Andrea Storni, Un Affare Di Famiglia
Andrea Storni, Un affare di famiglia

REFOCUS #2: la presentazione dei fotografi vincitori

Open call fotografica sul territorio italiano all’epoca del post-lockdown

Venti voci hanno raccontato i mesi successivi al lockdown attraverso progetti fotografici che racchiudono esperienze personali, frammenti di storie e letture allegoriche della società italiana attuale. Protagonisti della serata dello scorso 3 dicembre 2020, trasmessa in streaming dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del MiBACT e dal Museo di Fotografia Contemporanea, sono stati gli artisti premiati nell’ambito di REFOCUS #2. Open call fotografica sul territorio italiano all’epoca del post-lockdown: Fulvio Ambrosio, Giacomo Bianco, Alessandro Calabrese e Ilaria Tariello, Mara Callegaro, Sofiya Chotyrbok, Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore, Antonio Colavito, Giulia De Gregori, Riccardo Dogana, Luigi Greco, Claudio Majorana, Luca Marianaccio, Matteo Montenero, Claudia Orsetti, Nunzia Pallante, Nicolò Panzeri, Claudia Petraroli, Giorgio Salimeni, Claudia Sinigaglia, Andrea Storni. In dialogo con Michele Smargiassi, giornalista per La Repubblica e autore del blog Fotocrazia; Matteo Piccioni, storico dell’arte DGCC-MiBACT, e Matteo Balduzzi, curatore del Museo di Fotografia Contemporanea, i fotografi hanno presentato i propri lavori, suddivisi per macrotemi quali le relazioni legate alla sfera privata, narrazioni dal territorio nazionale, sperimentazioni sul linguaggio e trasfigurazioni e allegorie della realtà.

La selezione pubblica REFOCUS #2promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale Milano, si pone in continuità con la prima edizione, REFOCUS. Open call fotografica sul territorio italiano all’epoca del lockdown, che si è chiusa con altrettanti lavori fotografici riferiti ai mesi di lockdown. La call ha inteso sostenere l’attività di fotografi, artisti, ricercatori visuali under 40, riconoscendone il ruolo fondamentale all’interno della società. Nel loro complesso i due bandi hanno dato vita a un archivio visivo dell’attuale fase storica e stimolano una riflessione sulle trasformazioni in corso e gli scenari futuri.

Ai partecipanti, infatti, è stato chiesto di confrontarsi con l’idea di crisi e di trasformazione, mettendo alla prova gli stessi linguaggi e pratiche dell’immagine nella testimonianza e documentazione della situazione in atto, sullo sfondo delle questioni fondamentali – tecnologiche, politiche, psicologiche, economiche – che nell’attualità prefigurano la società futura.

Le 245 candidature giunte da tutta Italia, omogenee per parità di genere e per fasce di età, sono state esaminate da una Commissione di esperti così composta: Matteo Balduzzi, curatore del Museo di Fotografia Contemporanea; Paolo Castelli, storico dell’arte, funzionario DGCC-MiBACT; Paola Di Bello, artista e direttrice del biennio specialistico di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera; Davide Giannella, curatore indipendente; Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e docente presso l’Università degli Studi di Bergamo. La Commissione, riunita in sessione plenaria nelle giornate del 13 e 16 novembre 2020, ha selezionato per la qualità artistica e per l’originalità della proposta progettuale presentata 20 autori, cui sarà riconosciuto un contributo economico di 2.000 euro, quale corrispettivo per la cessione dei diritti di utilizzazione delle immagini per la pubblicazione online e cartacea.

Al fine di valorizzare l’intero progetto e i suoi autori, i lavori selezionati delle due edizioni REFOCUS saranno esposti in una mostra presso Triennale Milano nel corso del 2021 e un nucleo di opere prodotte, d’intesa con i singoli autori, potrà essere acquisita ed entrare a far parte delle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.

La registrazione della serata è disponibile sulle pagine Facebook Direzione Generale Creatività Contemporanea e Museo di Fotografia Contemporanea e sul canale YouTube del Museo.