Paolo Novelli
La Fotografia come differenza a cura di Giovanni Battista Martini
fino al prossimo 3 novembre 2019

Triennale, Milano.

Triennale Milano presenta dal 4 ottobre al 3 novembre 2019 la mostra La Fotografia come differenza che propone una selezione di 40 scatti appartenenti a cinque progetti del fotografo Paolo Novelli.

L’esposizione si concentra sul periodo 2002-2013 con l’intento di evidenziare la nascita e il consolidamento dello stile personale di Novelli.
Il percorso del fotografo si distingue per scelte del tutto inusuali, sia nei contenuti che nella tecnica. I cicli di immagini scelti rivelano una fotografia essenziale, senza tempo e senza luogo, sintetizzata, non a caso, da Giovanni Gastel come “fotografia della solitudine”; un linguaggio visivo quindi in netta controtendenza con la comunicazione preponderante nell’attuale era digitale. L’altro aspetto, quello tecnico, rafforza la direzione atemporale di Novelli, la cui disciplina è in effetti una sola, la fotografia analogica: tutte le opere sono su pellicola in bianco e nero, senza uso di flash o filtri e stampate a mano. La ripresa analogica viene condotta attraverso una premeditata anarchia operativa nell’uso dell’apparecchio fotografico.

I progetti scelti affrontano il tema principale della ricerca di Novelli, l’incomunicabilità: porte chiuse, tunnel, nebbie, finestre e morte s’inseguono in un arco temporale di poco più di una decade attraverso i progetti: Grigio notte, dove la nebbia fa da specchio alla solitudine dell’uomo; Interiors, progetto spericolato di lunghe pose nei tunnel aperti al traffico; Vita brevis, Ars longa, ricognizione visiva nei camposanti da Venezia a Roma; Niente più del necessario, sequenza di porte riprese in interni borghesi, e La notte non basta, epigono sull’importanza dell’ambiguità e del mistero in fotografia.

La mostra è in collaborazione con AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti.

Biografia – Paolo Novelli (1976): fotografa dal 1997 attenendosi alla ripresa analogica in b/n. Nel 1999, dopo essere stato selezionato per uno stage da Fabrica (Agenzia di Comunicazione Benetton) diretta da Oliviero Toscani, inizia una personale ricerca legata al tema dell’incomunicabilità. Ha pubblicato sei monografie con testi tra gli altri di Olivo Barbieri, Massimo Minini, Arturo Carlo Quintavalle, Lanfranco Colombo. Numerose le mostre personali in spazi pubblici e privati, tra cui: Genova, Palazzo Grillo (2019) – Amsterdam, Istituto Italiano di Cultura (2015) – Galleria Massimo Minini di Brescia (2011 / 2016) – Galleria Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea di Milano (2014) – Galleria Modenarte di Modena (2009) – Bologna, Palazzo d’Accursio (2006) – Cremona, Palazzo Comunale (2005) -nonché le collettive, tra cui: Flashback, Fotografia Italiana di Sperimentazione 1960-2016 a Palazzo Ducale di Genova (2016) – Massimo Minini – Quarantanni 1973-2013 presso Triennale Milano (2013-2014) – I Mille, scatti per una storia d’Italia a Palazzo del Governatore di Parma (2012), Festival di Fotografia di Sestri Levante a Palazzo Comunale (2009) – Dieci per Cento: dieci Artisti Contemporanei a Cento alla Rocca di Cento (2008). Sui lavori sono stati pubblicati in riviste italiane e internazionali, tra cui: Artforum (2016), The Sun Magazine (2015); Zoom (2012); AD Architectural Digest (2017); Fool Magazine (2011); Twiggy Fashion Magazine (2014); nel 2017 è nominato Socio ad Honorem dall’AFIP (Associazione Fotografi Italiani Professionisti), presieduta da Giovanni Gastel, in occasione della sua Lectio Magistralis presso Triennale Milano.

Paolo Novelli
La Fotografia come differenza
A cura di Giovanni Battista Martini
4 ottobre – 3 novembre 2019
Triennale Milano

Ingresso libero

Triennale Milano
viale Alemagna 6 20121 Milano
T. +39 02 724341 www.triennale.org

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