Negli occhi dei fotografi: cinque autori parlano dei libri fotografici della loro formazione

 

La prenotazione per i posti a sedere è riservata ai sostenitori della “Biblioteca dell’immagine”. Per contribuire al progetto scrivere a [email protected]

E’ partita mercoledì 8 maggio, alle 18.30, con Ferdinando Scianna, il secondo ciclo di Leggere la fotografia, gli incontri a Forma Meravigli (Milano) dedicati ai libri che hanno fatto la storia della fotografia. Dopo la prima sessione invernale, questa volta saranno i fotografi stessi a parlarci dei volumi che hanno più di altri segnato il loro lavoro. Scianna inaugura i nuovi appuntamentiraccontandoci di Images à la sauvette di Henri Cartier-Bresson, e di New York di William KleinIl ciclo proseguirà poi nell’ordine, con Gianni Berengo Gardin (15 maggio), Luca Campigotto (22 maggio), Giovanni Chiaramonte (29 maggio) e Maria Vittoria Backhaus (5 giugno). Ognuno dei protagonisti ha scelto un titolo rappresentativo del proprio percorso di formazione. Da From the Missouri West di Robert Adams Mirrors, messages, manifestations di Minor White fino a La Fotografia di Ugo Mulas: ogni fotografo proporrà uno o più numi tutelari, ognuno porterà a Forma Meravigli il volume fotografico di riferimento.

Leggere la fotografia è un progetto culturale proposto da Fondazione Forma per la Fotografia nell’ambito delle iniziative relative alla realizzazione della Biblioteca dellimmagine. La Biblioteca avrà sede proprio a Forma Meravigli, Milano, e intende diventare la più importante biblioteca specializzata di fotografia in Italia. Saràun luogo aperto a tutti ai fotografi, agli studiosi, a tutti gli appassionati di fotografia.Ma anche a ragazzi e bambini.

Di seguito i dettagli degli incontri.

Mercoledì 8 maggio 2019 – ore 18,30
FERDINANDO SCIANNA
Henri Cartier-Bresson, Images à la sauvette

Pubblicato nel 1952, questo libro è il primo dato alle stampe dal celebre fotografo, e ne determina un successo straordinario. Nel libro vengono raccolte le fotografie di Bresson documentarista e reporter, ma anche compositore dell’immagine, come lui stesso dice nella prefazione, in cui racconta il suo rapporto con essa sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista personale. Con Images à la sauvette il fotografo parigino definisce il concetto di «momento decisivo», cardine di tutta la sua opera.

William Klein, New York

Il rivoluzionario libro di William Klein, New York, come il titolo suggerisce, raccoglie immagini della città del suo autore scattate tra il 1954 e il ‘55. Klein metteva in scena un modo diverso di fare fotografia, combinando uno stile aggressivo e poetico insieme, attraverso mezzi espressivi nuovi. Il celebre volume, composto di fotografie al vivo che rimandano la sensazione di essere totalmente immersi nella brulicante città americana, divenne ben presto leggendario e introvabile, segnando un punto di rottura nella storia della fotografia che affacciava direttamente sulla moderna street photography.

Mercoledì 15 maggio 2019 – ore 18,30

GIANNI BERENGO GARDIN

LIFE

Nata come rivista umoristica che trattava argomenti di interesse generale, solo nel 1936 virò verso il fotogiornalismo, avviandosi a diventare un punto di riferimento per la fotografia. Tra i servizi passati alla storia, basti ricordare il reportage di Robert Capa sullo storico sbarco in Normandia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le immagini della Farm Security Administration

La Farm Security Administration fu un progetto del governo americano istituito nel 1937: la politica del New Deal, a causa della Grande Depressione, promosse la documentazione della reale situazione delle campagne americane, le più colpite dalla crisi economica. Ne vennero fuori delle testimonianze per immagini dalla grande potenza narrativa.

Mercoledì 22 maggio – ore 18,30

LUCA CAMPIGOTTO

Robert Adams, From the Missouri West e Los Angeles Spring

Le due raccolte di fotografie di Adams sono esemplari dello stile dell’autore, il quale si dedica, in particolare, alla fotografia di paesaggio. Robert Adams, infatti, è noto per aver testimoniato attraverso il mezzo fotografico il violento cambiamento urbano e la deforestazione di zone come la frontiera Ovest americana (From the Missouri West), e la California, sua terra natia (Los Angeles Springs). Le immagini evocano sentimenti mitici di purezza e familiarità, inquadrando uno spazio forzato al cambiamento per opera dell’uomo, uno spazio che sta perdendo la propria fisionomia incontaminata ma che Adams riesce ancora a mostrarci nella sua intima e testarda bellezza.

Daniel Schwartz, The Great Wall of China

Questo libro rappresenta qualcosa di unico nel suo genere: in questo caso, infatti, si parla sia di opera artistica, sia di opera documentaria. Schwartz è stato il primo straniero ad aver avuto accesso a molte parti della Grande Muraglia Cinese godendo di una politica di governo di maggiore apertura. L’autore compì lunghi e numerosi viaggi – attraverso le montagne e i deserti – per ottenere una meticolosa testimonianza del monumento, dal confine della Corea del Nord fino all’Asia centrale.

Winston Link, Steam, Steel & Stars

Partito come un progetto documentario sulla locomotiva a vapore, questo volume di Link si trasformò in una specie di romantica elegia sugli ultimi anni di questo mezzo di trasporto, tra il 1955 e il 1960. Le immagini in bianco e nero, scattate di notte, rimandano tutta la potenza e la drammatica energia del treno in azione.

Mercoledì 29 maggio – ore 18,30

GIOVANNI CHIARAMONTE

Minor White, Mirrors, messages, manifestations

Terminato nel 1968, Mirrors, messages, manifestations rappresenta il testamento visivo di Minor White. Una raccolta di 243 immagini accompagnate da testi tratti dal diario del suo autore, Memorable Fancies, e da un’imponente bibliografia, lo storico volume rappresenta un punto di riferimento fondamentale per una fotografia di paesaggio di tipo concettuale. Minor White pensava all’immagine come una metafora visiva e non come copia conforme di ciò che realmente essa rappresenta; l’autore, infatti, oltrepassò il suo ruolo di fotografo per farsi uno dei principali teorici del concetto di «equivalenza» in fotografia.

Mercoledì 5 giugno – ore 18,30

MARIA VITTORIA BACKHAUS

Ugo Mulas, La Fotografia

Ugo Mulas, uno dei grandi fotografi del nostro tempo, in questo volume ripropone la sua opera e la riflessione su di essa. Da Duchamp a Giacometti, passando per Fontana e Burri, Mulas ritrae gli amici artisti a lavoro nel loro atelier o per le strade della propria città, accompagnando l’immagine con una propria personale interpretazione del valore dell’operazione fotografica. La Fotografia di Mulas rimane un punto di riferimento imprescindibile sia per gli addetti ai lavori che per chiunque si interessi a questa forma d’arte.

 

Forma Meravigli

Project room for photography

Via Meravigli, 5

20123 Milano

t.02 5811 8067 – [email protected]

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