Una delegazione europea, che si è recentemente recata in visita presso gli stabilimenti di produzione di Seiko Epson in Cina e in Indonesia, è rimasta positivamente colpita dalle eccellenti condizioni di lavoro dei dipendenti dell’azienda, le quali superano ampiamente i requisiti previsti dalla legge e dimostrano l’impegno di Epson per quanto concerne l’implementazione di best practice relative alla responsabilità sociale d’impresa. Tale delegazione, formata da clienti e rappresentanti del settore pubblico, rivenditori, organizzazioni non governative (ONG) e istituzioni religiose, ha visitato gli stabilimenti cinesi e indonesiani di Epson, che insieme contano circa 20.000 dipendenti.

“Quando si tratta di responsabilità sociale d’impresa, le buone intenzioni non bastano. Le aziende non dovrebbero soddisfare i requisiti previsti in questo ambito semplicemente per garantire la conformità a criteri di approvvigionamento socialmente responsabili”, ha dichiarato Henning Ohlsson, responsabile CSR di Epson Europe.

Ohlsson ha anche aggiunto: “In linea con quanto definito dai nove principi della nostra policy di etica aziendale, Epson si impegna innanzitutto a garantire le migliori condizioni di lavoro per i suoi 73.000 dipendenti, a prescindere dallo stabilimento in cui sono impiegati, ed è lieta che ciò possa trasparire in modo evidente in occasione delle visite aziendali.”

In seguito a una recente visita in azienda, Helmut Poder, ?Senior Legal Advisor presso Computacenter Germany, uno dei principali fornitori indipendenti di servizi per l’infrastruttura IT, ha commentato: “Per quanto riguarda gli stabilimenti Epson, ho avuto un’ottima impressione, constatando personalmente le eccellenti condizioni di lavoro dei dipendenti, nonché il rispetto degli standard sociali e l’applicazione di misure specifiche per il controllo della qualità.”

Florian Hahnfeldt, Project Manager di Öko-Fair-Soziale Beschaffung, un’iniziativa per gli acquisti equo-solidali ed eco-sostenibili lanciata dalla Chiesa Protestante di Baden (Germania), ha aggiunto: “Epson ha aperto le porte dei suoi stabilimenti, dimostrando di essere un‘azienda attivamente impegnata sul fronte della responsabilità sociale d’impresa per quanto riguarda la produzione IT. Durante la visita mi sono reso conto di quanto sia importante per Epson garantire condizioni di lavoro ottimali e di come la questione sia presa molto seriamente. Come prossimo passo, ritengo che le misure implementate da Epson debbano essere valutate e verificate da enti indipendenti in un’ottica di trasparenza e di credibilità. La responsabilità sociale d’impresa deve rientrare in un processo di miglioramento continuo e trasparente all’interno dell’azienda. Come istituzione religiosa, vogliamo acquistare dispositivi IT che siano stati prodotti in modo sostenibile e ci auguriamo che tutte le aziende del settore seguano l’esempio di Epson, prendendo parte al dibattito.”

Niclas Rydell, responsabile per le certificazioni presso TCO Development, l’organizzazione svedese che ha definito lo standard internazionale “TCO Certified” per la sostenibilità dei prodotti IT, ha dichiarato: “TCO Certified è un marchio indipendente per i prodotti IT che prende in considerazione una serie di fattori sociali e ambientali durante il loro intero ciclo di vita. I nostri criteri per una produzione socialmente responsabile formano un framework che le aziende del settore IT possono utilizzare per migliorare in modo continuo e sistematico le condizioni di lavoro nei loro stabilimenti produttivi. Nel 2017 Epson ha certificato molti videoproiettori con il marchio TCO Certified, aprendo anche le porte dei suoi stabilimenti di produzione per una valutazione da parte di enti indipendenti. Crediamo che le visite in fabbrica siano il primo passo per dimostrare in modo inequivocabile l’importanza della produzione socialmente responsabile per i clienti europei e di tutto il mondo.”

L’impegno di Epson nel garantire elevati standard di qualità per i suoi prodotti implica la gestione interna di numerosi processi produttivi. In questo modo è più semplice adottare procedure ottimali e mantenerle in essere durante l’intero ciclo di produzione, dalla realizzazione dei prodotti alla loro spedizione. Anche i fornitori Epson devono soddisfare i severi requisiti previsti dal Codice etico dell’azienda e sono pertanto sottoposti a controlli regolari in modo che eventuali migliorie vengano subito implementate.

Epson rispetta e supera gli standard previsti dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)(1), inclusi il divieto di sfruttamento del lavoro minorile e l’impegno a garantire un’età minima per l’ammissione al lavoro. A tale riguardo, Epson supera gli standard previsti dall’organizzazione fissando a 18 anni l’età minima per lavorare (contro i 16 anni previsti dall’ILO) in tutte le sedi dell’azienda, garantendo anche contratti con orari di lavoro regolamentati e pagamento degli straordinari. Inoltre, Epson corrisponde ai suoi dipendenti stipendi sopra la media.

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