Giovedì 18 febbraio alle ore 19.00, a pochi giorni dal terzo anniversario della sua scomparsa, Gabriele Basilico viene celebrato nel ricordo di otto artisti che – negli ultimi anni – hanno intrecciato il proprio percorso professionale con quello del grande maestro, partecipando alla collettiva che lui stesso dedicò nel 2007, a Lucca, alla scena emergente della fotografia italiana. Riccardo Bucci, Luca Casonato, Luigi Gariglio, Claudio Gobbi, Stefano Graziani, Marco Introini, Maurizio Montagna, Claudio Sabatino portano la propria testimonianza e svelano in un dialogo a più voci con la direttrice del Mu.Fo.Co. Roberta Valtorta come e in che misura il modello rappresentato da Basilico ha inciso sul loro modo di osservare e interpretare il paesaggio.

 

L’evento si propone come un primo momento dell’indagine di ciò che il grande fotografo ha lasciato, e di quali direzioni di lavoro si sono sviluppate a partire dalla sua opera e dal suo insegnamento. A Basilico si riconosce così un ruolo di vero e proprio caposcuola della fotografia di paesaggio italiana, una capacità decisiva di definire e orientare il dibattito sulla materia.

 

Marirosa Toscani Ballo, Giovanni Mereghetti.

Gabriele Basilico nasce a Milano nel 1944. Dopo la laurea in architettura (1973), si dedica con continuità alla fotografia. La forma e l’identità delle città, lo sviluppo delle metropoli, i mutamenti in atto nel paesaggio postindustriale sono da sempre i suoi ambiti di ricerca privilegiati. Considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea, ha ricevuto molti premi e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private internazionali.

“Milano ritratti di fabbriche” (1978-80) è il primo lungo lavoro che ha come soggetto la periferia industriale e corrisponde alla sua prima mostra presentata in un museo (1983, Padiglione di Arte Contemporanea, Milano). Nel 1984-85 con il progetto “Bord de mer” partecipa, unico italiano, alla Mission Photographique de la D.A.T.A.R., il grande incarico governativo affidato a un gruppo internazionale di fotografi con l’obiettivo di documentare le trasformazioni del paesaggio francese.

Nel 1991 partecipa, con altri fotografi internazionali, a una missione a Beirut, città devastata da una guerra civile durata quindici anni. Da allora, Gabriele Basilico ha prodotto e partecipato a numerosissimi progetti di documentazione in Italia e all’estero, dai quali sono nati mostre e libri, come Porti di mare (1990), L’esperienza dei luoghi (1994), Italy, Cross Sections of a Country (1998), Interrupted City (1999), Cityscapes (1999), Berlino (2000), Scattered City (2005), Appunti di viaggio (2006), Intercity (2007). Tra i lavori recenti, Roma 2007, Silicon Valley ’07 (per incarico del San Francisco Museum of Modern Art), Mosca Verticale, indagine sul paesaggio urbano di Mosca, ripresa nel 2010 dalla sommità delle sette torri staliniane, Istanbul 05 010, Shanghai 2010, Beirut 2011, Rio 2011, Leggere le fotografie (2012). Partecipa alla XIII Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2012) con il progetto “Common Pavilions”, su progetto di Adele Re Rebaudengo e realizzato in collaborazione con Diener & Diener Architekten, Basilea. Gabriele Basilico muore a Milano il 13 febbraio 2013.

 

Roberta Valtorta (Milano, 1952), storico e critico della fotografia, è direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo-Milano. Si occupa di fotografia dal 1976. Ha tenuto corsi universitari a Udine, Roma, Milano, e insegna dal 1984 ininterrottamente Storia e Teoria della Fotografia al CFP Riccardo Bauer di Milano-ex Umanitaria. Ha curato molte mostre su autori e temi della fotografia contemporanea e pubblicato molti saggi teorici e storici in Italia e all’estero. Tra i libri più recenti: E’ contemporanea la fotografia?, Lupetti, Milano 2004; Racconti dal paesaggio. 1984-2004 A vent’anni da Viaggio in Italia, Lupetti, Milano 2004; Volti della fotografia. Scritti sulle trasformazioni di un’arte contemporanea, Skira, Milano 2005; Alterazioni. Le materie della fotografia tra analogico e digitale, Lupetti, Milano 2006; Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi, Bruno Mondadori, Milano 2008; Fotografia e committenza pubblica. Esperienze storiche e contemporanee, Lupetti, Milano 2009; Luogo e identità nella fotografia italiana contemporanea, Einaudi, Torino 2013.

 

Riccardo Bucci nasce a milano nel 1967.

Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1999, con una tesi su:” Architettura e paesaggio negli sguardi di Gabriele Basilico e Guido Guidi”.

Durante l’università già si occupa di fotografia.

Nel 1995 frequenta a New York dei corsi di fotografia urbana all’International Center of Photography.                                                                                 

Nel 1996  segue un work-shop con Gabriele Basilico alla Fondazione Marangoni di Firenze.

Nel 1997 partecipa a un work-shop con Guido Guidi e Stephen Shore a Spilimbergo.

A dicembre del 1998 inizia la collaborazione come assistente di Gabriele Basilico che segue in numerose campagne fotografiche tra le quali un importante lavoro sul porto  di Genova ed una lunga documentazione fotografica su Berlino nell’estate del 2000.

Nel 1998 viene chiamato da Studio Azzurro a ritrarre gli spazi interni ed esterni del Teatro Franco Parenti di Milano in occasione del decennale della morte di Franco Parenti.

A partire dal 2002 intraprende il mestiere di fotografo come libero professionista  concentrandosi sul paesaggio urbano e  agricolo, sull’architettura e l’arredamento di interni. Collabora con riviste di architettura, arredamento e architetti.

Parallelamente porta avanti la sua ricerca fotografica esponendo nel 2003 alla galleria

della libreria Hoepli di Milano foto realizzate in un viaggio attraverso l’Italia.

Ad aprile 2003 partecipa ad un concorso indetto dalla Provincia di Milano : cinque sue foto vengono selezionate per la mostra e il catalogo.

Nel 2004, realizza una mostra all’archivio del Pria, a Biella, ex lanificio riconvertito in Fondazione d’Arte.

Nel  febbraio 2004 la rivista Abitare dedica un portfolio al suo lavoro di ricerca : “Riccardo Bucci un punto di vista nello spazio urbano” con testo di Gabriele Basilico.

A partire da dicembre del 2005 è “cultore della materia” nel modulo sul linguaggio  fotografico diretto dal  Prof. Piero Pozzi nel corso di laurea in  Disegno Industriale al Politecnico di Milano.

Nell’aprile del 2007 realizza con Gabriele Basilico e otto giovani autori una mostra

collettiva alla Fondazione Ragghianti di Lucca con il titolo:” Oltre il paesaggio”. Le

sue foto fanno parte di un progetto intitolato” City-Lifting”.

Durante il Salone Internazionale del Mobile dell’aprile del 2008 con lo studio

milanese Baroni e Associati realizza una mostra presso il loro spazio a Milano.

 

Nel mese di novembre 2008 realizza una mostra collettiva intitolata Urban

nello spazio della ex Galvanotecnica a Milano.

A febbraio del 2009 realizza una mostra collettiva presso la “Casa del pane”

a Milano all’interno della rassegna:”Sguardi altrove”.

Nel febbraio 2010 partecipa ad una mostra collettiva sulla città di Milano

Alla galleria “Bel Vedere” a Milano.

A novembre del 2011 realizza una personale alla galleria Manzoni di Bergamo

Con il progetto:”City-Lifting”.

A marzo del 2012 partecipa ad una mostra collettiva  alla sede milanese

Della galleria Manzoni sempre col progetto:” City-Lifting”

A maggio del 2012 parecipa al MIA FAIR al Superstudio di Milano con la galleria

Manzoni con alcune foto del progetto “City-Lifting”

Sempre nel 2012 viene chiamato dalla Fondazione : Città dell’Arte” di Biella

Per fotografare ad Assisi, nel Bosco di S.Francesco, donato dal FAI alla città,

l’istallazione : “Il Terzo Paradiso” realizzata da Michelangelo Pistoletto.

Nell’aprile del 2014 partecipa ad una mostra collettiva alla Fondazione

Pistoletto con delle foto dell’ex Lanificio del Pria (Biella), insieme a delle foto di Biella di Gabriele Basilico realizzate alla fine degli anni ottanta.

In maggio del corrente anno viene chiamato dall’architetto Tobia Scarpa a

fotografare il restauro dell’Accademia di Venezia realizzato dallo

stesso architetto Scarpa.

Attualmente è impegnato in una ricerca fotografica sui limiti città/campagna

Nella città di Milano in vista dell’EXPO.

In gennaio 2016 partecipa ad una collettiva intitolata:” Prima Visione, i fotografi

E Milano.”Alla Galleria Bel Vedere a Milano.

Luca Casonato (1977) dopo la laurea in ingegneria edile si specializza in fotografia nel 2005. Vive a Milano. Affianca all’attività professionale di fotografo free-lance una costante ricerca artistica rivolta alla rappresentazione del frammentato paesaggio contemporaneo e all’estetica dell’ingegneria.

A caratterizzare il suo lavoro sono la ricerca costante della serialità e della modularità presenti nel paesaggio contemporaneo e il coraggioso impiego, non privo di ironia, di colori accesi e molto ben definiti di sapore quasi neo-pop. Le ricerche di Luca Casonato hanno la qualità di apparire diverse tra loro eppure legate da una notevole coerenza che discende soprattutto dal modo di strutturare l’immagine e di pensare il mondo nella forma di un articolato insieme, nel quale grandi paesaggi oppure particolari dell’ambiente si affacciano contribuendo a creare un vasto mosaico che l’autore intende continuare a costruire metodicamente nel tempo.

 

Nel 2015 partecipa alla residenza d’artista Serre Salentine – Bitume Photofest.

Nel 2014 riceve una menzione d’onore al MIFA, Moscow International Foto Awards.

Nel 2013 collabora al progetto “Watersheds” in mostra alla 2013 Bi-City Biennale of Urbanism\Architecture (UABB), Shenzhen, Cina.

Nel 2012 è primo classificato all’ International Photo Awards 2012 nella categoria “Architecture – Industrial”.

Nel 2011 e nel 2010 è Visiting Expert presso la South China University of Technology, Guangzhou, Cina.

Nel 2010 è secondo classificato al Sony World Photography Awards nella categoria “Fine Art – Architecture”.

Nel 2008 partecipa alla Biennale Fotografica di Cracovia.

Nel 2007 è fra i finalisti al premio “Atlante Italiano 007 Rischio Paesaggio”.

Luigi Gariglio (Torino, 1968) è un  etnografo e fotografo Italiano che da più di dieci anni insegna in università  e accademie.   Tra il 2014 e il 2015 è stato visiting fellow presso l’ Università di Oxford. Dalla fine degli anni  Ottanta si avvicina a Gabriele Basilico a cui nel 2008 dedica il suo libro 2 a.m. A family business society pubblicato nella collana del Finnish Museum of Photography grazie al  Museo di Fotografia Contemporanea. Ha partecipato al progetto ‘Archivio dello Spazio’. Ha pubblicato Ritratti in Prigione, Contrasto 2007. Da due anni lavora ad una ricerca etnografica nell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia.

Claudio Gobbi (Ancona, 1971). Ha studiato fotografia a Milano presso il CFP Riccardo Bauer e ha esposto il suo lavoro a partire dal 1999 in Italia e all’estero in numerose mostre collettive e personali. Temi centrali nel suo lavoro sono la storia d’Europa, i suoi confini e la sua memoria collettiva, visti attraverso gli aspetti politici e culturali dell’architettura e del paesaggio. Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui nel 2003 il “Prix Mosaique” (Centre National de l’Audiovisuel, Luxembourg) per un progetto sul tema Europa e il “Premio Portfolio” (Galleria Civica, Modena). Nel 2006 è stato selezionato per il programma Movin’up (Giovani Artisti Italiani / DARC) al fine di completare il suo progetto “Persistence” a Parigi dove è stato “Artist in Residence” presso la Cité Internationale des Arts. Nel 2009 e stato invitato a realizzare un progetto per la Biennale d’Arte Contemporanea di Salonicco in Grecia e nel 2010 ha ricevuto l’incarico di fotografare il MAXXI nell’ambito del progetto “Cantiere d’Autore”. Nel 2013 è stato tra i finalisti del Berlin Art Prize. Attualmente vive e lavora a Berlino. 

Stefano Graziani, artista fotografo, ha studiato architettura allo IUAV di Venezia, insegna presso la Naba di Milano e il master Iuav /fff a Venezia. Collabora con diverse riviste e case editrici. Ha pubblicato: Caraibi, con Matteo Campagnoli, Humboldt Books, 2015, It seemed as Though the Mist Itself Had Screamed, con testi di Nanni Cagnone, Kersten Geers, Francesco Zanot, Galleria Mazzoli, Modena 2014, Conversazioni notturne, testi di Alessandro Dandini de Sylva, Quodlibet 2014, Memory Talks, a+mbookstore, Milano 2012, Under the Volcano and other stories, Galleria Mazzoli, Modena 2009. Testi di Anselm Franke, Rene Gabri, Arturo Carlo Quintavalle, Gianluigi Ricuperati, L’isola, Galleria Mazzoli, Modena 2009. Con una nota dell’autore e alcune citazioni tratte da Scritti, di Roberto Bazlen, Taxonomies, a+mbookstore, Milano 2007. Con una nota dell’autore e testi di Stefano Boeri, Antonello Frongia, Rene Gabri, ha curato il volume, Jeff Wall, Gestus-Scritti sulla fotografia e sull’arte. Quodlibet 2013. In corso di pubblicazione un nuovo progetto su Cavallino. È co-fondatore della rivista San Rocco e Genda (a+mbookstore). Tra le ultime mostre A Small Museum fo the American Metaphor, a cura di Kersten Geers, Red Cat Gallery, Los Angeles. 2014, A minor History within the Memories of a National Heritage. Monditalia, Corderie dell’Arsenale, Biennale di Architettura di Venezia, Foundamentals, June 2014. In corso di preparazione una partecipazione alla Biennale d’architettura 2016, con lo studio Christ & Gantenbein, Everything Architecture, Brussel Bozar 2016 con Office KGDVS e Fotografia Europera, Reggio Emilia  2016.

Marco Introini (Milano 1968). Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano.

Fotografo documentarista, è docente di Fotografia dell’ Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso il  Politecnico di Milano.

Nel 2006 viene pubblicato all’interno del catalogo del Padiglione Italiano della X Biennale di Architettura curato da Franco Purini.

Inserito nei venti fotografi di architettura protagonisti degli ultimi dieci anni, viene intervistato da Letizia Gagliardi per il libro La Misura dello Spazio (Roma 2010).

Nel corso del 2015 è stato impegnato nel lavoro di documentazione dell’architettura dal dopoguerra ad oggi in Lombardia per la Regione Lombardia e il MIBAC ed invitato da OIGO (Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere) per partecipare ad una campagna fotografica sulla Calabria, The Third Island.

Con il progetto fotografico Milano Illuminista nel 2015 viene selezionato dal Fondo Malerba per la Fotografia.

Ha al suo attivo diverse pubblicazione, mostre fotografiche di architettura e di paesaggio, tra le ultime Multan_Pakistan, la città murata e la Chiesa di vetro.

Maurizio Montagna, (Milano 16-05-1964) Si dedica alla fotografia dalla metà degli anni 90, dopo gli studi di grafica pubblicitaria.

Dal 2000 fotografo professionista, si occupa di fotografia di architettura.

Espone in vari musei ed istituzioni e gallerie d’arte in Italia e all’estero, tra le quali XXIV di Biennale di Architettura, La Triennale di Milano, Bertha and Karl Leubsdorf art gallery, Hunter College New York, Stati Uniti, Museo dell’Ara Pacis Roma., Galleria Con Sarc Chiasso.

Realizza varie campagne fotografiche sul paesaggio e l’architettura, tra le quali i lavori sugli architetti Giulio Minoletti, Aldo Anderani e la campagna fotografica “The Third Island” in Calabria.

Tra le pubblicazioni mongrafiche Albedo 2004, Billboards 2008, Giulio Minoletti Visioni Urbane 2009 , Aldo Andreani, 1887-1971 Visoni, Costruzioni, immagini 2015.

Dal 2015 è parte integrante del collettivo OIGO – Osservatorio Internazionale Grandi Opere diretto da Antonio Ottomanelli. 

Claudio Sabatino è nato a Castellammare di Stabia  nel 1967, di formazione architetto, si dedica alla fotografia occupandosi principalmente della rappresentazione del paesaggio urbano. Durante gli studi viene selezionato per l’edizione di “Napoli Fotocittà- Dintorni dello sguardo”. Nel 1998 vince il premio Savignano Immagine a Forlì  e nel 1999 il premio Marangoni a Firenze. Nel 2006 gli viene conferita una Menzione Speciale al Premio Internazionale Bari Photocamera, Bari. Le sue immagini sono in  mostra per Fotografia Europea (2009), per il Festival Internazionale di Roma (2008 e 2006) e per l’International meetings of photography in Bulgaria (2002). 

Mostre personali e collettive:Italia Inside Out, Palazzo della ragione Milano (2015) La civiltà dell’acqua in Lombardia, Mantova (2014). Il bel paese, Corigliano Calabro (2012). Expo dopo Expo, Triennale milano (2010), Fotografia Europea (2009); Vedere con lentezza, Contemplazione e fotografia, Istituto di cultura Italiana Tokio 2009. Ereditare il Paesaggio, Spazio Officina Chiasso (2008), Museo del territorio Biellese Biella (2007),  Museo dell’Ara Pacis, Roma (2007); Padova Est, ex Fornace Carotta, Padova (2007); Oltre il paesaggio, Fondazione Ragghianti, Lucca (2007); Sotto la polvere, InCamera Gallery, Pietrasanta, Lucca (2006);   Bari Photocamera  (2006); Il paesaggio tradito, Centro culturale San Fedele, Milano (2005) Biennale del paesaggio di ReggioEmilia (2006); Urbana, Festival di fotografia e arte, Biella (2005). International meetings of photography, Plovdiv, Bulgaria (2003); La mano del santo, Centro Culturale San Fedele,  Milano (2002).

Pubblicazioni: Indagini sul Po, IBC Bologna 2009; Uno Sguardo lento, L’Emilia Romagna nelle raccolte fotografiche dell’IBC, IBC Bologna 2008;  Padova Est, Catalogo della mostra; Oltre il paesaggio, Gabriele Basilico 1978-2006,  Catalogo Fondazione Raggianti; Il paesaggio tradito, sguardi su un territorio compromesso, ed. San Fedele Arte; G. Longobardi, Pompei sostenibile, ed. “L’Erma” di Bretschneider, Roma 2002; Dintorni dello sguardo, Napoli Fotocittà, ed. Art’è, Udine 1997.

 

 

 

 

 

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