Ferdinando Scianna sarà a Forma Meravigli (Milano) giovedì 5 novembre alle 18.30 in occasione del cinquantesimo anniversario del suo primo libro, Feste religiose in Sicilia. Pubblicato nel gennaio del 1965 nella collana Piccolo orizzonte dell’editore di Bari Diego De Donato, il volume, preceduto da un saggio memorabile di Leonardo Sciascia, segnò l’inizio della carriera di successo del fotografo di Bagheria, allora appena ventunenne.

 

 

Nel corso degli anni il libro ha avuto varie vicende di diffusione, dai Remainders fino a essere diventato oggi un piccolo classico quasi introvabile.

 

 

Ancor prima dell’uscita di Feste religiose in Sicilia, nel 1964 il grande documentarista Michele Gandin girò su quelle immagini di Scianna un documentario che vinse il primo premio al Festival dei Popoli di Spoleto, documentario che per l’occasione verrà proiettato a Forma Meravigli. Lo stesso Scianna ha potuto rivedere per la seconda volta questo documentario soltanto pochi mesi fa.

 

 

A distanza di mezzo secolo, e a pochi giorni dalla pubblicazione del suo ultimo libroObiettivo ambiguo (Contrasto), la nascita e il senso di Feste religiose in Sicilia si prestano a una ricostruzione e a considerazioni che Ferdinando Scianna condividerà con il pubblico il 5 novembre a Forma Meravigli.

 

 

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A seguire firma copie di Obiettivo ambiguo.

 

 

 

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni ’60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’ Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Nel 1966, si trasferisce a Milano, lavora per L’Europeo come fotoreporter, poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri,sempre con un’introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, primo fotografo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. É autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. Gli ultimi libri pubblicati da Contrasto sono Ti mangio con gli occhi (2013), Visti&Scritti (2014) e Obiettivo ambiguo(2015).

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