Mostra fotografica presso Barbara Frigerio Gallery

È stata inaugurata una mostra fotografica presso Barbara Frigerio Gallery dedicata a cinque differenti autori, ciascuno impegnato in un percorso e in un differente linguaggio fotografico.

Questa rassegna che al momento è una mostra virtuale è composta dal lavoro di 5 fotografi e dedicato alla fotografia in bianco e nero con diverse tecniche.

I lavori di Carmelo Bongiorno sono realizzati con tecnica tradizionale e dedicati alla sua terra, la Sicilia.

Le fotografie di Giuseppe Umberto Cavaliere proseguono il progetto “Nulla Essenziale” presentato in galleria due anni fa. Come un novello filosofo, immerso in studi metafisici sulla ricerca del senso e dell’origine di ogni cosa (in calce anche una citazione di Lucrezio “Nil posse creare de nihilo”), Giuseppe Umberto Cavaliere, attraverso le sue fotografie, realizzate con pellicola e stampate a mano, sembra far riaffiorare le forme primordiali, che compongono la percezione del mondo reale.
Un processo di astrazione per giungere all’essenza delle cose: composizioni di segni, linee e strutture geometriche che creano un mondo altro, progressivamente, sempre più lontano da una rappresentazione mimetica di un oggetto.
Se dovessimo fare un paragone con un grande artista del 900 potremmo citare Mondrian, eccezione fatta per l’uso del colore: Cavaliere riduce il tutto al bianco e al nero, in mezzo solo sfumature di grigio.
Guardando le sue fotografie, però, ci accorgiamo che siamo lontani da un puro esercizio filosofico, quello che ci colpisce, infatti, è la bellezza e la poesia racchiusa nel soggetto ritratto. Armonia ed incanto che si riscoprono in tutte le cose e che forse ne costituiscono la vera essenza.

Le due foto di Eric De Marchi sono realizzate in digitale.

Le foto di Fanelli utilizzano una tecnica molto particolare: trattasi di foto stroboscopica (obiettivo aperto al buio e flash che scatta più volte) ripresa con tecnica stereoscopica (due macchine fotografiche in sync, una per occhio dx, una per occhio sx).
Forse è la prima volta al mondo che si effettua un lavoro di questo tipo.
L’effetto stereo in queste foto è molto subdolo e leggero, passa in secondo piano in quanto la foto è comunque molto leggibile anche senza occhiali.

Due lavori di Massimiliano Muner sono realizzati con una macchina Lomo  ed un fisheye, mentre altri due sono stampe da Polaroid.

Barbara Frigerio Contemporary Art | Via Savona 61, 20144 Milano | Tel. 02 36593924 |

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