FIAF presenta “Ambiente Clima Futuro”, il nuovo progetto fotografico collettivo nazionale

228 autori e oltre 1500 immagini per la prima iniziativa di documentazione fotografica e analisi interpretativa del fenomeno della tutela ambientale nel nostro Paese, realizzato da fotografi professionisti e amatoriali. BPER Banca main sponsor dell’evento.
Inaugurazione mostra nazionale, sabato 18 giugno 2022, ore 17,30.

La FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – e la Fondazione CENSIS presentano il progetto “Ambiente Clima Futuro”, la prima iniziativa di documentazione fotografica e analisi interpretativa del fenomeno della tutela ambientale nel nostro Paese, realizzato da fotografi professionisti e amatoriali. 

Nel particolare momento di passaggio che stiamo oggi vivendo, a cavallo tra un passato segnato da inquinamento, spreco delle risorse, cattiva gestione del territorio, problema dei rifiuti e cambiamenti climatici, e un presente dove le buone pratiche, sia a livello pubblico che privato, vanno nella direzione di un futuro con una maggiore attenzione per l’ambiente e per il suo equilibrio, il Progetto Fotografico della FIAF vuole essere un’occasione per riflettere su questi processi di trasformazione, raccontando sia i luoghi e le attività dove esistono progetti ed esperienze di recupero per un ritorno ad un ambiente più naturale, sia quelle situazioni dove sono ancora in corso sfruttamento e depauperamento per sostenere un sistema economico sempre più bisognoso di risorse difficilmente rinnovabili, in un ritmo di crescita inconciliabile con il mantenimento di un equilibrio naturale.

La grande mostra fotografica del nuovo progetto nazionale “Ambiente Clima Futuro”, di cui BPER Banca è main sponsor, verrà inaugurata sabato 18 giugno 2022 presso il CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (Via delle Monache 2), a partire dalle ore 17,30. La mostra rimarrà poi aperta fino a sabato 10 settembre 2022. 

A partire dalle 19,00 prenderà il via il percorso gastronomico e l’apertura delle varie mostre nel centro storico di Bibbiena che culminerà alle 21,30 in Piazza Tarlati per l’evento conclusivo e alle 22,00 per la festa presso il CIFA.

“Sono particolarmente orgoglioso di presentare il risultato di due anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione del progetto Ambiente Clima Futuro”, ha dichiarato Roberto Rossi, Presidente FIAF. “Realizzare un progetto fotografico così ampio, per di più in piena pandemia, non è stato certo facile: si tratta di una sfida mentale e fisica per tutti coloro che ne sono coinvolti. Ma se la fotografia è maestra nel raccontare la contemporaneità, noi come Federazione abbiamo il compito di sostenerla e continuare a valorizzare il racconto umano e sociale realizzato sia da grandi autori sia da fotoamatori. Per questo motivo la FIAF ha voluto essere la prima, e sinora unica, realtà ad aver strutturato e lanciato un progetto fotografico organico riguardante le problematiche ambientali, che ambisce ad essere un valido spunto per un’ampia riflessione di tipo culturale e sociologico su una diversa possibilità di convivenza con un mondo che abbiamo in prestito. Il nostro contributo è un mosaico di tasselli personali e di impegno che non finisce con il progetto fotografico, ma da qui lancia una dichiarazione di urgenza di azione e allo stesso tempo di amore per quello che ci circonda. Ce la possiamo fare. Cominciamo da adesso”.

Gli autori iscritti per partecipare al progetto nazionale “Ambiente Clima Futuro” sono stati 1.161, 1.032 dei quali hanno inviato le loro opere per la selezione. Le immagini arrivate sono state 14.448. Sono stati selezionati 228 autori con un totale di circa 1.516 fotografie, in rappresentanza di 18 Regioni italiane.

Anche gli appassionati di audiovisivi, supportati dal Dipartimento DIAF hanno inviato le loro opere con 24 partecipanti e 27 opere prodotte. 

Il progetto è stato realizzato anche grazie al sostegno di Fujifilm Italia coinvolgendo 10 fotografi molto conosciuti nel mondo FIAF, offrendo loro la possibilità di interpretare il tema “Ambiente Clima Futuro” con la qualità straordinaria delle fotocamere digitali mirrorless Serie X e ottiche Fujinon.

Ogni autore ha seguito la propria inclinazione con il linguaggio più congeniale. Il risultato è un’opera corale di disvelamento della percezione collettiva della crisi climatica e delle condizioni in cui oggi versa il Paese, raccolta in un documentato unico che costituisce il catalogo della mostra nazionale e che contiene tutte le opere esposte, selezionate da una commissione di esperti. 

In alcuni lavori, come riportato nella prima parte del libro, il nostro habitat è visto dall’alto, come fossimo astronauti che ogni volta si meravigliano della bellezza, della vastità, dell’incongruenza, delle forme che ci rendono piccoli e che ci fanno comprendere chi sia, davvero il più forte: è il genere umano a doversi adattare, a dover cambiare, perché la natura si trasformerà e potrà forse farne a meno. 

Altri racconti fotografici, invece, sono ritmati da immagini astratte. Sono mondi di senso, intrecci, pretesti che rappresentano il confluire degli argomenti l’uno nell’altro, nell’organismo complesso e affascinante che è l’ambiente, nel rapporto d’amore e conflitto che il genere umano ha con la natura. Così fluidamente, nel libro, abbiamo cercato di partire dall’aria e dall’inquinamento atmosferico, per passare ai paesaggi naturali e alla nostalgia che percepiamo di fronte alla forza immane delle opere d’arte dipinte dalla natura. Il grande tema dell’abbandono, dell’incuria delle forme umane e della riappropriazione da parte della vegetazione si trasforma nella rappresentazione dei territori malati, feriti profondamente dalle esigenze di sfruttamento. Il territorio urbano ha un suo fascino non sempre inconsapevole: i nostri autori hanno cercato lo stridore di una inconsulta occupazione di spazio, ma anche le inattese armonie tra mondi che parrebbero inconciliabili. Poi c’è il mondo dell’acqua nelle infinite declinazioni dell’uso, del recupero, della protezione, del governo e dello studio che sfocia però nelle tragedie delle devastazioni a causa di eventi derivanti dai cambiamenti climatici: inondazioni, tsunami, tempeste, incendi (purtroppo e troppo stesso anche di natura dolosa). Il riciclo e il recupero si mostrano nelle forme più sorprendenti, anche quando banali: è la voglia di vivere e di far rivivere, la nuova vita che tutti speriamo di poter guadagnare è una forma di speranza e una rilettura di prodotti usati e usurati eppure capaci di adattarsi a nuovi usi con la sapienza di una industria attenta, di un artigiano, del cittadino rispettoso. Infine, l’energia prodotta da fonti rinnovabili, la vera scommessa del futuro e i comportamenti virtuosi raccolti in microstorie di passione e volontà. Nel mezzo c’è la protesta degli ultimi anni, purtroppo spenta dalla pandemia, ma che ritornerà, certamente, più forte di prima. 

Ma non mancano progetti fotografici che ci danno un segno di speranza, con l’idea che i nostri sforzi ci saranno e non saranno vani. Ecco, quindi, i giovani sorridenti che immaginano il futuro coi loro disegni, un giardino di arte contemporanea a dimostrare che tecnologia e poesia possono e debbono convivere a servizio del mondo naturale di cui l’uomo fa parte e poi l’impegno di ognuno in un grande mosaico sul quale tutti dobbiamo posare la nostra tessera.

I progetti collettivi nazionali FIAF

Sin dal 1995 la FIAF ha promosso iniziative rivolte a tutti gli appassionati di fotografia, riuniti o meno in associazioni fotografiche, con l’intento di orchestrare progetti complessi e corali che sfociassero in iniziative unitarie.

L’idea della Federazione è che la fotografia sia principalmente un fatto sociale: l’atto del fotografare ci mette sempre davanti alla realtà ed ogni autore registra/interpreta i fenomeni secondo la sua personale visione. 

La realizzazione di un progetto collettivo, che propone a un grande numero di autori di lavorare sullo stesso argomento, porta a risultati sempre sorprendenti e restituisce un quadro articolato, vario, frutto di molte e differenti visioni. Il progetto corale mette a confronto le differenti percezioni, i diversi intendimenti, le varie capacità di interpretazione, generando un organismo multiforme che arricchisce il singolo e l’intera comunità. Dal punto di vista fotografico l’esercizio è coinvolgente e formativo perché sia l’autore sia il “consumatore” dell’immagine hanno a disposizione una ricchezza multi-visiva, possono misurare le equivalenze e le divergenze in una lettura trasversale a tutte le singole esperienze. 

La Federazione ha dato al mondo della fotografia molte occasioni di riflessione e ha offerto alla storia nazionale documenti di eccezionale intensità sia per la struttura della loro composizione, sia per la completezza delle informazioni offerte.

Oltre alla mostra nazionale e al catalogo, il progetto “Ambiente Clima Futuro” prevede la pubblicazione di un libro delle mostre locali contenente una selezione delle immagini esposte nelle mostre locali diffuse in tutto il territorio nazionale e 100 mostre locali che verranno inaugurate dai circoli associati in contemporanea con la mostra di Bibbiena.

 

Mostra fotografia “Ambiente Clima Futuro”

Date: da sabato 18 giugno a sabato 10 settembre 2022

Inaugurazione: sabato 18 giugno h 17,30 

Ente organizzatore: CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore

Enti promotori: FIAF e CENSIS

Main sponsor: BPER Banca

Sponsor: Fujifilm, Aruba S.p.A.

Con il Patrocinio della Regione Toscana

Dove: CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (AR), Via delle Monache 2

Orari

  • da martedì a sabato 9,30 / 12,30 e 15,30 / 18,30
  • domenica 10,00 / 12,30

Biglietto: ingresso gratuito 

Per maggiori informazioni: www.fiaf.net/ambientefuturo

Sito: www.centrofotografia.org   

Contatti: Tel. 0575 1653924 – Cell. 349 2335011

 

FIAF

Fondata nel 1948 a Torino, la FIAF è un’Associazione senza fini di lucro, attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana, che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale. In oltre sessant’anni di storia la FIAF non ha cambiato il suo originale intento ed oggi annovera circa 5.500 associati e 550 circoli affiliati, per un totale di oltre 40.000 persone coinvolte nelle attività dell’Associazione, accomunate dalla passione per il mondo della fotografia e a cui fornisce molteplici servizi, dai più pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato.

www.fiaf.net