Leica M10: il mito continua

Ci sono uomini che hanno segnato la storia della fotografia e del suo progresso tecnologico: tra questi indubbiamente George Eastman, l’uomo che inventò la Kodak e di fatto rese fruibile a chiunque la possibilità di scattare fotografie e Oskar Barnack. Oscar Barnack, un ingegnere della tedesca Leitz fu l’inventore della Leica, una fotocamera a pellicola che usò la pellicola cinematografica 35mm producendo fotogrammi in formato 24x36mm, che divenne poi lo standard mondiale delle fotocamere e che è ancora oggi adottato come formato nelle fotocamere digitali cosiddette full frame.

Dopo diversi decenni di produzione con attacco obiettivo a vite, negli anni 50 Leica introdusse il sistema M, dove tra i cambiamenti più eclatanti ci fu il passaggio all’attacco obiettivo a baionetta.

E ancora oggi Leica utilizza lo stesso attacco obiettivo M ma non solo: pur nei notevoli cambiamenti introdotti in questi oltre sessant’anni, Leica è rimasta fedele alla sua filosofia di base, anche nella produzione di fotocamere M digitali: obiettivi di qualità assoluta tutti rigorosamente a focale fissa e con messa a fuoco e diaframmi manuali, sistema di messa a fuoco a telemetro – pur coadiuvato negli ultimi modelli dal live view e dal focus peaking. Ma questo non toglie che la M10 può tranquillamente utilizzare anche le prime ottiche M prodotte a partire dal 1956.

Leica M10, come tutte le Leica fin dall’inizio della produzione negli anni 20, sono un sistema fotografico, anzi, una filosofia di approccio alla fotografia che non è confrontabile con nessun altro brand.

E’ strumento fotografico ma non solo. Possedere e usare una Leica è un’esperienza assolutamente unica, significa avere tra le mani una fotocamera che è stata la madre della maggior parte delle fotocamere prodotte a partire dai primi del 900.

La Leica M10 è innanzitutto più sottile rispetto agli altri modelli M digitali di Leica: 33,7mm, stesso spessore addirittura dei modelli M a pellicola. E in questo spessore sono assemblati tra loro la bellezza di 1.100 differenti elementi, assemblati con il rigore e l’esperienza di un Made in Germany al 100%

Cuore pulsante della M10 un sensore CMOS, ovviamente full frame, da 24MP che grazie al sensore di ultima generazione Leica Maestro-II permette tra l’altro di spingersi fino ai 50.000 ISO. Questo, in combinata con le ottiche più luminose del sistema M, come i Summilux f/1.4, permette alla M10 di scattare più che in qualunque condizioni di luce, in qualunque condizione di … buio!

Per la prima volta da quando Leica ha iniziato a produrre corpi M digitali la ghiera per la scelta degli ISO è diventata esterna e ha preso il posto di quello che soprattutto nei primi modelli a pellicola era il nottolino di riavvolgimento.

Anche se la M10 può lavorare anche a priorità di diaframmi e in iperfocale, con una cadenza di raffica che arriva a ben 5 fotogrammi al secondo, esigenze tipiche dello street photographer, la “purezza” dell’approccio alla fotografia secondo Leica rimane ancora completamente manuale, dalla previsualizzazione, all’impostazione della corretta accoppiata tempo/diaframma fino naturalmente alla messa a fuoco, grazie al telemetro e a un mirino dove il campo visivo è stato ingrandito del 30% e il fattore d’ingrandimento è stato portato a 0,73 ed è stata incrementata in modo significativo l’estrazione pupillare, così da rendere più confortevole sia la visione che la messa a fuoco ai portatori di occhiali

M10 nasce naturalmente per lavorare innanzitutto in esterni e in ogni condizione climatica.

Grazie ai componenti lavorati da ottone massiccio, all’elevata rigidità del telaio, completamente metallico in lega di magnesio, oltre che il vetro antigraffio Corning Gorilla, la M10 è in grado di resistere senza problemi anche alle condizioni d’uso avverse. Speciali guarnizioni in gomma forniscono un’ulteriore protezione contro la pioggia e la polvere.

Pur rispettando la sua tradizione unica, Leica M10 è perfettamente adeguata alle necessità del terzo millennio: è infatti la prima fotocamera M con un modulo WLAN integrato. Questo permette di inviare le immagini nel modo più pratico a dispositivi iOS in wireless per condividerle online. Esso permette anche il controllo remoto della Leica M10 via WLAN da smartphone e l’app Leica M. All’occorrenza, dallo smartphone si possono controllare anche parametri importanti come il tempo di posa o funzioni come il rilascio dell’otturatore. Questo facilita lo scatto da angolazioni insolite ed evita il mosso nel fotografare con lunghi tempi di posa

Leica M10 è già disponibile nei punti vendita autorizzati.

Per maggiori informazioni: leica-camera.com

Le principali caretteristiche tecniche di Leica M10:

  • Fotocamera a telemetro
  • Innesto M con sensori addizionali, compatibile tramite apposito anello adattatore anche con le ottiche R
  • Sensore CMOS full frame da 24mp senza filtro AA
  • Processore Maestro II
  • Formato immagine: DNG (raw compressed loss-free), JPEG
  • Buffer di memoria da 2GB, fino a 16 immagini in sequenza
  • Slot per schede SD (compatibile SDHC e SDXC)
  • Misurazione dell’esposizione spot, media ponderata al centro e multiarea
  • Sensibilità da 10 a 50.000 ISO
  • Esposizione a priorità dei diaframmi o manuale
  • Funzione focus peaking di assistenza alla messa a fuoco manuale
  • Sincro flash fino a 1/180 s
  • HSS possibile con i flash compatibili Leica
  • Mirino ottico con correzione automatica del parallasse
  • Indicazione nel mirino dell’are di campo per le ottiche dal 28mm al 135mm
  • Monitor TFT LCD da 3″ e 1.036,8k pixel
  • Otturatore meccanico fino a 1/4000s
  • Scatto in sequenza fino a 5fps (per un massimo di 34/40 immagini)
  • Menù programmabile
  • WiFi con modulo WLAN integrato (che permette anche il controllo da smartphone delle fotocamera)
  • Corpo tropicalizzato in lega di magnesio, fondello e calotta in ottone
  • Misure: 139 x 38,5 x 80mm e pesa circa 660g (con la batteria)

Post correlati