Queste opere nascono dall’esplorazione delle possibilità combinatorie di un archivio di oggetti e fotografie, vasto e in continua espansione che rappresenta la matrice dell’universo creativo dell’autrice, che ha come cifra distintiva l’uso astratto di elementi figurativi, e il conseguente superamento dell’opposizione che li separa. Le immagini, tanto concrete quanto oniriche, propongono l”esperienza vivida e immediata di una realtà altra: non sono libere creazioni bensì inquadrature di un mondo non fantastico ma esistente, sia pure su un piano di realtà esclusivamente interiore. Da questo punto di vista la fotografia e il collage, che ne costituiscono l’imprescindibile base tecnica e materiale, rappresentano scelte stilistiche obbligate, perché entrambi presentano la realtà in maniera esatta e fedele, con meticolosa umiltà documentaria.

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