Fotografia Europea

Fotografia Europea 2021 celebra la fantasia

Dal 21 maggio al 4 luglio 2021 torna Fotografia Europea. Il titolo dell’edizione è un verso di Gianni Rodari: “Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori!“. Un’invito è a guardare in alto, soprattutto in questi momenti di spaesamento, a portare contributi visivi che accompagnino gli sguardi verso prospettive nuove e necessarie. Un ottimo punto di partenza per aiutarci a ripensare il mondo in cui viviamo.

Tante le novità di quest’anno. Una rinnovata direzione artistica: insieme a Walter Guadagnini ci saranno anche Diane Dufour e Tim Clark. Una selezione di mostre sarà all’aperto, site specific in modo tale da poter essere fruite in qualsiasi momento; queste mostre open air apriranno prima: il 14 maggio.

Fra le mostre all’aperto ci sarà anche il vincitore della Open Call (che apre proprio oggi), la nostra call dedicata a fotografi, curatori e collettivi europei.

Nelle prossime settimane scopriremo tutto il programma e i fotografi che prenderanno parte a questa emozionante edizione.

 

Fotografia Europea 2021

Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori!

Dopo la pausa forzata che ha portato alla cancellazione della passata edizione, Fotografia Europea 2021 riprende da un verso di Gianni Rodari “Sulla Luna e sulla Terra/ fate largo ai sognatori! sognatori!” per sottolineare l’importanza della fantasia, nella sua accezione creativa, nel generare significati e visioni. “L’utopia è educativa quanto lo spirito critico” sottolinea Rodari nella Grammatica della fantasia, ricordandoci l’importanza della creatività nel processo educativo.

Che cosa resta dell’insegnamento di Rodari oggi? Cosa rimane in un mondo completamente trasformato in cui tutti gli aspetti, anche quelli legati alla creatività, sono passati attraverso processi personali e globali di ripensamento e rivalutazione? Ha ancora senso utilizzare la parola “sogno” in un mondo così trasfigurato? Come siamo arrivati fino a qui? Come possiamo guardare oltre? L’anno appena trascorso ha profondamente modificato il nostro modo di vivere facendoci scoprire tutti più fragili e, forse, anche più umani; quali sono le nuove vie da percorrere in questo senso? Ce ne sono di vecchie che avevamo dimenticato?

Fotografia Europea 2021 si interroga sul ruolo delle immagini e della cultura visuale in questo particolare momento, ponendo l’attenzione sulla loro natura complessa e sfaccettata che ne rende difficoltosa qualsiasi definizione univoca. Ma è proprio grazie a queste caratteristiche di indeterminatezza, provvisorietà, ambiguità e complessità che le immagini costituiscono una buona base di partenza per aiutarci a ripensare il mondo in cui viviamo.

Fotografia Europea 2021 si apre quindi a tutti quei progetti capaci di attivare risposte, generare dubbi e sollevare domande spingendoci a riguardare, rivedere e ripensare il processo creativo proprio in un momento di passaggio come questo verso nuovi e altri modi di essere e di vivere. Tutto ciò senza dimenticare un aspetto che da sempre accompagna la storia delle immagini: la loro capacità di generare bellezza, di dare conforto agli occhi e allo spirito, di mettere in atto processi di cura e guarigione, di unire e generare un senso di appartenenza comune.