"Nino Migliori. MUSEUM" Presentazione libro d'artista

“Nino Migliori. MUSEUM” Presentazione libro d’artista

Mercoledì 1 dicembre verrà presentato il libro “Nino Migliori. MUSEUM” presso il Museo d’Arte Moderna di Bologna

Autore: Nino Migliori
Titolo progetto editoriale: MUSEUM
Tipologia: libro d’artista realizzato in copia unica
Rilegatrice: Sandra Varisco
Presentazione promossa da: Do ut do e Fondazione Nino Migliori
In collaborazione con: Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Scopo raccolta fondi in favore di: Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli, Bologna
Web: www.doutdo.it | www.fondazioneninomigliori.it
Ingresso: gratuito fino a esaurimento posti disponibili, è necessario esibire il Green Pass

Mercoledì 1 dicembre 2021 alle ore 18.30, presso la Sala Conferenze del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, il fotografo Nino Migliori, la presidente del Comitato do ut do Alessandra D’Innocenzo, la rilegatrice d’arte Sandra Varisco, lo storico dell’arte Ascanio Kurkumelis, il docente di storia dell’arte Gianluca Riccio e il direttore del MAMbo Lorenzo Balbi presenteranno il libro d’artista MUSEUM che raccoglie tutte le fotografie esposte nella mostra Nino Migliori. Via Elio Bernardi, 6 allestita nella Sala Mostre del Museo Civico Archeologico di Bologna dal 1 al 31 luglio 2021.

La mostra, curata da Alessandra D’Innocenzo, si è composta di 596 ritratti alla luce di un fiammifero realizzati al buio da Nino Migliori ad amici e amici di amici, che sono andati a trovarlo nello studio in Via Elio Bernardi, 6 a Bologna.

Conclusa l’esposizione, le fotografie esposte sono state raccolte nel prezioso libro d’artista in copia unica dal titolo MUSEUM, firmato e datato da Nino Migliori, composto da 12 volumi ognuno dei quali contiene 5 leporelli che proteggono e conservano 10 fotografie ciascuno: 60 leporelli per un totale di 596 foto.

I 12 contenitori sono accompagnati da un fascicolo di 32 pagine stampato e rilegato ad arte su cartoncino identico ai leporelli, che contiene tutti i nomi e la loro collocazione, consentendo un rapido accesso ad ogni fotografia.

Il libro d’artista MUSEUM di Nino Migliori sarà visibile al pubblico il giorno della presentazione e, a partire da fine gennaio 2022, nell’ambito delle attività espositive di Arte Fiera.

Vera opera della antica arte italiana della rilegatura, i 12 volumi sono stati realizzati per assolvere a tre compiti:

  • Conservare nel tempo le foto stampate da Fabio Caria su carta fine art Hahnemühle;
  • Ritrovare facilmente ogni fotografia senza dover consultare tutta la raccolta;
  • Consentire la possibilità di esporre in modo agevole parte o tutta la mostra utilizzando direttamente i leporelli su cui le fotografie sono posizionate.

Le 596 fotografie presentate in mostra sono contenute in carta antiacida da conservazione e protette da velina a ph neutro.
I cofanetti sono realizzati in tela Buckram Premium e dorso in pelle Box.
La grafica è impressa a bassorilievo con inserto in pelle rossa.

I volti umani rappresentati da Nino Migliori sono monumenti irripetibili che contengono storie, esperienze, emozioni, paure, amori, dolori e gioie. Nino Migliori ha fotografato seicento volti di donne e uomini, alla luce di un fiammifero, come ha fatto con molte sculture e bassorilievi dal 2006. Ci sono volti che qualcuno riconoscerà o altri che rimarranno sconosciuti (non ci sono i nomi in mostra). Sono amici, o amici di amici, che sono andati a trovarlo dal 2016 ad oggi nel suo studio in via Elio Bernardi, 6 a Bologna.

Attraverso i tanti ritratti che Nino Migliori realizza nel corso del tempo è possibile riconoscere l’evoluzione del suo linguaggio e capire che i generi fotografici sono per lui un pretesto da cui partire per trovare e sperimentare nuove possibilità di visione e di narrazione. Per Migliori la fotografia è un processo di scrittura per immagini del proprio pensiero, che permette di aprire nuovi interrogativi sulla percezione del reale. Sperimentare non è solo verificare la struttura e le possibilità di un linguaggio, ma significa confrontarsi anche con la tradizione poetica e iconografica del passato, per rileggere il presente. Oltre alla luce, l’autore riprende sempre nelle sue ricerche il tempo, inteso come fattore che segna la realtà e permette alla fotografia di formarsi, la materia, corpo del reale e dell’immagine, e infine la memoria, come traccia stratificata in divenire. Tutto questo è considerato da Migliori in relazione all’evoluzione tecnologica dei sistemi di visione, non solo fotografici, che consentono diverse possibilità di lettura e di percezione della realtà. Questi aspetti tornano in una forma nuova nel ciclo fotografico intitolato Lumen dedicato alla scultura, a cui si lega il lavoro dei ritratti a lume di fiammifero. Nella serie Lumen, Migliori fotografa in bianco e nero, a lume di candela, importanti opere della storia dell’arte italiana, dal Medioevo all’Ottocento, per riflettere sulla percezione dell’immagine dalla prospettiva di un tempo lontano. Dal racconto a lume di candela dell’inanimato, con il riferimento a un tempo storico precedente a quello della luce elettrica e della fotografia, passa a un ciclo in cui rivolge lo sguardo all’animato, al volto dell’uomo. Dal 2016 al 2021 realizza i ritratti che sono presenti in mostra e nel catalogo che l’accompagna. In questo lavoro si evidenzia ancora una volta l’elemento gestuale, al di fuori del mezzo fotografico, il tempo, determinato dalla bruciatura del bastoncino di legno, la materia, quella del volto ritratto che riflette la luce in modo diverso rispetto alle superficie delle sculture in marmo o in terracotta. Quelli di Migliori sono ritratti dell’interiorità, che si manifestano attraverso la luce e l’ombra, il bianco e il nero. Il fiammifero acceso, che tiene in mano e muove con velocità diverse intorno al volto del soggetto mentre lo ritrae, diventa l’unico riferimento al mondo esterno, al divenire delle cose.

Nino Migliori

Nino Migliori inizia a fotografare nel 1948. La sua fotografia svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali del tutto originale ed inedita. Da una parte, nasce un corpus segnato dalla cifra stilistica dominante dell’epoca, il cosiddetto neorealismo.

Sull’altro versante Migliori produce fotografie off-camera, opere che non hanno confronti nel panorama della fotografia mondiale, sono comprensibili solo se lette all’interno del versante più avanzato dell’informale europeo con esiti spesso in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici.
La ricerca continuerà nel corso degli anni coinvolgendo altri materiali e tecniche: polaroid, bleaching. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere.

Sperimentatore, sensibile esploratore e alternativo lettore, le sue produzioni visive sono sempre state caratterizzate da una grande capacità visionaria che ha saputo infondere in un’opera originale ed inedita. È l’autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all’arte, alla sperimentazione e al gioco. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione. Ogni suo lavoro è frutto di un progetto preciso sul potere dell’immagine, tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione.

Sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private fra le quali MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea – Torino; CSAC – Parma; Museo d’Arte Contemporanea Pecci – Prato; Galleria d’Arte Moderna – Roma; Calcografia Nazionale – Roma; Museu Nacional d’Art de Catalunya Barcellona; Museum of Modern Art – New York; Museum of Fine Arts – Houston; Bibliothèque Nationale – Parigi; Museum of Fine Arts – Boston; Musée Reattu – Arles; Maison Européenne de la Photographie – Parigi, SFMOMA – San Francisco, The Metropolitan Museum of Art – New York.

Il progetto si compone di 4 fasi con una finalità etico-sociale

  • La mostra: 596 ritratti in bianco/nero in formato 18×24 cm sono stati esposti nel mese di luglio 2021 all’interno delle splendide sale del Museo Civico Archeologico di Bologna.
  • Il catalogo: la mostra è accompagnata da una importante pubblicazione di oltre 600 pagine.
  • Il libro d’artista MUSEUM: tutte le fotografie esposte nella mostra sono protette e contenute nel libro d’artista in copia unica, firmato da Nino Migliori, composto da 12 volumi e un contenitore interamente rilegati a mano.
  • La solidarietà: il ricavato delle donazioni per le stampe, firmate, dei ritratti, le vendite del catalogo e la donazione per l’assegnazione del libro d’artista MUSEUM, contenitore della mostra, andranno interamente devolute alla Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli, Bologna.