Fujifilm Italia sponsor del Festival della Fotografia Etica. Cinque anni di sodalizio per diffondere la cultura dell’immagine.

Fujifilm Italia sponsor del Festival della Fotografia Etica. Cinque anni di sodalizio per diffondere la cultura dell’immagine.

Lodi, 6-7/ 13-14/ 20-21/ 27-28 ottobre 2018

Fujifilm Italia conferma il proprio contributo al Festival della Fotografia Etica 2018, un evento che negli anni ha saputo distinguersi sia nel panorama italiano sia in quello europeo ed essere un punto di riferimento tra i festival di fotografia

Dal 6 al 28 ottobre prossimo, Lodi ospiterà nei suoi luoghi storici e di interesse artistico e architettonico il Festival della Fotografia Etica che, giunto alla nona edizione, propone mostre di fotoreporter di fama mondiale e di giovani talenti, oltre a incontri, workshop, dibattiti per indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia.

Per il quinto anno consecutivo, FUJIFILM Italia supporta il festival in qualità di official partner. Una partnership che si fonda su un fine comune, ossia creare spazi di cultura dell’immagine per diffondere il linguaggio fotografico a un pubblico eterogeneo.

Di concerto con le tematiche e l’essenza stessa del Festival della Fotografia Etica, il contributo FUJIFILM si concretizza anche nell’apporto di contenuti di impatto e incontri con grandi autori per affermare il ruolo chiave che oggi ricopre la fotografia. In un marasma di informazioni e fatti, storie che spesso sfuggono all’attenzione, la fotografia informa del presente con incisività e immediatezza.

GLI APPUNTAMENTI

All’interno dello spazio “Corporate for Festival”, FUJIFILM presenta in mostra il lavoro dei fotoreporter Paolo Siccardi e Roberto Travan, “Arma il prossimo tuo. Storie di uomini, conflitti, religioni”.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà esposta nei quattro week end del Festival, sabato e domenica dalle 9:30 alle 20:00, presso Bipielle Arte in via Polenghi Lombardo – Spazio Tiziano Zalli – Lodi.

Sabato 13 alle ore 16:30 e domenica 14 ottobre alle ore 18:00, sono in programma le visite guidate con Siccardi e Travan. Gli autori traghetteranno il pubblico in un percorso ricco di spunti, in cui poter approfondire e comprendere in pieno il lavoro di ricerca e di documentazione storico sociale.

Domenica 28 ottobre, alle ore 16:30 presso la Biblioteca Comunale Laudense – via Solferino, 72, Fujifilm propone l’incontro con Francesco Comello, tra i più talentuosi fotografi contemporanei, vincitore del World Press Photo 2017. Durante l’incontro, dal titolo “Racconti di un fotografo visionario”, l’Autore presenterà il suo ultimo lavoro “Yo soy Fidel”, libro realizzato in collaborazione con l’autrice Barbara Tutino. “Ho viaggiato a Cuba per la prima volta nel dicembre 2016, per i funerali di Fidel Castro. Ma nellisola ritorno dopo soli due mesi, perché le storie chiamano altre storie. Questa volta porto con me vecchie lettere, scritte, alla fine degli anni 60, da Saverio Tutino, famoso giornalista e scrittore italiano, corrispondente a Cuba per il quotidiano lUnità. Sono indirizzate alla piccola figlia Barbara. Un mese di viaggio, girovagando per lisola in cerca di tracce, di luoghi, di storie lette e di storie ancora da raccontare.

Nel secondo e terzo week end, il 13-14 e 20-21 ottobre, dalle 10 alle 19, FUJIFILM apre un proprio spazio Touch&Try Point sito in c.so Umberto, 12. Lo staff tecnico FUJIFILM sarà a disposizione per dare in prova i prodotti della gamma GFX e serie X, per approfondire le peculiarità dei diversi sistemi e dare consigli sulle migliori modalità di utilizzo.

Per visitare il sito del Festival consultare www.festivaldellafotografiaetica.it

LA MOSTRA

Anche in questa edizione, promuovendo lo spazio “Corporate for Festival”, FUJIFILM presenta il lavoro dei fotoreporter Paolo Siccardi e Roberto Travan, dal titolo “Arma il prossimo tuo. Storie di uomini, conflitti, religioni.”. È una mostra di forte carattere che narra le testimonianze raccolte nelle trincee, nelle chiese e nelle moschee distrutte, tra le popolazioni ridotte in miseria e disperazione della Repubblica Centrafricana, Sud Sudan, Kosovo, Siria, Afghanistan, Israele, Ucraina. Un racconto drammatico e al tempo stesso toccante, che si tratteggia in un percorso di 90 fotografie, in cui diventa chiaro che le cause scatenanti di quei conflitti sono, come successo in passato, la fede e il dovere di combattere in nome di Dio.

Lidea di questa mostra è nata riordinando i nostri archivi. Per qualsiasi fotografo questa non è solamente loccasione per selezionare gli scatti migliori, ma è soprattutto il momento per rimettere a posto le idee, i ricordi, cercando la chiave più giusta per trasformare le immagini in racconti. E può capitare che fotografie inizialmente scartate allimprovviso riemergano, diventando il cuore stesso delle nostre storie. Arma il prossimo tuo è nata in questo modo: lentamente, passo dopo passo, giorno dopo giorno. Era semplicemente nascosta nei reportage realizzati nei Balcani, nel Caucaso, in Europa; e poi ancora in Asia, Medio Oriente, Africa. In quei lavori abbiamo trovato ciò che inconsapevolmente stavamo cercando da molto tempo: quel che resta di Dio nei luoghi in cui si combatte, si soffre, si muore.  

GLI AUTORI

Francesco Comello

Francesco Comello è nato a Udine nel 1963. Dopo aver frequentato la Scuola d’Arte, si diploma e comincia a lavorare nel campo della grafica pubblicitaria e dell’illustrazione. Fin dal tempo della scuola si appassiona di fotografia, ma solo in questi 10 anni intensifica il suo interesse, con l’intento di produrre dei racconti fotografici. Per far questo compie dei viaggi che lo mettono in contatto con realtà lontane e culturalmente diverse dalla sua. Partecipa a numerose esposizioni nazionali ed internazionali. Nel 2016 vince il primo premio al World Report Spot Light Award e nel 2017 il terzo premio al World Press Photo, categoria Daily Life Stories.

Paolo Siccardi

Giornalista e fotoreporter free-lance, autore di diversi libri e mostre fotografiche: dal 2000 collabora con il settimanale Famiglia Cristiana. Inizia il percorso professionale nel 1980, alla fine degli “Anni di Piombo”, documentando a Torino i primi processi per terrorismo e le lotte operaie. Tra i suoi lavori più significativi quello sul conflitto in Afghanistan, dall’occupazione sovietica nel 1986 fino alla missione Isaf. Nel 1987 segue la rivoluzione Sandinista contro i guerriglieri Contras. Documenta la Prima Guerra del Golfo in Giordania e per dieci anni segue i conflitti in Jugoslavia e i cambiamenti geo-politici nell’area balcanica. Realizza reportage in Siria, Golan e Israele. In Africa lavora sulle emergenze umanitarie in Senegal, Costa d’Avorio, Benin, Togo e Sud Sudan. Nel 2012 segue il conflitto in Siria durante l’assedio di Aleppo. Dal 2015 segue l’esodo delle popolazioni in fuga verso l’Europa e anche il conflitto ucraino del Donbass. I suoi reportage sono stati pubblicati dalle più importanti testate giornalistiche: Time International, Der Spiegel, Geo Japan, The Guardian.

Roberto Travan

Giornalista professionista e fotografo indipendente si è specializzato in reportage di guerra e sociale. Ha seguito il conflitto in Afghanistan embedded con la missione militare Isaf. In Kosovo – al seguito del contingente Nato Kfor – ha documentato le tensioni etniche tra la comunità serba e quella albanese. Nella Repubblica Centrafricana ha raccontato gli scontri tra i cristiani anti Balaka e musulmani Séléka. Dal 2015 segue il conflitto del Donbass, in Ucraina. Lo stesso anno realizza il primo di due servizi fotografici sul conflitto in Nagorno- Karabakh, la Repubblica caucasica che nel 1992 ha dichiarato l’indipendenza dall’Azerbajian. Ha inoltre seguito le proteste popolari in Armenia e in Tunisia, e documentato la vita quotidiana degli ebrei ortodossi a Gerusalemme. I suoi reportage sono stati pubblicati principalmente da La Stampa – giornale in cui lavora dal 1989 – e tradotti in diverse lingue. Nel 2018 ha ideato la mostra fotografica “Arma il prossimo tuo” realizzata con il supporto di Fujifilm Italia.