POS: obbligo per i professionisti e sanzioni. Qualche chiarimento

Molti Soci di Tau Visual  segnalano di aver letto articoli (o anche informative dai propri fiscalisti) che lasciano intendere che siano state introdotte sanzioni per chi non si dota di un POS (la macchinetta con cui accettare pagamenti con bancomat e carte di credito). Ecco qualche chiarimento.

 

Vediamo come stanno davvero le cose.

In breve:

a) La legge esiste (DL 179/2012), ma non introduce ancora sanzioni.

b) La “cosa” a cui si riferisce la notizia di questi giorni non e’ una legge, ma un DDL, cioe’ un Disegno di Legge, una proposta, che ha in realta’ appena iniziato il suo iter normativo, ed e’ quindi ancora molto al di la’ da venire.

c) Inoltre, i testi attuali sia della legge che del disegno futuro parlano di “accettare pagamenti con carte di debito“, e non di “dotarsi di un POS“.

In realta’, esistono anche soluzioni che permettono di accettare pagamenti senza bisogno di alcun POS, e ricorrendo a carte di debito, purche’ dotate di PAN numerico.

d) Un paio di esempi concreti di soluzioni un po’ meno “vecchieggianti” delle solite.

Spieghiamo meglio nel testo qui di seguito.

A) LA LEGGE CHE INTRODUCE L’OBBLIGO (TEORICO)

Come ti avevamo segnalato gia’ dallo scorso anno, il Decreto Legge 179/2012 indicava – all’articolo 15, comma 4 e 5 – che a partire dal 30 giugno 2014 ogni imprenditore o professionista doveva accettare in pagamento, per gli importi superiori a 30 euro, anche le carte di debito.

Questo Decreto, convertito in Legge dalla 221/2012, e’ in vigore, ma non prevede sanzioni per la non applicazione.

E’ come se fosse una sorta di indicazione operativa, piu’ che un obbligo.

Inoltre, nota bene, il testo letterale della legge dice, all’articolo 15 comma 4:

“- 4 – A decorrere dal 30 giugno 2014, i  soggetti che effettuano l’attivita’ di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito“.

Non si parla di POS.

Si parla di accettazione di carte di debito.

 

B) IL DDL 1747 CHE PREVEDEREBBE SANZIONI

Ed ecco comparire di recente la notizia all’italiana: “Sanzioni per chi non ha il POS“.

In realta’, la sigla “DDL” non indica una legge, ne’ un Decreto Legge (la cui sigla e’ “DL”); significa “Disegno Di Legge”, e descrive una proposta legislativa, nel suo iter di discussione parlamentare.

La norma che introduce le sanzioni, quindi, non solo non e’ in vigore, ma e’ ancora in una fase arretrata di discussione, e potrebbe essere modificata piu’ volte, prima di essere approvata.

Per tua documentazione e curiosita’, puoi seguire l’iter parlamentare del Disegno di Legge 1747 a questo link:

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/45189.htm

Il DDL e’ da poco stato assegnato (il 17 marzo) alla Commissione Finanza e Tesoro per la valutazione. Quando finira’ l’esame, verra’ discusso in Aula e, quando approvato, andra’ in vigore nella forma che avra’ assunto dopo l’analisi e la discussione.

 

C) QUINDI, DEVI COMPRARE UN POS E FARE UN CONTRATTO BANCARIO?

Premesso che la tendenza del Governo e dell’Agenzia delle Entrate e’ assolutamente quella di favorire i pagamenti tracciabili anziche’ quelli in contanti, e che quindi ha un senso restare aggiornati, al momento attuale – se non hai un’operativa necessita’ di dotarti di un POS – vale la pena di attendere la definizione della norma (che non e’ definita).

Puo’ invece valere la pena di mettersi al passo per propria convenienza (piu’ che per l’obbligo di legge, ancora non introdotto), magari con qualche soluzione un po’ meno “vecchiotta” di quelle solite.

 

UNA PRECISAZIONE: CARTE DI DEBITO E CARTE DI CREDITO

Va segnalato che la Legge, per come concepita ora, NON parla ne’ di POS obbligatorio, ne’ di Bancomat, ma di pagamenti con sistemi elettronici e, in specifico, di “carte di debito“.

Semplificando, la carta di debito (a differenza della carta di credito) e’ un canale che permette di trasferire denaro prelevandolo da fondi gia’ depositati (conto corrente, o deposito prepagato), anziche’ finanziare disponibilita’ future (cosa che fa la carta di credito).

Il Bancomat e’ UNO dei possibili circuiti di carte di debito, ma non l’unico.

Sono “carte di debito”, ad esempio, anche tutte quelle che aderiscono al circuito Maestro, e a Visa Electron.

Poiche’ qualsiasi carta prepagata o con addebito diretto sul conto corrente, e dotata di “pan” numerico, e’ una carta di debito (come richiesto dalla legge), sono adottabili anche soluzioni come quella di www.solo.sh ed altre che potranno seguire.

 

d) DUE ESEMPI PARADIGMATICI DI SOLUZIONI SMART:

1) Soluzione senza POS, per carte di credito e carte di debito con “pan” numerico: www.solo.sh (in fase beta)

2) Soluzione con POS ottenuto con accessorio da applicare a smartphone o tablet, www.jusp.com

 

1) UNA SOLUZIONE SMART, SENZA POS E SENZA COSTI INIZIALI O FISSI

In realta’, tutto lascia presagire che il futuro dei pagamenti elettronici migrera’ verso soluzioni integrate col web, perche’ permettono sia l’indipendenza da apparecchiature aggiuntive, sia i micropagamenti fra devices mobili.

Una soluzione da tenere d’occhio e’ ad esempio quella di “Solo”, start-up che ha vinto lo scorso InnovAction Lab (vedi articolo del Sole 24 Ore ).

E’ possibile registrarsi fin d’ora alla versione beta https://www.solo.sh/; il sistema sara’ operativo verso maggio o giugno 2015.

Nessun costo fisso, nessun hardware da comprare, nessun software da installare. Si paga una commissione del 2,5% piu’ 0,25 euro sulle transazioni che vengissero fatte.

Si possono accettare carte di credito e carte di debito, anche se queste ultime solo di alcuni circuiti (leggi piu’ avanti).

Si crea un account verificato, ed il cliente paga usando un suo qualsiasi device mobile (smartphone o tablet) o computer, purche’ connesso alla Rete.

A questo link trovi una grafica che descrive il meccanismo

https://app.box.com/s/q6hvlmp9e23jbav78t9pm75iblwp3orn

 

2) UNA SOLUZIONE CON ACQUISTO DI LETTORE PER DEVICES MOBILI

Se invece – non perche’ obbligato dalla legge, ma per scelta commerciale tua – vuoi dotarti di una soluzione che possa addebitare le carte di debito del circuito Bancomat, si deve passare da soluzioni con hardware aggiuntivo.

Al momento, fra le altre ti segnaliamo a questo fine http://www.jusp.com/ 

(per il solo bancomat, si paga il device 49 euro piu’ iva, e una commissione del 1,5% – per usarlo anche con carte di credito, 79 euro piu’ iva, e commissione del 2,5%).