La fotografia nella sua semplicità si veste di un ruolo didascalico puro e si pone a servizio della cucina: il risultato è un nuovo metodo di insegnamento delle arti culinarie, metodo che vede sintetizzarsi diversi passaggi separati e condensati in una sola immagine. Nessun artificio, nemmeno nelle luci: solo la semplicità iconografica, la logica della successioni, insieme  alla sensazione materiale e sensoriale della cucina. Cingoli possiede un laboratorio dove sperimenta non solo la fotografia ma anche e soprattutto la cucina: il risultato in mostra è frutto di nove anni di esercizio del metodo della separazione, ovvero cuocere ogni ingrediente in maniera autonoma, coi mezzi e tempi più adatti, per poi riunire tutto alla fine.

 

 

Link al sito di photofestival

Post correlati