“Parashoot”: il fotografo Lorenzo Ceva Valla getta uno sguardo nuovo sulle strade della città

Quello che viene quotidianamente calpestato diventa un mondo pieno di vita, colori, ricordi, messaggi e, infine, opera d’arte. “Parashoot” è il nome di una serie di scatti realizzati con smartphone e rielaborati digitalmente dal fotografo milanese Lorenzo Ceva Valla.

I soggetti sono dettagli della superficie stradale e di marciapiedi o oggetti ritrovati casualmente a terra. Frammenti, piccole imperfezioni e irregolarità dellasfalto diventano figure dinamiche, paesaggi astratti e cieli stellati. L’autore individua la bellezza e la poesia sulla strada e le fa emergere grazie al fotoritocco digitale.

Il soggetto è una scusa – dice Lorenzo Ceva Valla – Per terra ci sono dei segni che per me diventano pretesti per parlare d’altro”. Ogni foto diventa così un micro racconto universale, alla portata di tutti, e personale al tempo stesso.

Parashoot è il nome che l’artista ha creato per questi scatti. Deriva da “parachute” (“paracadute”) e “to shoot” (“fotografare”). Per Lorenzo Ceva Valla ritrarre la strada rappresenta un “atterraggio morbido” dalla caduta di un periodo intenso e doloroso: quello della malattia e della morte del padre. Con Parashoot Ceva Valla scrive un diario intimo. Le opere rappresentano un modo di esprimere e rielaborare, in chiave artistica, le proprie emozioni.

La strada è il luogo dove si posa lo sguardo dell’autore e simbolo esterno di un percorso interiore, un invito a trovare e seguire il proprio cammino.

Nei prossimi mesi sono previste delle esposizioni, di cui vi renderemo partecipi.

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Lorenzo Ceva Valla, classe 1967, è fotografo, regista cinematografico e formatore. Allievo di Cesare Colombo, lavora in diversi ambiti, spaziando dal fotoreportage alla realizzazione di monografie aziendali, fino all’architettura.

Nutre un particolare interesse per la ritrattistica. Nel corso degli anni sperimenta tecniche originali di elaborazione della fotografia analogica. La sua passione per le nuove tecnologie lo porta ad uno studio approfondito della fotografia e della post produzione digitali sin dal 1999. Come regista e produttore, ha realizzato con Mario Garofalo i film “Ainom” (2009) e “Madeleine” (2016).