PARMA | CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

Parma è Capitale Italiana della Cultura 2020. Parma corre al ritmo della cultura. Nella conferenza stampa, dello scorso 3 dicembre, è stato svelato il programma all’insegna dell’inclusione e della sostenibilità.

Per il 2020 Parma è stata eletta Capitale Italiana della Cultura, un ambito riconoscimento dovuto a una progettualità che valorizza la cultura nei termini di identità, storia, tradizione e innovazione e che privilegia un modello di rapporto tra pubblico e privato che ha accompagnato la città nella elaborazione non solo delle tematiche culturali, ma anche di quelle sostenibili ed eno-gastronomiche.
Da anni riconosciuta come capitale della Food Valley ed eletta nel 2015 prima Città Creativa Unesco per la Gastronomia italiana, Parma oggi rivive una vera e propria rinascita culturale che connette storie ed epoche lontane attorno a una riflessione unitaria sui diversi “tempi” della città, grazie a parole d’ordine come condivisione, inclusione e partecipazione.

La cultura batte il tempo è infatti il claim che ha accompagnato fin dall’inizio il programma di Parma2020 e oggi, più che mai, istituzioni e privati sono concordi nell’affermare l’importanza di restituire all’azione culturale il suo ruolo di metronomo della vita della città, per favorire nel presente il dialogo e la crescita e lasciare in eredità per il futuro strutture e metodologie.

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE

Palazzo Mezzanotte, luogo simbolo della finanza, ma anche di cultura e creatività, – secondo le parole di Valentina Sidoti, responsabile del Progetto Finance for Fine Arts di Borsa Italiana – si è svolta la conferenza stampa con la presentazione ufficiale.
A dare avvio alle presentazioni, il Sindaco Federico Pizzarotti, che dopo aver riconosciuto il grande lavoro di squadra dell’Assessore alla Cultura Michele Guerra e dello staff dell’Assessorato alla Cultura di Parma, ha ricordato come lo scopo di questo traguardo, che riempie di orgoglio tutta la città, sia soprattutto territoriale, nella relazione che si è saputa costruire con le province e i comuni limitrofi, da Piacenza a Reggio Emilia. “Abbiamo costruito una grande storia, conclude, che vive nel futuro a partire da oggi perché l’obiettivo è di costruire un faro che rimanga acceso anche nel futuro”.

All’intervento del Sindaco è seguito quello di Alessandro ChiesiPresidente “Parma, io ci sto!”, che ha sottolineato come il modello delle imprese svolga un ruolo centrale per la produzione culturale a Parma. Si è pertanto formato Comitato per Parma 2020, di cui Chiesi è Fondatore, quale strumento per mettere in moto la macchina delle iniziative. Ci sono in particolare due progetti che vedono le imprese coinvolte come protagoniste: Imprese Aperte, che vedrà impegnate oltre 30 aziende in più di 200 appuntamenti, che le trasformeranno in porte d’accesso alla conoscenza del genius faber parmigiano; Creative Driven, per promuovere la contaminazione tra processi industriali e processi culturali e sviluppare servizi o creare prodotti attraverso processi a “base culturale e creativa”.

LA NUOVA IDENTITÀ VISIVA

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per svelare al pubblico la nuova identità visiva della manifestazione e la linea grafica del logo, concepito dal celebre designer tedesco Erik Spiekermann, uno dei più noti designer al mondo, sulla base di alcune suggestioni, come per esempio il fatto che Parma sia il crocevia d’Italia, il portabandiera della maestria italiana e un luogo contraddistinto dall’ospitalità a tavola. Ispirandosi da un lato allo stile tipografico di Bodoni, di tradizione parmigiana, dall’altro alla innovativa grafica futurista e ricollegandosi al ricorrente “giallo Parma”, nasce un brand che elegge la lettera “P” come cornice attraverso cui inquadrare e vedere la città di Parma. Un logo che resterà in eredità al territorio come brand collettivo.

IL PROGRAMMA DI PARMA 2020

Arrivando al cuore del programma di Parma2020, una guida completa illustra il palinsesto di 400 eventi scaturito dagli oltre 700 partner del territorio, che si suddivide in quattro grandi azioni: le 65 iniziative del Dossier di candidatura e gli eventi speciali, che danno forma all’idea e al progetto culturale di Parma; l’energia del territorio, che vede oltre 150 iniziative sviluppate dai Comuni, dalla Provincia, dalle Diocesi, dalle imprese e delle associazioni; il programma dell’Università di Parma, con oltre 250 incontri sul tema della conoscenza; ed Emilia 2020, il programma coordinato con Piacenza e Reggio Emilia.
Tra i principali progetti del Progetto Pilota:

1) Time Machine (Palazzo del Governatore, 11 gennaio – 3 maggio 2020), nata da un’idea di Michele Guerra, è curata da Antonio Somaini e sviluppa una riflessione su come l’invenzione dell’immagine in movimento abbia modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio. La mostra è un viaggio affascinante nel tempo, attraverso le opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, Stan Douglas, e filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard e Bill Morrison

2) Hospitale – Il futuro della memoria (Crociera dell’Ospedale Vecchio, Oltretorrente 24 aprile – 10 ottobre 2020) è la più grande installazione di Parma2020, scaturita dall’immaginifico di Studio Azzurro, nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio. Una video-narrazione, articolata in più parti, che racconterà la storia dell’Hospitale.

3) La riflessione sulla contemporaneità ha portato ad avviare un importante confronto con il grande artista Anish Kapoor, da cui scaturirà un progetto che si svilupperà in dialogo con il territorio.
Le Officine contemporanee sono mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantieri-laboratorio che vogliono offrire un pensiero sul contemporaneo, inteso come “luogo che tiene insieme i tempi”, tra passato e presente. In questo programma sono previsti i seguenti progetti:

4) Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (Galleria San Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, 11 gennaio – 13 aprile 2020) una produzione di Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, che mette al centro ambiente, cibo e sostenibilità.

5) La Diocesi di Parma organizza I Mesi e le Stagioni – Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami (Battistero di Parma, maggio – novembre 2020): un progetto che permetterà al pubblico di conoscere meglio l’opera del grande Maestro Benedetto Antelami, grazie alla discesa a terra delle statue dei Mesi e delle Stagioni, oggi collocate nel loggiato interno del Battistero.

6) Tra le iniziative del Complesso Monumentale della Pilotta, che ospita la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico, il Museo Bodoniano e la Biblioteca Palatina, viene organizzata I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731 (21 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021), una mostra ambiziosa sulla committenza artistica dei Farnese, che seppe cogliere la potenza di tutte le arti e seppe affermare un’identità culturale dal Rinascimento al Barocco.

7)Sempre nell’ambito del contemporaneo, Fabrica realizzerà Points of view, un inedito reportage del territorio, curato da Oliviero Toscani, con la chiamata a raccolta di fotografi di tutti i tempi: professionisti, grandi maestri e amatori che percorreranno insieme un cammino lungo più di un anno svelando ogni dettaglio della città.

8) E ancora la mostra Labirinti. Umberto Eco, Franco Maria Ricci. Storia di un Segno, curata dalla Fondazione Franco Maria Ricci, dove due figure nobili e sapienti – Umberto Eco e Jorge Luis Borges – accompagneranno, con transiti multimediali di parole e pensieri, i visitatori nel labirinto della storia.

9) Parma 360 e Gruppo imprese artigiane daranno vita a La via delle Forme. Viaggio tra i mestieri di Parma, una mostra multimediale e interattiva che ripercorre l’evoluzione dei mestieri cittadini attraverso immagini storiche e racconti del presente, con il coinvolgimento delle realtà professionali che vivono nel territorio.

Nel palinsesto anche un ricchissimo cartellone teatrale e musicale.

10) Nell’ambito della Stagione 2020 del Teatro Regio di Parma, il Teatro Regio realizza un Festival speciale dedicato alla rivoluzione del concetto di Tempo nelle arti del Novecento. In occasione del Festival Verdi, arriva Opera! (Palazzo del Governatore, 19 settembre 2020 – 13 gennaio 2021), mostra che indaga l’identità della vita sociale e culturale della nostra storia nazionale attraverso il rapporto tra l’opera e la società.

Tra i progetti site-specificIl trionfo del tempo e del disinganno, del Teatro Due, con l’orchestra Europa Galante diretta da Fabio Biondi nel chiostro di San Giovanni; Il passato imminente, che coinvolge soggetti con disabilità psichica, intellettiva o sensoriale in un progetto a forte impatto emotivo; installazioni come Polifonia interattiva, dove l’inclusione sociale sarà rappresentata dalla musica e dalle tecnologie. E inoltre La folà dell’oca, prodotto da Parma Jazz Frontiere, per raccontare la complessità del presente attraverso l’incontro di musica popolare delle nazioni di origine dei giovani musicisti coinvolti.

L’INAUGURAZIONE – 11/13 gennaio 2020

L’inaugurazione di Parma2020 sarà una tre giorni di eventi, tra mostre, concerti, performance e teatro dedicata alla partecipazione e condivisione culturale.

Sabato 11 gennaio si svolgerà una grande parata che porterà in corteo le “parole della cultura”, scelte attraverso un contest sui social network di Parma 2020.
Domenica 12 gennaio la cerimonia istituzionale di apertura si svolgerà al Teatro Regio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Infine, lunedì 13 gennaio si festeggerà Sant’Ilario, Patrono di Parma, e la città diventerà palcoscenico di insolite narrazioni tra storia e poesia, alternate a presentazioni di libri e concerti.

Tutte le informazioni su: www.parma2020.it

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