Vendite private Web – Genesi e opportunità per il fotografo professionista

I gruppi d’acquisto sul Web come Groupon, Glamoo e molti altri (vedi elenco esemplificativo, più in basso) puntano ad una relativamente nuova formula di marketing aggressivo: il fornitore di servizi e prodotti, fra cui potenzialmente anche il fotografo, viene inviato ad offrire un suo prodotto/servizio a prezzi molto ribassati; per tramite della piattaforma del “gruppo” l’offerta viene proposta agli iscritti al sito (e pubblicizzata verso l’esterno); l’offerta ha una durata temporale, ed un “obiettivo” di acquirenti. Al raggiungimento dell’obiettivo, il sito del “gruppo d’acquisto” trattiene la sua commissione (solitamente dal 30 ad un frequente 50%), e versa al fornitore l’importo residuo.

Va quindi tenuto conto che il compenso percepito dal fornitore è sensibilmente inferiore rispetto a quello – già ribassato – usato come elemento di richiamo.

Il meccanismo della competitività al ribasso genera anche offerte a prezzi eccezionalmente contenuti, producendo però effetti d’insieme che sono molto più complessi della semplice “promozione” o notorietà del fornitore.

Stracciarsi le vesti gridando allo scandalo non serve a nulla: quando un fenomeno viene innescato dalla Rete, e la Rete ne decreta il successo di pubblico, l’unica cosa sensata ed intelligente che può (e deve) essere fatta è:

a) Capirne i meccanismi che ne stanno alla base;

b) Valutare se possa essere utilizzata a proprio favore, nel proprio specifico caso;

c) Se si, farlo con intelligenza e rispetto dei colleghi e del cliente;

d) Se no, tenersene fuori con cognizione di causa e cercare percorsi alternativi, magari aiutando i colleghi a capire.

Per capire meglio, analizziamo qui di seguito le possibili letture negative e positive.

Un’introduzione breve e discorsiva (ovviamente non esaustiva) si trova a questo video di Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=5EQGTHbo4uE

Siti di gruppi d’acquisto

A titolo di esempio, ecco alcuni fra i maggiori gruppi di acquisto, elencati fra i soli operanti in Italia.

Groupon, il capostipite del fenomeno, ha iniziato la sua attività nel 2008; ha iniziato ad avere un certo successo nel 2009, ed a cavallo del 2010 – 2011 il fenomeno è esploso a livello mondiale, con letteralmente parecchie migliaia di siti che hanno “clonato” il modello iniziale. Difficile stimarne il numero.

Esistono migliaia e migliaia di script preconfezionati per assemblare modelli simili a quello di Groupon, su praticamente tutte le piattaforme, ed a costi di sviluppo molto contenuti.

Groupon – www.groupon.it

Groupalia – http://it.groupalia.com/

Glamoo – www.glamoo.com/it

PrezzoFelice – www.prezzofelice.it

Poinx – www.poinx.it

Jumpin – www.jumpin.it

Letsbonus – http://it.letsbonus.com

Kgbdeals – www.kgbdeals.it

Acquistionline – www.acquistionline.it

Getbazza – http://getbazza.com

Exedo – www.exedo.it

Offerum – www.offerum.it

ATTENZIONE: se all’accesso ti viene chiesto – apparentemente in modo obbligatorio – di registrarti, fallo solo se lo desideri. Si tratta di una mossa di marketing usata da alcuni siti.

Per evitare di compilare la scheda di registrazione puoi chiudere la scheda che si sovrappone (se ne viene data la possibilità) oppure posizionare il cursore sulla barra degli indirizzi, cancellare tutta la parte di url generata in automatico dal sito che segue il dominio vero e proprio – ad esempio http://www.groupon.it/ – e poi fare “refresh / ricarica” della pagina stessa.