Vitec Imaging Solutions riparte e guarda al futuro puntando su trasformazione digitale, nuove generazioni e innovazione di prodotto. Selezionata dalla Regione Veneto, entra nel “Progetto Pilota per la riapertura delle attività produttive”, per una Fase 2 in tutta sicurezza

Vitec Imaging Solution, divisione di Vitec Group PLC (LSE: VTC), gruppo leader mondiale nelle soluzioni per la creazione e condivisione di immagini e di contenuti digitali e nella produzione e distribuzione di accessori per la fotografia e videografia, è stata selezionata dalla Regione Veneto nell’ambito del “Progetto Pilota per la riapertura delle attività produttive“. Questa sperimentazione vede il coinvolgimento di un ristretto numero di aziende del territorio e mira a definire una serie di linee guida per supportare le imprese venete nella fase di riapertura delle attività produttive, anche attraverso un sistema di biosorveglianza con l’avvio di test di screening per i lavoratori.

Per una vera ripartenza però, oltre a garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro, è indispensabile guardare al futuro e a tal proposito VIS ha sviluppato una strategia aziendale pensata per rispondere alle nuove esigenze del mercato, fortemente focalizzata sulla trasformazione digitale e sulle nuove generazioni di content creator.

“Il nostro obiettivo è mettere l’azienda nelle condizioni di ripartire focalizzandoci principalmente sulla centralità delle persone: da un lato i nostri dipendenti, dall’altro i fotografi, i videografi ed i giovanti content creator a cui dedichiamo i nostri prodotti e servizi  – afferma Marco Pezzana, CEO di Vitec Imaging Solutions. – Gli sforzi dell’azienda sono naturalmente volti innanzitutto a garantire la massima sicurezza di tutti i collaboratori e a riprendere l’attività produttiva, ma la Fase 2 per noi non è la semplice riapertura degli stabilimenti. Ci stiamo infatti concentrando anche sull’implementazione di una nuova strategia di mercato con l’obiettivo di minimizzare l’impatto economico di questo momento di crisi. Il settore dell’Imaging è da tempo in forte trasformazione spinto dall’evoluzione della tecnologia digitale che ha trasformato tanto gli strumenti di ripresa quanto le modalità di esecuzione e la natura dei contenuti prodotti polarizzando il mercato. Professionisti ed amatori avanzati possono contare su ILC e CSC dalle performance sempre più avanzate mentre i content creators emergenti e i prosumers trovano negli smartphone di ultima generazione potenzialità di ripresa e condivisione dei contenuti impensabili fino a pochi anni fa. In particolare – ha aggiunto Marco Pezzana – la domanda di contenuti digitali creati e condivisi sui social media e sulle piattaforme video è incrementata in modo esponenziale, un trend che si è ulteriormente amplificato in questo periodo di distanziamento sociale. Da qui la definizione di una strategia aziendale in grado di rispondere a questo nuovo scenario, mirata da un lato a soddisfare le esigenze dei professionisti e degli appassionati del mondo foto e video che col crescere delle performance tecnologiche richiedono accessori sempre più evoluti, dall’altro capace di rivolgersi ai giovani content creator, che sempre di più ricercano prodotti pensati per dare libero sfogo alla propria creatività”.

Tre gli elementi chiave della nuova strategia aziendale:

  • Investimenti in innovazione e sviluppo di prodotti tecnologicamente evoluti, grazie alla sinergia tra le competenze delle diverse società del Gruppo, quelle più tradizionali di meccanica di precisione dei brand storici come Manfrotto e Gitzo, quelle di elettronica e meccatronica acquisite con Syrp e quelle del mondo audio di Rycote.
  • Riposizionamento del marchio JOBY, brand californiano acquisito nel 2017, già iconico per youtuber e smart content creators, come punto di riferimento per i giovani content creatordella Generazione Z e aspiranti influencer, con l’obiettivo di rispondere alla sempre più crescente domanda di supporti per facilitare la creazione e la condivisione di contenuti creativi sui social media.
  • Implementazione di una strategia multicanale su più piattaforme, con forte sviluppo dell’e-commerce, in particolare per il marchio Joby che oggi si avvale di un online storecompletamente rinnovato, dedicato alla generazione dei nativi digitali ed ai mobile content creator.

Il primo passo di questa nuova strategia si è concretizzato a inizio marzo, proprio con il lancio della campagna globale per il riposizionamento del brand JOBY, che ha dato il via ad un nuovo modo di comunicare con la Generazione Z e i giovani mobile content creator di tutto il mondo. La campagna “The Song of Us”, infatti, ha segnato l’esordio del brand su TikTok, la piattaforma di riferimento per i giovanissimi, e ha visto il coinvolgimento della giovane artista newyorkese Justine Skye nella creazione di una canzone inedita, “Confident”, donata dall’artista per la prima volta in assoluto alla community JOBY (grazie alla copertura dei copyright garantita dal brand), rendendo così giovani influencers e aspiranti tali i protagonisti del processo creativo.

La campagna “The Song of US” in poche settimane ha raggiunto oltre sei miliardi di views e punta a rafforzare ulteriormente la quota di mercato del brand JOBY nel mercato degli accessori per smartphone e action cam, una nicchia di mercato ad alto valore aggiunto di circa 100 milioni di dollari e dove Vitec punta ad una posizione di leadership.

A breve, grazie anche alla riapertura degli stabilimenti produttivi, sono inoltre previste importanti presentazioni di nuove linee di prodotti a marchio Manfrotto dedicate al segmento professionale e amatoriale avanzato, tra cui fast video tripods, microfoni, nuovi stabilizzatori e gimbal, frutto della sinergia tra tutte le aziende acquisite da VIS negli ultimi anni, in particolare la società neozelandese Syrp, acquisita nel 2019, brand leader nel motion control e Rycote, acquisita a fine 2018, specializzata in accessori audio. Allo stesso modo non mancano le innovazioni di prodotto anche sul fronte JOBY, come l’introduzione delle luci led Beamo con interfaccia elettronica e la nuova gamma di microfoni Wavo. I supporti e gli accessori JOBY, inoltre, grazie alla loro estrema versatilità, si sono dimostrati molto utili anche durante il lockdown, agevolando lo smartworking, le videolezionie consentendo la creazione di set professionali nelle proprie case.

“Il mondo della fotografia già da tempo ha intrapreso un percorso di digitalizzazione al quale l’attuale situazione imprimerà sicuramente una notevole accelerata, trasformando un trend in una realtà affermata. Un elemento chiave della nostra strategia aziendale riguarda pertanto il processo di innovazione tecnologica e digitalizzazione dei prodotti – ha concluso Pezzana – L’azienda ha messo in comune tutte le sue competenze, quelle più tradizionali di meccanica di precisione, quelle di meccatronica acquisite con Syrp e quelle audio acquisite con Rycote, accelerando così il percorso di innovazione tanto nel segmento della smartphonography con il marchio JOBY, quanto sul mercato imaging più professionale ed evoluto con la nuova gamma di prodotti Manfrotto e Syrp. Da una crisi nascono sempre nuove occasioni e siamo convinti che a valle di questa pandemia sapremo cogliere a pieno tutte le opportunità che il mondo Imaging vorrà offrirci”.

La strategia di mercato integra anche una serie di misure per tutelare la salute dei dipendenti e garantire la produzione durante la Fase 2. A questo scopo Vitec ha sviluppato il Protocollo VIS, basato su tre pilastri: creazione di un framework globale di protezione finanziaria e occupazionale dei dipendenti; predisposizione di un piano aziendale di riapertura volto ad implementare un protocollo di sicurezza best in class; disponibilità a condividere il proprio know-how e a fare rete con altre aziende del territorio per sostenere la produzione della filiera tecnico-sanitaria. Il tutto accompagnato da una nuova iniziativa di responsabilità sociale volta a sostenere le associazioni di volontariato impegnate nel fronteggiare l’emergenza sanitaria. Di seguito sono riassunti i principali aspetti del Protocollo VIS, che sarà ulteriormente perfezionato e integrato con quanto previsto dal “Progetto Pilota per la riapertura delle attività produttive” della Regione Veneto.

Il Protocollo VIS, in dettaglio

1. Framework globale di protezione finanziaria e occupazionale

In quanto azienda multinazionale con sede a Cassola (VI) e filiali in tutto il mondo, VIS ha adottato una serie di linee guida globali, applicabili ai singoli paesi in base alla legislazione vigente. Le misure hanno l’obiettivo di supportare i dipendenti durante questo momento di crisi sanitaria ed economica, definendo un sistema equo per il quale tutti possano contribuire.

In particolare, è stata definita la riduzione del 20% dei compensi dei membri del Board, allo stesso modo l’Executive team e i dirigenti hanno aderito ad un piano di riduzione delle loro retribuzioni. L’azienda si è anche impegnata a integrare la CIG dei propri collaboratori in maniera progressiva a seconda dell’ammontare dello stipendio lordo, fino al 90% della retribuzione mensile lorda. Inoltre, nei mesi nei quali per effetto delle giornate di CIG non verrà maturata la quota di 13° mensilità, l’azienda garantisce a tutti l’80% della sua maturazione.

2. Piano aziendale di riapertura volto a garantire la massima sicurezza

Di concerto con le OOSS, VIS ha definito un piano aziendale per la riapertura degli stabilimenti produttivi e degli uffici in grado di assicurare la massima sicurezza di tutti i collaboratori, predisponendo una serie di misure di garanzia aggiuntive rispetto a quanto previsto dalle attuali normative.

Per quanto riguarda gli stabilimenti, riaperti il 4 maggio, è stato studiato un protocollo di compartimentazione spazio-temporale molto rigido: l’organizzazione del lavoro, infatti, è stata rivista su più turni distanziati da un intervallo di un’ora. In questo modo non solo si assicura la limitazione del potenziale contatto all’interno dello stesso turno per via della minor concentrazione di personale, ma grazie all’intervallo, e a specifici interventi di sanificazione alla fine di ciascun turno, si va ad evitare la presenza in parallelo e dunque il rischio di contagi tra collaboratori impegnati in turni diversi. Inoltre, vengono applicate la rilevazione della temperatura all’ingresso e test sierologici volontari, offerto gratuitamente a tutti i dipendenti. Mascherine e dispositivi di protezione individuale sono obbligatori in tutti gli ambienti di lavoro.

Sempre in un’ottica di maggior tutela, lo smart working è stato prorogato e la riapertura degli uffici sarà prevista in una fase successiva, quando le condizioni sanitarie lo consentiranno.

3. Condivisione know-how e sinergia con aziende del territorio

Da parte di VIS c’è poi la disponibilità a mettere a sistema il proprio know-how e la propria capacità produttiva per supportare le aziende del territorio impegnate nella filiera tecnico-sanitaria che necessitino di sostegno e a tal proposito Vitec si è già messa a disposizione della Confindustria locale. In particolare, in termini di know how, il Protocollo di Sicurezza realizzato a Feltre è già stato condiviso come modello di riferimento da Confindustria Belluno con altre 50 aziende del territorio. Mentre per quanto riguarda le capacità macchina, gli stabilimenti di Feltre sono dotati di un Pioneering Lab: un laboratorio tecnologicamente all’avanguardia dotato di stampanti 3D in grado di creare rapidamente componenti e ricambi di ogni tipo, e che attualmente sta cooperando con un’azienda del territorio nella produzione di componenti per le visiere di protezione individuale destinate alle strutture ospedaliere. Una collaborazione di questo tipo è stata avviata anche in UK dove la Divisione gestisce due stabilimenti produttivi.

Nell’ottica di un impegno a 360°, VIS ha anche promosso una nuova iniziativa di responsabilità sociale rivolta ai propri dipendenti di ogni paese e destinata a sostenere il mondo del volontariato impegnato nell’emergenza Covid-19. L’azienda che opera in dodici paesi nel mondo, infatti, ha individuato una serie di associazioni che necessitano di supporto di vario tipo e ciascun dipendente, sulla base delle proprie competenze, potrà decidere di mettersi a disposizione per aiutare una di queste realtà. I dipendenti, inoltre, sono a loro volta invitati a proporre ulteriori associazioni che potrebbero beneficiare di questo supporto. Sono anche previsti dei voucher, messi a disposizione dell’azienda, per l’acquisto di prodotti dei brand VIS da donare alle associazioni che ne avessero necessità.

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