Secondo appuntamento del settimo ciclo di Lezioni Magistrali di Fotografia e Dintorni, promosse da AFIP Internationale e CNA Professioni, a  La Triennale con grandi protagonisti non solo della fotografia ma anche dell’arte e del cinema.

 

 

Giovedì 17 maggio alle 19.00 il nuovo appuntamento vede come protagonista Nino Migliori, tra i maggiori fotografi italiani del nostro tempo, che racconta il proprio metodo di lavoro. Titola Progettualmente l’intervento di Migliori, con la distinzione grafica – il corsivo, su cui lo stesso Migliori punta l’accento in modo deciso – a significare come ogni lavoro fotografico sia da intendere in modo ricco e completo, che non può quindi esimersi da una progettualità chiara e definita, come accade per qualsiasi altra forma di narrazione, dal film al romanzo.

 

 

 

È appunto nella sintesi tra l’aspetto ideale, filosofico, della fotografia e la sua oggettivazione, che Migliori si distingue da sempre come uno degli interpreti più sensibili, al punto da essere considerato a pieno titolo un “architetto della visione”. È proprio a Migliori, che dalla fine degli Anni Quaranta si muove nel solco del Neorealismo, che dobbiamo una concezione del racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali del tutto originale ed inedita, che avrebbero segnato in modo indelebile la cultura dell’immagine, non solo italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nino Migliori è nato a Bologna nel 1926 dove vive e lavora. La sua fotografia, dal 1948, svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Oggi Migliori è considerato un vero architetto della visione. Ogni sua produzione è frutto di un progetto preciso sul potere della visione, tema, questo, che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, fra le quali: Mambo, Bologna; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; CSAC, Parma; Museo d’Arte Contemporanea Pecci, Prato; Galleria d’Arte Moderna, Roma; Calcografia Nazionale, Roma; MNAC, Barcellona; Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, Houston; Bibliothèque Nationale, Parigi; Museum of Fine Arts, Boston; Musée Reattu, Arles, SFMOMA, San Francisco.
 

 

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