Photofestival 2020
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Trionfo per Trieste Photo Days 2019: più di 10 mila persone hanno già partecipato al festival fotografico del capoluogo giuliano

Trieste Photo Days 2019 – Festival internazionale di Street Photography, sta per concludersi. Ora si guarda all’edizione 2020, la settima.

In una conferenza stampa tenuta venerdì 8 novembre nella sede triestina del Ministero per i Beni e le attività culturali (MiBACT) presso Palazzo Economo, i responsabili dei diversi enti e organizzazioni che hanno contribuito alla realizzazione del festival hanno illustrato i risultati di questa edizione e presentato i progetti per il futuro.

Il festival, giunto alla sesta edizione, si è svolto dal 22 ottobre al 10 novembre 2019 in un circuito di sedi espositive istituzionali del capoluogo giuliano, con un ricchissimo weekend di apertura il 25, 26 e 27 ottobre. Tre giorni ricchi di eventi tra esposizioni, workshop, proiezioni, contest, letture portfolio, incontri e presentazione di libri, culminati con un bagno di folla per il super-ospite Martin Parr, fotografo della prestigiosa agenzia Magnum Photos, in occasione dell’inaugurazione della sua mostra Life’s a Beach presso il Museo Revoltella. Alcune mostre chiuderanno in questo weekend, e altre saranno visitabili ancora per qualche tempo, secondo il  calendario consultabile nella sezione calendario del sito del festival.

I NUMERI

Trieste Photo Days 2019 ha visto quasi 1.700 foto in mostra per oltre 400 fotografi da tutto il mondo, distribuite tra le 11 sedi fotografiche istituzionali, le 28 sedi del circuito Trieste Photo Fringe e le 4 sedi del Photo Days Tour ad Aquileia, Cividale del Friuli, Cormòns e al Trieste Airport. Complessivamente, si stimano 10.000 visitatori nella sola settimana d’apertura, tra mostre istituzionali e mostre del Fringe: quasi il doppio rispetto all’intero periodo del festival 2018. In un weekend il solo Museo Revoltella ha visto oltre 2000 visitatori. Interessante anche la ricaduta economica sul territorio: gli hotel convenzionati hanno registrato nel weekend centrale del festival più di 300 presenze, tra fotografi stranieri e italiani. Un successo che va oltre ai numeri: pubblico entusiasta, ospiti innamorati di Trieste, fotografia di grande livello e diversi eventi con il tutto-esaurito.

“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati di quest’edizione di Trieste Photo Days”, ha dichiarato Angelo Cucchetto, Direttore Artistico del festival, durante la conferenza stampa di chiusura che si è tenuta presso il Segretariato regionale del MiBACT Friuli Venezia Giulia. “La mostra di Martin Parr, inparticolare, ci riempie d’orgoglio perché insieme al Comune di Trieste che l’ha organizzata, abbiamo portato in città un’esposizione di respiro internazionale di un artista amatissimo che mancava dall’Italia da molto temp”. E aggiunge: “Tutte le mostre di questa edizione sono straordinarie e chi non le ha ancora viste dovrebbe rimediare. La quantità e qualità dei contenuti presentati è ormai a livello dei grandi festival internazionali. La presenza di grandi star come Martin Parr e Nick Turpin, per la prima volta a Trieste, ha fatto da traino agli eventi di autori emergenti e i numeri confermano che stiamo lavorando bene”.

TRIESTE PHOTO DAYS 2020 | ANTICIPAZIONI

Sulla scia di questo successo, Trieste Photo Days vuole riproporsi nel 2020 con una nuova e ancor più prestigiosa edizione. L’associazione dotART, in collaborazione con l’art director Angelo Cucchetto, è già al lavoro per definire il programma del prossimo festival.

“Miriamo a consolidare le partnership con le istituzioni”, dice Stefano Ambroset, fondatore del festival, “in modo da continuare a proporre una rassegna sempre più importante in grado di valorizzare il territorio. Miriamo a riproporre la formula vincente degli anni scorsi: invitare uno o più super-ospiti e legarli alla giuria del concorso fotografico URBAN Photo Award. Attorno alla loro presenza strutturare gli eventi più importanti del festival: la cerimonia di premiazione del concorso, workshop esclusivi, mostre personali e mostre-tributo”.

Tra gli ambiziosi progetti per il futuro, il Trieste Photo Village, una vetrina in centro per raggiungere il grande pubblico “generalista” dei curiosi, portando la fotografia nel cuore pulsante della città in una nuova sede espositiva temporanea che ospiterebbe incontri, conferenze, mostre, un bookshop specializzato in libri fotografici, un infopoint e una zona didattica per workshop, corsi e letture portfolio.

COMMENTI ISTITUZIONALI

Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte si dichiara “soddisfatta dell’esito della collaborazione con l’Associazione dotART, ulteriormente consolidata grazie alla formula che propone un felice dialogo tra la fotografia storica conservata negli archivi comunali e quella contemporanea. Così è avvenuto nella Sala Selva di Palazzo Gopcevich in cui il percorso narrativo dedicato al Porto Vecchio dalle origini sino a oggi ha visto la presenza di testimonianze autoriali come Marino Ierman, Eugenio Novajra e Graziano Perotti.”

“Al Civico Museo Orientale,” continua Colecchia, “protagonisti sono stati i mercati del pesce dismessi a Tokyo (con gli scatti di Nicola Tanzini) e a Trieste che mostrano ai nostri occhi valori umani, culturali e storici, diversi e trasversali al tempo stesso. La fotografia contemporanea è stata proposta al Civico Museo Sartorio con la selezione di autori contemporanei del Premio Musei Civici mentre il Museo Revoltella, per la prima volta, ha ospitato un omaggio alla fotografia di Martin Parr. A Trieste, città dove il mare è componente essenziale dell’identità triestina, la mostra Life’s a beach documenta la passione del fotografo inglese che, travalicando i confini giuliani, si fa ricerca antropologica di un’umanità colta nel momento del bagno.”

“Siamo particolarmente felici di ospitare presso la nostra sede questo incontro”, ha dichiarato il Direttore del Segretariato regionale del MiBACT Roberto Cassanelli, “che dà conto dei lusinghieri risultati di Trieste Photo Days 2019 in cui per la prima volta è coinvolto anche il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. È nostra intenzione, fin dalla prossima edizione, giocare un ruolo ancor più attivo e propositivo. Vogliamo che Palazzo Economo entri nel circuito delle sedi espositive del Festival e abbiamo già in mente qualche proposta. Per il nostro Ministero la fotografia è un bene culturale a tutti gli effetti, è patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, strumento di memoria e di comprensione del reale. Sostenere questa manifestazione è per noi doveroso”.

GLI ENTI ORGANIZZATORI

Trieste Photo Days 2019 è promosso dall’associazione culturale dotART, in collaborazione con il Servizio Musei e Biblioteche e il Servizio Promozione Turistica, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste, il Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per il Friuli Venezia Giulia, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, la main partnership di Install.Pro e Unicusano Trieste.

CONTATTI

Alberto Procacciante
Responsabile Relazioni Esterne Trieste Photo Days
334.1962664
[email protected]

Fotografie e una diversa versione del comunicato stampa scaricabili qui

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