Le bambine erano il motore poetico della macchina letteraria di Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carroll (1832- 1898), nella quale la fotografia aveva una funzione essenziale: generava il materiale visivo che coniugava il sogno con la realtà. Con la ripresa fotografica delle bambine, Dodgson metteva in opera la sua grande capacità immaginativa e si calava nel mondo onirico, con la certezza che esso avesse un fondamento fisico. Al tempo stesso, questo mondo era basato sulle atmosfere. Le migliori fotografie di Carroll vanno infatti ben oltre la semplice ritrattistica e si fondano sul richiamo pittorico, sull’invenzione visiva.Nato da una lunga frequentazione di Carroll e all’interno del vastissimo lavoro che Diego Mormorio da quasi trent’anni dedica al rapporto tra gli scrittori e la fotografia , questo libro – il secondo di un’opera che sarà composta da dieci volumi – mostra la stretta connessione tra le immagini fotografiche e la produzione letteraria dell’autore di Alice nel paese delle meraviglie. Per la prima volta, fa vedere bene come Lewis Carroll sia stato fotografo in quanto scrittore.

 

 

Lewis Carroll

 

Famosissimo per la sua opera letteraria e per le sue fotografie di bambine, Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carroll è uno dei personaggi più straordinari della storia della letteratura e della fotografia. Nato da una lunga frequentazione di Carroll e all’interno del vastissimo lavoro che Diego Mormorio da quasi trent’anni dedica al rapporto tra gli scrittori e la fotografia, LEWIS CARROLL SCRITTORE E FOTOGRAFO mostra la stretta connessione tra le immagini fotografiche e la produzione letteraria dell’autore di Alice nel paese delle meraviglie. Per la prima volta, Mormorio dimostra come Lewis Carroll sia stato fotografo in quanto scrittore.

 

 

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