“È inesatto affermare che l’artista ricerca il proprio tema. Il tema matura dentro di lui come un frutto e comincia a richiedere di essere espresso” . (Andrej Tarkovskij)

 

 

‘Per la prima volta, Postcart – come racconta l’editore in un post su facebook – abbraccia la psicoanalisi e lo fa in compagnia di quindici grandi fotografi, tra i quali Antoine D’AgataArno Rafael MinkkinenGuido Guidi, Todd Hido, Phil Toledano, Paolo VenturaLiu Bolin, Moira Ricci, Elinor Carucci Official Page e altri ancora. Tutti loro hanno aperto le porte del loro mondo a cinque bravissime psicoterapeute che lavorano proprio con la fotografia e attraverso di essa, in Oltre l’immagine: Inconscio e Fotografia, riescono a entrare con profondità, sensibilità, delicatezza, curiosità e intelligenza nei lavori e nelle vite dei fotografi….. i dialoghi tra pscicoanalista e fotografo sono illuminanti, mi hanno fatto capire quanto sia importante conoscere più profondamente le ragioni del fotografare, vedere quanto l’inconscio ci accompagni ovunque, anche e soprattutto per questi splendidi fotografi che si mettono a nudo nei loro lavori.Sono felice – continua l’editore – che le cinque psicoterapeute Maria Aliprandi, Francesca Belgiojoso, Agata D’Ercole, Chiara Gusmani e Serena Calò, assieme alle curatrici Gabriella Gilli e Sara Guerrini, abbiano avuto la tenacia di seguire, in un percorso lungo tre anni, le storie e i tempi dei quindici fotografi intervistati”.

 

 

Scheda Libro Postcart

 

Come nasce psicologicamente una fotografia? Da quali meandri profondi della mente del fotografo hanno origine le immagini che vediamo? Il libro racconta che la fotografia di un muro scrostato o di un angolo poco significante di mondo non è semplicemente il frutto di una tendenza “disimpegnata” della fotografia contemporanea; o che l’utilizzo del “selfie” o più in generale dell’autoritratto nella produzione artistica di un autore non è un mero espletamento di necessità esibizionistiche, ma che dietro a tutte queste soluzioni visive esistono percorsi profondi di conoscenza e di ascolto dei propri bisogni comunicativi. Gli artisti sono stati intervistati per questo libro non da critici o curatori, ma da psicoterapeute di diversa formazione, con forti legami nell’uso dell’arte e della fotografia nella terapia. Il dialogo tra intervistato e intervistatore si sofferma sugli aspetti meno tecnici, ma più sensibili, dell’opera degli autori e sulle possibili implicazioni dei loro lavori con le loro vite. Oltre l’immagine parla dei fotografi attraverso le loro stesse parole: ha chiesto loro di narrarsi, di parlare di sé e dei propri lavori, e poi ha commentato i materiali alla luce di teorie psicoanalitiche. I temi dei legami d’amore, della morte, del corpo, dell’identità e dei luoghi sono infatti i vertici di osservazione, scelti dalle autrici, per parlare delle fotografie. Temi cruciali delle vicissitudini umane, quindi. Hanno contribuito: Antoine D’Agata, Michelle Sank, Molly Landreth, Arno Rafael Minkkinen, Julia Kozerski, Liu Bolin, Elinor Carucci, Natasha Caruana, Diàna Markosian, Phillip Toledano, Moira Ricci, Peter Van Agtmael, Guido Guidi, Paolo Ventura, Todd Hido.

 

 

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