AMY D ARTE SPAZIO

 

Via Lovanio 6

 

AA.VV. X-CHANGE

 

a cura di Anna D’Ambrosio

 

5/15 maggio

 

Inaugurazione: 5 maggio h 18.30

 

 

 

Beba Stoppani, Daesung Lee, Edoardo Miola sono tre autori la cui arte fotografica si pone a servizio di un problema ecologico, per farlo si pongono sotto il segno della contraddizione: non operano denunce, non offrono soluzioni ma svelano i cambiamenti che l’ambiente subisce. Grazie alle loro fotografie, riviste e presentate ciascuna secondo la cifra stilistica propria di ogni autore, possiamo guardare al mondo senza filtri interpretativi se non quello dall’effetto di straniamento. Arte è portare consapevolezza attraverso il bello.

 

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ASSOCIAZIONE APRITI CIELO!

 

Via Spallanzani 16

 

Ming Li, Il Nastro

 

3/12 maggio

 

Inaugurazione: 3 giugno h 18.30

 

 

 

Scienza, arte, fotografia: tutti aspetti della vita che in comune hanno la vita stessa e le sue molteplici interpretazioni. È su questi aspetti così diversi eppure così vicini che si è concentrata la fotografia di Ming Li: il Nastro è una ricerca che, proprio come nel nastro di Moebius, mostra come tutto nella vita abbia duplice interpretazione, visione e punto di vista. Ogni minimo segmento del Nastro, ogni sua piega, consentirà al visitatore di collocarsi su più piani e aumentarne la sua visione.

 

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FONDAZIONE LUCIANA MATALON

 

Foro Bonaparte 67

 

Felice Beato,Alla scoperta del Giappone. Felice Beato e

 

la scuola fotografica di Yokohama 1860-1910

 

27 aprile/30 giugno

 

 

 

Fondazione Matalon mette in mostra una pagina di storia della fotografia delle origini: lo fa attraverso le immagini di Felice Beato, uno dei padri del reportage di viaggio e di guerra. Felice Beato trascorse 15 anni in Giappone nel momento di apertura e passaggio in cui il paese stava smettendo gli abiti tradizionali per vestirsi d’occidente. Le sue

 

testimonianze sono dunque preziose grazie a uno sguardo che è di interesse contemporaneo sia a lui che a noi: fornisce agli occidentali di ieri e di oggi tanti documenti di vita giapponese, di tutte le sue tradizioni e delle sue quotidianità. Insieme alle immagini di vita, è anche testimonianza di un’estetica fotografica da lui creata insieme al pittore Charles Wirgman, fedele collaboratore il cui compito era quello di dare colore alle riproduzioni fotografiche e che contribuì a creare lo stile unico a loro attribuito.

 

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GALLERIA SAN FEDELE

 

Karl Mancini

 

Ghosts from the past (Fantasmi dal passato)

 

a cura di Gigliola Foschi

 

5 maggio/4 giugno

 

Inaugurazione: 5 maggio h 18.15

 

 

 

L’immagine è muta, ma ha il potere di raccontare, sussurrare e gridare storie. Soprattutto, può dare voce a chi voce non ne ha. Il reportage di Karl Mancini, con dignità, sensibilità e grande rispetto, racconta la storia senza morale di una guerra che continua: quella portata avanti silenziosamente dalle mine anti uomo che in Cambogia continuano a mietere vittime. I ritratti sono le parole non dette e le storie non raccontate di persone per le quali tornare alla vita non è semplice. È la storia della gente di un paese conosciuto per il suo turismo, ma che merita di avere volti e voci, ascoltatori e osservatori.

 

 

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MYMICROGALLERY

 

Via Giovanni Boccaccio 24

 

Paolo Nicola Rossini, In Black

 

a cura di Stefania Carrozzini

 

21 aprile/12 maggio

 

Inaugurazione: 21 aprile h 18.30

 

 

 

Chi lo dice che per scrivere una storia sia obbligatorio scrivere nero su bianco? Le storie possono uscire anche dal nero. È questo il caso delle fotografie di Rossini, una serie di immagini di forte impatto che modellano lo scuro rivelandone il chiaro, creando così nuove percezioni. I soggetti lentamente compaiono e il nero, come in una rappresentazione della

 

teoria del non-finito, diventa superficie sulla quale scavare per accedere ad altre dimensioni.

 

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OSTELLO BELLO GRANDE

 

Via R.Lepetit 33

 

Roberto Ferrario, Looking for the Lady (brevi cronache

 

birmane)

 

A cura di Roberto Ferrario

 

16/29 maggio

 

Inaugurazione: 16 maggio h 19

 

 

 

Le “Brevi Cronache Birmane” di Ferrario sono frammenti di vita colti durante un viaggio in Birmania, un reportage che ha luogo in una terra lontana e affascinante alla vigilia delle elezioni 2015, poco prima che il paese veda il trionfo del premio

 

Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Roberto Ferrario, viaggiatore fotografo, cerca volti, attimi e tradizioni e scopre il bello di un paese poco conosciuto eppure tanto desideroso di lasciarsi svelare.

 

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PALAZZO GIURECONSULTI

 

Piazza dei Mercanti, 2

 

Strada Facendo. Quando la fotografia incontra la

 

letteratura

 

A cura di Roberto Mutti

 

Date in via di definizione

 

 

 

“Strada Facendo” è un progetto svolto in cinque anni dagli studenti dell’Istituto Italiano di Fotografia che hanno interpretato in modo creativo alcuni dei capolavori della letteratura mondiale – L’Odissea, I Promessi Sposi, Alice nel Paese delle Meraviglie, Il Mago di Oz, Pinocchio, Sogno di una Notte di Mezza Estate. Si tratta del più ampio lavoro fotografico mai svolto per sottolineare il profondo rapporto che lega fotografia e letteratura.

 

 

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SPAZIORAW

 

Corso di P.ta Ticinese 69

 

Stefano Pia, Kilometri Zero

 

30 aprile/22 maggio

 

Inaugurazione: 29 aprile h 19

 

Le fotografie di Stefano Pia sono la trasposizione in reportage del chilometro zero in coltivazione. Per realizzare un reportage originale, che mostri il mai visto, non è necessario recarsi all’altro capo del mondo: per la verità Stefano Pia apre semplicemente la porta di casa, una casa che si trova a Mogoro, piccolo paesino sconosciuto della Sardegna collinare. Le fotografie sono immagini che sanno di etnografia ma anche di Cartier Bresson, che svelano una Sardegna non turistica eppure non meno bella, autentica, fresca, ricca di volti, storie e semplicità.

 

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GALLERIA D’ARTE CONTEMPORANEA STATUTO 13

 

Via Statuto 13

 

Aldo Salucci, Acquaticus

 

A cura di Massimiliano Bisazza

 

4/17 maggio mattina

 

Inaugurazione: 4 maggio h 18.30

 

In Salucci la parte diventa tutto: la sua ricerca artistica ha

 

per oggetto l’acqua, decontestualizzata dall’insieme,

 

indagata nei suoi frammenti, rappresentata nelle sue forme tanto perfette quanto grezze. Questo

 

grezzo, geometricamente e cromaticamente preciso, viene restituito con grande meticolosità

 

tecnica da fotografie che a prima vista sembrano esercizi grafici ma che in realtà sono una visione

 

ben definita di una natura che si articola secondo un disegno tutto suo capace di donare magia,

 

beneficio e serenità.

 

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SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA

 

Via Gorani 7

 

Oliviero Toscani, 50 Anni di Magnifici Fallimenti

 

7 aprile/15 maggio

 

 

 

Suo padre, Fedele Toscani, è stato il primo fotoreporter del Corriere della Sera e forse per questo anche Oliviero sviluppa

 

precocemente la passione per la fotografia, diplomandosi in fotografia e geografia extracontinentale alla Kunstgewerbeschule di Zurigo. I suoi primi reportage fotografano la realtà così com’è; i ritratti delle nuove mode e dei nuovi comportamenti contribuiranno ad aumentare la fama, facendogli guadagnare contratti con le migliori riviste di moda. Riesce così a farsi conoscere e a firmare le campagne di alcuni tra i marchi di moda più importanti del mondo, quali Valentino, Chanel, Fiorucci, Esprit e Prénatal. Per Il fotografo ogni campagna pubblicitaria testimonia una problematica sociale, l’anoressia, il razzismo, l’omossessualità e la fotografia è il mezzo per portarla all’attenzione di molti.

 

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