Picwant, la prima app che permette a chiunque di pubblicare le proprie foto e video realizzati con lo smartphone e di venderli online sul sito picwant.com, sarà presente al Photoshow 2015 (Milano, Superstudio Più, 23-25 ottobre), la più importante rassegna italiana dedicata al mondo dell’Imaging.

 

 

In occasione di Photoshow, Picwant presenterà due interessanti seminari supportati da due testimonial d’eccezione:

 

 

    • Il pluripremiato fotoreporter Riccardo Venturi sarà protagonista dell’incontro “Haiti Aftermath, anche mobile” nel corso del quale dibatterà del progetto Haiti Aftermath e del suo approccio alla fotografia mobile. L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere la collaborazione tra Picwant e Riccardo Venturi che alla fine dello scorso anno ha realizzato un foto-reportage ad Haiti con il proprio smartphone: il fotoreporter parlerà dei suoi scatti realizzati con la reflex e di quelli nati dal proprio dispositivo mobile, spiegando le differenze riscontrate negli anni trattando lo stesso tema con uno “strumento” ed un “approccio” differenti. Domenica 25 ottobre, ore 17

 

 

    •  Il fotografo di fama internazionale Giorgio Cosulich de Pencine sarà, invece, protagonista dell’incontro “Il mezzo non fa lo storytelling” in cui lo stesso avrà la possibilità di presentare il suo progetto “Driving in Addis” e raccontare come lo smartphone dia accesso alla realtà in modo immediato, diventando strumento preferenziale per lo storytelling e introducendo molti dei servizi da lui realizzati. Il fotografo sottolineerà i “punti forza” legati alla fotografia con smartphone, dall’immediatezza alla semplicità di utilizzo fino al risultato. Domenica 25 ottobre, ore 11.30

 

 

Subito dopo il seminario, Picwant ha previsto un PhotoWalk con Giorgio Cosulich de Pencine grazie al quale picker e futuri tali potranno seguire il fotografo per le vie di Milano: sarà possibile passeggiare tutti insieme portando con sé il proprio smartphone, fotografando ciò che sia ritenuto di interesse.

Siamo felici di poter portare Picwant in una cornice d’eccezione quale quella del Photoshow di Milano e partecipare come partner di questa storica iniziativa – ha commentato Stefano Fantoni, Amministratore Unico di Picwant –Il nostro obiettivo continua ad essere quello di allargare gli ambiti della Mobile Photography e per farlo, nel corso dell’evento, abbiamo deciso di portare la testimonianza di due fotografi di spicco nell’ambito della fotografia internazionale che come noi intendono dare pari dignità alla fotografia via smartphone ed utilizzano costantemente i dispositivi mobili all’interno della propria professione. Inoltre attraverso la proposta del Photo Walk vogliamo invitare i fotografi a conoscere in modo diretto la mobile photography e farsi sorprendere dalle molteplici possibilità che offre.”

Giunta alla 15a edizione, Photoshow organizza tre giorni di full immersion nel medium fotografico, portando avanti una formula innovativa che propone in una sola manifestazione tante realtà, con un progetto diffuso che parte da Superstudio Più per allargarsi all’intera zona Tortona, creando una sorta di “Distretto” della Fotografia aperto dalle 10 alle 22.

Gli orari dei seminari potrebbero subire variazioni, ulteriori dettagli saranno disponibili sui canali social di Picwant e sul sito ufficiale del Photoshow in aggiornamento.

PICWANT

Disponibile gratuitamente per dispositivi iOS ed Android, Picwant ha già fatto registrare ampi consensi per il suo tratto innovativo, grazie anche ad un sistema semplice e immediato di utilizzo. Per iniziare, infatti, è sufficiente scaricare l’applicazione per registrarsi e inviare almeno 10 contenuti: lo staff di Picwant valuterà il materiale e, se almeno 5 contenuti saranno approvati, invierà il contratto al fotografo. Una volta diventato Picker a tutti gli effetti, i suoi contenuti saranno resi disponibili sul sito picwant.com per chiunque necessiti di immagini e video per i propri progetti. Da questo momento, il Picker potrà caricare quanti contenuti desideri, anche se il materiale foto e video inviato sarà sempre valutato dal team di photo editor prima della pubblicazione sul sito, così da poter sempre garantire i livelli di qualità dei contenuti venduti.

RICCARDO VENTURI

Riccardo Venturi (Roma, 1966) intraprende la carriera di fotogiornalista alla fine degli anni Ottanta, documentando le problematiche sociali italiane ed europee come l’immigrazione clandestina, il sorgere dei movimenti neonazisti in Germania o i primi anni della democrazia in Albania. In particolare la sua inchiesta-dossier sullo scandalo dei fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto in Irpinia gli procura le prime importanti pubblicazioni sui quotidiani e settimanali italiani. Dalla metà degli anni ’90 si concentra sui conflitti in atto in vari Paesi, innanzitutto l’Afghanistan, reportage con il quale nel 1997 ha conseguito il prestigioso premio “World Press Photo”, e poi la cronaca della guerra del Kosovo, lavoro che ottiene nel 1999 la Leica Honorable Mention. Da allora fino ad oggi ha continuato a seguire e a viaggiare attraverso innumerevoli paesi in guerra, soprattutto in Africa. Nel Gennaio 2010, a 4 giorni dal disastroso terremoto di Haiti, Riccardo Venturi decide di partire per documentare la catastrofe che ha colpito l’isola caraibica, dove ritorna altre due volte per proseguire a testimoniare le condizioni della popolazione haitiana. Riccardo ha ricevuto vari premi (tra cui il World Press Photo 2011) con il suo progetto “Haiti Aftermath” e fino a Gennaio 2015 è stato coinvolto nell’omonimo progetto di Crowdfunding a cui ha dato vita per pubblicare un libro che racconti le conseguenze di quel temibile terremoto sulla vita quotidiana degli haitiani. Il libro è composto da oltre 60 fotografie in bianco e nero e si sviluppa su un arco temporale di 5 anni, dai primi giorni dopo il terremoto fino all’attuale situazione, tuttora di emergenza. http://www.riccardoventuri.com/

GIORGIO COSULICH DE PECINE

Dopo aver conseguito il diploma in Fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Roma, inizia la carriera di fotografo nel 1995 a New York, lavorando per gli Studios PIER59, occupandosi di moda e glamour. Dopo due anni lascia gli Studios per dedicarsi al fotogiornalismo ed al reportage sociale.  Nel corso degli anni il suo lavoro lo porta in giro per il mondo per dare voce a varie tematiche, come i conflitti balcanici di Bosnia e Kosovo, i rifugiati afgani in Pakistan, i flussi migratori dell’Africa indigente, le comunità Rom nell’est europeo, le favelas brasiliane, le realtà degli immigrati in Italia. Le sue immagini sono state pubblicate da prestigiose testate tra le quali: l’Espresso, l’Europeo, Il Corriere della Sera, La Repubblica, L’Unità, Il Manifesto, GQ, Zoom, Max, Colors, Geo, Internazionale, Bergens Tidende, Stern, New York Times, Los Angeles Times, Miami Herald, People, Vanity Fair, The Guardian, The Observer, Newsweek, Time, Life, The Wish Magazine, La Nacion, El Pais, The Vancouver Sun, Miami Herald, India Times, Sport Week. Ha partecipato a numerosi festival quali  Festival Internazionale di Fotografia di Roma (2003, 2005, 2008), Festival Internazionale di Foiano (2004), RomaDocFest (2006, Menzione speciale), SalinaDocFest (2007), PordenoneFilmFest (2007), Ivrea Foto Festival (2011). Il suo lavoro è regolarmente distribuito in tutto il mondo dall’agenzia Getty Images. http://www.giorgiocosulich.it/

 

Post correlati