Sony World Photography Awards 2022: ecco i vincitori

World Photography Organization

Vincitori assoluti 2022

Annunciati i vincitori dei concorsi Professional, Open, Student e Youth

La World Photography Organisation è lieta di annunciare i vincitori assoluti dei Sony World Photography Awards 2022.  L’acclamato fotografo Adam Ferguson (Australia) si è aggiudicato il titolo di Photographer of the Year, oltre a un premio in denaro di 25.000 dollari USA e un set di attrezzature fotografiche digitali di Sony. 

Sono inoltre stati resi noti i nomi dei primi, dei secondi e dei terzi classificati nelle dieci categorie Professional e i vincitori dei concorsi Open, Student e Youth. 

Il video celebrativo realizzato per presentare i vincitori, e corredato di reazioni e interviste, è disponibile all’indirizzo worldphoto.org/ceremony-2022. Presso la Somerset House di Londra, dal 13 aprile al 2 maggio 2022, si terrà la mostra di oltre 300 stampe e di centinaia di altre immagini digitali di tutti i fotografi vincitori e finalisti. 

Verranno inoltre esposte le opere di Edward Burtynsky, il celebre fotografo canadese a cui è stato conferito il premio Outstanding Contribution to Photography di quest’anno. 

Photographer of the Year

Migrantes è una serie di autoritratti in bianco e nero di migranti in attesa di attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti. Con la collaborazione dei soggetti, Ferguson ha allestito la scena di ciascuna immagine: dopo aver montato una fotocamera di medio formato su un treppiede, ha consentito a ogni soggetto di scattare la foto in completa autonomia con un cavo di azionamento a distanza, in modo che potesse scegliere personalmente il momento dello scatto e documentare la propria vita con una partecipazione più attiva.

Nel febbraio 2021, dopo l’insediamento della nuova amministrazione americana, si è registrata un’impennata nell’afflusso di migranti provenienti dal Sud e dal Centro America al confine USA-Messico. Sui vari mezzi di informazione circolavano le immagini dei migranti, carichi di effetti personali, insieme ai propri cari, immortalati dai flash dei fotoreporter.

Pur riconoscendo l’importante presenza dei fotogiornalisti, Ferguson aveva notato un “vuoto” fotografico dal lato messicano del confine. In particolare, mancavano immagini che dessero ai migranti la possibilità di decidere come essere rappresentati. In quest’ottica, Ferguson ha proposto al proprio redattore del New York Times il progetto che aveva in mente e ha ottenuto l’incarico di lavorare a Juarez e Reynosa per 11 giorni, tra aprile e maggio 2021.

A ispirare il progetto è stata l’opera Ghetto di Adam Broomberg e Oliver Chanarin, il viaggio visivo che ha visto l’ex duo di artisti documentare 12 ghetti moderni, tra cui l’ospedale psichiatrico cubano di Rene Vallejo, dove il controllo dell’otturatore era stato affidato proprio ai pazienti. Accompagnato dai giornalisti messicani Ernesto Rodríguez, Silvia Cruz, Noe Gea Medina e Laura Monica Cruz Flores, Ferguson ha approcciato i migranti raccolti nei campi di accoglienza vicini al confine, ne ha registrato le storie spesso strazianti e insieme a loro ha allestito le scene degli scatti in spazi tranquilli, che consentissero a ogni soggetto di sentirsi meno a disagio.

La scelta del bianco e nero è stato un modo per annullare l’insieme caotico dei colori dello sfondo e ridurre l’immagine al suo valore emotivo. Il risultato è una serie di toccanti ritratti di persone che, sospese nel tempo, sono alla ricerca di una vita migliore.

A proposito del progetto di Ferguson, Mike Trow, presidente di giuria del concorso Professional 2022, ha affermato: “Quello che Adam Ferguson ha fatto al confine tra Stati Uniti e Messico con i migranti e le loro famiglie è davvero sentito e toccante. La sua serie di ritratti la dice lunga su come sia possibile, con il rispetto e l’intenzionalità morale, evitare quel senso di manipolazione e invasione della sfera privata di cui la fotografia viene spesso accusata. Dando ai suoi soggetti la facoltà di decidere come e quando premere il pulsante dell’otturatore, Adam li ha messi nella condizione di scegliere come essere percepiti. Queste fotografie sono belle, ricche di significato e gentili. C’erano altre storie che hanno conquistato la profonda ammirazione della giuria, ma la serie di Adam ci ha colpiti per l’eloquenza e il calore con cui racconta la capacità di queste persone di affrontare le avversità, senza perdere il senso della dignità e dell’amore, indipendentemente dal luogo e dalle condizioni in cui stanno vivendo.”

Ferguson ha così commentato la sua vittoria: “Questa serie di scatti, realizzata in collaborazione con i migranti, voleva essere un modo per suscitare empatia, non pietà. Cedendo il controllo e dando a ogni migrante facoltà decisionale nel processo che mirava a rappresentarlo, ho cercato di ribaltare la narrativa della marginalizzazione per raccontare una storia che fossa più umana, onesta e capace di far immedesimare l’osservatore. Provo gratitudine per quelle persone così forti e coraggiose che hanno accettato di lavorare con me e questo premio lo ritiro anche a nome loro. Vincere il titolo di Photographer of the Year è come dare a questa storia un’altra vita, perché permette a un nuovo pubblico di conoscere le storie importanti che queste persone hanno voluto condividere con me”. 

Vincitori categorie Professional

I vincitori del concorso Professional sono stati selezionati da una giuria di esperti sulla base di un corpus di lavori composto da 5-10 immagini dedicate a tematiche varie, dalle storie di crisi politica e climatica alle meditazioni personali su famiglia e perdita, fino agli approcci creativi alla natura morta e alla fotografia naturalistica. I migliori di ogni categoria sono stati premiati con un set di attrezzature fotografiche digitali di Sony. I vincitori di quest’anno sono: 

  • Architettura e design: vincitore Domagoj Burilović (Croazia) per la serie Dorf. Finalisti: 2° posto Javier Arcenillas (Spagna); 3° posto Yun Chi Chen (Taiwan).
  • Fotografia creativa: vincitore Alnis Stakle (Lettonia) per la serie Mellow Apocalypse. Finalisti: 2° posto Raphael Neal (Regno Unito); 3° posto Sarah Grethe (Germania).
  • Documentaristica: vincitore Jan Grarup (Danimarca) per la serie The Children of the Financial Collapse in Venezuela. Finalisti: 2° posto Fabian Ritter (Germania); 3° posto Win McNamee (Stati Uniti).
  • Ambiente: vincitore Shunta Kimura (Giappone) per la serie Living in the Transition. Finalisti: 2° posto Gideon Mendel (Sudafrica); 3° posto Giacomo d’Orlando (Italia).
  • Paesaggio: vincitore Lorenzo Poli (Italia) per la serie Life on Earth. Finalisti: 2° posto Andrius Repšys (Lituania); 3° posto Gareth Iwan Jones (Regno Unito).
  • Portfolio: vincitore Hugh Fox (Regno Unito) per Portfolio. Finalisti: 2° posto Julian Anderson (Regno Unito); 3° posto Anna Neubauer (Austria).
  • Ritratto: vincitore Adam Ferguson (Australia) per la serie Migrantes. Finalisti: 2° posto George Tatakis (Grecia); 3° posto Brent Stirton (Sudafrica).
  • Sport: vincitore Ricardo Teles (Brasile) per la serie Kuarup. Finalisti: 2° posto Adam Petty (Australia); 3° posto Roman Vondrouš (Repubblica Ceca).
  • Natura morta: vincitori Haruna Ogata (Giappone) e Jean-Etienne Portail (Francia) per la serie Constellation. Finalisti: 2° posto Cletus Nelson Nwadike (Svezia); 3° posto Alessandro Gandolfi (Italia).
  • Vita selvaggia e natura: vincitore Milan Radisics (Ungheria) per la serie The Fox’s Tale. Finalisti: 2° posto Federico Borella (Italia); 3° posto Oana Baković (Romania).

Per conoscere di più sui progetti vincitori e finalisti di quest’anno, visitare le gallerie delle immagini vincitrici online o scaricare il catalogo dei Sony World Photography Awards 2022.

Open Photographer of the Year

Il concorso Open celebra la potenza visiva di scatti singoli. Le immagini vincitrici sono selezionate per l’efficacia narrativa unita a caratteristiche tecniche d’eccellenza. Scelto tra i dieci vincitori delle categorie Open, Scott Wilson (Regno Unito) è stato proclamato Open Photographer of the Year 2022, titolo a cui si aggiungono un premio in denaro di 5.000 dollari, un set di attrezzature fotografiche digitali di Sony e grande visibilità internazionale.

Wilson ha vinto per il suo potente scatto Anger Management, presentato nella categoria Natural World and Wildlife (Natura e Animali selvatici). L’immagine in bianco e nero ritrae uno stallone mustang allo stato brado mentre solleva una nuvola di terra nel nord-ovest del Colorado. Nella foto, lo stallone si è da poco immerso in una pozza di fango per proteggersi dagli insetti estivi e sta battendo gli zoccoli a terra per comunicare ai maschi rivali di essere pronto a contendersi un posto a una vicina pozza d’acqua.

A proposito della vittoria, Wilson ha detto: “È un grandissimo onore per me vincere il premio Open Photographer of the Year 2022 ai Sony World Photography Awards con Anger Management. Osservare il comportamento di un mustang allo stato bravo è un’esperienza cruda e dinamica. La tensione dell’immagine è emblematica delle sfide legate alla conservazione dei cavalli selvaggi nell’America dell’ovest, dove vengono catturati in numeri record e allontanati dalle terre pubbliche. Entro la fine del 2022, ci saranno più cavalli selvaggi in cattività che liberi.” 

Student Photographer of the Year

Ezra Bohm (Paesi Bassi) è lo Student Photographer of the Year 2022. Il titolo ha permesso alla sua accademia, la Nederlandse Acedemie voor Beeldcreatie, di ricevere un set fotografico di Sony del valore di 30.000 dollari. Bohm è stato premiato per The Identity of Holland, la serie di immagini ispirate al tema Connections, con cui era stato chiesto agli studenti di presentare una storia che raccontasse il modo in cui loro stessi, o qualche altro soggetto, interagiscono con il mondo.

Bohm ha quindi fotografato gli abitanti di una comunità olandese molto unita, che ancora preserva usanze e abitudini tradizionali, evidenziandone gli elaboratissimi costumi tipici e il forte legame con il patrimonio culturale olandese.

Bohm ha così commentato la sua vittoria: “Vincere questo premio rappresenta per me la conferma di quanto sia importante fotografare l’inatteso, per raccontare storie che scaturiscono dal cuore e dall’anima. Se segui la tua ambizione, tutto quello che fai acquista maggiore significato, e magari ha anche più successo”. 

Youth Photographer of the Year

Selezionato tra i vincitori delle sei categorie, Tri Nguyen (Vietnam, 18 anni) si è aggiudicato il titolo di Youth Photographer of the Year 2022 con Under The Moonlight. La foto ritrae un ragazzo in piedi sotto un chiaro di luna artificiale su uno sfondo fatiscente. Il chiaro di luna è il simbolo di una luce puntata sul ragazzo e sul suo desiderio di accettare i propri difetti. Lo scatto fa parte di una serie di immagini realizzate per esplorare il tema dell’autoriflessione e la voglia di rompere gli schemi e di celebrare le proprie imperfezioni.

Nguyen, che oltre a ottenere visibilità internazionale sarà premiato con un set di attrezzature fotografiche digitali di Sony, ha dichiarato: “Sono un artista in erba e molto motivato, quindi essere proclamato Youth Photographer of the Year 2022 mi riempie di gioia e di orgoglio. Accetto con umiltà questo premio e intendo sfruttare questo momento favorevole per promuovere la mia fotografia.” 

Outstanding Contribution to Photography

Il vincitore del premio Outstanding Contribution to Photography di quest’anno è il noto fotografo canadese Edward Burtynsky. Universalmente considerato uno dei professionisti contemporanei più autorevoli al mondo, Burtynsky è noto soprattutto per le sensazionali immagini dedicate ai paesaggi industriali e, più in generale, alla crisi ambientale globale. Le impressionanti rappresentazioni degli sterminati paesaggi alterati dall’uomo mettono a nudo la spaventosa entità delle infrastrutture e della distruzione. Le viste di catene montuose sfregiate, bacini d’acqua prosciugati e dispersione urbana sono distillate in astrazioni pittoriche di forme e colori.

Presso la mostra dei Sony World Photography Awards 2022 saranno esposti oltre dodici dei suoi capolavori. La selezione, fatta personalmente dall’artista, mette in luce i corpus che hanno segnato i suoi 40 anni di carriera, tra cui Anthropocene (2018), Salt Pans (2016), Water (2013), Oil (2009) e Railcuts (1985). In anteprima assoluta, approdano nel Regno Unito anche gli scatti della prossima serie di Burtynsky, Africa (2022), che getta uno sguardo sui paesaggi e sulle regioni del continente africano trasformati dall’estrazione delle risorse. 

Sony World Photography Awards 2022: la mostra ufficiale

La mostra che ospiterà i lavori dei vincitori dei Sony World Photography Awards di quest’anno sarà allestita presso la Somerset House di Londra dal 13 aprile al 2 maggio 2022. Oltre a esporre le opere dei vincitori assoluti e di categoria, l’evento proporrà anche le mostre personali di Pablo Albarenga (Uruguay) e Craig Easton (Regno Unito), rispettivamente vincitori del titolo di Photographer of the Year nel 2020 e 2021.

Albarenga presenta una selezione di immagini tratte dalla serie vincitrice Seeds of Resistance, un corpus di lavori che abbina scatti di paesaggi e territori messi a rischio da attività minerarie e commercio agricolo e ritratti degli attivisti che lottano per salvaguardarli. Easton mette invece in mostra una decina di scatti in bianco e nero della serie Bank Top, che ritrae i residenti dell’affiatato quartiere di Bank Top a Blackburn. Il progetto esamina la rappresentazione, anche errata, delle comunità dell’Inghilterra settentrionale, esplorando le storie e le esperienze degli abitanti del posto attraverso le immagini e con le didascalie scritte dall’autore e studioso Abdul Aziz Hafiz, che ha collaborato al progetto. La mostra virtuale dei Sony World Photography Awards 2022 è visitabile a questo indirizzo.