Vernissage mercoledì 14 marzo, dalle 18.30

Dal 15 al 30 marzo 2018 | (lunedì – venerdì, 15.30 – 19.00)

Spazio Kryptos, via Panfilo Castaldi 26, Milano

 

L’Associazione Culturale Obiettivo Camera e Spazio Kryptos presentano Roger Corona, con fotografie composte con minuziosa ricerca di equilibrio e correttezza e nitidezza insita proprio nella Forma, che tende alla Perfezione attraverso il rigore geometrico di volumi definiti dalla linea e scolpiti dalla luce.

Fotografia che cattura la particolare forma di perfezione dei maestri rinascimentali.

Con lodevole lungimiranza, presentando una monografia sapientemente intitolata Dettagli, nel 1996, l’apprezzata critica Giuliana Scimé sottolineò subito come, per Roger Corona, «Il corpo umano è la summa della forma, cioè ogni e qualsiasi forma riconducibile a un pattern geometrico è racchiusa nel corpo». Da cui, e con cui, oggi, a distanza di vent’anni, per un altro ordinamento consequenziale del lavoro dell’attento fotografo, è giocoforza riprendere quell’attribuzione originaria, che con lo scorrere del tempo non ha perso alcuna delle proprie intuizioni di merito.

Quindi, l’attuale Pattern Geometrico si offre e propone come certificazione autoriale di un percorso fotografico che definisce il tocco espressivo e la capacità visuale di Roger Corona, che ha elevato la rappresentazione del corpo umano a propria cifra stilistica.

Ancora: il legame con l’originaria identificazione Dettagli è ribadito, oltre che confermato, in una cadenza che raramente svolge il corpo nella propria completezza, forse addirittura mai, per frequentare, invece, una capillare serie di finezze compositive che scandiscono il passo formale della parte-per-il-tutto.

Francese di nascita, ma fiorentino per maturazione individuale, Roger Corona ha coltivato una propria ideale perfezione della forma, che appartiene a un patrimonio culturale radicato nei secoli e nella tradizione che ha preso avvio con il Rinascimento (eccola qui, se vogliamo vederla anche così, l’eredità della formazione personale a Firenze).

Roger Corona percepisce e rappresenta i propri soggetti come fossero sculture: dipende da come le sue forme vengono costruite all’interno dello spazio.

Attraverso la sua fotografia, cattura la particolare forma di perfezione che percepisce nel lavoro dei maestri rinascimentali.

Di fatto, la sua fotografia è composta con minuziosa ricerca di equilibrio e correttezza e nitidezza insita proprio nella Forma, appunto, che tende alla Perfezione attraverso il rigore geometrico di volumi definiti dalla linea e scolpiti dalla luce.

Un soggetto piuttosto che un altro, non fa differenza. Roger Corona compone in chiave geometrica, andando, di volta in volta, a sottolineare i bianchi, i neri e i grigi all’interno di inquadrature a lungo meditate, a lungo pensate (e lo stesso vale per le escursioni nel colore, mai sfacciato, mai ridondante, ma sempre e comunque ricondotto a una lievità cromatica e tonale… bianconero).

In successione di visualizzazioni, i soggetti dell’attuale Pattern Geometrico sono cadenzati in sezioni consequenziali, collocate le une dopo le altre, le une prima di altre.

Tutte insieme, e in comunione di intenti, le sezioni affrontano e risolvono diversi aspetti dell’unico grande tema della forma intesa come valore a sé che conferisce una lucida collocazione nello spazio fotografico di Roger Corona.

Maurizio Rebuzzini

 

Roger Corona (Marsiglia, 1949) approda alla professione fotografica, provenendo da una precedente esperienza aziendale (dirigente in Fiat, a Firenze, città d’adozione). Sostenuto da Giovanni Gastel, si indirizza alla fotografia di bellezza, svolta sia in forma editoriale, sia in finalità pubblicitaria.

Allo stesso tempo e momento, accompagna lo svolgimento rigoroso del mestiere con ricerche fotografiche individuali: dopo l’esordio, con don Antonio Mazzi, per la cui comunità di recupero di tossicodipendenti realizza Arte e Linguaggio per Exodus, si registra la serie di ritratti a quattro mani con pittori di spicco del panorama artistico italiano (Io & Io, del 1993).

Quindi, la sua concentrazione sulla figura si materializza in due raf-finate monografie d’autore, entrambe a cura di Giuliana Scimé: Femme Extrêmes e Dettagli… sul cui passo è oggi ordinata la quantità e qualità di opere che compongono la visione di un Pattern geometrico la cui par-ticolare forma di perfezione scandisce il ritmo di composizioni emozio-nanti, coinvolgenti e, perché no?, entusiasmanti.

 

LINK

https://www.rogercorona.com/

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