AIFotoWeb – Portale AIF di Fotografia digitale, Concorsi, Test e Foto https://www.aifotoweb.it Il portale della fotografia di AIF, Associazione Italiana Foto e Digital Imaging. Tutto quello che c'è da sapere sulla fotografia in Italia. Sun, 23 Sep 2018 06:30:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 https://www.aifotoweb.it/wp-content/uploads/2017/01/cropped-aifotoweb-125x125.png AIFotoWeb – Portale AIF di Fotografia digitale, Concorsi, Test e Foto https://www.aifotoweb.it 32 32 Elliot Erwitt a Venaria ( Torino ) dal prossimo 27 settembre 2018 https://www.aifotoweb.it/elliot-erwitt-a-venaria-torjno-dal-prossimo-27-settembre-2018/ https://www.aifotoweb.it/elliot-erwitt-a-venaria-torjno-dal-prossimo-27-settembre-2018/#respond Sun, 23 Sep 2018 06:30:08 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16981 Dal 27 settembre al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in […]

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Dal 27 settembre al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita.

Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”.

Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.

DOVE

Sale dei Paggi

QUANDO

da Giovedì, 27 Settembre 2018 a Domenica, 24 Febbraio 2019

Informazioni e prenotazioni: tel. +39 011 4992333 –

prenotazioni@lavenariareale.it.

Piazza della Repubblica 4 – Venaria Reale (TO)

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Fotoconfronti e Biennale Giovani Fotografi Italiani: a Bibbiena un appuntamento fotografico da non perdere che conferma la cittadina come “Città della Fotografia” https://www.aifotoweb.it/fotoconfronti-e-biennale-giovani-fotografi-italiani-a-bibbiena-un-appuntamento-fotografico-da-non-perdere-che-conferma-la-cittadina-come-citta-della-fotografia/ https://www.aifotoweb.it/fotoconfronti-e-biennale-giovani-fotografi-italiani-a-bibbiena-un-appuntamento-fotografico-da-non-perdere-che-conferma-la-cittadina-come-citta-della-fotografia/#respond Fri, 21 Sep 2018 14:52:03 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17006 Fotoconfronti e Biennale Giovani Fotografi Italiani: a Bibbiena un appuntamento fotografico da non perdere che conferma la cittadina come “Città della Fotografia” Bibbiena, 21, 22 e 23 settembre 2018 La FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – associazione senza fini di lucro che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia su tutto il […]

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Fotoconfronti e Biennale Giovani Fotografi Italiani: a Bibbiena un appuntamento fotografico da non perdere che conferma la cittadina come “Città della Fotografia”

Bibbiena, 21, 22 e 23 settembre 2018

La FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – associazione senza fini di lucro che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia su tutto il territorio nazionale – annuncia un appuntamento fotografico da non perdere: il 21, 22 e 23 settembre 2018 Bibbiena ospiterà la 19° edizione di Fotoconfronti, la 6° Biennale dei Giovani Fotografi Italiani e l’8° tappa di “Portfolio Italia – Gran Premio LUMIX”. Le sedi saranno il Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Via delle Monache 2), Palazzo Ferri (Via Berni, 60-70) e il Teatro Dovizi (Via Rosa Scoti Franceschi 21).

Tantissimi gli eventi e le iniziative in programma, tra cui il talk con Sandro Bini “La promozione del portfolio. Strategie per la diffusione e valorizzazione dei propri progetti fotografici” e il workshop con Giorgio Galimberti “Come interpretare un luogo”. Giorgio Galimberti esporrà inoltre l’opera “Forme di spazio”. Nel corso del weekend si terrà il primo meeting nazionale della comunità Fiafers “The Fiafers Meet”, il talk con Attilio Lauria “Dal reale al virtuale e ritorno” e la lectio Magistralis di Efrem Raimondi “Presente imperfetto”: occasione per ascoltare dal vivo un grande protagonista della fotografia italiana. Tra gli altri incontri, la conferenza con Silvano Bicocchi “Sulla fotografia concettuale dalle origini ad oggi”, il seminario con Alex Liverani in collaborazione con FUJIFILM ITALIA “Street Photography, casualità o progettualità?”, la presentazione del libro di Angelo Ferrillo curato da Benedetta Donato e con testo di Giovanni Gastel “258MINUTES”. Infine, la presentazione del libro di Filippo Venturi  “Made in Korea vs Korean Dream”.

BIENNALE GIOVANI

Sabato 22 verranno inaugurate al CIFA le mostre fotografiche della 6° Biennale dei Giovani Fotografi Italiani dal tema “Diritti e Conflitti: Lavoro, casa, salute, istruzione: il ridimensionamento dello stato sociale”; le mostre rimarranno poi aperte fino a domenica 11 novembre 2018. In esposizione scuole di fotografia ma anche giovani autori. Tra questi, Panajot Begaj con “Quello che non ho”, Bojian Lin con “Strong, don’t lost tender”, Alice Mamone con “Incognita”, Alessandro Rea con “L’albero delle mele”, Ilaria Sagaria con “Il dolore non è un privilegio”, “Hui Wang” con “2018-2028 – Siamo massa”.

Per la sezione scuole espongono invece, l’Accademia di Belle Arti di Lecce, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Associazione Culturale Deaphoto, La Fondazione Studio Marangoni, l’Istituto Italiano di Fotografia, la LABA di Brescia e la LABA di Firenze.

FOTOCONFRONTI OFF

Il Club Fotografico Avis Bibbiena, all’interno del Festival, organizza FOTOCONFRONTI OFF, sezione alternativa di FOTOCONFRONTI 2018. I progetti selezionati dalla giuria saranno esposti a Palazzo Ferri dal venerdì 21 a domenica 23.

PORTFOLIO ITALIA 2018

Nel weekend si terrà, infine, l’ottava e penultima tappa di “Portfolio Italia – Gran Premio LUMIX”. Le letture si svolgeranno nel cortile del Centro Italiano della Fotografia d’Autore sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 e domenica dalle 9.30 alle 13.00. Questi i lettori: Massimo Agus, Leonello Bertolucci, Susanna Bertoni, Silvano Bicocchi, Sandro Bini, Maria Teresa Cerretelli, Livia Corbò, Virgilio Fidanza, Attilio Lauria, Alex Liverani, Massimo Mazzoli, Fulvio Merlak, Cristina Paglionico, Bärbel Reinhard, Luca Sorbo.

I due vincitori di questa tappa verranno proclamati domenica 23 settembre alle 16.30 nel cortile del CIFA e parteciperanno alla selezione finale di Portfolio Italia. L’autore primo classificato riceverà inoltre una fotografia di Giovanni Marozzini dal progetto Itaca, 5 volumi fotografici e la possibilità di esporre il proprio portfolio presso la galleria Parentesi di Bibbiena. Anche l’autore secondo classificato verrà premiato con 5 volumi fotografici e potrà esporre nella galleria Parentesi.

Nel corso del weekend ci saranno corner specializzati a cura dei marchi Fujifilm, Lumix e Panasonic, sponsor dell’evento.

Per tutti i dettagli: www.fotoconfronti.it

CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore

Via delle Monache, 2

52011 – Bibbiena (Arezzo)

Tel. 0575 1653924

segreteria@centrofotografia.org

www.centrofotografia.org

FIAF

Fondata nel 1948 a Torino, la FIAF è un’associazione senza fini di lucro, attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana, che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale. In oltre sessant’anni di storia la FIAF non ha cambiato il suo originale intento ed oggi annovera circa 5.500 associati e 550 circoli affiliati, per un totale di oltre 40.000   persone coinvolte nelle attività dell’Associazione, accomunate dalla passione per il mondo della fotografia e a cui fornisce molteplici servizi, dai più pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato. www.fiaf.net

CIFA

Il Centro Italiano della Fotografia d’Autore nasce a Bibbiena, in provincia di Arezzo, per volontà della FIAF, la più importante e meglio organizzata associazione fotografica nazionale non professionale. La sua diffusione sul territorio nazionale e la sua “trasversalità” a livello sociale e culturale permettono al Centro di porsi come osservatorio privilegiato sulla fotografia. L’attività del Centro pone particolare attenzione allo studio e alla valorizzazione della fotografia italiana del periodo storico che parte dall’ultimo dopoguerra. Di fondamentale importanza è l’impegno nel campo della conservazione, inventariazione, catalogazione e riproposizione al grande pubblico del proprio patrimonio fotografico. A questo scopo sono stati approntati dei locali realizzati secondo le più recenti normative sulla conservazione del materiale fotografico e sta per partire una campagna di inventariazione e catalogazione dei fondi già acquisiti, da realizzarsi con programmi che permettono di interfacciare i dati con quelli delle altre istituzioni culturali italiane. www.centrofotografia.org

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FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA https://www.aifotoweb.it/festival-della-fotografia-etica-2/ https://www.aifotoweb.it/festival-della-fotografia-etica-2/#respond Fri, 21 Sep 2018 14:19:01 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17015 Nona edizione per il grande appuntamento di Lodi con un programma internazionale di valore assoluto Dal prossimo 6 al 28 ottobre Lodi si prepara ad essere uno dei poli della fotografia in Italia e non solo, con la nona edizione del Festival della Fotografia Etica. Il percorso fatto ha portato il festival ad essere un […]

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Nona edizione per il grande appuntamento di Lodi con un programma internazionale di valore assoluto

Dal prossimo 6 al 28 ottobre Lodi si prepara ad essere uno dei poli della fotografia in Italia e non solo, con la nona edizione del Festival della Fotografia Etica. Il percorso fatto ha portato il festival ad essere un punto di riferimento solido all’interno del panorama europeo dei festival di fotografia, grazie alla scelta di raccontare l’attualità attraverso percorsi diversi e originali, con l’obiettivo dichiarato di voler “creare un circuito virtuoso in grado di permettere alla fotografia di arrivare al pubblico e parlare alle coscienze”.

Questa edizione della rassegna internazionale si è data l’obiettivo di “diffondere sempre più maggiormente il linguaggio fotografico, e la sensibilità culturale che ne consegue, tra i non addetti ai lavori”, affermano Alberto Prina e Aldo Mendichi che, con il Gruppo Fotografico Progetto Immagine, organizzano la manifestazione.

“Il successo e la partecipazione sempre crescenti (15.153 presenze lo scorso anno, +30% rispetto il 2016) al Festival – annunciano – premiano la scelta di raccontare cosa succede nel mondo, attraverso il filtro dello sguardo dei migliori fotografi e fotoreporters in circolazione. A volte questo sguardo può essere crudo e privo di filtri, altre invece viene mediato da una sorta di poetica visiva che smussa leggermente gli angoli della realtà per restituire comunque una idea di speranza e condivisione. In ogni caso, il Festival è la conferma della fotografia come linguaggio principe della nostra epoca. Raggiunge velocemente e con immediatezza la sensibilità di chi la fruisce, accendendo la lampadina della riflessione e della discussione”.

Lo conferma il numero e la qualità mai prima raggiunte delle opere concorrenti al World Report Award 2018: ben 900 le candidature arrivate quest’anno da fotografi di 50 nazionalità differenti, in rappresentanza di tutti i continenti.

La Giuria composta da Alberto Prina – Festival della Fotografia Etica, Aldo Mendichi – Festival della Fotografia Etica, Sarah Leen – Direttore della Fotografia per National Geographic, Francis Kohn – Presidente del World Press Photo 2016, Caroline Hunter – picture editor per The Guardian Weekend, è giunta dopo la selezione e la valutazione dei lavori a comunicare i vincitori delle 6 categorie che compongono World Report Award: per la sezione MASTER, Paula Bronstein con il reportage Stateless, Stranded And Unwanted: The Rohingya Crisis, potentissimo portfolio sull’esodo forzato e disperato di 700mila persone della minoranza etnica di origine islamica Rohingya verso il vicino Bangladesh; per la sezione SPOTLIGHT, Tommaso Protti con il reportage Terra Vermelha, che documenta la crescente crisi sociale nella regione brasiliana dell’Amazzonia negli stati di Pará, Rondonia e Roraima; per la terza sezione SHORT STORY, Camillo Pasquarelli con il reportage The Valley Of Shadows, che racconta il conflitto nella valle del Kashmir, una delle zone più militarizzate al mondo; per la sezione STUDENT, la giovane tedesca Nanna Heitmann con il reportage Gone From The Window – The End Of An Era, sulla fine dell’estrazione del carbone in Germania; per la categoria SINGLE SHOT (grazie al contributo non condizionato di IBSA Farmaceutici Italia), i tre vincitori Laurence Geai, Giles Clarke e Bente Marei Stachowske; e infine la sezione NO PROFIT che premierà gli enti CARE HARBOR con il reportage Caring For The Invisible Of Los Angeles, AVSI Foundation con il reportage Mwavita – Born In A Time Of War e il Water Grabbing Observatory con il reportage And I Will Make The Rivers Dry. Sempre nello spazio NO PROFIT verrà anche esposto il lavoro di Johnny Miller, Africandrone.

Confermata anche la sezione Uno sguardo sul mondo, in cui il Festival andrà invece ad immergersi in alcuni scenari sociali e umanitari particolarmente sensibili. Cinque le mostre, intense, di questo spazio: ci sarà l’omaggio al fotografo francese Shah Marai, corrispondente di France Press (con cui è organizzata la mostra) ucciso in un attentato a Kabul lo scorso 30 aprile; l’italiano Filippo Venturi con Made in Korea e Korean Dream, parti del progetto comune di osservazione della penisola coreana e delle sue trasformazioni negli ultimi 64 anni; l’italiano Michele Guyot Bourg con Vivere sotto una cupa minaccia, lavoro che ha come protagonista il ponte Morandi negli anni ’80; il francese Olivier Laban Mattei con Yemen, the Ruins of a Once “Happy Arabia”, resoconto del conflitto nello Yemen che dura dal 2015; Adam Ferguson con The bombs they carried.

Non mancheranno le sezioni dedicate allo Spazio Approfondimento, lo Spazio Tematico, il Corporate for Festival e il Premio Voglino.

Lo Spazio Approfondimento accoglierà il lavoro di Mary Calvert The Battle Within: Sexual Assault in America’s Military, tema quanto mai caldo e delicato.

Lo Spazio Tematico avrà come focus gli animali in relazione all’uomo. Quattro i protagonisti: la grande fotoreporter Ami Vitale con una selezione dei suoi lavori; il russo Nikita Teryoshin con il portfolio Hornless heritage, un lavoro originale sulle “mucche turbo”, le razze da latte tedesche; l’italiano Paolo Marchetti con Il prezzo della vanità, un viaggio nel dietro le quinte dei prodotti di pelletteria; il cinese Wu Jingli con Dogs men, racconto per immagini dei cani allevati ed utilizzati per i combattimenti.

Il Corporate for Festival vede quest’anno confermata la presenza di Fuji e l’ingresso di Coop. La prima esporrà il lavoro Arma il prossimo tuo dei fotografi Paolo Siccardi e Roberto Travan, mentre la seconda proporrà il lavoro di Silvia Amodio, Human dog alimenta l’amore.

Contemporaneamente al Festival si svolgerà FFE – OFF, organizza per la nona edizione un circuito di mostre fotografiche, esposte in negozi, bar, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città.

Lo scopo di FFE – OFF è quello di valorizzare e diffondere le opere di chiunque voglia proporre le proprie realizzazioni. Per questo motivo non ci sono vincoli tematici o di genere, in quanto FFE – OFF non è un’estensione del programma principale del Festival della Fotografia Etica. Il bando è aperto a fotografi professionisti e amatori senza vincoli di età.

Una edizione, quindi, decisamente “potente” che oltre per la qualità delle mostre si connoterà per il livello degli incontri, visite guidate con i fotografi, letture portfolio, presentazioni di libri e per le attività educational destinate agli studenti delle scuole medie e superiori.

Per quattro settimane densissime di proposte, di grande fotografia e soprattutto di straordinaria umanità. A Lodi, dal 6 al 28 ottobre.

Info: www.festivaldellafotografiaetica.it

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Wildlife Photographer of The Year https://www.aifotoweb.it/wildlife-photographer-of-the-year-53/ https://www.aifotoweb.it/wildlife-photographer-of-the-year-53/#respond Fri, 21 Sep 2018 14:04:55 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17008 Wildlife Photographer of The Year 53 Milano, Fondazione Luciana Matalon 5 ottobre – 9 dicembre 2018 www.radicediunopercento.it Torna a Milano il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, con la speciale edizione sulla salvaguardia del pianeta. Il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più […]

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Wildlife Photographer of The Year 53

Milano, Fondazione Luciana Matalon

5 ottobre – 9 dicembre 2018

www.radicediunopercento.it

Torna a Milano il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, con la speciale edizione sulla salvaguardia del pianeta.

Il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, torna a Milano nei suggestivi spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67, dal 5 ottobre al 9 dicembre 2018.

L’evento sempre molto atteso, organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, presenta le 100 immagini premiate al concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra e arrivate in Italia grazie all’esclusiva concessa alla PAS EVENTS di Torino.

In competizione per la 53a edizione, oltre 50.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e non, provenienti da 92 paesi, che sono stati selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.

Come di consueto, i visitatori potranno ammirare le foto finaliste e vincitrici delle 16 categorie del premio che ritraggono l’incredibile biodiversità esistente sulla Terra, mostrandone i lati più nascosti e misteriosi. Ma soprattutto, in questa edizione l’attenzione è più che mai rivolta alla salvaguardia del pianeta. I paesaggi, il regno botanico e quello animale, immortalati dai fotografi, regalano uno sguardo emozionante ma altresì consapevole quale testimonianza visiva di un ambiente da difendere e preservare.

La scelta del vincitore assoluto è emblematica. Il Wildlife Photographer of the Year è stato assegnato al fotografo sudafricano Brent Stirton che ha ritratto un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno all’interno del Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. La foto Monumento alla specie, di forte impatto emotivo e di grande profilo artistico, documenta con estrema crudeltà il dramma del bracconaggio al rinoceronte per vendere i loro corni al mercato nero. Stirton ha dichiarato di aver visto almeno altre trenta scene di questo tipo durante il suo reportage all’interno della riserva.

Il premio per il miglior scatto della categoria giovani, il Young Wildlife Photographer of the Year, è andato all’olandese Daniël Nelson che nello scatto La bella vita è riuscito a immortalare un gorilla felicemente sdraiato e intento a mangiare con gusto un frutto dell’albero del pane. L’immagine, realizzata nella foresta del Parco Nazionale di Odzala, nella Repubblica del Congo, rappresenta perfettamente l’innegabile somiglianza tra le scimmie selvatiche e l’essere umano, ma soprattutto l’importanza dell’ambiente da cui dipendono.

Cinque gli italiani premiati in questa edizione: Stefano Unterthiner si è aggiudicato due premi da finalista, nella categoria The Wildlife Photojournalist Award: Story, con la serie di foto Salvare gli yaki, e in Natura Urbana, con Gatto all’attacco; sono arrivati finalisti Marco Urso nella categoria Mammiferi con Aspettativa,Hugo Wasserman in Natura urbana con Fuori pista e Angiolo Manetti in Ambienti Terrestri con Pitture nel deserto. La giovanissima Ekaterina Bee ha vinto nella categoria fino a 10 anni con la foto Nella presa dei gabbiani.

L’Associazione culturale Radicediunopercento propone le consuete serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura, alla Casa della Cultura. Oltre ai pluripremiati e ormai di casa Marco Colombo e il finalista in mostra Marco Urso, saranno ospiti: il biologo Emanuele Biggi (conduttore del programma Geo su Rai 3) e il naturalista Francesco Tomasinelli con il libro Predatori del Microcosmo;Alessandro Bee, la figlia Ekaterina, vincitrice under 10 in mostra, ed Emanuela De Donno, presidente della Jane Goodall Institute Italia, con il libro Wild, incontri e natura (prefazione di Jane Goodall); la naturalistaRoberta Castiglioni con un incontro sul bracconaggio e crimini ambientali e infine la giornalista Eleonora De Sabata con una serata sul problema della plastica negli oceani. Tutti gli incontri sono a ingresso libero, basta acquistare il biglietto di mostra.

Preparatissimo naturalista e già vincitore del Wildlife Photographer of the Year nel 2011 e 2016, Marco Colombo sarà inoltre a disposizione per visite guidate alla mostra presso la Fondazione Matalon, ogni venerdì dalle 19.30 (su prenotazione).

Percorso espositivo

Oltre ai due massimi riconoscimenti The Wildlife Photographer of the Year 2017 e The Young Wildlife Photographer of the Year 2017, il percorso espositivo illustra tutte le immagini vincitrici e finaliste divise in categorie: Ritratti di animali, Uccelli, Invertebrati, Anfibi e Rettili, Mammiferi, Bianco e nero, Fauna selvatica urbana, Ambienti terrestri, Animali nel loro ambiente, Piante e Funghi, Sott’acqua.

Altre sezioni importanti sono The Wildlife Photographer Portolio Award, The Wildlife Photojournalist: Single Image e The Wildlife Photojournalist Award che portano all’attenzione su questioni complesse quali il cambiamento climatico e la deforestazione. Storie di dedizione personale alla conservazione della natura e all’azione ma anche il racconto del terribile impatto che, di proposito o involontariamente, ha l’uomo sul pianeta.

Infine, la sezione Young Wildlife Photographers è dedicata ai giovani fotografi, sempre sorprendenti, fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni.

Le didascalie e i testi raccontano sia i requisiti tecnici della fotografia sia la storia e le emozioni che hanno motivato l’autore nella realizzazione dello scatto, insieme a dati di carattere scientifico sulle specie fotografate.

Novità nel percorso di quest’anno è un’apposita sezione dedicata al racconto degli scatti squalificati dalla giuria nella storia del Wildlife Photographer of the Year. La serietà del concorso si deve al rispetto assoluto delle regole. Così nell’edizione 2017 la foto di Marcio Cabral Il razziatore notturno è stata ritirata perché “altamente probabile” che sia stata creata utilizzando un formichiere impagliato. Ugualmente nell’edizione 2009 venne escluso lo scatto Il lupo che salta di José Luis Rodriguez per via dell’inchiesta sul probabile impiego di un lupo addestrato.

A corredo della mostra, a grande richiesta, torna la possibilità di fare un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, grazie ad un visore RV di ultimissima generazione che trasporta i visitatori in affascinanti ambienti naturalistici.

A disposizione al bookshop il catalogo della mostra con tutte le immagini premiate, il Wildlife Photographer of the Year Portfolio 27 pubblicato dal Natural History Museum e redatto da Rosamund Kidman Cox (Lingua inglese; Pagine 160; € 35); oltre al Magazine 2018 WPY Highlights Book – con le immagini scelte dal pubblico, extra giuria, tra tutte quelle inviate al concorso (€ 12).

Media partner dell’evento si riconferma LIFEGATE.

Wildlife Photographer of the Year 53

5 ottobre – 9 dicembre 2018

Fondazione Luciana Matalon

Foro Buonaparte 67 – 20121 Milano (vicino al Teatro dal Verme)

INFO

M +39 348 2506498 / info@radicediunopercento.it

www.radicediunopercento.it

ORARI

Tutti i giorni e festivi h 10 – 19 / Venerdì h 10 – 22 / Chiuso Lunedì

Chiusura biglietteria 30 minuti prima

VISITE GUIDATE CON MARCO COLOMBO

Ogni venerdì dal 5 ottobre h 19.30 > Visita € 5

Prenotazione obbligatoria vedi INFO

Prenotazioni in altre date e orari per gruppi min. 15 (no sabato e domenica)

INCONTRI CON I FOTOGRAFI

Sabato h 21 – Casa della Cultura – Via Borgogna 3 – 20122 Milano

27 ottobre – Roberta Castiglioni (naturalista e zoologa) – La natura in trappola. Bracconaggio e crimini ambientali

3 novembre – Eleonora De Sabata (giornalista) – Un mare di plastica: le soluzioni concrete di Clean Sea Life

10 novembre – Francesco Tomasinelli (naturalista), Emanuele Biggi (biologo e conduttore Geo su Rai 3) – libro Predatori del Microcosmo

17 novembre – Marco Colombo – Dieci luoghi da salvare

24 novembre – Marco Urso – Il continente Antartico: fascino, storia e vita

1 dicembre – Alessandro Bee, Ekaterina Bee, Daniela De Donno – libro Wild, incontri e natura con prefazione di Jane Goodall

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, basta acquistare il biglietto di mostra

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA

Durante il periodo della mostra, l’Associazione culturale Radicediunopercento organizza presso la propria sede in via Stresa 13, workshop tenuti dai noti fotografi Marco Urso e Marco Colombo. 6 incontri dal 13 ottobre al 16 dicembre. Info, date e costi su www.radicediunopercento.it

ORGANIZZATA DA Associazione Culturale Radicediunopercento

PROPRIETÀ Natural History Museum di Londra

ESCLUSIVA PER L’ITALIA PAS EVENTS s.r.l.

CON IL PATROCINIO DI Comune di Milano

SEDE ESPOSITIVA Fondazione Luciana Matalon www.fondazionematalon.org

MEDIA PARTNER LIFEGATE

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Sarah Moon – Time at Work dal 19 settembre al 6 gennaio 2019 a Milano https://www.aifotoweb.it/sarah-moon-time-at-work-dal-19-settembre-al-6-gennaio-2019-a-milano/ https://www.aifotoweb.it/sarah-moon-time-at-work-dal-19-settembre-al-6-gennaio-2019-a-milano/#respond Wed, 19 Sep 2018 16:09:56 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=17000 Sarah Moon – Time at Work (19 settembre – 6 gennaio 2019) Milano rende omaggio a Sarah Moon, artista e fotografa che abita i territori dell’arte e della fotografia, con due mostre che avranno luogo presso la Fondazione Sozzani e Armani/Silos.  La Fondazione Sozzani con la mostra “Sarah Moon. Time at Work” mette in evidenza il […]

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Sarah Moon – Time at Work (19 settembre – 6 gennaio 2019)

Milano rende omaggio a Sarah Moon, artista e fotografa che abita i territori dell’arte e della fotografia, con due mostre che avranno luogo presso la Fondazione Sozzani e Armani/Silos. 

La Fondazione Sozzani con la mostra “Sarah Moon. Time at Work” mette in evidenza il percorso  artistico dell’artista, dal 1995 al 2018. Circa novanta opere, accompagnate da uno storico film documentario di Sarah Moon su Lillian Bassman (“There is something about Lillian”, 2001) e dal cortometraggio “Contacts” (1995), saranno esposte negli spazi della Galleria Carla Sozzani. 

In parallelo, Armani/Silos espone “From one season to another”, una raccolta di oltre 170 opere – a colori e in bianco e nero – che offre uno sguardo trasversale sul lavoro di Sarah Moon,  accostando opere inedite e meno conosciute alle sue evocative immagini di moda. Artista francese tra le maggiori fotografe contemporanee, Sarah Moon da molti anni indaga la bellezza e lo scorrere del tempo con un linguaggio proprio e inconfondibile, con cui ha saputo  leggere un mondo onirico, in equilibrio tra fiaba e fantasia. 

Scrive Sarah Moon: “Time at Work. Questa è la storia del tempo che passa e cancella. Qui e ora, la storia che racconto non è completamente mia, è la storia di queste fotografie prima che scompaiano. È il tempo al lavoro. Per caso ho ritrovato queste immagini in positivo da polaroid che non ho terminato; alcune erano inaspettate, altre solo rovinate, molte sbiadite poco a poco. Le ho raccolte e unite con alcuni lavori recenti.”

Con le sue visioni, in una forma volutamente evanescente, l’artista evoca momenti, sensazioni e coincidenze provenienti da una realtà immaginaria, filtrata dal ricordo e dall’inconscio. Le sue fotografie sono così misteriose, così cariche di tensione drammatica e tuttavia riservate, rappresentano un intero mondo visto attraverso uno spiraglio luminoso.

Sarah Moon ha iniziato la sua carriera come fotografa di moda nel 1970 e dal 1985 ha continuato a sviluppare un percorso artistico più intimo e personale. Le sue foto sono apparse su molte riviste e sono state oggetto di numerosi libri fotografici, tra cui “Now and then”, “Coïncidences”, “Circuss”, “L’Effraie”,  “Le Fil Rouge”, “La Sirène d’Auderville” e “Le petit Chaperon Noir”. 

Nel 2008 il libro “1.2.3.4.5” ha ricevuto il Prix Nadar. Nel 2015 una sua ampia retrospettiva “Now and Then” è stata presentata alla Deichtorhallen Hamburg. 

Nel 2003 una grande mostra personale è stata alla Maison Européenne de la Photographie, in tour a Mosca,  Shanghai e Pechino, al Kyoto Museum of Contemporary Art (2002) e al Royal College of Art di Londra (2008). 

A partire dal 1982, l’opera di Sarah Moon è stata presentata in numerose istituzioni pubbliche e private,  come: Galerie Delpire (Parigi), Centre National de la Photographie (Parigi), Galerie Camera Obscura (Parigi), Maison Européenne de la Photographie (Parigi), Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles,  Muséum National d’Histoires Naturelles (Parigi), Festival International de la Mode et de la Photographie (Hyères), Hôtel des Arts de Toulon, L’Isle sur la Sorgue, Le Botanique (Bruxelles), Michael Hoppen Gallery  (Londra), Royal College of Art (Londra), Fotografia Europea (Reggio Emilia), Galleria Carla Sozzani (Milano), Palazzo Fortuny (Venezia), Palazzetto Eucherio Sanvitale, Parma, Deichtorhallen (Amburgo), Fotografie Forum (Francoforte), Camera Work (Berlino), Maison de la Photographie (Mosca), Foto Art Festival (Bieslsko-Biala, Polonia), Fotografiska (Stockholm, Suède), ICP, The International Center of Photography (New York), Howard Greenberg Gallery (New York), Koch Gallery (San Francisco), Weinstein Gallery (Minneapolis), Fotogaleria del Teatro San Martin (Buenos Aires), Navio Museum of Art (Osaka), Kahitsukan Museum (Kyoto), Akio Nagasawa Gallerie (Tokyo), Musée des Beaux Arts de Shanghaï, Musée National de Pekin (Beijing), Seoul Arts Center (Seoul). 

Sarah Moon ha diretto numerosi video e film, tra cui il lungometraggio “Le montreur d’images”, “Mississippi  One”, e film storici su fotografia e fotografi su “Henri Cartier-Bresson” e “Lillian Bassman”. Ha lavorato a cinque cortometraggi ispirati ai racconti di Hans Christian Andersen e Charles Perrault, tra cui: “Circuss”, “L’Effraie”, “Le Fil Rouge”, “La Sirène d’Auderville” e “Le petit Chaperon Noir”. Tra i numerosi premi e i riconoscimenti, il premio DADA a New York nel 1972; il leone d’argento per i film pubblicitari nel 1989 a Cannes; il premio libri per l’infanzia a Bologna con “Le petit Chaperon rouge” nel  1986; il Leone d’oro per i film pubblicitari a Cannes con Cacharel; il Grand Prix de la Société allemande de photographie, GMBPH, Berlino e il Prix Nadar a Parigi nel 2008; Grand Prix de la Photographie, Parigi nel 2006

Fondazione Sozzani

Sarah Moon. Time at Work. 

Dal 19 settembre 2018 al 6 gennaio 2019

Armani/Silos

Sarah Moon. From one season to another.

Dal 19 settembre al 6 gennaio 2019

Tutti i giorni, 10.30 – 19.30

Mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00 

Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia

Tel +39 02 653531 fax +39 02 29004080

press@fondazionesozzani.org

www.fondazionesozzani.org

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IIF ALLA 6ª EDIZIONE DELLA BIENNALE DEI GIOVANI FOTOGRAFI ITALIANI https://www.aifotoweb.it/iif-alla-6a-edizione-della-biennale-dei-giovani-fotografi-italiani/ https://www.aifotoweb.it/iif-alla-6a-edizione-della-biennale-dei-giovani-fotografi-italiani/#respond Tue, 18 Sep 2018 08:02:51 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16967 Fotografi di IIF coordinati da Gigliola Foschi – Critico fotografico e Docente in IIF – espongono per Fotoconfronti 2018, la manifestazione organizzata da FIAF che si svolge nell’ambito della 6° Biennale Giovani Fotografi Italiani, sul tema “Diritti e Conflitti”. Espongono per IIF: Andrea Calvaruso, Elena Biondolillo, Simon Fiorentino, Clara Parmigiani, Marco Pistolesi e Beatrice Sana […]

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Fotografi di IIF coordinati da Gigliola Foschi – Critico fotografico e Docente in IIF – espongono per Fotoconfronti 2018, la manifestazione organizzata da FIAF che si svolge nell’ambito della 6° Biennale Giovani Fotografi Italiani, sul tema “Diritti e Conflitti”.

Espongono per IIF: Andrea Calvaruso, Elena Biondolillo, Simon Fiorentino, Clara Parmigiani, Marco Pistolesi e Beatrice Sana Gallone, ex studenti del Corso Superiore Professionale di Fotografia.

Dove: Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena. Bibbiena (Arezzo), Via delle Monache, 2

Quando: giornate inaugurali 22 e 23 Settembre, in mostra fino l’11 Novembre 2018.

Il tema della VI Biennale dei Giovani Fotografi Italiani è “DIRITTI E CONFLITTI. Lavoro, casa, salute, istruzione: il ridimensionamento dello stato sociale”. In un momento storico in cui i diritti dei cittadini sono messi in crisi dalla loro sostenibilità econimica, crescono le disuguaglianze sociali, generando conflitti che mettono a rischio il patto di convivenza civile. Viaggio nelle aree di crisi del welfare, fra incertezza del futuro, e sostegno familiare

In mostra sono esposti i lavori di Panajot Begaj, Bojian Lin, Alice Mamone, Alessandro Rea e Ilaria Sagaria.

Inoltre partecipano all’esposizione gli allievi di sette scuole di fotografia: Accademia di Belle Arti di Lecce, Accademia di Belle Arti di Napoli, Associazione Culturale Deaphoto, Fondazione Studio Marangoni, Istituto Italiano di Fotografia di Milano, Libera Accademia di Belle Arti (LABA) di Brescia, Libera Accademia di Belle Arti (LABA) di Firenze.

Scopo della Biennale è quello di fornire ai giovani fotografi italiani ed alle scuole di fotografia una vetrina importante in cui mostrare i propri lavori e progetti. Infatti il Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena ormai da anni costituisce un importante punto di riferimento per la fotografia italiana, un luogo di incontro e di scambio di esperienze che il Comitato Organizzativo della Biennale e la FIAF intendono mettere a disposizione di giovani emergenti che operano nel campo dell’arte fotografica.

Tutte le informazioni sul sito www.centrofotografia.org

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Lo scorso 14 settembre, a Cairo Montenotte, in provincia di Savona, è stato inaugurato il Ferrania Film Museum. https://www.aifotoweb.it/lo-scorso-14-settembre-a-cairo-montenotte-in-provincia-di-savona-e-stato-inaugurato-il-ferrania-film-museum/ https://www.aifotoweb.it/lo-scorso-14-settembre-a-cairo-montenotte-in-provincia-di-savona-e-stato-inaugurato-il-ferrania-film-museum/#respond Mon, 17 Sep 2018 10:52:32 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16971 Lo scorso 14 settembre, a Cairo Montenotte, in provincia di Savona, è stato inaugurato il Ferrania Film Museum. L’azienda nasce nel 1882 come dinamitificio che viene acquistato nel 1906 dalla SIPE ( Società Italiana Prodotti. Esplodenti ). Nel 1917 diventa necessaria una riconversione: la nitrocellulosa usata per gli esplosivi, a un grado minore di nitrazione, […]

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Lo scorso 14 settembre, a Cairo Montenotte, in provincia di Savona, è stato inaugurato il Ferrania Film Museum.

L’azienda nasce nel 1882 come dinamitificio che viene acquistato nel 1906 dalla SIPE ( Società Italiana Prodotti. Esplodenti ).

Nel 1917 diventa necessaria una riconversione: la nitrocellulosa usata per gli esplosivi, a un grado minore di nitrazione, unita alla canfora come plastificante, da esplosivo diviene pellicola. Nel 1924 ha inizio la produzione e la commercializzazione del film cinematografico.

Nel 1933, dopo aver incorporato la Cappelli ( società antesignana nel campo del fotosensibile in Italia) , prende il nome di FILM – Fabbriche Riunite Prodotti Fotografici Cappelli e Ferrania; dal 1937, semplicemente, Società Anonima Ferrania. Ferrania produce non solo pellicole cinematografiche, che verranno utilizzate da tutti i migliori registi italiani, ma anche fotografiche – di fatto la pellicola cinematografica 35mm ė anche pellicola fotografica, grazie alla geniale intuizione di Oskar Barnack, il padre della Leica. 

Nel 1964 l’americana 3M rileva la Ferrania e la guiderà per un trentennio.

Dopo gli anni 2000 si acuisce la crisi mondiale che coinvolge tutte le società produttrici di pellicole, per l’avvento del digitale e la produzione cessa.

Dal 2013 la società  Film Ferrania ha intrapreso un progetto industriale  per tornare a realizzare pellicola all’interno dello storico Laboratorio di Ricerche Fotografiche, uno dei pochi edifici presenti a Ferrania che non è  mai stato smantellato. Il loro primo prodotto, una pellicola in bianco e nero 35mm esce nel 2017, con l’evocativo nome di Ferrania P30.

Per diversi motivi, in questo momento la linea di produzione è in ristrutturazione e la produzione temporaneamente sospesa. Ma non si dubita sul fatto che a breve si potrà tornare a fotografare su pellicola Ferrania.

Il Museo ripercorre tanto con manufatti storici che con postazioni interattive tutta la storia di Ferrania. Vale assolutamente la pena visitarlo.

Ferrania Film Museum

Palazzo Scarampi, Piazza Savonarola. Cairo Montenotte (SV)

www.ferraniafilmmuseum.net

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Il 20 settembre 2018 riapre Forma. https://www.aifotoweb.it/il-20-settembre-2018-riapre-forma/ https://www.aifotoweb.it/il-20-settembre-2018-riapre-forma/#respond Mon, 17 Sep 2018 08:54:25 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16964 Il 20 settembre 2018 riapre Forma. Dopo qualche mese d’interruzione, e continuando quello che è stato realizzato in oltre dieci anni di attività, riaprono gli spazi di Forma Meravigli. Si prosegue, e anzi si intensifica, tutto quello che ha sempre contraddistinto l’attenzione di Forma verso la fotografia: proposte espositive, corsi di formazione e didattica, incontri […]

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Il 20 settembre 2018 riapre Forma.

Dopo qualche mese d’interruzione, e continuando quello che è stato realizzato in oltre dieci anni di attività, riaprono gli spazi di Forma Meravigli. Si prosegue, e anzi si intensifica, tutto quello che ha sempre contraddistinto l’attenzione di Forma verso la fotografia: proposte espositive, corsi di formazione e didattica, incontri con gli autori, proiezioni, proposte editoriali e in più una speciale attenzione al mondo del collezionismo. Forma Meravigli, un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza Lodi e Contrasto.

sarà un’occasione per scoprire le iniziative di Forma per il periodo 2018/2019.

Il primo appuntamento, una straordinaria selezione di fotografie di Mario Giacomelli in collaborazione con l’Archivio Giacomelli di Senigallia, sarà a ingresso gratuito.

MARIO GIACOMELLI: DA UN CAOS ALL’ALTRO

Paesaggi e fotografie astratte

in collaborazione con l’Archivio Giacomelli

Inaugurazione 20 settembre 2018 ore 18.30 – la mostra sarà esposta fino a domenica 18 novembre.

La mostra propone e mette in relazione le straordinarie immagini del paesaggio marchigiano, che per tutta la vita Giacomelli non si è mai stancato di fotografare, con una scelta delle sue immagini astratte, dove il rapporto tra le figure nere e il bianco si fa attesa drammatica, corposa, lirica. La tensione verso l’astratto e l’attenzione verso il territorio si specchiano uno nell’altro nella fotografia di Giacomelli.

Mario Giacomelli: da un caos all’altro

Mercoledì, venerdì, sabato, domenica: 11 – 20

giovedì: 11 – 21

lunedì e martedì chiuso

Ingresso gratuito

Forma Meravigli

Via Meravigli 5

20123 Milano

0258118067

www.formafoto.it

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MEMORIES / NO MEMORIES – Fotografia fra flusso e ricordo a cura di Sandro Bini e Giulia Sgherri https://www.aifotoweb.it/memories-no-memories-fotografia-fra-flusso-e-ricordo-a-cura-di-sandro-bini-e-giulia-sgherri/ https://www.aifotoweb.it/memories-no-memories-fotografia-fra-flusso-e-ricordo-a-cura-di-sandro-bini-e-giulia-sgherri/#respond Mon, 17 Sep 2018 08:39:36 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16959 MEMORIES / NO MEMORIES – Fotografia fra flusso e ricordo a cura di Sandro Bini e Giulia Sgherri Venerdì 21 Settembre alle ore 21al Palazzo Ferri di Bibbiena (Arezzo) La memoria è un organismo vivente, va nutrita. La memoria è un patrimonio culturale va conservata. E’ necessario studiare e analizzare anche visivamente i meccanismi della […]

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MEMORIES / NO MEMORIES – Fotografia fra flusso e ricordo a cura di Sandro Bini e Giulia Sgherri

Venerdì 21 Settembre alle ore 21al Palazzo Ferri di Bibbiena (Arezzo)

La memoria è un organismo vivente, va nutrita. La memoria è un patrimonio culturale va conservata. E’ necessario studiare e analizzare anche visivamente i meccanismi della sua formazione e i pericoli di una sua scomparsa. Memories / No Memories è un Progetto Collettivo a cura di Sandro Bini e Giulia Sgherri che utilizza il linguaggio della fotografia autoriale per indagare questo fenomeno nell’attuale contesto sociale e culturale. I fotografi finora interpellati sono i nostri analisti, i nostri recettori e intercettori delle dinamiche visive che accompagnano il mutamento in atto nella funzione sociale e personale della memoria e della fotografia nell’ambito di una trasformazione importante della funzione e dell’utilizzo delle immagini nella comunicazione e nell’arte contemporanee.

Presentazione del Concept del Progetto a cura di Sandro Bini

Il cambiamento di funzione sociale della fotografia introdotto dalla rivoluzione digitale con l’avvento degli smartphone dotati di fotocamera e l’esplosione dei social, rischia di far perdere alla fotografia la tradizionale funzione di “specchio della memoria” e conservazione del ricordo. La fotografia oggi negli usi sociali, familiari e quotidiani, si va velocemente trasformando da memoria/monumento a comunicazione/intrattenimento. L’assenza nel digitale di una matrice fisica delle immagini sembra favorire questa volatilità visuale e velocità di funzione e di utilizzo che diventa strumento di relazione in tempo reale. La testimonianza “in diretta” favorisce da un lato la democratizzazione dei soggetti e delle situazioni fotografiche dall’altro l’accumulo e la dispersione: una pratica compulsiva che rischia di debordare e farci addirittura perdere, secondo recenti studi scientifici, la capacità stessa di ricordare, nonché creare forme di vera e propria dipendenza da condivisione immediata. Questo progetto vuole indagare, attraverso la pubblicazione di lavori fotografici in tema, da un lato le passate o le attuali capacità di memoria del fotografico: il suo farsi oggetto, feticcio, reliquia, testimonianza, strumento di sollecitazione della narrazione e del ricordo e di conservazione dell’esperienza. Dall’altro la sua sempre più forte e invadente capacità di divenire “schermo” visivo: antimemoria, oblio, flusso indistinto (onnipresente e atemporale), potenzialmente in grado di accecarci.

memoriesnomemories.tumblr.com

memoriesnomemories@gmail.com

Storia del Progetto e Introduzione alle immagini a cura di Giulia Sgherri

Memories / No Memories, nasce come progetto fotografico online su piattaforma Tumblr, e raccoglie i lavori autori che indagano il complesso rapporto fra fotografia e memoria nel contesto dell’attuale trasformazione della funzione sociale dell’immagine dovuto all’ingresso sul mercato degli smartphone dotati di fotocamera digitale e all’esplosione dei social network.

2015 > Gli Autori invitati e il Blog

Nell’autunno del 2015, il blog prende il via con la pubblicazione dei lavori dei primi tredici autori da noi invitati ad indagare il tema. L’Archivio on line inizia così con Supernnatural di Andrea Buzzichelli e le sue memorie di un’età in cui “ tutto sembra dover rimanere com’è”, con il Ronzio visivo ed esistenziale di Nino Cannizzaro e con i ricordi evanescenti degli Espirits di Enrico Doria. Prosegue con la “memoria liquida”di My small world di Luca Moretti, con Social Id Photos, il lavoro concettuale sulla perdita d’identità e memoria di Maria Cardamone e Live Alive di Alex Liverani, che ricrea abilmente istanti quotidiani sedimentati nel ricordo. Francesca Loprieno in Paesaggi nel nulla ci racconta poi di una memoria che è stratificazione e viaggio, mentre Giulia Madiai si mostra e riscopre se stessa nel suo Dear Diary. Se Luca Prestia raccoglie fotografie dimenticate e abbandonate in Forgettable Memories, Arianna Sanesi ci mostra invece immagini da tenere e da cullare in Hold. La memoria come ritorno alle radici è quella indagata da Eva Tomei nel suo Sulle ginocchia degli dei, mentre lo spazio visivo e mentale tra luce e ombra e fra memoria e oblio è quello che descritto da Simone Padelli in Su di me. Chiude, infine, questa prima fase del progetto la memoria senza regole e Untiled di Zoe Be. Questi i primi tredici progetti pubblicati sul Blog, queste le prime, preziose indagini sul tema.

2016 > La prima Open Call, le Presentazioni e le Mostre

La necessità di costruire un osservatorio ancora più ricco e diversificato ci ha portati poi nel Febbraio 2016 a indire una Call aperta a tutti i fotografi. Il progetto si è arricchito così dei lavori di altri tredici autori selezionati per entrare a far parte del nostro Archivio. Daniele Brescia, con la memoria negata dei selfie di Light on me. Family House e il lavoro inesorabile del tempo di Nathalie Depose. Il sapore delle foglie il progetto con il quale Sofia Bucci ci racconta di fotografia, malattia, perdita di memoria. Rumore Bianco di Giulia Francini porta in primo piano la “zona vaga del documento “. Getting the extra beating heart out of my chest di Adina Ionescu-Muscel ci parla, invece, di una fotografia “gemella”, fra memoria, distanza e intimità. La memoria della quale parla Gabriella Martino nella sua serie Il nido del cuculo è quella che nasce da una condizione di fragilità, mentre Sara Menegatti in P.N.26 parte da alcune fotografie trovate per caso per creare un’abile messa in scena e una complessa operazione concettuale su memoria e identità. Novella Oliana ci racconta di memorie fragili e fotografie impossibili nelle sue Liste vertiginose, mentre Sara Palmieri in M. ci narra la storia di una donna, dei suoi capelli, delle sue fotografie per ricordarla fino in Cina. La memoria come ricomposizione tattile e mentale e come ri-scrittura è quella raccontata da Duccio Ricciardelli in Tattile psichico, mentre è un ricordo perso, distorto e scomposto quello degli scatti di Mattia Toselli nel suo Non ho memoria di questo luogo. In Persistenza della morte (desiderio di memoria) Clara Turchi-Rose gratta via la superficie dell’immagine e imbottiglia letteralmente il ricordo, mentre con Valentina in Libia Michele Spagnolo ci mostra, infine, che sogni, ricordi e fotografia non sono poi così diversi fra loro.  Durante l’anno sono state fatte alcune presentazioni pubbliche del Progetto e due mostre che raccolgono una selezione dei lavori presenti nel nostro Archivio: a Castiglioncello, nell’ambito del Rosignano Foto Festival e a Firenze nell’ambito del Deaphotoexpo 2016.

2017 > Open Call #2 Collective Moments

La volontà di allargare il campo dell’indagine visiva e concettuale dagli aspetti intimi e privati a quelli storici, economici e culturali della conservazione e della perdita della nostra memoria collettiva in rapporto all’utilizzo e alla funzione dell’immagine fotografica, ha fatto nascere nel Febbraio 2017 la Seconda Call #2 Collective Moments con la selezione di sei nuovi Autori e Progetti. Le memorie dell’esodo delle famiglie istriane nelle fotografie raccolte e riviste da Carolina Cuneo (La nostalgia non ha colore/ exodus). L‘esplorazione, fra memoria collettiva, archivio e immaginario, de Le Olimpiadi invernali di Cortina del 1956 di Antonio Cunico e quella su un aspetto poco conosciuto dell’industria bellica italiana di Simone D’Angelo (Santabarbara). Interessante e originale operazione di recupero e riattualizzazione visiva di una tragica memoria collettiva quella di Giuseppe Iannello (Gibellina 1968), mentre sullestetica del fallimento di archiviazione tecnologica delle immagini verte la riflessione visuale e concettuale di Stefano Parrini. Infine entra a far parte del nostro Archivio in progress anche la storia di confine fra memoria collettiva e memoria familiare dei Tessuti Toniù di Francesca Semerano. Durante l’anno sono state fatte alcune presentazioni pubbliche del Progetto e due mostre che raccolgono una selezione dei lavori presenti nel nostro Archivio: a Savignano sul Rubicone, nell’ambito del Si Fest Off, e a Prato presso Quilombo in occasione di Foto Gang Prato.

2018 > Open Call #3 Holiday / happy days

L’interesse per la conservazione e/o la perdita dei “nostri” momenti felici nel loro rapporto con la fotografia ha guidato nel Febbraio 2018 la Terza Call del Progetto-Archivio con la  selezione di  sei nuovi Autori e Progetti. I momenti felici restano intimamente collegati alle vicende familiari nella maggioranza dei lavori selezionati a testimonianza della resistenza della fotografia e della sua pratica nella sua funzione primaria di costruzione della memoria e dell’identità (Federica Zucchini, Maruska Tonioni, Valentina De Santis, Valentina Procopio), anche se si fanno strada nuove riflessioni e nuove visioni legate alla “rivoluzione social” permessa dalla condivisione digitale delle immagini (Isabella Sommati) e alle nuove pratiche di found photography (Martin Bruckmanns). Così se Federica Zucchini con i suoi ricordi di un viaggio in camper costruisce un racconto visivo che rimarrà certamente fondamentale per la memoria e l’identità suoi e dei suoi cari (Vuoto daprire), La Time line di Maruska Tonioni ripercorre la propria storia familiare, attraverso la presenza/assenza di fotografie, per attraversare un vuoto, superarlo, ritrovare la propria appartenenza. Immagini di oggetti e di fotografie compaiono nel lavoro di Valentina Procopio (Il corpo che abito), come reveries dei sensi e tangibilità della memoria, mentre Memento mei il romanzo familiare di Valentina De Santis narra in maniera visionaria una “storia mitica” fatta di amori, segreti e fotografie. Isabella Sommati con #Happy emoji , compie invece un intelligente e divertente esperimento di trasposizione visuale dei nuovi principi di valore e catalogazione “social” su vecchie foto di famiglia, un approccio ironico-critico apparentemente leggero ma ricco di interessanti spunti di riflessione. Infine le Russian memories di Martin Bruckmanns, sono fotogrammi isolati di filmati super8 che l’autore ha raccolto e conservato nel corso degli anni, un’operazione di adozione, elaborazione e risignificazione tipicamente postfotografica.

I Curatori del Progetto

Sandro Bini Fotografo, curatore, docente di fotografia, fondatore e Direttore Responsabile dell’Associazione Culturale Deaphoto di Firenze, si occupa prevalentemente della docenza dei Corsi e dell’organizzazione delle attività progettuali, didattiche ed espositive di Deaphoto. La sua ricerca fotografica è incentrata sopratutto sull’indagine delle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza. Dal 2009 è curatore di “Binitudini / Spazio di riflessioni visive teoriche e pratiche sul gesto fotografico contemporaneo” e dal 2010 di “Archidiario”, archivio d’autore per parole e immagini.

Giulia Sgherri Studia “Media e Giornalismo” all’Università degli Studi di Firenze e contemporaneamente coltiva quella che è la sua passione fin dall’adolescenza: la fotografia. Frequenta il corso di “Fotogiornalismo” alla Fondazione Studio Marangoni, i corsi di camera oscura Deaphoto e numerosi workshop con fotografi e photoeditor. Nel giugno 2013 completa il percorso di studi in “Photo-editing e Ricerca Iconografica” presso l’istituto CFP Bauer di Milano. Dal 2013 è Photoeditor di Clic.hè Webmagazine di fotografia e realtà visuale edito da Deaphoto.

 

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Canon presenta XF705, nuova videocamera professionale della gamma XF. https://www.aifotoweb.it/canon-presenta-xf705-nuova-videocamera-professionale-della-gamma-xf/ https://www.aifotoweb.it/canon-presenta-xf705-nuova-videocamera-professionale-della-gamma-xf/#respond Mon, 17 Sep 2018 08:09:26 +0000 https://www.aifotoweb.it/?p=16951 Grazie all’innovativo formato XF-HEVC, questo modello permette di effettuare registrazioni 4K UHD/50P con campionamento 4:2:2 a 10 bit direttamente su schede SD, ottenendo risultati di grande qualità e dettagli straordinari. La presenza di un sensore CMOS da 1.0 pollice e di un doppio processore DIGIC DV6 fa sì che la videocamera abbia migliori prestazioni audio, […]

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Grazie all’innovativo formato XF-HEVC, questo modello permette di effettuare registrazioni 4K UHD/50P con campionamento 4:2:2 a 10 bit direttamente su schede SD, ottenendo risultati di grande qualità e dettagli straordinari. La presenza di un sensore CMOS da 1.0 pollice e di un doppio processore DIGIC DV6 fa sì che la videocamera abbia migliori prestazioni audio, una maggiore sensibilità e una più grande profondità di campo. Con molteplici funzionalità quali HDR, interfaccia 12G-SDI e comunicazione IP, la videocamera XF705 rivoluziona i flussi di lavoro UHD per la produzione HDR.

Formati sempre più versatili

Sulla base della compressione video High Efficiency Video Codec (HEVC) e dello standard Material eXchange Format (MXF), Canon ha realizzato il formato XF-HEVC con prestazionidi codifica due volte più efficiente del classico H.264/AVC. Grazie al formato XF-HEVC, la videocamera XF705 può contare su una gestione ottimizzata dei dati 4K UHD e registrare file di qualità elevata in 4K UHD/50P con campionamento colore 4:2:2 a 10 bit su schede SD.

E’ possibile registrare internamente file HDR usando le curve HDR Hybrid Log Gamma (HLG) e Perceptual Quantisation (PQ). Inoltre, dispone di numerose funzionalità di assistenza HDR per aiutare l’utente a controllare l’esposizione. XF705 consente anche una produzione HDR/SDR simultanea: è infatti in grado di emettere un segnale SDR mentre registra internamente un file HDR su scheda SD. Essendo dotata di un’interfaccia 12G-SDI avanzata, può anche inviare un segnale UHD/50P non compresso di grande qualità tramite un singolo cavo SDI, trasmettendo quindi un segnale HDR in 4K UHD nel formato HEVC. Ideale per applicazioni quali trasmissioni broadcast e produzioni video, la XF705 soddisfa i requisiti degli utenti che vogliono realizzare video HDR in 4K UHD con flussi di lavoro ottimizzati.

Riprendere in completa sicurezza

XF705 dispone del sistema Canon Dual Pixel CMOS AF, che semplifica la messa a fuoco con il sensore CMOS da 1.0 pollice. Inoltre questa nuova videocamera garantisce una messa a fuoco automatica, accurata e veloce con le funzionalità touch, rilevamento volto e tracking sel soggetto. La funzione Focus Guide, consente invece di realizzare una messa a fuoco accurata in caso di regolazione manuale.

La videocamera XF705 offre sistemi ottici eccellenti, una versatilità senza pari e la massima semplicità d’uso. L’obiettivo 4K serie L dispone di uno zoom 15x, un’apertura massima f/2.8, un grandangolo da 25,5 mm e un’efficace stabilizzazione dell’immagine, assicurando quindi un controllo elevato e riprese stabili in 4K UHD. Le tre ghiere di controllo indipendenti, infine, fanno in modo che la videocamera abbia sempre il livello di controllo manuale ideale per un utilizzo professionale.

XF705 – Caratteristiche principali

UHD/50P con campionamento colore 4:2:2 a 10 bit e formato XF-HEVC

Flussi di lavoro HDR semplificati

Trasmissione 12G-SDI e comunicazione IP di livello avanzato

Sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel CMOS AF accurato e affidabile

Zoom 15x serie L con grandangolo

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