Fujifilm Italia e il Festival della Fotografia Etica: un sodalizio per approfondire il ruolo centrale della cultura dell’immagine

Lodi, 7-8/ 14-15/ 21-22/ 28-29 ottobre 2017

Con una collaborazione che ha avuto inizio quattro anni fa per supportare la fotografia e la sua forza narrativa, Fujifilm Italia è official partner del Festival della Fotografia Etica 2017, rinnovando il suo sostegno alla rassegna dal sapore tutto italiano ma che negli anni ha saputo accreditarsi a livello internazionale

Dal 7 al 29 ottobre, Lodi ospita nei suoi luoghi storici e di interesse artistico e architettonico mostre di fotoreporter di fama mondiale, incontri, workshop, dibattiti per indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia.

Fotografia Etica @ALESSIO CUPELLI Nadab 1Il Festival della Fotografia Etica, nato nel 2010 dall’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, inaugura in questa ottava edizione lo spazio “Corporate for Festival” con il sostegno di Fujifilm Italia. Il fine del Corporate for Festival è quello di presentare mostre realizzate di concerto con aziende profit che si aprono a lavori fotografici di responsabilità sociale d’impresa. Per questo importante compito, Fujifilm Italia ha scelto il fotografo Alessio Cupelli e il suo lavoro “Nadab”.

Nadab – che in arabo significa “cicatrice” – scaturisce dall’incontro tra Cupelli e l’organizzazione umanitaria italiana INTERSOS allo scopo di raccontare la diaspora dei migranti. Il titolo si riferisce alle cicatrici lasciate nell’anima e nel corpo di chi è costretto a lasciare il Paese di provenienza, ma soprattutto a quelle che affondano le proprie radici nella nostra memoria, mettendo in luce i conflitti non risolti del cosiddetto occidente. L’autore ci porta a riflettere su come queste cicatrici, tutt’altro che rimarginate, siano oggi diventate i canali principali su cui transitano milioni di persone. Il progetto nasce nell’ottobre del 2015, nel momento più caldo della rotta balcanica. Attraversando l’Ungheria, la Croazia, la Serbia, la Macedonia e la Grecia, lo sguardo del fotografo ci rivela le conseguenze della chiusura delle frontiere da parte dell’Europa e poi si sposta in Libia e in Giordania dove milioni di sfollati vivono nei campi profughi senza più nessuna possibilità di andare avanti e con la paura di essere rimandati indietro. Mediante un punto di vista intimo, attento a far emergere la dignità dei soggetti ritratti assieme a silenzi lontanissimi dal chiasso a cui il clamore mediatico su questi argomenti ci ha abituato, Nadab ci racconta le storie di queste persone bloccate alle periferie di un occidente in cui la storia si ripete.

La mostra sarà esposta presso il Palazzo della Provincia di Lodi, Sala delle Colonne, via Fanfulla 12. Nel terzo week end di ottobre, sabato 21 ore 16:30 e domenica 22 ore 11:30 si potrà assistere alla visita guidata con Alessio Cupelli, un’occasione, aperta al pubblico, in cui si approfondirà con l’autore il suo lavoro di ricerca.

Il programma potrebbe subire variazioni di orario, si consiglia di consultare la pagina www.festivaldellafotografiaetica.it/programma per informazioni aggiornate.

La collaborazione tra Fujifilm Italia e il Festival della Fotografia Etica si intensifica per un fine comune, ossia creare spazi di cultura dell’immagine e per una riflessione sulla forza evocativa, divulgativa e pragmatica della fotografia.

 

Per maggiori informazioni www.festivaldellafotografiaetica.it/corporate-for-festiva-alessio-cuppelli-it

 

Per il programma completo visitare il sito www.festivaldellafotografiaetica.it

 

 

Alessio Cupelli

Nato a Liegi nel 1981, Alessio Cupelli cresce nello studio fotografico dei suoi genitori a Pescara. Si diploma al Liceo Artistico e dopo gli studi in cinema al Dams di Bologna si trasferisce a Roma dove consegue il master alla Scuola Romana di Fotografia, diplomandosi nel 2011. In quello stesso anno inizia a lavorare come assistente del fotogiornalista Paolo Pellegrin, con il quale collabora ancora oggi. In circa quattro anni gira tutti e cinque i continenti lavorando per campagne commerciali e collaborando a reportage giornalistici. Da questi viaggi e queste esperienze nasce “Some Kind of Records” una sorta di taccuino di appunti fotografici che nel giugno 2015 va in mostra al festival di fotografia romano Fotoleggendo. Nel frattempo nel 2012, insieme ad altri otto fotografi, è tra i fondatori di 001, un collettivo fotografico allo stesso tempo studio, spazio espositivo, testata editoriale e centro di formazione. Dalla fine del 2015 inizia a lavorare a Nadab in collaborazione con l’associazione umanitaria INTERSOS. Nell’estate del 2016, ha esposto la prima parte di questo lavoro in un’istallazione permanente a Villa Ada Incontra il Mondo, Roma.

www.zerozerouno.org/alessio-cupelli

 

INTERSOS

INTERSOS è l’organizzazione umanitaria italiana in prima linea per portare aiuto alle persone vittime di guerre, violenze e disastri naturali.

Con i loro operatori portano soccorso in emergenza alle popolazioni colpite, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili, come donne e bambini.

Forniscono assistenza sanitaria, generi di prima necessità e rifugi. Contribuiscono a soddisfare bisogni primari come il diritto al cibo, all’acqua, alla salute e all’educazione.

www.intersos.org

 

 

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