Mario Giacomelli - Io non ho mani che mi accarezzino il volto
Mario Giacomelli - Io non ho mani che mi accarezzino il volto, 1961 63 ©Archivio Mario Giacomelli Simone Giacomelli

Mario Giacomelli in mostra a Senigallia Città della Fotografia

Senigallia Città della Fotografia 
presenta
l’esposizione permanente

Il realismo magico di Mario Giacomelli 

Fotografie dalla Civica Raccolta

Palazzo del Duca
A cura di Katiuscia Biondi, Direttrice dell’Archivio Mario Giacomelli – Rita Giacomelli

Il 2020 ha segnato il ventennale della scomparsa di Mario Giacomelli e il Comune di Senigallia, Città della Fotografia, continua a rendere omaggio anche nel 2021 a uno dei maestri internazionali della fotografia del Novecento, dedicando un’ala del Palazzo del Duca ad un’esposizione permanente delle sue opere donate negli anni ‘90 dall’artista stesso al Comune.

In una porzione riqualificata di Palazzo del Duca, che ospita da anni la programmazione espositiva della città di Senigallia, saranno fruibili circa 80 fotografie selezionate e allestite in collaborazione con gli Archivi Mario Giacomelli e con la curatela di Katiuscia Biondi, direttrice dell’Archivio Mario Giacomelli – Rita Giacomelli.

Non una mostra temporanea quindi, ma un riallestimento della collezione permanente che vuole raccontare l’universo poetico ed artistico del grande fotografo senigalliese e renderlo fruibile in maniera permanente a cittadinanza e visitatori. Inoltre si vuole fornire una lettura innovativa dell’opera del maestro che viene proposta non in modo antologico, per anni e per serie, ma ne ripercorre la poetica mettendone in luce temi e suggestioni.

Il tratto saliente della personalità – privata e fotografica – di Mario Giacomelli è il forte radicamento alla sua terra, malvolentieri si spostava da essa, ma nonostante ciò riuscì sin da subito attraverso la sua arte a superare i confini geografici essendo il suo lavoro caratterizzato da un forte spirito di sperimentazione e da una vorace volontà di ricerca

“Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – scrive Katiuscia Biondi – “Usa la fotografia per immergersi nel mondo, e nelle proprie viscere, riconoscendo egli stesso trattarsi di una sorta di rito purificatorio. I singoli scatti sono fotogrammi insolubili di un unico racconto, quello della sua vita e del suo rapporto con il mondo, e ogni foto rimanda alle altre in un’unità stilistica simbolica e segnica che solo un maestro sa perseguire con tanta coerenza e potenza evocativa.”

Si mosse poco da Senigallia, visitò Scanno, Lourdes, Loreto, la Puglia e la Calabria, ma fu dal paesaggio e dai personaggi della sua terra che attinse a piene mani: i seminaristi di “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, gli anziani dell’ospizio di “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, la campagna con le persone che la abitano, gli amanti ispirati dall’antologia di Spoon River, i ritratti, tutto racconta di Senigallia e del suo territorio, dal mare all’entroterra.

“Giacomelli parte dalla realtà non per documentarla con pretesa oggettività, ma per innalzare il particolare all’universale, per dirigere il tempo verso l’infinito circolare dell’eterno ritorno.” – continua Biondi – “Facendo suo l’insegnamento del maestro Cavalli, per una fotografia liberata dal puro documento ché non esiste un mondo al di là del nostro sguardo, Giacomelli porta questa visione all’eccesso, nel suo modo drammatico di far risuonare il reale”.

Il realismo magico di Mario Giacomelli 

Fotografie dalla Civica Raccolta

Esposizione permanente
Palazzo del Duca
A cura di Katiuscia Biondi, Direttrice dell’Archivio Mario Giacomelli – Rita Giacomelli

 

Orari di apertura al pubblico:

  • dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 20
  • sabato e domenica chiuso

Info [email protected]

Biglietti

Ingresso intero € 4,00 – cittadini di età superiore ai 25 anni; ingresso agevolato € 2,00 – cittadini dell’Unione europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e ai docenti delle scuole statali con incarico a tempo indeterminato; ingresso ridotto € 3,00 – soci FAI, Touring Club, Coop Alleanza 3.0, Archeoclub d’Italia, Pro Loco, CNA e Associazione Albanostra – Cassa Mutua G. Leopardi ed i possessori del biglietto di ingresso alla Rocca Roveresca; ingresso agevolato € 3,00 – per i gruppi di visitatori formati da oltre venti paganti; gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore a 18 anni e per gli iscritti alla Libera Università per Adulti di Senigallia e nei casi previsti dal D.M. 11 dicembre 1997, n. 507 e ss.mm.ii.

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