Una ricerca delle nostre radici culturali attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, luogo storico ma soprattutto culla di civiltà e delle origini di noi occidentali.

 

 

Finding Homer ripercorre l’Odissea di Ulisse attraverso il Mare Nostrum. “Ulisse – dice l’autrice degli scatti – è il simbolo di chi sperimenta, ricerca, stupisce e si stupisce, di chi va alla scoperta del perché delle cose e delle ragioni di ciò che prova o incontra. Ulisse è anche l’eroe e il semidio che, attraverso un lungo viaggio e in una serie di tappe obbligate, ricostituisce e riconosce delle parti di sé. Queste tappe, fissate ed evocate in una serie di scatti in bianco e nero, rappresentano anche le fasi che ogni uomo affronta per evolversi, il percorso obbligato per un ritorno consapevole ai propri affetti”.

 

 

I temi dell’emigrazione e dell’immigrazione, il confronto con le civiltà globali, le famiglie che cambiano, tutto ciò che normalmente viene chiamato crisi, la trasformazione profonda e collettiva della struttura sociale, sono, quindi, volutamente toccati da questo progetto che, partendo dalla ricerca dei miti interiori dell’uomo narra anche parte delle difficoltà emotive e sociali del periodo attuale.

 

 

Eva Tomei nasce a Roma nel 1976. Frequenta e si diploma alla Scuola Romana di Fotografia e all’Istituto Rossellini di Roma. Nel 2007 e nel 2009 partecipa a FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, con i progetti Girotondo (a cura di Augusto Pieroni), in mostra alla Galleria Arch e Al Mare (a cura di Geoffry di Giacomo), presso la Galleria Gallerati. Nel corso del 2007 è selezionata al Toscana Fotofestival con il progetto Al Mare ed è vincitrice del San Lorenzo Fotofestival. Nel 2009 partecipa al progetto A casa con l’associazione culturale Camera 21 e dal 2008 collabora con l’agenzia PossePhotographers. Nel 2010 partecipa a due collettive, Photosensibilitè, presso Hybrida Contemporanea e Naturae, presso la Galleria Miralli. Nello stesso anno espone presso la Galleria Hybrida Contemporanea Dalla Parte di Marcel, un progetto curato da Franco Sperone tutto dedicato a Proust che riscuote un ottimo successo e che porta alla pubblicazione del libro omonimo, per Postcart Ed. e all’esposizione a Parigi presso lo spazio Marcovaldo nel 2013.

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