la bellezza di marilyn

“La bellezza di Marilyn”: il nuovo libro di Contrasto

Con un testo di Truman Capote

Interventi di Piergiorgio Bellocchio, Ernesto Cardenal, Goffredo Fofi, Pier Paolo Pasolini

In occasione dei sessant’anni dalla sua morte (4 agosto 1962) Contrasto pubblica un intenso racconto corale sull’indimenticabile Marilyn Monroe.

“Il candore della sua spregiudicatezza e la spudorata esibizione del suo bisogno di tenerezza, d’amore, attraevano e respingevano, colpivano. Eravamo tutti, più o meno, innamorati di lei.”

Piergiorgio Bellocchio

Contrasto pubblica La bellezza di Marilyn, il nuovo volume della collana Lampi che raccoglie una preziosa selezione di interventi e riflessioni dedicati a Marilyn Monroe, a sessant’anni dalla sua morte avvenuta il 4 agosto 1962.

Quando Norma Jeane Mortenson Baker, in arte Marilyn Monroe, morì, molte firme celebri vollero ricordarla. Come scrive Goffredo Fofi in apertura al libro, «Centinaia di altre continuano a spiegarcela a ogni anniversario, a interpretare la sua morte, a cercare di definire il suo fascino o a denigrare le sue qualità di attrice, la sua statura di donna. Che vasta antologia si potrebbe compilare scegliendo il meglio e il peggio di questa prosa!».

Raccogliendo questa provocazione, il volume realizza così un ritratto autentico e lontano dagli stereotipi dell’attrice che, a distanza di anni, continua a essere una figura iconica, diventata mitica per la sua bellezza prorompente e il talento, ed esemplare per la sua vicenda personale. Quella “bellissima bambina” che ci viene presentata in modo inedito dal racconto-ricordo di Truman Capote da cui emergono fragilità e splendore insieme e che diventa il soggetto dell’elegia, lucida e commovente, che Pier Paolo Pasolini tributa a una fragile e bellissima Marilyn nel finale del film La rabbia. Una preghiera di Ernesto Cardenal per la giovane che “sognò di essere una stella del cinema” segue la riflessione di Piergiorgio Bellocchio sul suicidio della diva di Hollywood. Questi testi d’eccezione sono accompagnati da una straordinaria scelta di immagini, realizzate dai grandi fotografi di Magnum Photos. Il libro si chiude con il formidabile testo di Truman Capote.

Marilyn non fu solo un’ottima attrice, ma anche una donna che tentò in modo incessante di liberarsi del gravoso stereotipo della diva hollywoodiana bella e ottusa, scontrandosi contro un sistema spesso volgare e maschilista. Il suo suicidio creò una frattura in quel mondo, cristallizzando per sempre la sua figura che ha rappresentato suo malgrado tutta la contemporaneità e i dissidi di un’epoca di passaggio.