Afip International porta la sua consolidata programmazione di Lectio Magistralis, nel Salento, a Lecce.

Nel mese di maggio sono previsti due appuntamenti che saranno organizzati in collaborazione con Officine della Fotografia, che offrirà supporto tecnico, organizzativo e di comunicazione.

 

Il primo appuntamento è per giovedì 5 maggio, a partire dalle 18.30 (presso le Officine Cantelmo) ed il primo ospite d’eccezione sarà Maurizio Galimberti, noto al grande pubblico soprattutto per i suoi ritratti in Polaroid, realizzati con la tecnica del “Mosaico fotografico”. Galimberti ha fatto di questa tecnica un uso straordinario quasi magico, rappresentando con la stessa enfasi non solo ritratti ma anche paesaggi, architetture, città, ne è uno straordinario esempio il suo volume “Viaggio in Italia” realizzato nel 2003. Mentre tra i ritratti più famosi (quello di Johnny Depp, che ha conquistato la cover del Times Magazine. Una piccola anteprima: a giugno verrà pubblicato il suo libro Portraits (edito da Silvana Editoriale, a cura di Benedetta Donato), la prima pubblicazione antologica sul genere che lo ha reso famoso nel mondo.

 

 

Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956. Si trasferisce a Milano negli anni’90, città nella quale attualmente vive e lavora.

Si accosta al mondo della fotografia analogica, esordendo con l’utilizzo di una fotocamera a obiettivo rotante Widelux per poi, a partire dal 1983, focalizzare il suo impegno in maniera radicale e definitiva sulla Polaroid.

Il Mosaico nasce a metà degli anni’80, quando il fotografo ha già iniziato un lungo lavoro di ricerca sulle avanguardie artistiche: dalla scuola del Bauhaus, approfondendo i movimenti del Cubismo, del Dadaismo e del Futurismo con particolare attenzione al lavoro di Braque, Duchamp, Picasso e Boccioni, fino allo studio delle composizioni di David Hockney e alla fascinazione per autori come Daniel Spoerri e Lucas Samaras.

Dallo studio e le sperimentazioni sulla scomposizione, sugli elementi che conferiscono ritmo e dinamismo alle immagini, nascono i primi lavori che si presentano come composizioni di dittici e trittici.

Nel 1985 avviene la svolta e la decisione di lavorare prevalentemente utilizzando la tecnica del Mosaico, realizzando opere di varie dimensioni che ancora non soddisfano la sua ricerca.

In questo stesso periodo incontra Alan Fidler, ingegnere dall’Azienda Polaroid, che gli mostra The Collector, un accessorio della famosa fotocamera ideato e, fino ad allora utilizzato, per consentire la duplicazione di foto e la catalogazione di piccoli oggetti.

Con Fidler, Galimberti svolge un’attenta ricerca per attuare delle modifiche sul colore ed ottenere una variante dello strumento esistente; da questo momento, inizia la sua ricerca sui ritratti realizzati con la tecnica del mosaico, attraverso l’utilizzo del Collector, che gli consente di fotografare ad una distanza molto ravvicinata, riprendendo i dettagli nella loro dimensione naturale.

È stato il primo al mondo a realizzare ritratti adoperando questa particolare tecnica utilizzata ancora oggi: appoggiandosi al volto della persona da immortalare, scattando diverse immagini e andando poi a creare la composizione del Mosaico come nella costruzione di un puzzle. Il primo esperimento risale risale al 1989, quando ritrae suo figlio Giorgio. Seguiranno i ritratti di Michele Trussardi, Carla Fracci e Mimmo Rotella nei quali sono evidenti il richiamo al fotodinamismo dei fratelli Bragaglia e la ricerca del ritmo e del movimento. I successivi numerosi ritratti eseguiti nel mondo del cinema, dell’arte e della cultura gli assicurano popolarità e successo e gli consentono di partecipare come ritrattista ufficiale in numerose edizioni del Festival del Cinema di Venezia.

Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia, della quale diventa ben presto testimonial ufficiale realizzando il volume Polaroid Pro Art, pubblicato nel 1995 e divenuto vero e proprio oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale. Viene nominato “Instant Artist” ed è ideatore della Polaroid Collection Italiana.

Nel 1992 ottiene il prestigioso Gran Prix Kodak Pubblicità Italia. Per Kodak Italia realizza nel 2000 una mostra itinerante della serie I Maestri.

Nel 1999 viene indicato dalla rivista italiana “Class” come primo fotografo-ritrattista italiano all’interno delle classifiche di merito stilate dal mensile.

Il suo ritratto di Johnny Depp, realizzato durante l’edizione del Festival del Cinema di Venezia del 2003, viene scelto come immagine per la copertina del mese di settembre del prestigioso “Times Magazine”.

Il “Mosaico” diviene ben presto la tecnica per ritrarre non solo volti, ma anche paesaggi, architetture e città. Con equilibrio Galimberti alterna l’emozione della composizione, in cui si fa più manifesta la ricerca del ritmo di cui i Mosaici sono un esempio, a una propensione verso il particolare, la scena intima da riprendere e immortalare la cui resa è rappresentata da un unico scatto, ovvero dalla singola polaroid. I suoi lavori sul paesaggio, sulle città e sullo spazio che caratterizza queste ultime alternano questi due punti di vista, queste due differenti modalità di raccontare una stessa realtà.

Tra il 1997 e il 1999 realizza due importanti lavori per le città di Parigi e Lisbona, da cui nasce una riflessione sull’importanza di saper raccontare la storia, la musica, il vissuto di un luogo attraverso le immagini.

Nel 2003 dedica il suo lavoro alla realizzazione del volume Viaggio in Italia, a cura di Denis Curti, un racconto di alcuni luoghi del nostro paese attraverso singole polaroid.

Nel 2006, durante il suo primo viaggio a New York, comincia la sua ricerca sulla luce e sull’energia ispirate da questa nuova città che per l’artista diviene la rappresentazione ideale del mondo contemporaneo. A questa città dedicherà un ulteriore lavoro del 2010, realizzando un importante corpus di polaroid singole e di Mosaici, alternando particolari e immagini di intimità umane a scatti che si prestano allo studio, eseguito con rigore matematico, delle diverse armonie compositive espresse nelle imponenti immagini dei grattacieli, del cielo, della luce e delle strade di New York.

Al lavoro monografico su New York seguiranno quelli su altre città, tra cui Berlino, Venezia e Napoli. Prosegue inoltre la sua ricerca verso altri modi di rappresentare e contaminare quelle stesse realtà e gli elementi che le caratterizzano. Il desiderio di rendere attuali le cose e gli oggetti del passato diviene concreto attraverso la realizzazione dei ready-made, di duchampiana ispirazione, che rappresentano una significativa parte della sua produzione.

Parallelamente cresce l’apprezzamento per la sua ricerca, per le particolari tecniche da lui sviluppate, suscitando l’interesse di interlocutori provenienti da diversi ambiti. Grazie a queste collaborazioni nascono nuovi progetti artistici e creativi.

Per conto della Società Calcio A.C. Milan scatta una serie di ritratti denominato Il Milan del Centenario, presentato in una mostra al palazzo della Triennale di Milano nel marzo del 2000.

Con Jaeger LeCoultre realizza le immagini del prestigioso volume della manifattura a cura di Franco Cologni.

Per Fiat Auto firma il calendario omonimo nel 2006 e il volume Viaggio in Italia. Nuova Fiat 500.

Per KERAKOLL DESIGN realizza il volume New York Matericomovimentosa.

Per la Fondazione delle Arti e dei Mestieri Cologni collabora al volume Il fotografo, mestiere d’arte a cura di Giuliana Scimè.

Per Polaroid firma il volume Made in Italy. Viaggio con Polaroid nel 2003.

Nell’ottobre 2009 in occasione della riapertura di Polaroid è invitato in veste di testimonial ufficiale alle fiere di fotografia di Hong Kong e di Las Vegas e al Tribeca Film Festival, realizzando portrait performance con Lady Gaga, Chuck Close e Robert de Niro.

Nel 2010 Impossible, nuovo brand produttore di instant film, gli dedica un instant film in bianco e nero dal titolo Impossible Maurizio Galimberti Special Edition.

Diviene protagonista del documentario monografico Maurizio Galimberti, film appartenente alla collana I maestri della fotografia, prodotto da Giart e distribuito da Contrasto.

Nel 2013 presenta a Venezia il progetto Paesaggio Italia / Italyscapes, a cura di Benedetta Donato, la prima mostra antologica dedicata alla sua ricerca sul paesaggio da cui è stata tratta l’omonima pubblicazione edita da Marsilio Editori. La mostra, prodotta da Giart, è divenuta progetto itinerante, esposto in varie sedi istituzionali italiane e infine a New York.

In occasione di EXPO2015 presenta la pubblicazione dal titolo Milano by Maurizio Galimberti (MPB Gruppo Editoriale) e la mostra Metamorfosi. La città che sale.

Nel corso della sua carriera hanno scritto per lui numerosi critici e personaggi della cultura contemporanea, tra cui Nicola Piovani, Davide Oldani, Michele De Lucchi, Dario Fo.

In occasione dell’anniversario del CNA di Bologna è stato chiamato a reinterpretare i valori dell’artigianato italiano per un’installazione realizzata con i suoi celebri Mosaici, esposta nel centro cittadino durante l’estate del 2015.

Tiene regolarmente workshop e lezioni di fotografia creativa nelle più importanti manifestazioni di settore.

AriDadaKali Nudi selection 2012-2015, accompagnata dall’omonima pubblicazione della serie I quaderni da collezione di Maurizio Galimberti, n° 23, a cura di Benedetta Donato, è il lavoro presentato in anteprima presso lo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano, in seguito esposto nell’ambito della manifestazione PARMA360 – Festival della Creatività Contemporanea 2016.

Portraits by Maurizio Galimberti per Silvana Editoriale è la prima pubblicazione antologica sui Ritratti realizzati dall’artista nel corso della sua carriera. Il libro, curato da Benedetta Donato con contributi di Denis Curti, Giuliana Scimè, Mariateresa Cerretelli e Roberto Mutti, verrà presentato nel mese di giugno 2016.

Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni di fotografia.

 

 

Post correlati