza.

Per maggiori informazioni: https://www.nital.it/press/2018/coolpix-p1000.php

Note

1 Al 10 luglio 2018

2 Equivalente al formato 35mm

3 L’ingrandimento di Dynamic Fine Zoom viene calcolato dalla posizione massima del grandangolo dello zoom ottico.

Compatibilità con SnapBridge

L’applicazione SnapBridge di Nikon deve essere installata su uno smart device compatibile prima di poter essere utilizzata con questa fotocamera.

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Aperte le preiscrizioni per il corso di street photography a Firenze https://www.aifotoweb.it/corso-street-photography-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/corso-street-photography-aifotoweb/#respond Wed, 11 Jul 2018 13:28:19 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16319 CORSO DI STREET PHOTOGRAPHY, A PARTIRE DAL PROSSIMO 7 NOVEMBRE 2018 Sono aperte le Preiscrizioni al Corso di Street Photography organizzato da Deaphoto in collaborazione con il Quartiere 3 del Comune di Firenze. Il Corso (20 ore 200 Eu), è condotto da Sandro Bini e Giovanni de Leo, e ha come obbiettivo quello di fornire […]

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CORSO DI STREET PHOTOGRAPHY, A PARTIRE DAL PROSSIMO 7 NOVEMBRE 2018

Sono aperte le Preiscrizioni al Corso di Street Photography organizzato da Deaphoto in collaborazione con il Quartiere 3 del Comune di Firenze. Il Corso (20 ore 200 Eu), è condotto da Sandro Bini e Giovanni de Leo, e ha come obbiettivo quello di fornire una preparazione sugli approcci e le strategie narrative della fotografia di strada, attraverso la progettazione e la realizzazione di un reportage urbano e la produzione di un Multimedia fotografico. Il corso di street photography si compone di lezioni in aula che si svolgeranno presso il Centro Gav , Via Gran Bretagna 48 (Firenze), il Mercoledì ore 21-23 a partire da Mercoledì 7 Novembre. E’ necessaria una conoscenza base di tecnica fotografica. Attestato di Frequenza per tutti i partecipanti!  Info:  infodeaphoto@gmail.com / cell 338 8572459.

Programma del Corso di street photography

Finalità e Obiettivi

Per Street Photography intendiamo un tipo di fotografia di tendenza umanistica, prevalentemente urbana, che ha come interesse principale e l’uomo e le situazioni umane e come campo di azione la strada, intesa come luogo di osservazione privilegiato della realtà sociale, contenitore visivo di storie, vicende, destini, segni, tracce. Il Corso illustrerà agli studenti la storia, gli sviluppi, le tendenze, gli autori fondamentali e  i differenti approcci e strategie narrative della fotografia di strada. Il lavoro sarà finalizzato alla realizzazione di un reportage collettivo sulla città. Multimedia fotografico finale e Attestato di Frequenza per tutti i partecipanti.

Programma

  1. Definizione di genere
  2. Storia
  3. Aspetti formali e concettuali

Una fotografia umanistica > una fotografia sociale.

Attitudini: disponibilità, curiosità, pazienza, tempismo.

Percorsi storici: dal controllo all’accettazione del caso, dalla discrezione alla provocazione.

Strategie operative: inseguimento e appostamento.

Soluzioni itineranti / inseguimenti. Soluzioni statiche / appostamenti.

Soggetti e situazioni umane: i quattro filoni della street photography.

  1. Attrezzatura fotografica di ripresa

Apparecchio fotografico. Obiettivi. Cavalletto. Flash. Pellicole. Impostazioni digitali.

  1. Composizione e gestione dell’immagine

Messa a fuoco e profondità di campo. Prospettiva. Inquadratura e taglio.

Esposizione. Bianconero o colore. Movimento.

  1. Visione e commento dei lavori dei maestri della street photography
  2. Progettazione e organizzazione del lavoro
  3. Deontologia e Privacy
  4. Esercitazioni, revisioni e verifiche
  5. Selezione ed editing per il Multimedia fotografico

 

Strumenti didattici

Dispense. Slide. Bibliografia. Webgrafia. Esercitazioni. Verifiche.

Calendario del Corso di street photography

Mercoledì ore 21-23

Novembre 7-14-21-28

Dicembre 1*-5-8*-12-15*-19

*Esercitazioni esterne Sabato ore 11-13

Info

Docenti: Sandro Bini, Giovanni de Leo

Durata: 20 ore / 10 lezioni di 2 ore ciascuna (due mesi circa).

Frequenza: una, due volte a settimana.

Partecipanti: max 15.

Requisiti: conoscenza base di tecnica fotografica.

Sede: Centro Gav, Via G. Bretagna, 48 – Firenze.

Quota d’iscrizione: 200 Euro

Modalità e Regolamento d’iscrizione

Sconti & Promozioni

Galleria immagini / Multimedia

Informazioni e Preiscrizioni

Mobile: 338 8572459

Mail: infodeaphoto@gmail.com

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Cortona on the move: il festival internazionale di fotografia al via dal 12 luglio https://www.aifotoweb.it/cortona-on-the-move-festival-aifotoweb/ https://www.aifotoweb.it/cortona-on-the-move-festival-aifotoweb/#respond Wed, 11 Jul 2018 07:53:13 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16433 Le fotografe donne saranno protagoniste dell’edizione 2018 del festival con mostre, workshop, letture portfolio, open call, eventi. Dal 12 luglio al 30 settembre 2018 sarà aperta al pubblico l’ottava edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Come ogni anno decine di mostre saranno dislocate tra il centro storico della città e la […]

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Le fotografe donne saranno protagoniste dell’edizione 2018 del festival con mostre, workshop, letture portfolio, open call, eventi.

Dal 12 luglio al 30 settembre 2018 sarà aperta al pubblico l’ottava edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Come ogni anno decine di mostre saranno dislocate tra il centro storico della città e la Fortezza Medicea del Girifalco. Mostre, eventi e incontri con i grandi protagonisti del settore nell’estate cortonese. Il festival è organizzato dall’associazione culturale ONTHEMOVE, con la direzione artistica di Arianna Rinaldo.

Cortona On The Move vuole essere un festival di fotografia contemporanea con solide basi nella tradizione e un interesse continuo verso gli sviluppi futuri. Cortona On The Move si offre come una piattaforma dinamica per la fotografia contemporanea, per narratori visivi, per gli amanti della conoscenza e i cercatori di emozioni. La sua missione è dare spazio alle voci e alle visioni che possono aprire la nostra mente, il nostro cuore e i nostri sensi attraverso storie che ci trasformano e creano spazi di riflessione e discussione.

Quest’anno la direttrice artistica ha voluto focalizzare la sua attenzione e le sue scelte sulle fotografe donne. Fotogiornaliste, artiste, documentariste che offrono storie del nostro mondo, storie intime o globali che devono essere raccontate. Mani, menti e occhi di donne che lavorano nella fotografia contemporanea e fanno sentire la propria voce con forza.

Da quest’anno, per la prima volta, farà parte del festival ARENAVideo and Beyond sponsored by Canon Cinema Eos una nuova sezione del festival Cortona On The Move che  espone video sperimentali, installazioni e opere transmediali, realizzate da fotografi che lavorano tra fotografia, film e tecnologia. La direzione artistica e la curatela sono affidate a Screen di Liza Faktor e Amber Terranova.

Main partner del festival sarà Intesa Sanpaolo, gruppo bancario leader in Italia, tradizionalmente impegnato nel sostegno della fotografia grazie al proprio Progetto Cultura, come dimostrano la collaborazione con la Fondazione CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia di cui è partner fondatore, le mostre fotografiche realizzate con la Magnum Photos alle Gallerie d’Italia, o l’acquisizione dell’Archivio Publifoto, che si unisce alla Sezione fotografica dell’Archivio storico della Banca.

Le mostre fotografiche

Le fotografe donne sono le protagoniste di questa edizione del festival. La fotografa israeliana Elinor Carucci con Getting Closer, Becoming Mother: About Intimacy and Family. 1993-2012 racconta la sua esperienza di donna e di madre in un progetto fotografico a lungo termine; una narrazione diversa è quella della giordana Tanya Habjouqa che con Tomorrow There Will Be Apricots va ad esplorare l’esperienza personale e familiare delle donne siriane rifugiate nella vicina Giordania. Blood Speaks: A Ritual of Exile di Poulomi Basu è invece un viaggio transmediale sulle donne nepalesi, costrette all’esilio nel periodo mestruale e soggette ad ogni forma di abuso. Sanne De Wilde con il progetto The Island of the Colorblind ci porta in Pingelap, un piccolo atollo dell’Oceano Pacifico dove gran parte della popolazione è affetta da acromatopsia, una malattia genetica che non fa distinguere loro i colori, la fotografa belga narra attraverso il bianco e nero, gli infrarossi e le foto dipinte a mano il mondo visto dai loro occhi.

Il capitolo oscuro di Guantanamo è il protagonista del lavoro Welcome to Camp America: Inside Guantánamo Bay di Debi Cornwall, la fotografa statunitense ha seguito sia la vita dei prigionieri nel campo che quella successiva una volta assolti e rilasciati. Guia Besana con Under Pressure indaga sull’emancipazione femminile e sulla sua evoluzione tra i due millenni. Per realizzare Fallout la fotografa documentarista singaporiana Sim Chi Yin è stata incaricata dal Nobel Peace Prize Center per percorrere seimila chilometri lungo il confine tra Cina e Corea del Nord e attraverso sei degli Stati Uniti, per realizzare una serie di immagini che raccontano l’esperienza degli uomini, passata e presente, in relazione alle armi nucleari. The Red Road Project è invece il lavoro della fotografa italiana Carlotta

Cardana che si concentra sui nativi americani, sulla loro identità e sul tentativo di eliminare la loro cultura perpetrato per sin dalla fine dell’800. L’esplorazione del tema dell’unicità e della diversità di ogni persona, la connessione tra mondo interno ed esterno è il soggetto scelto dalla giovane fotografa russa Alena Zhandarova per il suo Puree with a Taste of Triangles; mentre Revising History di Jennifer Greenburg è uno studio sulla fotografia, sulla natura dell’immagine vernacolare e il suo ruolo nella creazione di allegorie e stereotipi culturali.

Le Bug Out Bag sono il kit per sopravvivere 72 ore essenziali per prepararsi alle catastrofi, le manifestazioni delle paure e delle ossessioni dell’americano del XXI secolo. Ogni proprietario personalizza il proprio e ogni BOB diventa il suo ritratto in Bug Out Bag: The Commodification of American Fear della statunitense Allison Stewart. Make a Wish di Loulou d’Aki è un progetto fotografico sulle speranze e i sogni dei giovani, che ha l’obiettivo di diventare una testimonianza dei tempi correnti: al centro del lavoro della fotografa svedese le esperienze delle primavere arabe. E’ il progetto vincitore del PhotoBoook Prize di COTM2017 e, grazie a questo, è diventato anche un libro prodotto dal festival.

#instagrampier di Pierfrancesco Celada è il lavoro vincitore del premio Happiness

ONTHEMOVE 2017 che verrà esposto in questa edizione del festival. L’Instagram Pier è un molo industriale situato sul lato occidentale dell’isola di Hong Kong che da qualche anno è diventato famoso con questo appellativo. Ogni giorno, soprattutto al tramonto, molti instagrammer, fotografi e semplici cittadini attratti dalla suggestiva vista del porto di Victoria, si riuniscono al molo per scattare selfie e foto panoramiche. Per il secondo anno va avanti la collaborazione con Aboca per la realizzazione di una mostra e un libro fotografico sulla tenuta Granducale di Montecchio. Quest’anno l’artista scelto per la sua realizzazione è Simon Roberts, fotografo inglese noto per i suoi paesaggi umanisti.

Per la prima volta una mostra del festival verrà allestita all’interno di Valdichiana Outlet Village, il fotografo Massimo Vitali realizzerà un progetto sull’Outlet raccontando attraverso il suo sguardo l’ambiente e l’interazione del pubblico in questo luogo di nuova socialità. Inaugurato nel novembre 2012 da Aperture Foundation e Paris Photo, il premio Paris Photo-Aperture Foundation Photobook Awards celebra il contributo del libro fotografico all’evoluzione della narrazione fotografica. I libri finalisti saranno in mostra a Cortona On The Move.

Le open call di Cortona On The Move

New Visions: realizzata in collaborazione con LensCulture, piattaforma globale di fotografi e professionisti del settore, affermatasi come una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea. La open call si è chiusa il 25 marzo e ha visto la partecipazione di 570 fotografi da tutto il mondo presentando opere originali di tipo documentaristico che non temono la sperimentazione. I tre lavori finalisti selezionati dalla giuria sono: Sold di Ernst Coppejans, The Sentinels: electrosensitivity in Italy di Claudia Gori, Article 19 di Marylise Vigneau e verranno premiati con una mostra individuale durante l’ottava edizione di Cortona On The Move.

Il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE: la felicità in movimento è il tema di questo premio, organizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti. La sua interpretazione è lasciata libera alla visione, creatività e sensibilità degli autori i quali sono chiamati a riflettere sul tema, discostandosi dal suo significato puramente letterale e a svilupparlo nelle sue molteplici sfaccettature. La call si è chiusa il 27 maggio e ha visto la partecipazione di centinaia di fotografi da tutto il mondo e che ha visto la vittoria del lavoro Santa Barbara di Diàna Markosian. Photobook Prize: dopo il successo delle due passate edizioni, dal 14 maggio al 17 giugno si è svolta la open call per dummy, ossia i prototipi di libri per il self-publishing o proposti agli editori per la pubblicazione. Questa call si rivolge sia ai fotografi amatoriali sia ai professionisti. L’esperto che sceglierà il miglior dummy di questa edizione del Photobook Prize è Lesley Martin di Aperture, la casa editrice e fondazione non profit che connette la comunità fotografica attraverso una piattaforma trasversale.

Il 14 luglio Lesley Martin discuterà pubblicamente a Cortona On The Move 2018 i progetti finalisti annunciando il vincitore che sarà premiato con la produzione e pubblicazione del suo dummy e con l’esposizione del progetto durante COTM 2019. Raccontaci una storia: è il tema della 13a edizione, che si è chiusa lo scorso 31 maggio, di Premio Canon Giovani Fotografi 2018 che, a 20 anni dal lancio, torna in versione rinnovata, con un’importante novità: l’inserimento della nuova categoria multimedia che si va ad affiancare a quella della fotografia. L’invito è rivolto a fotografi italiani under 35 allo scopo di contribuire al futuro professionale di giovani talenti. Il tema scelto consente ampia libertà di scelta e versatilità: le storie sono fonte di ispirazione ed espressione creativa e loro narrazione è una sfida che appassiona e stimola, una sfida aperta a molteplici proposte e molteplici punti di vista. I lavori dei primi classificati nelle due categorie fotografica e multimedia saranno esposti all’ottava edizione del festival.

Summer School

L’edizione 2018 dei workshop di Cortona On The Move si svolge in collaborazione con Canon Academy. La Summer School è una delle iniziative realizzate insieme a Canon che affianca per il secondo anno il festival in qualità di Digital Imaging Partner. Dal 14 luglio al 30 settembre saranno organizzati cinque workshop dai più grandi protagonisti della fotografia contemporanea, nella suggestiva cornice di Cortona: Jerome Sessini, Magnus Wennman, Simona Ghizzoni, Guia Besana, Paolo Verzone. Officina di stampa Cortona On The Move by Canon e Center Chrome

Tutte stampe del festival sono prodotte a Cortona nell’Officina di stampa che è stata allestita nella cittadina toscana, e che utilizza tecnologie e carta Canon e il knowhow di Center Chrome.

Nelle giornate inaugurali del festival (12-15 luglio) si daranno appuntamento a Cortona i più importanti professionisti della fotografia della scena mondiale, impegnati in eventi, presentazioni, talk, workshop e letture portfolio. Le sedi espositive sono dislocate nel centro storico di Cortona e nella Fortezza Medicea del Girifalco adiacente alla città.

L’associazione culturale ONTHEMOVE nasce nel 2011 con la missione di promuovere le arti visive e in particolare la fotografia. Dall’anno della fondazione, l’associazione organizza il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Dal 2015 all’associazione è stata affidata la gestione della Fortezza del Girifalco di Cortona e l’attività di ricerca di fondi per l’avanzamento del progetto in corso di restauro del bene, con l’obiettivo di farne un centro internazionale dedicato alla cultura, alle arti visive, alla fotografia. Il presidente dell’associazione è Nicola Tiezzi.

Per maggiori informazioni: http://www.cortonaonthemove.com/opening/

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