Alla ricerca di una Milano che riveli la sua anima nascosta, Tono Mucchi fotografa monumenti, piazze, edifici con una visione frontale di gusto architettonico ma interviene poi nel successivo momento della rielaborazione trasfigurando l’immagine. Delle finestre e delle porte rimangono solo le cornici e gli infissi, poi è come se qualcuno le avesse murate trasmettendo così un senso di inquietudine. Il fotografo, però, accanto a molte chiusure, propone altrettante improvvise aperture con portoni che si spalancano su paesaggi naturali e profili montuosi come se volesse dirci che Milano è una città che può essere vissuta pienamente solo a patto di poterla contemporaneamente fuggire, se non nella realtà almeno in sogno.

 

A cura di Roberto Mutti.

Inaugurazione 16 aprile ore 18.

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