Photofestival 2020
Photofestival 2020

Per realizzare questa ricerca Luciano Bobba usa la carta della semplicità. Si arma di piccole macchine maneggevoli alternando senza preferenze analogiche e digitali perché in questo caso l’importante non è il mezzo ma il risultato che si basa sulla capacità di osservare la realtà senza modificarla. L’idea di usare le superfici riflettenti dei pannelli pubblicitari delle cabine telefoniche, grazie alle quali la realtà si sdoppia, non corrisponde a un artificio né a una manipolazione ma è l’autentica metafora di una vita che non è quasi mai univoca. New York si trasforma così in un teatro di cui bisogna cogliere la mutevolezza. Non è un collage o un’invenzione fantastica, è solo un frammento di realtà che Bobba ha colto per trasformarlo in un’impressione fortissima: New York appare così per quello che è, uno specchio che rivela non solo se stessa ma soprattutto chi la osserva.

 

A cura di Mariateresa Cerretelli

Inaugurazione 16 aprile ore 18

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