FOTOGRAFIA EUROPEA 2017, REGGIO EMILIA. XII edizione, dal 5 maggio al 9 luglio 2017

Mappe del tempo. Memoria, Archivi, Futuro.

Le principali istituzioni culturali della regione e le sedi espositive della città si aprono dal 5 maggio al 9 luglio 2017 a un ricco programma di mostre ed eventi interamente dedicati alla fotografia.

Gli artisti coinvolti testimonieranno il loro approccio critico e creativo al tema dell’archivio, come sintesi tra idea di storia, memoria, lettura del presente e visione del futuro.

Il festival, giunto alla XII edizione, conferma la sua rilevanza nel panorama espositivo nazionale e internazionale e si presenta con un vastissimo programma nei luoghi più suggestivi della città: oltre trenta esposizioni del circuito ufficiale a cui si affiancano quelle dei prestigiosi partner regionali e le trecento mostre del circuito Off.

Daniel Blaufuks

Fotografia Europea 2017 “Mappe del tempo. Memoria, Archivi, Futuro” consolida la propria collaborazione con la Regione Emilia Romagna e allarga sempre più i propri confini attraverso sinergie e partnership con le importanti realtà culturali e artistiche della regione

Infatti, per questa XII edizione, oltre a Reggio Emilia, mostre ed eventi collegati al festival saranno ospitati dalla Fondazione Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, dallo Csac Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma, dalla Collezione Maramotti, raccolta privata di arte contemporanea con sede a Reggio Emilia; la novità è rappresentata dalla Fondazione Fotografia di Modena, una delle realtà italiane più interessanti nell’ambito della fotografia e dell’immagine contemporanea.

Francesca Catastini

Si tratta di collaborazioni di grande valenza che sottolineano il ruolo centrale assunto da tempo da Reggio Emilia e dalla regione Emilia Romagna – in termini di elaborazione, confronto e ricerca – in campo fotografico nel panorama nazionale. Non è infatti un caso che proprio Reggio Emilia sia stata scelta, insieme a Roma, dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, quale sede per la seconda giornata degli stati generali della fotografia. Due giornate – il 6 aprile a Roma e il 5 maggio a Reggio Emilia – dedicate alla fotografia con operatori, addetti ai lavori e ospiti internazionali, al fine di definire un piano di sviluppo sul rapporto tra intervento pubblico e mutazioni tecniche ed economiche del settore, con l’obiettivo di determinare nuove opportunità per la fotografia italiana.

Ma le novità per l’edizione 2017 di Fotografia Europea non sono finite. Da quest’anno si è attivata una forte sinergia tra il Festival reggiano e altre iniziative nazionali: Photolux Festival di Lucca, Cortona on the moveInternational Photography Festival di Cortona e Festival della Fotografia Etica di Lodi. I 4 Festival dialogheranno nell’ottica di costituire un network virtuoso in grado di generare contaminazioni, nuovi contenuti e produzioni condivise in campo fotografico.

 

Dal 5 maggio al 9 luglio 2017, torna dunque a Reggio Emilia Fotografia Europea, il festival promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea.

Mostre, conferenze, spettacoli e attività formative, ospitati nelle principali istituzioni culturali e sedi espositive della città, saranno gli ingredienti di un ricco programma, animato da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, per sollecitare un confronto fra differenti espressioni di creatività e di pensiero.

Robert Altman

Curata da un comitato scientifico composto da Diane Dufour (direttrice Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli Studi di Bergamo), Walter Guadagnini (direttore Camera, Torino), Fotografia Europea 2017 ruoterà attorno al tema Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro. Il tema dell’edizione, come indica il titolo e scandisce il sottotitolo, è l’archivio, ovvero come gli artisti si sono confrontati con esso nel corso degli ultimi anni. Lo hanno fatto utilizzando una modalità che è sicuramente diversa da quella degli storici e degli archivisti, cioè più critica e creativa piuttosto che strettamente documentaria. Sono quindi messi in discussione, con i mezzi e i modi dell’arte, l’idea di storia, di memoria e anche, di conseguenza, di visione del presente e del futuro. Si pensi a quello che è considerato l’archivio per eccellenza a disposizione di tutti, internet, ma anche ai nuovi sistemi – lo “spettacolo”, i “metadata”, la “post-verità” – di manipolazione e ibridazione del documento. La fotografia, da sempre legata alla registrazione e considerata documento del passato diventa qui una “mappa del tempo” più complessa e variegata, un modo di viaggiare tra le diverse dimensioni temporali, di fare mappe multidimensionali.

“Fin dagli anni Novanta – affermano i componenti del comitato scientifico – ci si è chiesti cosa significhi avere a disposizione una massa di dati come mai era avvenuto prima, e in quale intrico di reale e virtuale e di verità e manipolazione siamo ormai immersi”.

“Concentrarsi sugli archivi – continuano – significa ovviamente, per noi, interrogarsi sul ruolo che vi svolgono le immagini, e in particolare la fotografia. Ancora una volta: puro documento, registrazione, dato, o interpretazione, espressione, immaginario, trasfigurazione? E ancora una volta: passato, presente o futuro?”

In conclusione, “Mappe del tempo significa dunque questo potere dell’immagine di essere la carta topografica della memoria e insieme la rappresentazione propositiva del futuro. La nuova edizione di Fotografia Europea si propone dunque di rimettere in gioco tali riflessioni e di articolarle sulla concretezza delle questioni dell’attualità: strade dimenticate, situazioni minacciate, tentativi di alternative. Archivio dunque non come luogo chiuso, come luogo della conservazione, ma anzi archivio come luogo – diffuso – dove trovare le storie e le immagini che possono aiutare a comprendere il presente e a immaginare il futuro”.

 

Le mostre saranno decine, tutti di altissimo valore, accompagnate da molteplici iniziative collaterali.

 

Vi daremo ampie anticipazioni, nel frattempo condensiamo in poche righe i luoghi che saranno oggetto delle mostre e le principali mostre:

PALAZZO MAGNANI corso Giuseppe Garibaldi 29

Paul Strand e Cesare Zavattini. Un Paese. La storia e l’eredità.

a cura di Laura Gasparini e Alberto Ferraboschi

 

CHIOSTRI DI SAN PIETRO via Emilia San Pietro 44/c

Dall’archivio al mondo. L’atelier di Gianni Berengo Gardin.

a cura di Alessandra Mauro e Susanna Berengo Gardin

coordinamento scientifico di Laura Gasparini

 

Up to Now. Fabrica Photography

a cura di Enrico Bossan

 

A Short History of South African Photography

a cura di Rory Bester, Thato Mogotsi e Rita Potenza

 

Les Nouveaux Encyclopédistes

a cura di Joan Fontcuberta

opere di: Andrea Ferrari, Mishka Henner, Félix Heyes e Benjamin West, Juan del Junco, Glenda León, Iraida Lombardía, Daniel Mayrit, Roberto Pellegrinuzzi (con il sostegno del CALQ – Conseil des arts et des lettres du Québec e il patrocinio dell’Ambasciata del Canada) , Gregoire Pujade-Lauraine, Luciano Rigolini, Joachim Schmid, Tom Stayte, Batia Suter, Useful Photography (Hans Aarsman, Claudie de Cleen, Julian Germain, Erik Kessels, Hans van der Meer, Frank Schallmaier).

 

Vita di Giovanni Marconi

Speciale 18/25 – a cura di Giuseppe De Mattia

 

CHIOSTRI DI SAN DOMENICO via Dante Alighieri 11

2017: altri paesi

Tommaso Bonaventura, FONDO. Un censimento fotografico

Aleix Plademunt, Un passaggio

Moira Ricci, Dove il cielo è più vicino

 

PALAZZO DA MOSTO via Mari 7

 

Archivi del futuro

Daniel Blaufuks Attempting Exhaustion

Alessandro Calabrese A Failed Entertainment

Kurt Caviezel Wallpaper

Edmund Clark e Crofton Black Negative Publicity

David Fathi Wolfgang

Agnès Geoffray Incidental Gestures

Teresa Giannico Lay Out

 

VIA SECCHI 11

 

Marjolein Blom, Double Slit Experiment

Giorgio Di Noto, The Iceberg (a cura di Paola Paleari)

Eva Pacalova, Hello Grandpa! Visual reaction to the Grandpa´s pragmatic questions about the world

Kukka-Maria Rosenlund, Inner Manual Distortion

 

GALLERIA PARMEGGIANI corso Cairoli 2

 

Francesca Catastini, The Modern Spirit is Vivisective

Simone Schiesari, Ritratti di giovani uomini e giovani donne (a cura di Roberta Valtorta)

Carlo Vannini, Archivio di Luce (a cura di Alessandro Gazzotti e Pietro Mussini)

 

PALAZZO DEI MUSEI via Spallanzani 1

 

LOOP – Giovane Fotografia Italiana #05

a cura di Daniele De Luigi

 

MUSEO DI STORIA DELLA PSICHIATRIA via Amendola 2 (produzione originale)

 

Christian Fogarolli, Satelliti

 

SPAZIO GERRA piazza XXV aprile 2

 

Community Era – Echoes From The Summer Of Love

a cura di ICS – Innovazione Cultura Società

 

BIBLIOTECA PANIZZI via Farini 3

 

Foto graphia. Tra immagine e memoria

Percorso didattico attraverso le collezioni fotografiche della Biblioteca Panizzi

a cura di Laura Gasparini, Giulia Lambertini e Monica Leoni

 

Orari

Giornate inaugurali 5, 6, 7 MAGGIO 2017

 

Per avere una prima idea delle varie mostre clicca qui

 

Orari aperture mostre

 

Giornate inaugurali 5, 6, 7 MAGGIO 2017

Chiostri di San Pietro, Chiostri di San Domenico, Palazzo da Mosto, via Secchi 11, Galleria Parmeggiani, Palazzo dei Musei, Museo di Storia della Psichiatria, Spazio Gerra, Palazzo Magnani

venerdì 5 maggio 19.00/23.00

sabato 6 maggio e domenica 7 maggio 10.00/23.00

 

Biblioteca Panizzi

venerdì 5 maggio 19.00/23.00

sabato 6 maggio 9.00/23.00

domenica 7 maggio 10.00/18.00

 

 

DAL 12 MAGGIO AL 9 LUGLIO 2017

Chiostri di San Pietro, Chiostri di San Domenico, Palazzo da Mosto, via Secchi 11, Spazio Gerra

Palazzo Magnani

venerdì 18.00/23.00

sabato 10.00/23.00

domenica 10.00/20.00

Apertura straordinaria venerdì 2 giugno 10.00/23.00

 

Palazzo dei Musei e Galleria Parmeggiani

sabato e domenica 10.00/13.00 – 16.00/19.00

Apertura straordinaria venerdì 2 giugno 10.00/23.00

 

Museo di Storia della Psichiatria

sabato e domenica 10.00/13.00 – 16.00/19.00

Apertura straordinaria venerdì 2 giugno 10.00/19.00

 

Biblioteca Panizzi

negli orari di apertura della Biblioteca Panizzi – www.bibliotecapanizzi.it

 

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