30 Gennaio – 29 Marzo 2019 galleria Expowall

Inaugurazione mercoledì 30 Gennaio 18.00

La Galleria Expowall apre il 2019 con la mostra LOS ANGELES INSTANT LANDSCAPE, il lavoro inedito di Marco Introini e Emanuele Piccardo. Per la prima volta due fotografi italiani raccontano Los Angeles, quell’ insieme di paesaggi istantanei che attraversi con l’auto. Paesaggi che rimandano a un immaginario fatto di insegne, billboards, store, strade senza fine, colline. La mostra inaugurerà contemporaneamente su Artsy.net il giorno 30 gennaio.

Introini indaga il Los Angeles River, un paesaggio nascosto fatto di infrastrutture, ponti, viadotti e dighe alternate alla serialità delle casette in legno. Il fiume, che si estende per 77 km, non viene vissuto dai losangeleni anche se ricco di ambiti per una immersione totale nella natura. Infatti, solo nel 2017, City of Los Angeles ha indetto il concorso di architettura LA River Downtown Design Dialogue per la riqualificazione urbana del canale ad uso pubblico. Nella sua ricerca fotografica Introini, partendo dalle mappe storiche, compone un atlante visivo continuo tra radure e infrastrutture. Emanuele Piccardo invece “usa” Los Angeles per attraversarla e comporre sequenze cinematografiche partendo dalla densità iniziale per giungere a una estrema rarefazione che coincide con il deserto della Death Valley, scenario del film Zabriskie Point opera del regista Michelangelo Antonioni. Los Angeles rappresenta la fuga verso l’Ovest praticata dai pionieri nell’ottocento, al pari degli artisti della Land-Art, ma significa anche Hollywood e un certo cinema di avanguardia: da Blade Runner di Ridley Scott a Short Cuts di Robert Altman, da The end of violence di Wim Wenders fino a L.A. Confidential di Curtis Hanson.

Riferimenti che ritornano nell’esperienza del fotografare come atto per instaurare un dialogo “istantaneo” con la metropoli. I due autori compiono una sorta di viaggio circolare, un loop, tra un sopra quello di Piccardo che segue il nastro di asfalto che lo porta all’estremo desertico della Death Valley e un sotto quello di Introini a molti invisibile e sovrastato dalle highways che avevano affascinato altri europei che nel tempo hanno celebrato il fascino di Los Angeles.

L.A. INSTANT LANDSCAPE Autori: Marco Introini, Emanuele Piccardo. Marco Introini: n. 18 fotografie b/n , dimensione quadro (fotografia, passepartout, cornice) 60x40h cm. Emanuele Piccardo: n.18 fotografie colori, dimensione quadro (fotografia, cornice) 24x30h cm. da mercoledì 30 Gennaio a venerdì 1 Marzo 2019 da mercoledì a venerdì ore 15.00-19.00 | sabato ore 10.00-13.00

INAUGURAZIONE mercoledì 30 Gennaio ore 18.00 Galleria Expowall, via Curtatone 4 (Milano) Fermata metropolitana: MM Porta Romana – Crocetta

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Marco Introini (Milano 1968) Laureto in architettura presso il Politecnico di Milano. Fotografo documentarista di paesaggio e architettura, è docente di Fotografia dell’Architettura e Tecnica della Rappresentazione di Architettura presso il Politecnico di Milano. Nel 2006 viene pubblicato all’interno del catalogo del Padiglione Italiano della X Biennale di Architettura curato da Franco Purini.

Inserito nei venti fotografi di architettura protagonisti degli ultimi dieci anni, viene intervistato da Letizia Gagliardi per il libro La Misura dello Spazio (Roma 2010). Nel corso del 2015 è stato impegnato nel lavoro di documentazione dell’architettura dal dopoguerra ad oggi in Lombardia per la Regione Lombardia e il MIBACT ed invitato da OIGO (Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere) per partecipare ad una campagna fotografica sulla Calabria, The Third Island. Con il progetto fotografico Milano Illuminista, tutt’ora in corso, nel 2015 viene selezionato dal Fondo Malerba per la Fotografia. Nel 2016 ha esposto con una mostra personale Ritratti di Monumenti al Museo MAGA e per la XXI Triennale il progetto fotografico Warm Modernity_Indian Paradigm che con omonimo libro (curati da Maddalena d’Alfonso) ha vinto il RedDot Award 2016. Attualmente è impegnato nel progetto Imago Urbis, architettura a Mantova dal XII secolo al XX Secolo che lo vede coinvolto sia nel documentare la contemporaneità sia nel ricostruire iconografia storica dell’architetture e della città. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, mostre fotografiche di architettura e di paesaggio.

Emanuele Piccardo (Genova 1972) Storico dell’architettura, fotografo e curatore. Laureatosi in Architettura all’Università di Genova nel 2000. Nel 2002 fonda la webzine archphoto.it. Dal 2005 al 2015 ha curato numerose ricerche e mostre sulla Architettura Radicale Italiana, tra le quali si ricordano le esposizioni: Radical City a Torino (2012), Beyond Environment a Los Angeles (2014), Lissone e San Giovanni Valdarno (2015). Nel 2011 fonda archphoto 2.0, la versione cartacea di archphoto.it. Nel 2013 vince il Graham Foundation Grant, e nel 2015 vince l’Autry Scholar Fellowship. Dal 2014 la sua nuova ricerca architettonica e fotografica è focalizzata sull’American West. Tra i suoi film si ricordano: Lettera 22 (2009) sull’imprenditore Adriano Olivetti (Best Architecture Film Prize at XXIX International Asolo Art Film Festival) Fango (2012) sull’alluvione alle Cinque Terre (Award of Excellence at Los Angeles Movie Award), L’architetto di Urbino (2015) sull’architetto Giancarlo De Carlo (Premio Speciale al Conversazioni Video Festival). Nel 2017 Piccardo ha diretto il cortometraggio La balena nel bosco sull’architetto fiorentino Vittorio Giorgini; nello stesso anno ha fatto parte del comitato scientifico della mostra “Ettore Sottsass. Oltre il design” tenutasi presso lo CSAC di Parma, ed ha co-curato, insieme a Marco Ornella, a mostra “Rivoluzione 9999” monografica sul gruppo radicale 9999 al Museo del Novecento a Firenze. Le sue fotografie sono conservate al MAXXI Architettura di Roma e alla Bibliothèque Nationale de France a Parigi.

EXPOWALL GALLERY organizza mostre di architettura e paesaggio e vende fotografie d’autore certificate sia in edizioni numerate sia in edizioni aperte.

A Dicembre 2018 ha aperto una seconda sede a Milano www.sgallery.it.

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