Photokina

Photokina 2020 annullato a causa del Coronavirus

Tornerà a maggio 2022 (forse?)

Prima dell’avvento del digital imaging – e di Internet – la Photokina era la biennale riferimento mondiale per la Fotografia. Ci voleva una settimana di tempo per visitarla tutta, stand per stand, per scoprire le novità e le tendenze di mercato. Moltissime aziende approfittavano della Photokina per lanciare le novità importanti di prodotto.

Photokina era la Disneyland degli addetti ai lavori, fossero commerciali o stampa di settore.

All’epoca non esistevano i pdf, i jpg: c’erano le cartelle stampa, e a volte le immagini dei prodotti erano accluse come diapositive colore in formato 10×12 cm!

Aziende come Kodak occupavano da sole un’intero padiglione, e parliamo di migliaia di metri quadrati.

Sul Reno, largo come il Garda, svettavano le due gigantesche guglie del Duomo di Colonia, tutt’ora annerito dai bombardamenti – un voluto monito -. Forse non tutti sanno che il Duomo di Colonia ha la stessa esatta lunghezza, quasi al centimetro , del Duomo di Milano.

Hasselblad creava ogni anno una sala da proiezione dove era possibile immergersi in una multivisione – analogica – ovviamente, su un gigantesco schermo sul quale si alternavano le immagini – diapositive – proiettate in simultanea da più di 20 proiettori Hasselblad PCP 80 – per chi non lo conoscesse: aveva l’ottica decentrabile e una lampadina di riserva montata a fianco di quella in uso che prendeva automaticamente il posto della prima se si fosse fulminata, senza che gli spettatori se ne potessero accorgere…. –

Al ritorno in Italia le redazioni impiegavano oltre una settimana a districarsi tra le centinaia di cartelle stampe raccolte.

A fare da contraltare in Italia ci fu il Sicof prima, il Photoshow poi.

Poi è arrivato il digitale, inteso come digital imaging e come comunicazione digitale, e tutto ha cominciato a contrarsi.

Dopo alcuni anni “fulgidi” dove quasi ogni abitante della Terra comprò almeno una compatta digitale, iniziò un calo, irreversibile, e il motivo è sotto gli occhi o nella tasca di tutti, lo smartphone.

Detto questo le aziende continuano a produrre e a innovare le fotocamere digitali, il comparto dell’analogico, pellicole, chimica e carte e addirittura in rimonta, ma il mondo al 90% parla la lingua di Android o iOS

Ed è proprio di questi giorni il comunicato stampa della Koelmesse che riportiamo qui integrale.

 

Dopo 70 anni, il calo del mercato dell’imaging impone un duro taglio

In considerazione dell’ulteriore forte calo dei mercati dei prodotti di imaging, Koelnmesse ha deciso di interrompere per il momento l’organizzazione di Photokina nella sua sede di Colonia. “Sfortunatamente, attualmente le condizioni quadro del settore non forniscono una base valida per la principale fiera internazionale di fotografia, video e imaging”, secondo Gerald Böse, presidente e amministratore delegato di Koelnmesse. “Questo taglio netto dopo una storia condivisa di 70 anni è stato molto difficile per noi. La tendenza in questo settore, con la quale abbiamo sempre avuto una partnership stretta e fiduciosa, è molto dolorosa per noi da testimoniare. Ma stiamo affrontando la situazione con una decisione chiara e onesta contro la continuazione di questo evento, decisione a cui, purtroppo, non abbiamo alternative “.

Anche prima che iniziasse la pandemia di coronavirus, il mercato dell’imaging era già soggetto a forti sconvolgimenti, con cali annuali a doppia cifra. Lo slancio in questa direzione si è intensificato enormemente nel 2020, segnalando più recentemente un calo nel range del 50%. Di recente, questi sviluppi hanno avuto un profondo effetto su Photokina, che – a Colonia dal 1950 – è stato per generazioni il principale indirizzo per l’industria dell’imaging e si colloca tra i marchi più favorevoli ed emotivamente carichi del mondo fieristico.

Dal 2014, Koelnmesse, insieme alla German Photo Industry Association, ha preso spunto dalle tendenze al ribasso del mercato, rispondendo con adeguamenti al concetto di base della fiera e con notevoli investimenti in nuovi segmenti di espositori e visitatori. “Questi cambiamenti nella progettazione concettuale, insieme a uno spostamento degli intervalli e un cambiamento delle date, non hanno migliorato radicalmente la situazione dell’evento”, afferma Oliver Frese, membro del consiglio di amministrazione e direttore operativo di Koelnmesse. “Sebbene ci siano più fotografie scattate oggi che mai, l’integrazione della fotografia e del video per smartphone, insieme alla comunicazione basata su immagini, ad esempio tramite i social media, non è stata in grado di attutire l’eliminazione di ampi segmenti del mercato classico. Di conseguenza, la situazione generale non è compatibile con gli standard di qualità di photokina come marchio di fama mondiale che rappresenta la massima qualità e professionalità nel mercato internazionale delle immagini.”

Koelnmesse ha preso la sua decisione in stretto coordinamento con l’associazione tedesca dell’industria fotografica. Kai Hillebrandt, presidente di tale associazione, ha osservato: “I nostri partner a Colonia hanno fatto tutto quanto in loro potere per mantenere Photokina come la principale fiera mondiale. Tuttavia, un evento tenutosi nel 2022 non avrebbe potuto soddisfare le aspettative dell’intera comunità di imaging che quegli sforzi erano destinati a servire. Questo è il motivo per cui noi, a nome della nostra associazione, ci uniamo a loro nel compiere questo passo purtroppo inevitabile. Vorremmo cogliere l’occasione per ringraziare il team di Colonia per gli straordinari 70 anni insieme!”

E a noi cosa resta da fare? Ma continuare a fotografare con le fotocamere, ovviamente!