Hasselblad. Un mito intramontabile. “Evoluzione” di un’altra intramontabile fotocamera, la Rolleiflex, pur essendo più duttile di quest’ultima, grazie al fatto che è possibile cambiare sia le ottiche che i magazzini, Hasselblad attualmente non pare abbia lo stesso fascino di Rolleiflex, probabilmente perché è rimasta uno stato dell’arte, una macchina d’uso che, pur essendo stata ingegnerizzata nel 1948, ancora non è entrata nel mondo delle fotocamere vintage.

 

Robustissima, affidabile, con una manutenzione che tuttora è svolta da moltissimi laboratori, ha dalla sua, tra gli altri vantaggi, oltre quello dell’ottica intercambiabile, quella dei magazzini, a loro volta intercambiabili, per poter passare, tra uno scatto e l’altro, dal colore al bianco e nero, o a differenti tipi di emulsioni, sia a colori che in bianco e nero, adattandola perfettamente alle diverse condizioni di shooting che possono modificarsi nel corso di una sessione di lavoro.

Come Rolleiflex, anche Hasselblad non ha mai progettato obiettivi per le sue fotocamere a pellicola, ma si è rivolta anch’essa a Zeiss, che per Hasselblad ha prodotto ottiche superlative.

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Gerardo Bonomo, giornalista, è stato redattore delle principali testate di tecnica fotografica italiana e docente di fotografia.
Si occupa di fotografia bianco e nero da oltre quarant’anni.
I suoi articoli sono disponibili sul portale www.gerardobonomo.it, i suoi video sul canale Youtube.

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